Silvio Berlusconi biografia: la famiglia, la politica e le condanne

Silvio Berlusconi biografia: la famiglia, le condanne e i problemi giudiziari, le intercettazioni e le aggressioni fino alla vita politica e sentimentale

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Tutta la storia sentimentale, familiare, politica, sportiva e imprenditoriale di Silvio Berlusconi più tutte le curiosità sulla sua persona con approfondimenti relativi alla sua storia.

 

La biografia di Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi nasce a Milano il 29 settembre del 1936. Il padre (Luigi Berlusconi) di Saronno e la madre (Rosa Bossi) di Milano concepiscono Silvio Berlusconi come primo figlio di tre, Maria Antonietta e Paolo.

La sua istruzione secondaria comincia al Liceo Classico Sant’Ambrogio di Milano, dove nel 1954 consegue la maturità. Continua gli studi iscrivendosi all’Università Statale di Milano presso la facoltà di Giurisprudenza, laureandosi nel 1961 con il massimo dei voti dopo aver discusso una tesi per la quale ricevette un premio di 500 mila lire da parte dell’Agenzia Pubblicitaria di Manzoni di Milano. Il titolo della tesi di laurea era Il contratto di pubblicità per inserzione, e Silvio Berlusconi la discusse d’innanzi al relatore Remo Franceschelli.

Tre anni dopo la laurea conosce Carla Elvira Lucia Dall’Oglio, giovane ragazza di La Spezia, con cui si è sposato il 6 marzo del 1965. Dal matrimonio con la signora Dall’Oglio, sono nati i primi tre figli di Silvio Berlusconi:

Maria Elvira Berlusconi (Milano 10 agosto del 1966) e Pier Silvio Berlusconi (Milano 28 aprile del 1969).

Nel 1974 Silvio Berlusconi acquista e va a vivere a Villa San Martino, una villa settecentesca che ha acquistato dall’erede del marchese Camillo: Annamaria Casati Stampa di Soncino. L’acquisto fu portato a termine grazie anche al legale storico di Silvio Berlusconi, Cesare Previti. Grazie alla garanzia dell’antica Villa San Martino, Silvio Berlusconi riesce ad ottenere, mettendo come garanzia la sua dimora, un prestito di 750 milioni di lire dalla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde (Cariplo).

Dopo vent’anni di matrimonio, 1985, Silvio Berlusconi e la sua prima moglie divorziano. Le cause che portano alla rottura del matrimonio si trovano dietro l’attrice di teatro Veronica Lario (Miriam Bartolini in arte), una donna da cui Silvio Berlusconi fu subito attratto dopo il loro primo incontro al Teatro Manzoni di Milano nel 1980. Veronica Lario, molto più giovane del Cavaliere (Bologna 1965), in un primo momento comincia una storia extraconiugale con Berlusconi trasferendosi, assieme alla madre, nella sede operativa dell’azienda Fininvest. Dopo il divorzio dal primo matrimonio, avvenuto nel 1985, Veronica Lario e Silvio Berlusconi rendono ufficiosa la loro storia per poi sposarsi, con rito civile, nel 1990.

Prima del secondo matrimonio Silvio Berlusconi aveva avuto da Veronica Lario tre figli:

Barbara Berlusconi nata nel 1984;

Eleonora Berlusconi nata nel 1986;

Luigi Berlusconi nato nel 1988.

Ma anche il secondo matrimonio di Silvio Berlusconi non sembra andare per il verso giusto: è il 2 maggio del 2009 e la signora Berlusconi annuncia pubblicamente di volere la separazione. La separazione (non consensuale) arriva con la sentenza del Tribunale di Milano nel dicembre del 2012. Il tribunale impone al Cavaliere il versamento di 3 milioni di euro mensili come mantenimento di Veronica Lario.

L’attuale ragazza di Silvio Berlusconi è Francesca Pascale, una giovane ragazza di 28 anni, showgirl, fondatrice del gruppo “Silvio ci manchi” e candidata alle elezioni provinciali del 2009.

