Cassa integrazione in deroga: Governo Letta stanza 1 miliardo di euro

Cassa integrazione in deroga, ordinaria, guadagni, straordinaria e zero ore: Governo Letta stanzia 1 miliardo. Alfano entusiasta. Letta parla di cifra tonda

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Il Consiglio dei ministri, dopo essersi riunito, oltre a deliberare sull’Imu, che per il momento verrà sospesa, ha agito anche sulla questione degli ammortizzatori sociali. Sempre più lavoratori sono ormai soggetti alla cassa integrazione in deroga. Il Governo Letta si è espresso sull’ammortizzatore sociale stanziando fondi per l’ammontare di un miliardo di euro.

 

La decisione sulla cassa integrazione in deroga

Enrico Letta illustra quelle che sono le decisioni prese dal Consiglio dei ministri, decisioni che per il momento sono attuate mediante i decreti legge e che lo stesso Letta punta a presentare alle camere, per la trasformazione in legge, in tempi brevi. Tra le notizie più importanti c’è sicuramente quella legata alla cassa integrazione in deroga. Per l’ammortizzatore sociale della cig, da cui oggi dipendono tantissimi lavoratori in difficoltà, il governo delle larghe intese ha deciso di stanziare un miliardo di euro.

Inizialmente il ministro degli Affari regionali e dell’autonomia del governo, Graziano Delrio, aveva proposto, per la cassa integrazione, una somma di 700/800 milioni. Ma Enrico Letta, durante la conferenza stampa, ha annunciato che il governo ha puntato ad una cifra tonda, 1 miliardo di euro. La somma verrà presa in parte dai fondi di produttività, fondi attualmente non utilizzati ma presenti in bilancio, con la promessa da parte delle larghe intese di ricoprirli successivamente.

Il ministro del lavoro, Enrico Giovannini, specifica in modo chiaro la natura dei fondi: verranno presi, ha detto Giovannini, 250 milioni dai 500 previsti per il 2014 per la produttività di bilancio. Somma che, precisa anche il ministro del lavoro, il governo s’impegnerà a reintegrare.

 

I temi del Consiglio dei ministri

Oltre ad occuparsi della cassa integrazione in deroga, il Consiglio dei ministri ha attuato un decreto legge per far slittare la rata di giugno dell’Imu. Sulla base di quest’ultimo decreto legge, il Governo Letta avrà tempo fino al 31 agosto per intervenire sulla riforma dell’Imu.

Inoltre, il Consiglio dei ministri è intervenuto sugli stipendi delle doppie cariche parlamentari.

Difatti un parlamentare con doppia carica non riceverà più il doppio stipendio come è stato fino ad oggi.

Per le industrie il Governo Letta ha deciso d’intervenire con il contratto di solidarietà, per permette alle aziende di far fronte alla difficoltà economiche. Fabrizio Saccomanni, intende intervenire anche sul peso fiscale, un peso che molte aziende sostengono a fatica.

Il Consiglio dei ministri ha investito con decreto legge anche la scadenza dei precari delle amministrazioni. Sarà spostata al 31 dicembre la scadenza dei contratti dei precari della Pubblica amministrazione, scadenza che era prevista per il 31 luglio.

 

Le reazioni politiche

Enrico Letta si ritiene soddisfatto dell’operato del Consiglio dei ministri.

Ma sa bene che queste manovre non faranno uscire l’Italia dalla crisi.

L’intervento sulla casa integrazione in deroga e gli altri decreti legge, sono tutti atti aventi forza di legge che permettono al governo di prendere tempo per le riforme da attuare. Letta sottolinea che non si tratta del decreto dei miracoli.

Il vicepresidente del Consiglio, Angelino Alfano, sembra, invece, più soddisfatto di Letta.

Decreti che daranno una scossa alla difficile situazione economia del paese, dai quali si deduce che il governo delle larghe intese ha preso la giusta strada.

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