Berlusconi candidabile 2018 perché? Arriva la nuova sentenza a Milano

Berlusconi candidabile 2018 stop legge Severino e condanna sei anni: perché Silvio Berlusconi è eleggibile? Storia della non candidabilità del Cavaliere

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Berlusconi candidabile 2018: perché? Silvio Berlusconi è nuovamente eleggibile.

Stop a quanto previsto dalla Legge Severino che lo aveva reso incandidabile fino al 2019 per la condanna del processo Mediaset.

Sono stati questi due elementi a rendere il Cavaliere non eleggibile per una pena di sei anni.

Silvio Berlusconi continua ad essere un uomo pieno di risorse.

Aveva già presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

Quest'ultima a breve dovrebbe accogliere o meno il ricorso del leader di Forza Italia.

Ma il Tribunale di Milano mette fine a questa storia.

Scopriamo meglio perché Silvio Berlusconi è stato interdetto dagli uffici pubblici, in particolare:

qual è il motivo reale;

cosa prevede la legge Severino;

per quanto tempo è stato incandidabile;

quali sono i motivi che lo hanno reso nuovamente candidabile.

 

Berlusconi candidabile nel 2018

Silvio Berlusconi torna ad essere candidabile.

Stop a quanto previsto dalla Legge Severino.

La riabilitazione è stata concessa dal Tribunale di Sorveglianza di Milano che con un provvedimento esecutivo ha resto SIlvio Berlusconi candidabile nel 2018.

Le motivazioni sono legate ad una buona condotta.

La sentenza del Tribunale di Sorveglianza mette nuovamente SIlvio Berlusconi nella posizione di essere candidabile.

Se oggi stesso si tornasse al voto il leader di Forza Italia potrebbe candidarsi e far parte, nuovamente, delle istituzioni italiane.

I processi ancora in atto non incidono sulla nuova sentenza dato che non sono legati alla buona condotta di Silvio Berlusconi.

La Procura Generale di Milano ha anche deciso di non opporsi.

Non ci sarà quindi nessun ricorso.

Per la Procura Generale di Milano non c'è motivo di andare contro a questa decisione.

Scopriamo nei prossimi paragrafi come mai Silvio Berlusconi era diventato incadidabile.

 

Berlusconi incandidabile perché?

Perché Berlusconi era incandidabile? Silvio Berlusconi era non candidabile per via della condanna che ha preso a seguito del processo Mediaset.

Ineleggibilità Berlusconi: nasce proprio da quest'ultima sentenza ed è durata fino al mese di maggio 2018.

Sarebbe dovuta durare fino al 2019 ma il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha cambiato le cose.

Silvio Berlusconi aveva anche presentato un ricorso alla Corte di Strasburgo.

A seguito del processo Mediaset, Silvio Berlusconi è stato condannato a sei anni di reclusione per il reato di frode fiscale.

Tuttavia l'indulto del 2006 ha cancellato tre anni della pena che era stata data al leader di Forza italia.

Sulla base di questa condanna, la vita politica di Silvio Berlusconi aveva subito un duro colpo per una legge che prende nome di legge Severino.

 

La legge Severino: cos'è?

Cos'è la legge Severino? Si tratta di una legge che è stata attuata durante il Governo di Mario Monti e che prende nome dell'ex Ministro della Giustizia Paola Severino.

La legge fu strutturata per contrastare la corruzione in Italia ed è tutt'oggi in vigore.

Ci sono diversi aspetti che vengono trattati dalla legge Severino.

Quello che è andato ad influire sulla vita politica di Silvio Berlusconi è legato alle cariche pubbliche.

Secondo la legge Severino se un politico viene condannato anche solo in primo grado per corruzione dev'essere interdetto dai pubblici uffici immediatamente e per un periodo minimo di un anno e mezzo.

Legge Severino Berlusconi: quest'ultimo aspetto evidenzia la motivazione per la quale il Cavaliere era stato interdetto dai pubblici uffici.

La legge Severino prevede la sospensione di una carica pubblica per un minimo di 18 mesi, ma nel caso di Silvio Berlusconi l'interdizione è stata molto più lunga.

 

Berlusconi era incandidabile fino al 2019

Berlusconi era incandidabile per sei anni: a seguito del processo Mediaset, secondo la legge Severino, Silvio Berlusconi non era candidabile per 6 anni.

Dal 2013 al 2019.

Da parte sua Silvio Berlusconi ha definito la sentenza a suo carico vergognosa ed ingiusta.

E non è tutto.

Silvio Berlusconi aveva fatto ricorso alla Corte di Strasburgo (la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo) in quanto ritenne che la legge Severino abbia agito su una sentenza che era stata emessa prima che la legge fosse promulgata.

I tempi per la risposta della Corte di Strasburgo sono stati anticipati dal provvedimento esecutivo dal Tribunal di Sorveglianza di Milano.

Tuttavia questa situazione ha portato Silvio Berlusconi a non prendere parte direttamente alle elezioni politiche 2018.

 

Berlusconi candidabilità: qual è il futuro?

La situazione legale di Silvio Berlusconi non lo ha comunque fermato ed il ricorso alla Corte di Strasburgo è stato solamente un primo passo.

Dopo quest'ultimo, infatti, il Cavaliere ha dato vita ad una forte campagna elettorale alle elezioni politiche del 2018, che hanno visto il suo partito fare parte dello schieramento che ha preso più voti, quello di Centrodestra.

Ed anche se Silvio Berlusconi non può partecipare direttamente alla vita istituzionale del paese, lo fa indirettamente.

Un caso che ha fatto discutere e parlare molto la stampa estera è quello legate alle consultazioni del Presidente della Repubblica per la formazione del Governo.

Si tratta dell'occasione in cui Sergio Mattarella ha convocato Silvio Berlusconi per i colloqui prima della formazione del Governo.

Sebbene il partito di Silvio Berlusconi abbia ottenuto diversi voti alle passate elezioni, quest'ultimo era sempre interdetto dai pubblici uffici.

Insomma, legge Severino o meno, il leader di Forza Italia continua ad avere il suo peso politico nel paese.

Con la nuova sentenza del Tribunale di Sorveglianza di Milano alle prossime elezioni Silvio Berlusconi sarà un nuovo protagonista della scena politica.

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