 

Silvio Berlusconi l’imprenditore nel settore immobiliare:

In giovane età Silvio Berlusconi comincia a lavorare saltuariamente come intrattenitore e cantante durante i viaggi di crociera. La sua esperienza nel mondo dell’animazione, che ha visto anche la collaborazione di Fedele Confalonieri, sembra essere molto lontana dall’attività imprenditoriale e politica a cui il Cavaliere ha dato seguito. Dopo la breve esperienza nelle navi da crociera, Silvio Berlusconisi dedica alla vendita “porta a porta” di scope elettriche per poi entrare a lavorare in un’agenzia immobiliare. Ferrato per quest’ultimo campo, nel 1961 si affianca Pietro Canali, un costruttore, con il quel fonda la Cantieri Riuniti Milanesi Srl, una vera e propria agenzia immobiliare.

Dal settore immobiliare, Silvio Berlusconi comincia a diventare un vero e proprio imprenditore. Nel 1963 fonda la Edilnord Sasassieme a Carlo Rasini e Carlo Rezzonico.

Nel 1968 la cugina, Lidia Borsani, da vita alla Edilnord 2 (Edilnord Sas di Lidia Borsani), la società che fisicamente costruìMilano 2.

Nasce nel 1973 la Italcantieri Srl che vede alla presidenza Silvio Berlusconi. Nel 1975 le viene cambiata la ragione sociale in Spa. Nel campo dell’edilizia Silvio Berlusconi è ormai noto per il suo successo, infatti nel 1977 viene nominato Cavaliere del lavoro dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone.

L’anno successivo, 1978, il Cavaliere, dopo aver chiuso la Edilnord, fonda la società Milano 2 Spa che vede la fusione con la Immobiliare San Martino Spa, azienda di Marcello Dell’Utri, amico di Berlusconi fin dai tempi dell’università.

 

Berlusconi e la televisione:

Dopo la creazione di Milano 2 Spa, Silvio Berlusconi allarga i suoi orizzonti imprenditoriali al ramo della televisione. Sempre nel 1978 acquista la televisione di Giacomo Properzj, la Telemilano. Quest’ultima rete trasmetteva, appena acquisita dal Cavaliere, solamente a livello periferico, precisamente a Milano 2. Nel 1980 Berlusconi allarga Telemilano e livello nazionale dandole il nome di Canale 5 che comincia a trasmettere diversi emittenti.

Ma il 1979 non è solo l’anno di Milano 2 Spa e di Telemilano per Silvio Berlusconi: fonda, infatti, una società che acquisisce azioni di altre imprese per guidarle, la famosa Fininvest.

Nel 1981 ottiene il permesso di utilizzare il satellite della televisione di Stato, la Rai, per trasmette in diretta, solo in Lombardia dato che nelle altre regioni fu trasmessa in differita, il Mundialito, un torneo di calcio di nazionali dell’Europa e del Sud America.

Altri due anni di grande importanza per la carriera imprenditoriale di Silvio Berlusconi sono stati il 1982 e il 1984. Difatti nel 1982 acquista da Edilio Rusconi la rete Italia 1; nel 1984 acquisisce dal gruppo Arnoldo Mondadori Editore la rete televisiva Rete 4.

Le reti televisive di Silvio Berlusconi sono state le prime a trasmettere su scala nazionale. Nel 1984 le reti della Fininvest furono oscurate per essere andate contro al monopolio Rai, l’unica rete che, sulla base della legislazione dell’epoca, poteva trasmettere a livello nazionale. Ma la vicenda del blocco delle reti di Berlusconi durò molto poco grazie all’intervento del Governo Craxi che con un apposito decreto legge permise alle reti del Cavaliere di ritornare operative. La legalizzazione su scala nazionale si ebbe 6 anni dopo con la legge Mammì.

Le reti televisive di Silvio Berlusconi escono anche dai confini nazionali. Nel 1986 apre la rete La Cinq in Francia (chiusa nel 1992);

nel 1987 in Germania da vita alla rete Tele 5 (chiusa nel 1992 ma riaperta nel 2002);

nel 1990 Telecinco in Spagna, rete tutt’oggi di successo.

Attualmente le reti televisive di Silvio Berlusconi sono tenute in piedi dal gruppo Mediaset (gruppo di proprietà dello stesso Silvio Berlusconi).

La Fininvest ha collaborato anche con la Medusa Film e con il gruppo Blockbuster Italia.

 

Berlusconi ed il Settore editoriale e la grande distribuzione

L’interesse imprenditoriale di Silvio Berlusconi si espande anche sul campo dell’editoria. È il 1990 e il Cavaliere acquista la Mondadori (o meglio la maggioranza delle sua azioni). Sempre negli anni Novanta acquista:

Giulio Einaudi Editore, Riccardo Ricciardi editore, Editrice Poseidona, Elemond, Pianetascuola, Frassinelli, Electa Napoli, Sperling & Kupfer, Grijalbo, Le Monnier.

