Daniela Santanchè biografia: vita politica, imprenditrice e Sallusti

Daniela Santanchè biografia la carriera politica a quella da imprenditrice della sua azienda alla vita privata e sentimentale con il giornalista Sallusti

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Daniela Santanchè biografia: Daniela Garnero, poi coniugata Santanchè, è un’imprenditrice e politica italiana. Nata il 7 aprile del 1961. È stata parlamentare alla Camera dei Deputati dal 2001 al 2008; nominata sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel quarto Governo Berlusconi (dal 1° marzo 2010 al 16 novembre 2011). Appartenente inizialmente al partito Alleanza Nazionale, successivamente è passata a La Destra per poi finire nel Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi.

 

Daniela Santanchè biografia

La biografia di Daniela Santanchè comincia con il 7 aprile del 1961 a Cuneo, giorno di nascita di Daniela Santanchè, figlia di Ottavio Garnero, un imprenditore del Nord Italia, titolare di un’agenzia dal nome Unione Corrieri Cuneesi. Vissuta in famiglia con gli altri tre fratelli maschi, di cui è la seconda ad essere venuta la mondo, Daniela Santanchè terminato il liceo si trasferisce nella città di Torino dove si iscrive alla facoltà di Scienza politiche, dove si laurea nel 1983.

Dopo il trasferimento a Torino, nel giro di poco tempo si sposa con un chirurgo estetico,Paolo Santanchè. Quest’ultimo, titolare di una società, appunto di chirurgia estetica, mette a lavorare Daniela Santanchè all’interno della stessa azienda, facendole svolgendo compiti prevalentemente di nauta amministrativa.

Nel 1983, dopo la laurea in Scienze politiche, fonda una sua società di Marketing.

Tra il 1992 ed il 1993 ha frequentato un corso di formazione presso la SDA Bocconi (scuola di direzione aziendale). Il corso in formazione imprenditoriale è stato successivamente, per errore, inserito come master nel curriculum della Santanchè all’interno del sito internet del Governo Berlusconi (il quarto governo del Cavaliere).

Il primo matrimonio di Daniela Santanchè non si conclude nel migliore dei modi. Infatti nel 1995 quest’ultima lascia il marito (tenendo comunque il cognome acquisito) sposando Canio Giovanni Mazzaro, ingegnere ed imprenditore farmaceutico nonché direttore della Pierrel.

L’anno successivo al suo secondo matrimonio, 1996, ha il suo primo figlio.

Ma anche la storia con l’ingegnere Canio Giovanni Mazzaro non dura molto. Dopo la separazione con quest’ultimo, secondo alcuni articoli riportati dalla stampa nazionale, Daniela Santanchè ha avuto una relazione con il noto uomo d’affari Luigi Bisignani.

Attualmente è legata sentimentalmente al giornalista Alessandro Sallusti.

 

La vita politica di Daniela Santanchè

La vita politica di Daniela Santanchè nasce con Alleanza Nazionale. Dalla biografia di Daniela Santanchè si capisce subito che il suo pensiero è di centrodestra.Dopo essersi iscritta al partito di destra, comincia ad essere la collaboratrice personale di Ignazio La Russa (anno 1995). successivamente viene eletta come consigliere provinciale nella Provincia di Milano, dopo essere diventata consulente per la giunta del Comune di Milano, per l’elezione del giugno 1999 guidate da Gabriele Albertini.

Alle elezioni del 2001 si candida alla Camera dei Deputati ma non riesce ad essere eletta. Tuttavia, a seguito delle dimissioni della sua collega Viviana Beccalossi, ottiene il seggio che non era riuscita ad avere dall’elettorato.

Due anni dopo diventa assessore nel Comune di Ragalna (comune sito nella provincia di Catania). Quest’ultima carica dura dal 2003 fino al giugno del 2004, lasso di tempo in cui Daniela Santanchè si occupa di grandi eventi e di sport.

Diventata, nel 2005, capo dipartimento delle pari opportunità all’interno di Alleanza Nazionale, porta avanti una proposta che fece molto discutere, la tassazione da applicare sull’utilizzo di materiale osceno.

