Civati primarie Pd 2013: candidatura e programma del nuovo volto

Civati primarie: candidato per il 2013 come segretario generale il rottamatore, programma e candidatura, da Renzi a Rodotà, Romano Prodi, Sel e 5 Stelle

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Civati e le primarie del Pd: Mentre Guglielmo Epifani fissa tutte le tappe che il Pd dovrà seguire fino al 15 dicembre 2013 (data di votazione delle primarie del Partito Democratico) tra possibili candidati e rinuncia spunta il nome di Giuseppe Civati. Deciso più che mai, Civati si candida e scopre le carte del suo programma.

 

La candidatura di Civati alle primarie del Pd

Giuseppe Civati, conosciuto anche come Pippo Civati, è stato il primo all’interno del Partito Democratico ad ufficializzare la sua candidatura per le primarie del 2013. Una candidatura decisa con un programma chiaro: rimediare alle ultime vicende che hanno coinvolto il Pd, dal tradimento a Romano Prodi alla contrarietà di Stefano Rodotà, al Movimento 5 Stelle fino al Governo Letta, con tanto di alleanza con Sel di Nichi Vendola. È dalle prime parole di Civati che si capisce il suo orientamento, riprendere quella parte degli elettori del Pd che si è sentita tradita, sicuramente quella che punta più ad un Pd di sinistra. Del resto era stato lo stesso Pippo Civati a non sostenere il governo delle larghe intese.

L’ufficializzazione della sua candidatura arriva durante la convention che si è svolta lo scorso fine settimana a Reggio Emilia dal nome W la libertà. Un Civati convinto, deciso e pronto a vincere. Parla alle 1.500 persone che sono venute da diverse parti della penisola per seguirlo. La folla lo paragona a Enrico Berlinguer e si avvicina complimentandosi con lui.

 

Video: Civati e l’annuncio della sua candidatura

 

Il programma di Civati per la segreteria

Pippo Civati fa chiaramente sapere che rispetterà le primarie del Pd ma che è intenzionato a vincere. Il suo vasto programma elettorale non intende rovinare gli altri sfidanti, da Matteo Renzi a Gianni Cuperlo, che comunque restano sempre delle valide risorse all’intero del partito. Intende combattere confrontandosi, mettendo tutto alla luce e lasciando agli elettori gli strumenti adatti per decidere.

La sua campagna elettorale è chiaramente figlia della suo essere un rottamatore del Pd, anche se ha chiaramente preso le distanze da Matteo Renzi, che a suo avviso è un esponente che guarda al di fuori del Pd e non all’interno, come lo stesso Civati vuole fare.

Il programma politico di Giuseppe Civati si concentrerà nei seguenti punti:

  • lavoro con tanto di riduzione delle imposte per le aziende;

  • reddito di cittadinanza;

  • matrimoni gay;

  • ambiente;

  • abolizione dell’Imu per le fasce più deboli e mantenimento dell’imposta per le fasce più agiate;

  • dialogo con il Movimento 5 Stelle e recupero degli elettori che sono finiti nelle liste di Beppe Grillo;

  • alleanza con la sinistra di Nichi Vendola.

Nel suo discorso ci sono anche parole dure nei confronti della parte del Partito Democratico che ha tradito Stefano Rodotà e Romano Prodi. Sul merito Giuseppe Civati ha chiaramente detto che intende vendicare i due.

Civati parla anche del Governo Letta. Intende rimanere leale con Enrico Letta ma si augura che il governo delle larghe intese duri il meno possibile:

Non ho niente contro Letta, lui sta facendo quello che può e bene. Ma se tutte queste cose che noi proponiamo sono in contrasto con le larghe intese, noi ce ne faremo una ragione”

La posizione di Pippo Civati ha chiaramente attirato l’attenzione di tutti quegli elettori che si sono sentiti traditi dal Partito Democratico. Non a caso gli stessi Occupy del Pd sono pronti a sostenere la sua candidatura anche se non sono gli unici. Da tempo infatti Civati, nonostante sembri essere il possibile leader lontano dai media, ha creato intorno a sé una vasta parte di elettori ed esponenti politici pronti a sostenerlo. Lo stesso Fabrizio Barca, dopo aver dichiarato che non correrà per la segreteria generale del Pd, intende sostenere Civati, definendo la candidatura di quest’ultimo ottima. La stima tra i due non è mai mancata, lo stesso Civati durante la convention ha ironizzato:

Sono io che mi appoggio a lui”.

Anche Sandra Zampa intende appoggiare Civati e spera che a loro si unisca anche la storica figura, per il Pd, di Romano Podi.

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Commenti 1

giovanni

5 ottobre 2013 13:15

Sarei intenzionato nel votare Pippo, però vorrei sapere cosa ne pensa e cosa fare della riforma Fornero sulle pensioni? Sul programma non leggo nulla. Saluti Giovanni