Settore della grande distribuzione

Anche nel settore della grande distribuzione Silvio Berlusconi ha preso parte e avviato importanti nomi e marchi.

Nel 1988 ha acquistato il gruppo Standa da Montedison e, nel 1991, dalla famiglia Franchini iSupermercati Brianzoli.

L’avventura nella grande distribuzione termina nel 1998 con la vendita della Standa.

 

Silvio Berlusconi e la carriera politica

I primi contatti con la politica Silvio Berlusconi li ha avuto con il PSI (Partito Socialista Italiano) e Bettino Craxi. Fu proprio quest’ultimo a permettere alle reti private di Silvio Berlusconi di continuare a trasmettere a livello nazionale, all’epoca era un’esclusiva del monopolio di Stato, con il decreto legge del 16 ottobre del 1984. Da allora, Silvio Berlusconi, ha sempre sostenuto il PSI e il suo amico Bettino Craxi. Craxi diventò parte della vita dello stesso Berlusconi:

nel 1984 fu padrino di battesimo della figlia del Cavaliere, Barbara Berlusconi;

Craxi fu testimone di Berlusconi, e la moglie di Craxi, Anna, fu testimone di Veronica Lario al matrimonio del 1990 dei coniugi Berlusconi;

uno spot trasmesso dalle reti del Cavaliere lodava l’operato del Governo Craxi;

la pubblica soddisfazione di Berlusconi quando le Camere negarono l’autorizzazione della magistratura contro Craxi (1993).

Quindi tra gli anni Settanta e Ottanta (ed anche all’inizio del ’90), Silvio Berlusconi dichiara pubblicamente, e in più occasione, la sua vicinanza al PSI.

Durante le elezioni comunali del 1993 appoggiò anche la candidatura di Gianfranco Fini che correva per la posizione di sindaco di Roma con il Movimento Sociale Italiano. E nello stesso anno arriva, dopo lo scandalo di tangentopoli, la sua candidatura ufficiale. Nasce così Forza Italia, il movimento politico di Silvio Berlusconi che ha il fine di indirizzare i moderati e gli oppositori degli schieramenti di centrosinistra.

Dato il suo nuovo impegno, quello politico, decide di lasciare alcune cariche aziendali ai propri figli o a uomini di sua fiducia mantenendo comunque la proprietà delle sue imprese.

Così comincia l’attività politica diretta di Berlusconi che si ritrova subito a far discutere: in base alla legge 361 del 1957, appellandosi all’articolo 10, si chiede l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. Nel luglio del 1994 viene respinta la richiesta di renderlo ineleggibile da parte della Giunta per le elezioni che vide la votazione dei 2/3 del parlamento.

Così Berlusconi comincia la sua lunga campagna elettorale. Una campagna elettorale discussa dato l’utilizzo delle proprie reti televisive dove spesso apparivano volti noti di Fininvest che appoggiavano Forza Italia. I sondaggi politici lo danno per sconfitto ma il colpo di scena arriva con le votazioni del 27 maggio del 1994: Forza Italia vince assieme alla Lega Nord di Umberto Bossi e al Movimento Sociale Italiano di Gianfranco Fini. Grande entusiasmo per la vittoria di Berlusconi, ma il suo primo governo cade nello stesso 1994: nel mese di dicembre la Lega Nord accusa Silvio Berlusconi di essere legato alla mafia e decide di far cadere il governo.

È il 22 dicembre del 1994 e Silvio Berlusconi presenta le sue dimissioni al Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. A seguito delle dimissioni del Cavaliere venne creato un governo tecnico guidato da Lamberto Dini a cui Forza Italia non diede il suo appoggio.

Dato il fallimento del primo Governo Berlusconi, il Cavaliere sfogherà la sua rabbia su Uberto Bossi dichiarandolo inaffidabile.

Nel 1996 viene nuovamente sollevata la questione dell’ineleggibilità di Silvio Berlusconi sempre sulla base dell’articolo 10 della legge numero 361 del 1957: la Giunta per le elezioni decide di archiviare, sempre con la votazione di maggioranza, la questione dichiarandola infondata.

Alle lezioni politiche del 1996 vince la coalizione di centrosinistra guidata dall’Ulivo, così Silvio Berlusconi si ritrova a fare il capo dell’opposizione fino al 2001.

