Anticorruzione 2015: falso in bilancio, soglie e autoriciclaggio

Anticorruzione 2015 cosa prevede la riforma nuova legge che modifica le soglie di punibilità del reato di falso in bilancio e autoriciclaggio? Testo ddl

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Anticorruzione 2015, la riforma con la nuova legge sui reati di falso in bilancio e autoriciclaggio del Governo di Matteo Renzi è legge dopo l'approvazione alla Camera dei Deputati in data 21 maggio 2015. Ecco cosa prevede la nuova normativa contro la corruzione, dal reato di falso in bilancio all'eliminazione delle soglie di non punibilità dettate dall'esecutivo che tuttavia lasceranno delle distinzioni tra le aziende, l'introduzione del reato di autoriciclaggio, le variazioni delle sanzioni e gli sconti di pena fino alle modifiche legate alla prescrizione. I diversi punti su cui si concentra la nuova riforma e lo scenario politico diviso nella sua attuazione

 

Legge Anticorruzione 2015 cosa prevede?

Anticorruzione 2015 cosa prevede: è legge dopo l'approvazione alla Camera dei Deputati, in data 21 maggio 2015, dove si è arrivati al seguente risultato finale:

  • 280 voti favorevoli;

  • 53 voti contrari;

  • 11 voti astenuti.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi si è ritenuto molto soddisfatto del risultato annunciando che il suo Governo ha mantenuto la promessa sulla legge anticorruzione riportando l'Italia dalla parte della legalità.

Nonostante le lunghe discussioni sulle soglie di punibilità del falso in bilancio, e nonostante i rallentamenti dettati dall'assemblea dei gruppi parlamentari di Forza Italia, il ddl ha preso forma diventando legge.

I diversi rinvii non avevano messo in buona luce lo scenario politico ripreso più volte dai diversi organi dello Stato preoccupati per i problemi legati alla corruzione che continua ad affossare il paese: l'uscente Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, aveva evidenziato questo tema nel suo discorso di fine anno, così come il nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo giuramento di inizio mandato. Anche la Magistratura, con le dichiarazioni della Corte dei Conti, ha fatto pressione al Governo assieme alla Banca d'Italia.

 

Anticorruzione 2015 soglie di punibilità e reato di autoriciclaggio

Anticorruzione 2015 per le soglie di punibilità e reato di autoriciclaggio ci saranno delle notevoli innovazioni nel sistema giuridico italiano. Infatti la nuova riforma del Governo di Matteo Renzi introduce nell'ordinamento giuridico italiano due grandi cambiamenti.

Il primo è legato alle soglie di punibilità per il reato di falso in bilancio che con la nuova legge verranno eliminate senza più tenere conto, come da prima bozza, di quelle che sono le dimensioni delle imprese che compiono il reato e la grandezza dello stesso. Questo è quanto ha spiegato il ministro della Giustizia Andrea Orlando. In un primo momento il Presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso aveva rimosso le soglie di punibilità completamente vedendo l'esecutivo contrario e che, in uno scontro politico, le aveva reintrodotte. Successivamente una nuova manovra, come aveva evidenziato lo stesso Orlando, faceva in modo che l'area di non punibilità per il reato di falso in bilancio rimaneva contenuta. Tuttavia le soglie di non punibilità sono state rimosse totalmente e ci saranno delle distinzioni tra le aziende non quotate e quelle quotate. A quest'ultima si aggiunge l'eliminazione della procedibilità a querela che sarà perseguibile come reato solamente d'ufficio.

Il secondo grande cambiamento si cela dietro il reato di autoriciclaggio che prevede una pena da 5.000 ai 25.000 euro fino alla reclusione dai 2 agli 8 anni, così come anticipato anche dalla legge 15 dicembre 2014 numero 186. Per autoriciclaggio s'intende il trasferimento di un guadagno rilevato in maniera illecita in un'attività.

Il Movimento 5 Stelle ha attaccato il Governo di Matteo Renzi per i continui rinvii (evidenziando che invece per le riforme costituzionali si lavora senza sosta) e alla votazione finale ha espresso il suo voto contrario all'Esecutivo in carica e alla nuova riforma ritenendola un'altra occasione persa data la mancanza del daspo per i corrotti, un vero e proprio falso in bilancio e una prescrizione a garanzia della certezza della pena.