Nello stesso anno Daniela Santanchè fu oggetto di molte critiche per aver mostrato il terzo dito ad un gruppo di giovani contestatori che, nell’occasione, manifestavano la loro contrarietà alla Riforma Moratti.

Nel 2005 è stata anche messa al delicato incarico finanziario di relatrice della finanziaria.

Nonostante le polemiche sollevate sul dito medio (sicuramente poco diplomatico) ai giovani contestatori, nel 2006 la Santanchè viene nuovamente eletta come deputata, sempre nella lista AN del collegio di Milano.

L’anno successivo alza nuovamente grandi polemiche dovute allo scontro con l’imam di Segrate. La discussione sul velo che la Santanchè sollevò con l’imam di Segrate nel 2007 non solo fece molto scalpore, ma fece sì che la Prefettura di Milano le assegnasse la scorta.

Nel 2007 Daniela Santanchè si scontra con il suo partito, Alleanza Nazionale, per via della sollevazione dalla carica di responsabile delle Pari Opportunità della stessa AN. Il suo posto fu compensato con Barbara Saltamartini, voluta appositamente da Gianfranco Fini. La Santanchè non accetta la situazione e lascia il partito. È il 10 novembre del 2007 quanto la Santanchè lascia definitivamente il AN. Piena ancora di risorse politiche, Daniela Santanchè si cimenta nel partito La Destra, diventandone la portavoce.

Durante le elezioni politiche del 2008 La Destra si unisce a Fiamma Tricolore. Tuttavia la collaborazione politica tra i due partiti di destra non dura molto dato che la stessa Santanchè preferisce separarsi dalla destra, a suo dire, “sbiadita”. Nonostante l’alleanza l’unione La Destra-Fiamma Tricolore non ottiene i voti necessari per superare lo sbarramento e non riesce, quindi, ad entrare in parlamento.

Per la sua attività di parlamentare, Daniela Santanchè, dopo 7 anni come deputati riceve:

65.534 mila euro di TFR;

vitalizio mensile di 3.605 euro.

Le elezioni del 2008 spaccano il partito La Destra tra quella linea critica al Pdl di Silvio Berlusconi, di cui Storace, e una linea, portata avanti dalla stessa Santanchè che invece preferisce affiancare il Popolo delle Libertà. La rottura all’interno del partito è così drastica che il 22 agosto Daniela Santanchè presenta una lista alternativa a quella di Storace ma nonostante quest’ultima azione si trova costretta, per via dell’invivibilità interna, a lasciare il partito.

Il 22 novembre nasce il Movimento per l’Italia (MPI). Alla presentazione del MPI, oltre alla partecipazione della Santanchè, intervengono Denis Verdini del Pdl e il Diego Zarneri, vicesegretario dello stesso Movimento per l’Italia.

L’anno successivo è ancora il tema del velo islamico a far scoppiare la polemica nei confronti di Daniela Santanchè. È il 20 settembre del 2009 e i mussulmani stanno festeggiando, come di consuetudine, la fine del ramadan nella città di Milano. Secondo alcuni testimoni, Daniela Santanchè ha tentato, protetta dalle forze dell’ordine, di strappare i veli dalla faccia di alcune donne mussulmane. La stessa Santanchè ha smentito quest’ultima versione facendo sapere alla stampa che non ha mai avuto alcun contatto fisico con le donne mussulmane ma di aver solamente invitato le forze dell’ordine presenti a far rispettare la legge italiana che vieta di girare per le strade con il volto completamente coperto. Successivamente la Santanchè dichiara una seconda versione in cui testimonia di essere stata presa a pugni e calci dai mussulmani presenti alla manifestazione e di essere stata ricoverata all’ospedale di Milano dove i medici le hanno dato una prognosi di 20 giorni. Ma la storia non finisce con quest’ultima versione. È proprio ilFattoQuotidiano a pubblicare una notizia, accompagnata da un video sulla piattaformaPeacereporter, video che effettivamente non riporta alcuna aggressione nei confronti della Santanchè (ed anzi dove quest’ultima cerca di superare il cordone delle forze dell’ordine). La questione finisce in tribunale dove i legali della Santanchè denunciano l’alterazione delle immagini del video e portano come testimonianza dei fatti il verbale delle forze dell’ordine e i referti medici.

