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Biografia di Emma Bonino 2015 carriera politica ministro e indicata come Presidente della Repubblica, vita privata quanti anni ha, l'altezza e se è sposata

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La biografia di Emma Bonino, una storia lunga e dalle tante battaglie politiche, dall'aborto alle droghe leggere. Tutto quelle che c'è da sapere sulla sua vita privata, il matrimonio, l'altezza e i figli, la sua carriera, dagli esordi con i Radacali alla collaborazione con Silvio Berlusconi, la carica come ministro e quelle internazionali. Approfondimento sulla carica di Presidente della Repubblica e sulla notizia della sua malattia.

 

La biografia di Emma Bonino

La biografia di Emma Bonino racconta la storia di una politica italiana che ha dato un forte contributo al paese.

Nata a Bra, comune in provincia di Cuneo, il 9 marzo del 1948, da Filippo Bonino e Catterina Barge, nella campagna piemontese dove la famiglia ha un'azienda agricola che viene lasciata nel 1954. Trasferiti dalla campagna al centro del comune di Bra, Filippo Bonino comincia una nuova attività nel commercio del legname che permette alla famiglia di raggiungere una situazione economica più agiata rispetto a quella vissuta sino ad allora nella fattoria.

È proprio nello stesso comune di Bra che la Bonino si diploma presso il Liceo Classico Gandino. Dopo il diploma l'aspetta una grande avventura nel capoluogo lombardo. Trasferitasi nella città di Milano per il percorso universitario, Emma Bonino si laurea nel 1972 presso l'Università Bocconi alla facoltà di Lingue e letteratura moderna. La tesi di laurea su Malcom X fanno già intendere quali sono gli ideali e qual'è lo spirito di Emma Bonino che fonda, poco dopo, il Centro d'informazione sulla sterilizzazione e sull'aborto, vicenda che la vede consegnarsi con il delitto sull'aborto.

Con idee pronte a far cambiare l'Italia, nel 1975 Emma Bonino entra in politica e l'anno seguente, all'età di 28 anni, si presenta alle elezioni politiche con i Radicali e, come capolista alla Camera dei Deputati, viene eletta in molte circoscrizioni. È proprio questa prima esperienza con i Radicali che le permette di fare la conoscenza di altri tre figure importanti nell'ambito della politica italiana: Marco Panella, Mauro Mellini e Adele Faccio.

Sandro Pertini una volta definì Emma Bonino “il monello di Montecitorio”. Un'affermazione colorita e sicuramente affettuosa che, tuttavia, rispecchia i suoi diversi interventi politici.

È il 1978 e la Bonino partecipa ad una lunga campagna che porta ad un'inchiesta di denuncia Giovanni Leone, all'epoca Presidente della Repubblica e costretto alle dimissioni perché accusato di corruzione. Tuttavia la vicenda fu particolare dato che la stessa Bonino si tirò, ad un certo punto, indietro. Lasciando cadere le motivazioni che l'avevano legata all'inchiesta contro Giovanni Leone, torna sui suoi passi e molti anni dopo, nel 1998, presenta una lettera di scuse allo stesso Leone.

La sua carriera è solo all'inizio e i passi, come dimostra il lungo curriculum di Emma Bonino.

 

Il ministro Emma Bonino e Marco Panella

Il ministro Emma Bonino e Marco Panella hanno condiviso tantissime esperienze e battaglie politiche.

Emma Bonino è entrata nel Ministero degli affari esteri con il Governo di Enrico Letta. Un mandato ricoperto dal 28 aprile del 2013 al 22 febbraio del 2014.

Con il nuovo Governo di Matteo Renzi, entrato in carico dopo Enrico Letta come Presidente del Consiglio, ha lasciato l'incarico a Federica Mogherini.

Emma Bonino e Marco Panella si conoscono da moltissimi anni. Infatti Emma Bonino entra in politica nel 1975 e l'anno seguente si presente alle elezioni politiche con il partito dei Radicali dove conosce Marco Panella, una figura molto importante per la sua carriera politica, un uomo con il quale Emma Bonino ha condiviso tantissime battaglie che hanno influenzato e alle volte cambiato il paese.