 

Decreto sul falso in bilancio 2015:

Anticorruzione 2015 dal piano al decreto sul falso in bilancio si è partiti con una forte motivazione legata al creare un contrasto per la crescita della corruzione nel paese che continua ad essere affossato da questo reato che non è frenato a dovere; con la nuova normativa l'Esecutivo in carica vuole ottenere risultati già nel breve periodo. Il Governo di Matteo Renzi ha continuato a lavorare nonostante i continui rallentamenti ed intoppi politici che hanno suscitato perplessità da parte della Magistratura e del Capo dello Stato per via della difficile situazione.

Con la nuova legge anticorruzione 2015 si è rivisto il reato di falso in bilancio ed in particolar modo le soglie legate al raggio d'azione che sono state rimosse dato che molto spesso lasciavano impuniti reati anche gravi; proprio la rimozione dell'area di non punibilità permetterà alla giustizia di fare il suo dovere su una piaga che mette in crisi l'intera nazione. Il ministro della Giustizia Orlando ha precisato che con la nuova legge ogni caso sarà comunque valutato sulla base della gravità del fatto e della grandezza della stessa impresa che lo compie.

Il nuovo, ed a quanto pare efficace reato di falso in bilancio, sarà affiancato dalla pena legata all'autoriciclaggio che estenderà le sanzioni sui reati di natura fiscale.

 

Il testo del ddl anticorruzione 2015

Il testo del ddl anticorruzione 2015 è diventato legge dopo l'approvazione alla Camera dei Deputati in data 21 maggio 2015.

Dopo diversi slittamenti, dovuti in un primo momento all'assemblea dei gruppi parlamentari di Forza Italia che hanno impedito al Governo di attenersi all'agenda politica che prevedeva la discussione a Palazzo Madama lo scorso 12 febbraio, il Governo è riuscito a lavorare sul testo trovando poi i numeri per trasformalo in legge.

Le novità più importanti della nuova legge anticorruzione 2015 sono:

  • estensioni delle sanzioni penali previste per il pubblico ufficiale all'incaricato di servizio pubblico;

  • variazioni delle sanzioni legate al reato di corruzione propria;

  • sconti di pena per chi collabora con la giustizia;

  • estensione del reato di falso in bilancio che terrà conto della gravità del reato rimuovendo le soglie di non punibilità;

  • eliminazione delle soglie legate al falso in bilancio;

  • variazioni per la prescrizione;

  • inserimento del reato di autoriciclaggio così come da legge 186/2014;

  • inasprimento delle pene per il reato di corruzione in atti giudiziari.

Il testo integrale della legge è reperibile presso la Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

 

L'Autorità ed il responsabile del piano anticorruzione:

L'Autorità ed il responsabile del piano anticorruzione (ANAC) 2015 vede presidente Raffaele Cantone che è stato nominato nel 2014 da Matteo Renzi a capo dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. È proprio quest'ultima organizzazione che, in sostituzione della CIVIT (Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche) continuerà ad interagire nelle sue funzioni alla prevenzione sulla corruzione su quelle che sono le pubbliche amministrazioni, le società in partecipazione e quelle controllate dalla stessa PA.

Dato il forte lavoro che anche quest'organo sta svolgendo nel territorio la sua struttura è stata rafforzata con la nuova riforma della PA. Ad evidenziarlo è stato Matteo Renzi lo scorso gennaio indicando che l'ANAC doveva essere irrobustita nei suoi poteri. Dichiarazioni che forse sembrano seguire la logica del forte lavoro dell'Autorità Nazionale Anticorruzione che ha dovuto predisporre un'Unità Speciale per l'Expo 2015 di Milano dove salvaguarda la trasparenza legata agli appalti che daranno vita all'intero evento.

 

Anticorruzione per il reato del Pubblico Ufficiale

Anticorruzione per il reato del Pubblico Ufficiale: pene più severe con la nuova legge per il reato di corruzione che viene compiuto dai pubblici ufficiali.

In precedenza il reato era regolato dall'articolo 319 del codice penale che prevede la reclusione da quattro a otto anni.

Con la nuova riforma anticorruzione le pene saranno decisamente più severe con un inasprimento delle sentenze che possono portare a condanne dai 6 ai 10 anni di reclusione.

Matteo Renzi si ritiene molto soddisfatto del risultato e ci tiene ad evidenziare che con la nuova legge anticorruzione e con l'Autorità Anticorruzione affidata a Raffaele Cantone, la giustizia italiana avrà una marcia in più e potrà contrastare al meglio tutti i reati legati alla corruzione.

Del resto la corruzione è un problema che penalizza fortemente la penisola italiana e il Presidente del Consiglio dei Ministri spera di arginare al meglio la difficile situazione con questa nuova riforma firmata dal suo Governo.

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