Attacco Beppe Grillo dagli Hacker del Pd con la firma Anonymous

Attacco Beppe Grillo da parte degli Hacker del Pd che minacciano di mettere in rete mail private e contenuti personali dei parlamentari a 5 Stelle

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Minacce dal web tanto caro agli attivisti del Movimento 5 Stelle: "Pubblicheremo una volta a settimana si ogni singolo onorevole del Movimento fino a che non si farà chiarezza del marcio che c’è ai vertici".

 

L’attacco digitale al Movimento 5 Stelle

La prima ad essere stata presa di mira sarebbe la deputata Giulia Sarti. Il gruppo di hacker che rivendica l’attacco digitale si firma Anonymous e hacker del Pd e promette di pubblicare tutto il contenuto delle mail private dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, sottolineando che quella di Giulia Sarti sia già online. Quest’ultima smentisce, ed infatti sembra che i file della sua mail siano tutti vuoti. Già in precedenza il blog dello stesso Beppe Grillo era stato oscurato da un gruppo di hacker.

 

Il messaggio di Anonymous

Nel leggere attentamente il messaggio si notano delle imperfezioni che farebbero pensare ad un falso più che al preciso e scrupoloso gruppo di hacker Anonymous. La prima imperfezione si trova nella rivendicazione, che recita:"attraverso questa azione vogliamo porre l’attenzione sul marcio che c’è al vertice del Movimento 5 Stelle. Speriamo così di portare i membri del Movimento e i cittadini a riflettere sul ruolo di Beppe Grillo e Giuseppe Casaleggio". L’inesattezza della rivendicazione è che Casaleggio si chiama Gianroberto e non Giuseppe. Il nome di Casaleggio viene ripetuto diverse volte nel messaggio, e solo nella parte del testo riportata non risulta corretta. Un errore che molto probabilmente non sarebbe accaduto allo scrupoloso gruppo di Anonymous. La seconda ipotesi che fa pensare ad una messa in scena si tratta della doppia firma, da una parte quella di Anonymous seguita dagli hacker del Pd.

 

Le rivendicazioni di Anonymous

Il motivo dell’attacco riguarda i vertici del Movimento, chiamato dagli hacker "marciume ai vertici", la poca chiarezza, sempre secondo gli attentatori del web, della posizione di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, per concludere con l’ennesima espulsione, quella di Marino Mastrangeli. Difatti sul comunicato online si legge:"Nel momento in cui qualcuno decide di non stare in riga, fanno ben presto a liquidarlo. Questo è accaduto in passato tramite la rimozione di commenti non graditi o l’espulsione di membri non disposti a recitare a memoria la pappardella preparata da Grillo-Casaleggio. Sono arrivati adesso addirittura a richiedere l’espulsione di un senatore del Movimento 5 Stelle, Marino Mastrangeli, che ha esercitato il suo diritto alla libertà di espressione in tv". 

 

Le condizioni di Anonymous

"Per questo siamo entrati nelle caselle di posta dei senatori, senatrici e deputati del Movimento 5 Stelle. Pubblicheremo una casella di posta alla settimana fino a che le nostre richieste non saranno soddisfatte" si legge nella parte del comunicato online. Le richieste del presunto gruppo di Anonymous sarebbero la pubblicazione del reddito e patrimonio di Grillo e Casaleggio, più il dettaglio dei guadagni che stanno dietro al blog di Grillo e gli stessi derivati.

Per il momento la prima presunta vittima, Giulia Sarti, rimane illesa dall’attacco virtuale dato che i file che dovrebbero contenere la sua mail privata sembrerebbero vuoti.

 

Il video della rivendicazione di Anonymous

Un video riporta i nomi di tutte i parlamentari a 5 Stelle di cui gli hacker del Pd, posseggono il contenuto privato delle mail. Paolo Bernini, Elisa Bulgarelli, Matteo dall’Osso, Michele Dell’Orco, Adele Gambaro, Maria Mussini.

Anche bello stesso video si notano dei dettagli diversi dallo standard Anonymous, dal tono si voce, diverso dal solito,alla firma finale incompleta e con la doppia firma hacker Pd.

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