Le battaglie che hanno legato i due politici sono state veramente molte, e di grande importanza per il paese, come:

  • il divorzio;

  • l'introduzione della figura di obiettore di coscienza;

  • il diritto di voto ai diciottenni;

  • l'introduzione dell'aborto;

  • la smilitarizzazione della Polizia di Stato;

  • la battaglia per i diritti degli omosessuali;

  • la battaglia per la chiusura delle centrali atomiche;

  • l'elezione diretta dei sindaci;

  • l'istituzione del Tribunale Onu per la ex Jugoslavia;

  • la battaglia per l'istituzione della Corte Penale Internazionale;

  • le varie battaglie per la fame nel mondo;

  • la battaglia contro la pena di morte;

  • la battaglia contro il finanziamento pubblico ai partiti;

  • la battaglia per la legalizzazione delle droghe leggere.

Raccolta firme, informazioni nelle piazze, interventi “radicali” sui temi caldi del paese, hanno sempre contraddistinto l'impegno politico di Emma Bonino e Marco Panella.

 

Emma Bonino nuovo Presidente della Repubblica?

Emma Bonino al Quirinale come nuovo Presidente della Repubblica. Nel 2015 un sogno a cui molti avrebbero voluto assistere è quello di vedere la Bonino a Capo dello Stato Italiano, soprattutto dopo la forte campagna del 2013, quanto Emma Bonino risultò, tra il popolo del web e quello intellettuale, tra le persone più gradite dalla Presidente della Repubblica (sulla quale poi prevalse il secondo mandato di Giorgio Napolitano). Del resto il suo lungo curriculum politico le da la giusta esperienza. Tuttavia, a seguito di un tumore al polmone sinistro, Emma Bonino ha dichiarato la sua indisponibilità per tale ruolo e, quindi, non ha partecipato alla corsa al Quirinale come Nuovo Presidente della Repubblica. Quest'ultima elezione ha visto prevalere il costituzionalista Sergio Mattarella che ha sostituito, eletto alla quarta votazione con 665 voti, l'uscente Giorgio Napolitano. Ce l'avrebbe fatta l'ex giudice della Corte Costituzionale se la radicale per eccellenza avesse partecipato alle quirinarie? Difficile da sapere.

Emma Bonino è malata di tumore al polmone sinistro. A dichiararlo è stata la stessa politica durante un intervento a Radio Radicale tenutosi il 12 gennaio 2015 nel quale la Bonino ha fatto presente che per via delle sue condizioni di salute sarà costretta a sottomettersi ad un lungo ciclo di chemioterapia. Quest'ultima situazione, tuttavia, non la farà dimettere dalla vita politica del paese anche se le ha precluso la corsa alle elezioni del Quirinale 2015.

La notizia della malattia ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica che si stringe alla politica italiana. 

Infatti sono stati molti i personaggi pubblici che si sono sentiti in dovere di dichiarare la propria solidarietà alla battaglia della radicale: lo stesso Papa Francesco ha personalmente contattato Emma Bonino per incoraggiarla in questa lunga lotta e per invitarla a tenere duro. Ed è proprio quello che lei ha fatto:

in data 21 maggio 2015, sempre tramite il canale di Radio Radicale, Emma Bonino ha dichiarato che il tumore è completamente scomparso e che clinicamente questo è il miglior risultato che si poteva aspettare. La radicale fa sapere che la battaglia non è finita, che davanti a lei c'è un lungo periodo di risposo, per via delle possibili ricadute che si possono creare nei 12 mesi successivi, più una radio terapia al cervello di natura preventiva. Forte e fiduciosa come sempre la Bonino continua la sua battaglia dichiarando che presto tornerà alla politica, la sua grande passione a cui a dedicato tutta la vita.

 

Quote Rosa e l'infibulazione

Le Quote Rosa e Emma Bonino non hanno viaggiato sulla stessa linea d'onda. Le Quote Rosa avrebbero dovuto introdurre un certo numero di donne all'interno della politica per evitare che quest'ultima diventasse un'attività preventivamente maschile. Un dibattito molto acceso in Italia, una questione che non ha diviso solo i due sessi ma interi partiti politici.

Emma Bonino ha sempre combattuto per i diritti delle donne e, forse, per questo motivo ci si aspettava un suo supporto sulla questione delle Quote Rosa. Tuttavia la Bonino si è dichiarata fin da subito contraria evidenziando che dev'essere premiato il merito e non il sesso.

