Corte Costituzionale: cos'è come funziona Consulta sede e Presidente

La Corte costituzionale o Consulta cos'è e come funziona, dove ha la sede, l'origine, quali sono le funzioni che svolge come si compone chi è il Presidente

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Corte Costituzionale: cos’é e come funziona la Consulta? Quali sono le funzioni che svolge e quando viene chiamata a decidere sulle questioni di uno Stato?

La Corte Costituzionale, infatti, giudica le controversie riguardanti la legittimità costituzionale delle leggi e degli atti dello Stato e delle regioni.

La Consulta è quindi l’organo che garantisce il rispetto da parte di tutti, cittadini e istituzioni, la legge fondamentale della Repubblica ossia la Carta costituzionale. Vediamo come è nata la Corte costituzionale, la sede, come si compone, il presidente, le funzioni che svolge. 

 

Corte Costituzionale cos’è come funziona origine sede

La Corte Costituzionale è nata a seguito della redazione da parte dell’Assemblea Costituente nel 1948 del testo della Costituzione della Repubblica Italiana. Quando la stessa Assemblea si riunì capì che doveva nominare un organo in grado di garantire il rispetto dei dettami della stessa carata costituzionale.

Da qui nasce la Corte costituzionale disciplinata all’articolo 134 della stessa carta.

La Corte costituzionale è anche chiamata Consulta perché ha sede nel Palazzo della Consulta a Roma in Piazza del Quirinale che nel 1870 quando Roma fu annessa al regno d’Italia divenne per un certo periodo di tempo la dimora del principe ereditario Umberto di Savoia il futuro re Umberto con la moglie Margherita. 

In seguito il palazzo della Consulta divenne sede del ministero degli esteri e dopo che tale dicastero venne trasferito all’attuale Farnesina, divenne sede del ministero delle Colonie e poi dell’Africa italiana.

Alla fine della seconda guerra mondiale, il ministero venne soppresso e nel 1955 quando venne istituita la Corte Costituzionale il palazzo della Consulta divenne la sua sede permanente come previsto dall’articolo 1 della Legge n. 256 del 1958.

Vedi anche Italicum attesa decisione Consulta nel 2017.

 

Quali sono le funzioni della Consulta?

La Carta Costituzionale dagli articoli 1134 e seguenti disciplina le funzionalità a cui è chiamata la Corte Costituzionale.

In particolare le funzioni della Consulta sono quelle di giudicare le controversie riguardanti la legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle regioni, sui conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato , tra quelli tra Stato e regioni e tra le stesse regioni e infine giudica sulle accuse promosse contro il Capo dello Stato.

Quando la Corte Costituzionale dichiara una norma di legge o un atto avente forza di legge illegittimo costituzionalmente, la norma non ha più efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza.

Contro le sentenze della Corte costituzionale non si può fare ricorso.

 

Corte Costituzionale come si compone e i Giudici costituzionali:

La Corte Costituzionale è composta da 15 giudici che vengono nominati dal Presidente della Repubblica, dal parlamento in seduta comune e dalle magistrature ordinaria e amministrativa, rispettivamente per un terzo ciascuno, ossia cinque ciascuno.

I giudici che fanno parte della Corte costituzionale vengono scelti tra i magistrati, professori operanti nelle università per materie giuridiche e avvocati dopo venti anni di esercizio.

Il mandato dei giudici eletti nella Corte costituzionale dura per nove anni che decorrono dal giorno in cui nominati si apprestano al giuramento.

Non è possibile che alla scadenza del mandato dei nove anni siano nuovamente eletti.

Durante il mandato, i membri della Corte costituzionale, non possono essere chiamati a rispondere in alcuna sede delle loro opinioni espresse nell’esercizio delle loro funzioni, né possono essere sottoposti a procedimento penale, o privati della libertà, senza l’autorizzazione della Corte.

I membri della Consulta inoltre ricevono uno stipendio commisurato per legge al trattamento economico del primo presidente della Corte di cassazione.

Inoltre l’esercizio del mandato di giudice costituzionale è incompatibile con qualsiasi altra attività, quindi chi prima di essere eletto membro della Corte Costituzionale era magistrato o professore viene collocato “fuori ruolo”, e rientra nell’impiego precedente al termine del mandato, così anche chi prima svolgeva l’attività di avvocato durante il mandato di giudice della Corte costituzionale non può più esercitare.

La Corte Costituzionale inoltre ha una propria struttura amministrativa con vari uffici: cancelleria, ruolo e massimario, servizio studi, ragioneria, acquisti, appalti, gestione del personale, biblioteca, ecc.

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Chi è il Presidente Corte Costituzionale 2017? E' Paolo Grossi:

Chi è il Presidente della Corte Costituzionale 2017? Il Presidente viene elettro tra i membri della stessa Consulta a scrutinio segreto, a maggioranza assoluta e con eventuale ballottaggio fra i due più votati dopo la seconda votazione.

Il Presidente della Consulta una volta eletto dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Il Presidente inoltre rappresenta la Corte all’esterno, essendo la quinta autorità dello Stato dopo il Presidente della Repubblica, i Presidenti delle due Camere e il Presidente del Consiglio e sovraintende alla struttura e all’attività amministrativa della Corte stessa.

L’attuale Presidente della Corte costituzionale è Paolo Grossi, professore ordinario di storia del diritto medievale e moderno, nato a Firenze il 29 gennaio 1933, eletto Presidente il 24 febbraio 2016. 

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