Nel 2001 Silvio Berlusconi da vita al contratto con gli italiani promettendo: riduzione di sgravi fiscali e dimezzamento della disoccupazione in caso di vittoria. Vince le elezioni politiche schierando Forza Italiana, la Lega Nord e i partiti di destra. Nel contratto con gli italiani erano anche incluse la costruzione di diverse opere pubbliche e la promessa di non ricandidarsi se 4 dei 5 punti del contratto non fossero portati a termine.

È l’11 giugno del 2001 e Silvio Berlusconi viene nominato per la seconda volta Presidente del Consiglio dei ministri.

Durante il secondo Governo Berlusconi prende parte al Parlamento Europeo, nel 2003, nella figura di presidente del Consiglio Europeo.

Nel 2005 la fiducia degli italiani sembra essere scesa nei confronti del “contratto con gli italiani”: alle lezioni regionali dello stesso anno Forza Italia perde moltissimi consensi. A seguito di questo risultato negativo per la coalizione di centrodestra si da vita al Governo Berlusconi III, improntato sempre sulle promesse del precedente governo e con le dimissioni, il 20 aprile del 2005, dello stesso Silvio Berlusconi.

Durante la campagna elettorale del 2006 sembra che la coalizione di centrosinistra sia, almeno da come riportato dai sondaggi, in vantaggio su Forza Italia ed i suoi alleati.

La campagna elettorale lascia gli italiani nell’incertezza, i due candidati principali, Berlusconi e Prodi, si incontrano a due dibattiti televisivi, seguitissimi, mandati in onda su Rai1. Silvio Berlusconi promette l’eliminazione dell’ICI e della Tassa sui rifiuti ma perde, di molto poco, le elezioni politiche. Romano Prodi diventa il nuovo Presidente del Consiglio dei ministri. Silvio Berlusconi non sembra prendere molto bene la sconfitta elettorale: dichiara che ci sono stati dei brogli elettorali e che il centrosinistra non ha vinto ma ha pareggiato con il centrodestra. Propone un governo allargato ma la proposta viene scarta dalla Lega Nord e dagli stessi partiti della coalizione di Prodi. Viene attivata una Giunta per conteggiare nuovamente le schede, voluta dallo stesso Cavaliere, ma il risultato non varia: Silvio Berlusconi ha perso le lezioni politiche del 2006.

Il 18 novembre del 2008, Silvio Berlusconi, durante un comizio a Milano (piazza San Babila) annuncia che Forza Italia è definitivamente sciolto e da vita alla sua nuova corrente politica: il Popolo delle Libertà (PDL). Il Pdl vede fin da subito l’alleanza con Gianfranco Fini. La novità che Berlusconi porta con il Popolo delle Libertà è legata alla scelta dei propri candidati, una scelta che secondo il Cavaliere spetta ai cittadini e non alla segreteria del partito. Infatti sarà proprio una petizione popolare a decidere il nome, Popolo delle Libertà, del nuovo movimento di Berlusconi.

Intanto l’opposizione lo accusa di assenteismo:

durante la XV legislatura Silvio Berlusconi fu assente a 4623 votazioni parlamentari su 4693.

Il 14 aprile del 2008 Silvio Berlusconi vince le elezioni politiche con il seguente schieramento:

Popolo delle Libertà;

Lega Nord;

Movimento per l’autonomia.

La vittoria è imponente, 47% dei voti.

L’8 maggio del 2008 Silvio Berlusconi da vita al suo quarto governo giurando, sempre come Presidente del Consiglio dei ministri, d’innanzi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Durante il quarto Governo Berlusconi fu molto discusso il trattato che l’Italia ratificò il 6 febbraio del 2009 con la Libia (che lo ratificò il 2 marzo dello stesso anno). Secondo il trattato l’Italia si è impegna a pagare per 20 anni la somma di 5 miliardi di dollari per l’occupazione italiana in Libia. Di contro la Libia avrebbe fermato il forte flusso d’immigrati verso l’Italia.

Gli elettori del Pdl nominano il 29 marzo del 2009 Silvio Berlusconi il presidente dello stesso movimento politico.

Il quarto Governo Berlusconi termina il 2 novembre del 2011, giorno in cui Silvio Berlusconi ha presentato le dimissioni al Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il Governo Berlusconi fu seguito dal Governo Tecnico di Monti, sostenuto dalle principali forze politiche tra le quali il Pdl.