Emma Bonino contro l'Infibulazione, una multinazionale genitale femminile contro la quale ha combattuto la stessa politica italiana. Del resto la sua battaglia contro questi casi è stata sempre molto aperta e molto di parte, sia nei ruoli svolti in Italia, sia nei ruoli svolti in Europa. Anche durante il periodo vissuto in Medio Oriente Emma Bonino si schierò contro queste multinazionali.

 

Pdl di Silvio Berlusconi

Emma Bonino e il Pdl di Silvio Berlusconi non hanno mai avuto una collaborazione diretta anche se la Bonino ha fatto parte di Forza Italia. A molti sembra una contraddizione la sua collaborazione con il leader di FI Silvio Berlusconi, per altri sembra una scelta e per altri ancora un giusto compromesso.

Lasciando da parte i giudizi, Emma Bonino, nella sua lunga carriera politica, ha fatto parte del Polo delle Libertà, la coalizione di centrodestra che includeva Forza Italia di Silvio Berlusconi e la Lega Nord di Umberto Bossi. Infatti, nel 1994 Emma Bonino è entrata a far parte del gruppo parlamentare misto di Forza Italia. Fu proprio il Primo Governo Berlusconi ad indicarla come Commissaria Europea.

 

La vita privata: è sposata, ha figli, età e titolo di studio?

La vita privata, i figli di Emma Bonino sono sempre stati un punto di domanda per l'opinione pubblica. Infatti Emma Bonino non ama parlare della sua vita privata della quale si sa poco e niente. Anche se durante un suo intervento su Radio Radicale, il 12 gennaio del 2015, ha dichiarato di avere un tumore al polmone sinistro che la porterà ad doversi sottoporre a diversi cicli di chemioterapia. Nello stesso intervento a Radio Radicale ha evidenziato che non intende ritirarsi dalla politica.

E' sposata? No, ma durante al sua vita ha avuto due relazioni con esponenti politici legati al partito dei Radicali quali Marcello Crivellini e Roberto Cicciomesserese.

Emma Bonino non ha figli propri. Tuttavia negli anni Settanta le furono dati in affidamento due bambine, Aurora e Rugiada. A farlo presente fu proprio le stessa Bonino nel 2006 (fino ad allora non si era mai saputo nulla).

Il titolo di studio? La sua carriera scolastica risulta essere molto buona data la laurea presso la Facoltà di Lingue e Letterature Moderne all'Università Bocconi di Milano.

Ma quanto è alta Emma Bonino? Una domanda che si sono fatti in molti. 1,60 cm è la risposta, l'altezza di una donna che all'apparenza appare minuta ma dal carattere forte e dalla tenacia indiscutibile che le ha permesso di arrivare lontano e di combattere tantissime battaglie.

Ma quanti anni ha Emma Bonino

Una domanda che spesso sorge spontanea dato il suo lunghissimo curriculum politico e date le tantissime battaglie che ha combattuto in Italia e nel mondo (dall'aborto alla fame nel mondo) è: quanti anni ha la Bonino?

Nata il 9 marzo del 1948 a Bra, comune della provincia di Cuneo, Emma Bonino ha oggi 66 anni portati bene data la sua lucidità di sempre e il suo continuo impegno nell'ambito sociale e politico non solo a livello nazionale ma anche mondiale.

 

Il curriculum di Emma Bonino

Il curriculum dii Emma Bonino riporta la sua lunga e intensa vita politica:

  • 1975 entra in politica;

  • 1976 viene eletta con i Radicali presso la Camera dei Deputati;

  • 1978 partecipa all'inchiesta per corruzione sul Capo Dello Stato Giovanni Leone;

  • 1979 viene eletta nel Parlamento Europeo;

  • 1980/1981 dato il suo ruolo in ambito europeo promuove diversi referendum per i diritti civili nell'Europa dell'Est;

  • 1980 lavora alla creazione di una Corte Penale Internazionale che successivamente viene istituita;

  • 1981 porta avanti una campagna contro la morte per fame contribuendo nella istituzione del Food and Disarmement International (associazione che si occupa dell'informazione legata allo sterminio per fame nel mondo);

  • 1986 diventa segretaria della Food and Disarmement International organizza un convegno internazionale per il problema legato allo sterminio per fame nel mondo;

  • 1986 incontra Papa Paolo Giovanni II al quale presenta le sue diverse iniziative e teorie per combattere la fame nel mondo;

  • 1987 viene arrestata ed espulsa dalla Polonia per aver marciato contro la dittatura comunista del generale Jaruzelski a Vienna;

