Delega fiscale 2015 cos'è e prevede? Depenalizzazione salva Berlusconi

Delega fiscale 2015 cosa prevede e cambia per i giochi, i reati tributari, Iva, omesso versamento e il regimi minimi e la nuova IRI, norma salva Berlusconi

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La delega fiscale entra nell'ordinamento giuridico italiano mentre il Governo prepara il prossimo Consiglio dei Ministri per la sua attuazione. Ecco un approfondimento sul tema della delega fiscale, da che cos'è e qual'è oggi il suo significato, cosa prevederà l'introduzione nel 2015, l'abolizione di Equitalia e il nuovo ente che farà le sue veci, le nuove regole per il gioco pubblico e il gioco d'azzardo, la green taxes, le novità sull'Iva, sull'elusione, regimi minimi e reati tributari, le novità sull'Ippica, sul condono e il sistema legato alla Black List più le curiosità sul caso “salva Berlusconi” e gli scontri politici. Un approfondimento in vista del nuovo regime fiscale e dei temi da esso regolati.

 

Delega fiscale cos'è?

Che cos'è e qual è il significato di delega fiscale e legge delega? Da mesi se ne parla ma spesso sembra esserci confusione. La delega fiscale è un disegno di legge del Governo Renzi con il quale il Parlamento attribuisce al potere esecutivo la possibilità di apportare interventi sul sistema fiscale italiano.

Un tema su cui si sente parlare dall'insediamento di Matteo Renzi come Presidente del Consiglio dei Ministri che, disse pubblicamente, avrebbe adoperato questo sistema per modificare il sistema che regola il fisco.

Il primo passo di questo disegno di legge è stato il 27 febbraio 2014 quanto la Camera dei Deputati votò con 309 voti a favore del progetto (ci furono 99 astensioni).

Una legge delega, un punto fondamentale per capire la delega fiscale:

l'articolo 76 della Costituzione regola questa funzione in base alla quale il Parlamento può concedere al Governo delle funzioni legislative che si devono attuare dietro decreti ben definiti e che rispettino determinati tempi. Quindi la legge delega non prevede la conversione entro i 60 giorni da parte del Parlamento dato che si tratta dei cosiddetti decreti attuativi (decreti che il Governo Renzi intende utilizzare anche nella nuova riforma del lavoro ovvero nel Jobs act). L'unico tassello della legge delega, tuttavia non vincolante, è legato al parere delle commissioni parlamentari di competenza. Il parere, quindi, è obbligatorio ma non è vincolante sull'attuazione del decreto attuativo.

Il testo della delega fiscale sulla Gazzetta Ufficiale è reperibile per tutti coloro che vogliono approfondire l'argomento e si possono rifare alla legge 11 marzo 2014 numero 23. Attualmente è proprio quest'ultima legge che regola l'ordinamento fiscale e la "semplificazione" che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha introdotto con il suo Governo.

 

Cosa cambia con la delega fiscale 2015?

La delega fiscale nel 2015 porterà diverse novità all'interno del sistema fiscale italiano. Diverse le novità anche se con un unico obiettivo: ridurre il carico fiscale sui contribuenti.

Una delle prime novità è la riforma del catasto che prevede un nuovo coinvolgimento dei Comuni italiani che avranno il fine di contribuire all'adeguamento della rendita degli immobili a quelli che sono i loro valori attuali.

Il Governo cercherà di attuare anche quelli che sono i contrasti d'interesse per quanto concerne l'evasione fiscale. Sulla base di quest'ultimo proposito s'intende incentivare la richiesta della fattura e dello scontrino con la detrazione sull'acquisto di determinati beni.

L'esecutivo ha evidenziato che con la delega fiscale si possono incrementare le entrate dello Stato per permettere un successivo abbassamento delle imposte.

Tra le novità introdotte nell'anno corrente dalla delega fiscale ci sarà quella legata al “fisco amico”, ovvero un fisco che sia più vicino alle esigenze dei contribuenti, che avvicini Stato e cittadino e che permetta ai soggetti indicati di poter interagire con rateizzazioni e situazioni agevolati dove ce ne fosse bisogno.

Tra le novità della nuova delega fiscale c'è anche quella legata alla dichiarazione dei redditi precompilata. Un modo per rendere anche più vicino il fisco ai contribuenti secondo l'esecutivo Renzi.

Il prossimo 20 febbraio il Consiglio dei Ministri si pronuncerà sulla delega fiscale che dev'essere attuata entro il 27 marzo 2015.

