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Andrea Orlando biografia 2017:  ecco la biografia di Andrea Orlando, ministro della giustizia, dove e quando è nato, gli studi fatti, l’inizio della carriera politica, quando è diventato primo ministro dell’ambiente e poi Guardasigilli nel governo guidato dal premier Paolo Gentiloni, le riforme che ha proposto, le sue idee sulla giustizia in Italia e le lotte che porta avanti.

 

Andrea Orlando biografia 2017: moglie fidanzata compagna famiglia età laurea

Andrea Orlando biografia 2017: Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è nato a La Spezia il 9 febbraio del 1969, attualmente ha quindi 48 anni di età, da una famiglia semplice di origine campana ma ligure di adozione.

Una curiosità: il papà portò l’allora adolescente futuro ministro ai funerali di Enrico Berlinguer, nell'estate del 1984.

Andrea Orlando laurea: il ministro della Giustizia, come altri ministri tra cui la Fedeli, Poletti, Lorenzin, non sono laureati. Andrea Orlando, infatti, si è iscritto all'Università di Pisa alla facoltà di Giurisprudenza senza concluderla.

Andrea Orlando moglie, fidanzata, compagna: niente di tutto questo, il ministro Andrea Orlando non è sposato.

 

Bografia di Andrea Orlando: la carriera politica

Andrea Orlando inizio della carriera politica

Andrea Orlando entra in politica da giovanissimo.

Nel 1989, è il segretario provinciale della Federazione Giovanile Comunista Italiana e successivamente, è nel Consiglio comunale della città di La Spezia;

Dopo lo scioglimento del Partito Comunista, viene rieletto nel PDS diventandone poi, nel 1993, Capogruppo nel consiglio comunale di La Spezia. 

Nel 1995, Andrea Orlando è il segretario del Partito Comunista Italiano nel consiglio comunale della sua città.

L’incarico da assessore alle attività produttive arriverà nel 1997, durante il mandato del sindaco Giorgio Pagano.

Nel 2000 Adrea Orlando fa parte della segreteria regionale con l'incarico di responsabile degli enti locali per conto dei Democratici di Sinistra.

Nel 2003, Piero Fassino lo incarica vice responsabile della direzione nazionale del partito e nel 2006 entra a far parte della segreteria nazionale del partito.

Sempre nel 2006, Andrea Orlando si presenta alle elezioni politiche con la lista dell’Ulivo, vincendo nella decima circoscrizione della Liguria.

L’anno successivo, a seguito dello scioglimento dei Democratici di Sinistra, entra a far parte del Partito Democratico, diventando il Responsabile dell’Organizzazione nella segreteria nazionale.

Il 2008 è un anno molto importante per Andrea Orlando che continua la sua scalata in politica, diventando un componente della Commissione Parlamentare antimafia.

Per maggiori dettagli Andrea Orlando biografia 2017.

Andrea Orlando nel 2009 riceve la nomina di presidente del Forum di Giustizia del partito da Pier Luigi Bersani.

L’anno successivo è membro della Commissione Giustizia della Camera, ruolo che ricoprirà fino alla fine della sedicesima legislatura.

Nel 2013 Andrea Orlando si candida alla Camera dei Deputati come capolista del Partito Democratico in Liguria.

Nel 2013 Andrea Orlando nominato Ministro dell’Ambiente e tutela del territorio e del mare, nel governo Letta.

L’incarico ministeriale lo vede promotore dei provvedimenti legislativi relativi alla terra dei fuochi e dell’Ilva, fornendo strumenti per combatterne le irregolarità.

Uno dei provvedimenti legislativi prevede l’utilizzo dell’esercito a scopo di sorveglianza nelle terre ad alto rischio di contaminazione.

 

Andrea Orlando nuovo Ministro della Giustizia:

Andrea Orlando nominato Ministro della Giustizia il 21 febbraio 2014 da Matteo Renzi, presterà giuramento il 22 febbraio.

Il ministro della giustizia Andrea Orlando ha affrontato, tra le altre cose, un problema relativo alla violenza sui social.

Confrontatosi con i ministri della Giustizia europei, mette in luce il problema che i social sono diventati il mezzo per il quale l’odio si diffonde più velocemente.

La giurisdizione non è pronta per affrontare tutto ciò che continua a dilagare in rete senza alcun controllo certo.

Favorevole alle unioni di civili, si esprime in  merito agli sviluppi che ne derivano dall’approvazione dei vari decreti legge che tutelano le coppie di fatto.

Il ministro della giustizia garantisce che verranno presentati i decreti mancanti in modo da regolarizzare le unioni sotto tutti i punti di vista.

Il giorno della prima unione civile viene considerato una battaglia vinta, tanto che il ministro si ritiene soddisfatto delle conquiste fatte fino ad ora. Il ministro afferma che una legge che riconoscesse una libertà era necessaria.

Il dibattito parlamentare ha reso possibile che le unioni civili lascino libertà di scegliere a ciascuno il proprio orientamento sessuale. Il passo successivo riguarderà le adozioni.

 

Andrea Orlando e la riforma carceraria:

L’idea del ministro Andrea Orlando, è quella di reinterpretare il carcere in una maniera meno passiva.

All’interno delle carceri è necessario che venga riconosciuto, ai detenuti migliori, che hanno studiato o intrapreso qualche attività utile alla comunità carceraria, un merito, che esula dalla semplice buona condotta.

Rendersi utili all’interno del carcere aiuterà ad eliminare il processo di infantilizzazione.

L’idea è quella di costruire un sistema di detenzione che riconosca le differenza di comportamento, stimolando un atteggiamento attivo e non mortificante.

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