  • 1989 diventa Presidente del Partito Radicale Transazionale fino al 1993;

  • 1990 vine arrestata nella città di New York dove distribuisce siringhe sterili dopo l'emanazione della legge degli Stati Uniti d'America che prevede la prescrizione medica per la vendita di siringhe;

  • 1991 è la prima firmataria di una legge che impegna il Governo italiano alla creazione di armi non convenzionali e di mine antiuomo;

  • 1993 presenta un appello firmato da 25.000 persone di tutto il mondo a Boutros Boutros-Ghali, all'epoca Segretario Generale delle Nazioni Unite, per la creazione di un Tribunale Internazionale per la Ex-Jugoslavia;

  • 1993 collabora alla fondazione dell'associazione Non c'è pace senza giustizia che ha il fine di sostenere il Tribunale per la Ex-Jugoslavia;

  • 1993 avviene lo storico incontro con il Dalai Lama con il quale tiene una conferenza stampa per la libertà del popolo tibetano e per la democrazia in Cina;

  • 1993 diventa Segretario Generale del Partito Radicale;

  • 1994 per l'iniziativa Moratoria sulla pena di morte, viene nominata capo di quella che è la delegazione del Governo Italiano all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite;

  • 1994 viene eletta nella Regione Veneto per il Polo delle Libertà e sempre nello stesso anno entra a far parte del gruppo parlamentare di Silvio Berlusconi, Forza Italia;

  • 1995 viene indicata come Commissaria Europea del Primo Governo Berlusconi;

  • 1995 entra come Commissarie Europea nella ex Jugoslavia per denunciare, a Sarajevo, l'indifferenza dell'Onu d'innanzi al conflitto e alla pulizia etnica da esso scaturito, nonché l'impotenza dell'Europa a riguardo;

  • 1995 accusa il Canada del reato di “pirateria internazionale” dopo che un peschereccio spagnolo viene sequestrato, e prima preso a cannonate, dalla marina militare canadese;

  • 1996 si schiera contro il genocidio in Ruanda denunciando l'Onu e le grandi potenze su un'imminente intervento (che non arriverà) e per coinvolgere l'Europa in un aiuto finanziario, svolgendo diversi viaggi nella Regione dei Grandi Laghi in Africa;

  • 1996 durante un viaggio in Somalia per denunciare il paese nelle mani dei signori della guerra, il mezzo su cui viaggia viene attaccato dai guerriglieri di Aidid;

  • 1997 viene arrestata in Afghanistan dopo aver denunciato il regime dei Talebani. L'arresto durò alcune ore e creò forti pressioni da parte delle Istituzioni Europee per il rilascio della Bonino che al suo rientro creò la campagna: Un fiore per le donne di Kabul;

  • 1997 firma la Convenzione di Ottawa contro le mine antiuomo per la Commissione Europea;

  • 1998 partecipa alla riunione, che si tiene ogni anno, del Gruppo Bilderberg;

  • 1999 si presente con il Partito Radicale alle elezioni europee mettendo nel simbolo il suo nome ed ottenendo un risultato da record per il partito in Europa, 8,5%;

  • 2001 si trasferisce in Medio Oriente dopo l'insuccesso delle elezioni politiche dove studia la lingua araba, nonché la cultura, creando, due anni dopo, una rassegna stampa araba su Radio Radicale;

  • 2004 viene eletta nuovamente al Parlamento Europeo con la Lista Bonino;

  • 2006 alle elezioni politiche si presenta con il partito La Rosa nel Pugno dove viene riletta nel Parlamento italiano (dimettendosi da quello europeo);

  • 2006 nominata ministro degli Affari Europei nel Secondo Governo Prodi;

  • 2006 le viene affidato il Ministero per il Commercio Internazionale istituito proprio in quell'anno;

  • 2008 viene eletta vicepresidente del Senato della Repubblica;

  • 2010 si candida come Presidente della Regione Lazio con esito negativo;

  • 2013 alle elezioni politiche non viene eletta nella lista Amnistia e Libertà;

  • 2013 una forte pressione del mondo intellettuale e pubblico chiede Emma Bonino come Presidente della Repubblica (elezione che non avverrà dato il secondo mandato di Giorgio Napolitano);

  • 2013 viene eletta ministro degli Affari Esteri nel Governa di Enrico Letta.

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