La delega fiscale cambierà Equitalia. Tanto discussa dagli italiani per via dei modi poco apprezzati nella riscossione, sembra che Equitalia verrà modificata con una vera e propria sostituzione dell'ente stesso grazie alla delega fiscale.

Il nuovo ente che verrà creato dovrà rispettare quelli che sono i criteri della stesse legge delega sul fisco, uno Stato più vicino ai contribuenti, e quindi un sistema che metta i cittadini e tutti coloro che si trovano nella condizione di dover pagare in modo di poterlo fare senza essere sopraffatti economicamente dai debiti.

 

Novità sul gioco pubblico e d'azzardo, Unione Ippica:

La delega fiscale sul gioco pubblico e il gioco d'azzardo comporterà delle novità che devono essere osservate da tutti i soggetti interessati. Infatti con la legge delega saranno modificati i prelievi erariali sulle medesime attività. Lo stesso Governo Renzi intente anche contrastare quelle che sono le malattie e le difficoltà che si sono create dietro questo enorme giro d'affari legalizzato dallo Stato: s'intende, infatti, contrastare il più possibile il gioco sui minori e quello legato alle patologie che formano dipendenza.

La delega fiscale parlerà anche di ambiente con la green taxes. Dato l'impegno a ridurre l'emissione di gas tossici di Matteo Renzi, con la delega fiscale del Governo verranno incentivati i consumi che prevedono un ridotto impatto ambientale. Una vittoria per tutti gli ecologisti e per lo stesso ambiente anche se bisogna attendere in che modo verranno attuati questi provvedimenti.

La delega fiscale sull'ippica, comporterà molti cambiamenti e novità:

  • creazione dell'Unione Ippica, senza fine di lucro, che sarà vigilata dal ministero di appartenenza (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) e alla quale si potranno iscrivere i soggetti interessati;

  • creazione di un fondo per lo sviluppo dello stesso settore;

  • controllo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sulle corse assieme alla stessa Unione Ippica.

 

Cosa prevede la riforma fiscale 2015?

  • Omesso versamento Iva, la legge 23 del 2014, infatti, dev'essere attuata entro il 27 marzo del 2015. La legge delega, come previsto dall'articolo 76 della Costituzione italiana, dev'essere approvata in tempi certi. In questo lasso di tempo il Governo continua a discutere per migliorare il disegno di legge parlando di quelle che sono nuove proposte in vista dei prossimo Consiglio dei Ministri. La delega fiscale sull'omesso versamento dell'Iva porterà delle novità. Tuttavia l'argomento è ancora in esame data la sua delicatezza. Per il momento, quindi, l'omesso versamento dell'Iva è ancora regolato dall'articolo 13 del Dlgs 471/1997 che prevede una sanzione del 30% sugli importi non versati entro i termini prescritti.
  • L'elusione con la delega fiscale, il raddoppio dei termini e reati tributari sono tutti argomenti a cui si dovrà fare molta attenzione. L'elusione con la delega fiscale verrà regolamentata. Sulla base dell'articolo 5 della delega fiscale, infatti, viene introdotto nell'ordinamento italiano, per la priva volta, una disciplina normativa che si troverà a regolare l'abuso su quello che è il diritto tributario. Una novità nel sistema italiano che verrà comunque approfondita nei prossimi mesi e che verrà attuata nei soli casi previsti dalla legge. Il raddoppio dei termini, regimi minimi e reati tributari sulla delega fiscale non mancheranno.
  • Per quanto riguarda il riordino dei regimi minimi, previsto dalla legge delega, al momento c'è stato un anticipo con la legge di Stabilità 2015. Dopo l'attuazione di quest'ultima legge sui regimi minimi c'è stata una forte contestazione da parte dei professionisti che denunciano un peggioramento. Il Presidente del Consiglio sembra aver preso in considerazione le polemiche dichiarando una prossima modifica dei regimi minimi con la delega fiscale.
  • Nuova IRI, imposta sul reddito imprenditoriale del 2015 delega fiscale arriva come un vero e proprio nuovo prelievo per il fisco. La nuova imposta dei redditi d'impresa avrà un'aliquota del 27,5% distinguendo il reddito personale di un imprenditore dal reddito della sua azienda. Una strategia che permetterà la tassazione al 27,5% degli utili d'impresa mentre quelli prelevati verranno calcolati sull'Irpef dello stesso imprenditore. L'Iri sostituirà completamente l'Ires.
  • Condono e contenzioso Black List e dichiarazione dei redditi sono temi approfonditi da questa nuova legge sul fisco. Il condono e contenzioso sulla delega fiscale non saranno previsti (almeno per il momento). Sull'argomento si è fortemente battuto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, che dal mese di giugno si è opposto per evitare che la delega fiscale del Governo di Matteo Renzi diventasse motivo di un nuovo condono fiscale. La Black List della delega fiscale comporterà delle novità che sono già entrate in vigore con il decreto legato alle semplificazioni fiscali. Con la delega fiscale si interverrà a livello internazionale per la comunicazione di quelle che sono le operazioni intercorse con tutti i paesi della Black List. La delega fiscale sulla dichiarazione dei redditi porterà delle variazioni che si attueranno sul criterio di avvicinare il contribuente allo Stato. È proprio questo il principio che Matteo Renzi vuole attuare sul fisco rendendo l'erario più accorto in quelle che sono le diverse esigenze di ogni singolo soggetto. E proprio su questa base si parla di quella che sarà la nuova dichiarazione dei redditi. Proprio quest'ultima, che spesso mette in crisi molte famiglie, verrà sostituita con una nuova scheda precompilata.
  • Le agevolazioni della delega fiscale sono dettate dall'articolo 4 della stessa che prevede un riordino delle agevolazioni fiscali. Nel rapporto Vieri Ceriani ne furono calcolate 720 per un ammontare di 25 miliardi di euro. Parte degli importi riguarda le spese sanitarie, quelle legate agli sgravi per le famiglie o alle assistenze su prestazioni, quindi le prossime mosse del Governo saranno molto delicate sul merito. Le agevolazioni della delega fiscale riguarderà anche l'Iva per la quale ci sarà una limitazione alle aliquote ridotte nonché al loro ricorso. I temi legati alle agevolazioni sembrano essere molto delicati e c'è anche chi mormora che il Governo sia intenzionato a chiedere una proroga per trattare al meglio l'argomento.