Dopo la collaborazione con il Governo Monti (l’appoggio all’Imu sulla prima casa e alle altre manovre del Governo Tecnico), Silvio Berlusconi, il 24 ottobre del 2012, annuncia di candidarsi nuovamente alle elezioni politiche. Nonostante la sua iniziale promessa di far scegliere tramite le primarie il candidato alla Presidenza del Consiglio (primarie che non si sono mai tenute), Silvio Berlusconi ha partecipato alle lezioni politiche del 24 – 25 febbraio del 2013.

A seguito delle elezioni politiche 2013, la coalizione del Popolo delle Libertà non vince per pochi voti. Tuttavia la coalizione avversaria, quella del PartitoDemocratico, non è riuscita a formare un governo dato il mancato appoggio del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Così si è formato un governo delle larghe intese, il Governo Letta, che vede la collaborazione del Pdl e del Pd assieme (e per la prima volta). In quest’ultimo governo Silvio Berlusconi ricopre il ruolo di senatore.

 

Silvio Berlusconi e il Milan

È il 20 febbraio del 1986 e Silvio Berlusconi acquista, e ne diventa presidente, l’Associazione Calcio Milan.

Il 21 dicembre del 2004, a seguito di un conflitto d’interesse, Silvio Berlusconi ha lasciato la carica di presidente dell’A.C. Milan.

Nel 2006 torna ad essere nuovamente presidente del Milan, fino al 2008.

Dall’acquisto della squadra calcistica ad oggi, Silvio Berlusconi si è guadagnato, con la sua squadra, i seguenti titolo:

8 scudetti del campionato di calcio italiano;

5 vittorie come miglior squadra d’Europa;

3 vittorie come miglior squadra del mondo;

1 Coppa Italia;

5 Supercoppe Eu;

6 Supercoppe nazionali.

 

 

Condanne e processi di Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi è stato indagato e processato per diversi reati:

  • corruzione giudiziaria sul Lodo Mondadori (prescrizione);

  • falso in bilancio su Fininvest (prescrizione),
    All Iberian I, accusato di finanziamento illecito al PSI (prescrizione);

  • All Iberian II, accusato di falso in bilancio (assoluzione per modifica della legge: il fatto non costituisce reato);

  • falso in bilancio nel Consolidato Fininvest (prescrizione);

  • falso in bilancio per il caso Lentini (prescrizione);

  • corruzione giudiziaria per le tangenti a David Mills (prescrizione);

  • processo della P2: accusa di falsa testimonianza (amnistia);

  • falso in bilancio per i Terreni Macherio (amnistia);

  • falso in bilancio per Sme-Ariosto (assoluzione per modifica della legge: il fatto non costituisce reato);

  • corruzione per Sme-Ariosto (assolto perché il fatto non sussiste);

  • Sme-Ariosto, accusato di corruzione giudiziaria (assolto perché il fatto non sussiste);

  • tangenti alla GDF (assolto per non aver commesso il reato);

  • frode fiscale e violazione dell’antitrust per Telecino (assolto);

  • falso in bilancio Medusa (assolto per non essere a conoscenza dei fatti);

  • falso in bilancio, frode fiscale a appropriazione indebita per i Terreni Macherio (assolto);

  • frode fiscale e appropriazione indebita nell’inchiesta Mediatrde (assolto);

  • Rai/Fininvest, accusa di spartizione pubblicitaria (processo archiviato);

  • traffico di droga (processo archiviato);

  • Pay-Tv, accusato di tangenti fiscali (processo archiviato);

  • Concorso in strage 1992/1993 (processo archiviato);

  • corruzione di senatori per la caduta del Governo Prodi, il caso Saccà (processo archiviato);

  • associazione mafiosa e riciclaggio (processo archiviato);

  • abuso dei voli di Stato e abuso d’ufficio (processo archiviato);

  • diffamazione per l’uso televisivo (processo archiviato);

  • abuso d’ufficio caso Trani (processo archiviato);

  • Processo Mediaset (condannato);

  • processo BNL-Unipol (in corso);

  • processo Ruby (in corso);

  • corruzione e finanziamento illecito ai partiti per il passaggio del senatore Sergio De Gregorio al Pdl (in corso).