Ma dopo quest’ultimi disavventura, Daniela Santanchè, attacca nuovamente il mondo islamico, durante la trasmissione di Domenica Cinque, dove in un’accesa discussione sulla presenza del crocefisso nelle scuole con Ali Abu Shwaima (imam di Segrate), dichiara:

Maometto aveva nove mogli, l’ultima era una bambina di nove anni. Maometto era un poligamo e un pedofilo”.

Il 24 febbraio del 2009 il MPI si allea con il Pdl e nel marzo dello stesso anno (01/03/2009), Daniela Santanchè entra come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del quarto Governo Berlusconi. Rimane in carica fino al 16 novembre del 2011, suscitando diverse polemiche all’interno dello steso centrodestra per via della delega per l’attuazione al programma di governo.

Con le successive dimissioni di Silvio Berlusconi, Daniela Santanchè, non avendo alcuna carica all’interno del Pdl, rimane senza incarichi istituzionali.

Alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013, è stata eletta per la terza volta deputata, dopo essere stata candidatala, durante la campagna elettorale, come capolista nella circoscrizione Lombardia 3 con il Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi.

Sulla candidatura nel Pdl di Silvio Berlusconi, vanno ricordate le seguenti parole che Daniela Santanchè espresse sul Cavaliere:

Vorrei fare un appello a tutte le donne italiane. Non date il voto a Silvio Berlusconi, perché Silvio Berlusconi ci vede solo orizzontali, non ci vede mai verticali. Il voto a Silvio Berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare”

Daniela Santanchè – marzo 2008

 

L’azienda Daniela Santanchè Visibilia

L’azienda diDaniela Santanchèè la Visibilia. La Santanchè dirige ancora la sua azienda Visibilia, fondata dalla stessa nel 2007. L’attività imprenditoriale è un elemento importante della biografia di Daniela Santanchè. La Visibilia si occupa della raccolta pubblicitaria del giornale di cui è direttore lo stesso compagno di Daniela Santanchè, Alessandro Sallusti, e proprietario il fratello del Cavaliere, Paolo Berlusconi. Oltre la raccolta pubblicitaria del quotidiano del fratello del suo collega politico Silvio Berlusconi, nonché di cui il direttore è il suo compagno, la Visibilia si occupa anche della raccolta pubblicitaria di Metro e loSPio. Precedentemente la stessa azienda ha lavorato anche per Libero e Il Riformista.

La carriera imprenditoriale di Daniela Santanchè l’ha vista anche collaborare (a livello societario) con Flavio Briatore, Lele Mora, Paolo Brosio e Marcello Lippiper il Porto Cervo Billionaire.

Attualmente è anche socia del Twiga (Forte dei Marmi).

 

Santanchè e il fidanzamento con Sallusti

Daniela Santanchè è fidanzata con Sallusti. La vita sentimentale dell’onorevole di centrodestra è importante per la biografia di Daniela Santanchè per via dell’influenza che ha avuto nel suo personaggio. Dopo il primo matrimonio con il chirurgo estetico Paolo Santanchè (di cui Daniela Garnero ha comunque continuato a tenere il cognome), la signora Santanchè si è sposata per la seconda volta con l’ingegnere Canio Giovanni Mazzaro da cui ha avuto anche un figlio nel 1996. Finito anche il secondo matrimonio, voci indiscrete hanno fatto trapelare la notizia di una relazione tra la Santanchè e Luigi Bisignani, noto uomo d’affari.

Dopo il burrascoso passato sentimentale, attualmente l’imprenditrice e politica italiana, Daniela Santanchè, ha una relazione con il giornalista Alessandro Sallusti.

 

Daniela Santanchè sito ufficiale

I contatti di Daniela Santanchè da il sito ufficiale, Twitter e Facebook per rimanere in contatto con le vicende politiche e di vita dell’imprenditrice Daniela Santanchè:

Per chi vuole approfondire la biografia di Daniela Santanchè vedendo i messaggi lasciati sui suoi principali mezzi di comunicazione del web può visitare le tre pagine sopra.

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Commenti 1

aurora

19 agosto 2013 20:52

Donnicciole come la Garnero mi fanno venire i brividi.