 

La depenalizzazione salva Berlusconi?

La depenalizzazione sulla delega fiscale salva Berlusconi  e il Governo Renzi con Enrico Zanetta sono stati al centro dell'attenzione politica sulla delega fiscale.

La depenalizzazione sulla delega fiscale salva Berlusconi ha creato forti tensioni politiche e sull'opinione pubblica che sembra essere rimasta sconcertata sull'accaduto. Si parla di una modifica sul testo che avrebbe permesso la depenalizzazione del reato fiscale per tutti gli evasori sotto la soglia del 3%. Tale modifica avrebbe consentito al politico Silvio Berlusconi di poter riacquistare l'agilità politica. Sulla questione resta il giallo anche se il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto che bisogna andare avanti modificando quello che c'è da modificare.

Il Governo Renzi punta molto sulla delega fiscale. Lo stesso Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha parlato, durante il suo insediamento a capo del Governo, della delega fiscale come un'occasione per migliorare il fisco italiano. Evasione, distanza tra contribuente e istituzioni, leggi poco chiare e un sistema tributario che spesso soffoca la piccola/medio impresa sono tra le ragioni per cui l'attuale Governo vuole attuare entro il prossimo 27 marzo questa nuova “riforma del fisco”.

Enrico Zanetti sulla delega fiscale sta giocando un ruolo fondamentale. Come sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze è spesso intervenuto nei lavori della delega fiscale. Un contributo valido il suo, dato soprattutto il suo curriculum.

Enrico Zanetti si è opposto all'approvazione dei regimi minimi sulla legge di Stabilità dichiarando che la formula adoperata non va bene e che necessità di due modifiche:

  • innalzare da 15 mila euro a 26/30 mila euro, per i professionisti e per i free lance, il tetto che consentirebbe di beneficiare del regime minimo;

  • ridurre l'aliquota dal 15% al 10/12%.

Le richieste del sottosegretario all'Economia sembrano essere state accolte dal Presidente del Consiglio, richieste che si sono unite alle proteste dei professionisti sui regimi minimi introdotti con la legge di Stabilità, e ci saranno presto delle variazioni con la nuova delega fiscale.

Con i piedi per terra, come vuole l'etica degli economisti, Enrico Zanetti ha evidenziato che per attuare la sua proposta c'è bisogno di una nuova copertura economica per la quale lo stesso sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze sembra avere diverse alternative. Tuttavia si prevede un possibile scontro politico data l'opposizione da parte di Yoram Gutgeld.

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