I processi di Silvio Berlusconi sono da sempre molto discussi nell’ambito politico. Da una parte c’è chi sostiene che Berlusconi sia riuscito a cambiare leggi a proprio favore con l’ingresso in politica. Da parte sua, di Silvio Berlusconi e dei suoi sostenitori, sarebbe in atto una congiura contro di lui da parte, così l’ha definita lo stesso Cavaliere, della magistratura comunista.

 

Berlusconi e la vicenda Ruby

Silvio Berlusconi è stato accusato di concussione e prostituzione minorile per la vicenda Ruby che è tutt’oggi in corso.

 

Berlusconi e le intercettazioni

In molti casi Silvio Berlusconi si è battuto per le intercettazioni telefoniche, cercando di cambiare l’attuale legge e creando spesso non poche polemiche.

 

Silvio Berlusconi da Santoro: video

Fece molto clamore, e fu molto seguita, l’intervento in prima serata di Silvio Berlusconi alla trasmissione di Michele Santoro, Servizio Pubblico, che vide confrontarsi, per la prima volta, Silvio Berlusconi e Marco Travaglio dal vivo.

 

 

Silvio Berlusconi e l’aggressione

Silvio Berlusconi è stato aggredito due volte pubblicamente:

  • 31 dicembre 2004, mentre si trovava a Roma, piazza Navona, un muratore di nome Roberto Dal Bosco lo ha colpito con un cavalletto di una macchina fotografica. Il muratore fu subito arrestato e dopo 19 ore di detenzione chiese pubblicamente scusa al Cavaliere che non espose nessuna denuncia.

  • 13 dicembre 2009, Milano, piazza del Duomo, Massimo Tartaglia, un quarantenne con problemi psichici, colpì Silvio Berlusconi con una miniatura del Duomo di Milano riportando diverse ferite al volto. L’uomo è stato arrestato e messo inizialmente agli arresti domiciliari in una clinica terapeutica e successivamente assolto per non essere in grado di intendere e di volere.

 

Silvio Berlusconi e la fidanzata

La storia sentimentale di Silvio Berlusconi comincia con la su prima moglie, Carla Elvira Lucia Dall’Oglio ed è sempre rimasta in evoluzione, fino all’attuale compagna Francesca Pascale.

 

Silvio Berlusconi Senatore a vita

Buona parte dei sostenitori di Silvio Berlusconi si aspettano che il Cavaliere venga nominato Senatore a vita. In molti sollevano continue polemiche sulla questione che permetterebbe a Berlusconi di avvalersi dell’immunità parlamentare anche se non più eletto.

 

Video YouTube di Berlusconi

 

 

Trofeo di calcio Berlusconi

Il Trofeo Luigi Berlusconi è un torneo di calcio ideato da Silvio Berlusconi nel 1991 e dedicato al padre scomparso (appunto dal nome Luigi Berlusconi).

Il torneo si disputa ogni anno ed ha sempre come protagonista la squadra del Cavaliere, A.C. Milan.

 

Luigi Berlusconi

Il padre di Silvio Berlusconi si chiamava Luigi. Nato a Saronno nel 1908, Luigi Berlusconi è stato impiegato e successivamente procuratore generale della Banca Rasini. Dopo essersi sposato con Rosa Bossi (chiamata anche Rosella), ebbe tre figli nel seguente ordine:

Silvio Berlusconi;

Maria Antonietta Berlusconi, ballerina (Milano 1943 – 2009);

Paolo Berlusconi, imprenditore (Milano 1949).

Luigi Berlusconi si è spento nella città di Milano nel 1989.

Nel 1988, Silvio Berlusconi ha avuto il suo quinto figlio, che ha voluto chiamare con il nome del defunto padre, appunto Luigi Berlusconi.

 

Barbara Berlusconi

Barbara Berlusconi è la prima figlia nata dal secondo matrimonio di Silvio Berlusconi, quello con Veroni Lario.

Attualmente Barbara Berlusconi si occupa della gestione di CdA Fininvest e dell’A.C. Milan.

 

Berlusconi e il premio Nobel

Nel 2009 un comitato, dal nome Comitato alla candidatura di Silvio Berlusconi al premio Nobel, ha sostenuto la candidatura per il Nobel della pace 2010 per il Cavaliere. La cosa non è mai stata presa nemmeno in considerazione.

 

Silvio Berlusconi e Nonciclopedia

La satira politica ha preso sempre molto di mira Silvio Berlusconi. Negli ultimi tempi è anche finito fortemente sotto il mirino di Nonciclopedia.

 

Contatti Berlusconi

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