Divorzio breve 2015 in Italia, dal testo alla legge: tempi e requisiti

Divorzio breve 2015 in Italia, dal testo alla legge, quando entra in vigore, tempi, requisiti con e senza figli, consensuale, senza avvocato, costi e iter

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Divorzio breve 2015 in Italia, la nuova legge italiana che regolamenterà le separazioni, tutti i passaggi politici, dai partiti che l'hanno sostenuta a quelli che si sono opposti.

Approfondimento del testo della legge, le nuove tempistiche per i divorzi giudiziali e quelli consensuali, cosa cambia in presenza dei figli minorenni e non, quando ci si può avvalere solo dell'avvocato senza passare dal giudice, quando è entrata in vigore, i requisiti legati al tempo, i costi e l'iter.

 

Divorzio Breve 2015 in Italia, dal testo alla legge

Divorzio Breve 2015 in Italia, dal testo alla legge ecco la nuova norma che regolamenterà la fine dei matrimoni nel nostro paese.

Il divorzio fu introdotto nell'ordinamento giuridico italiano con la legge numero 898 del 1° dicembre 1970 e successivamente confermata dal referendum popolare del 1974, che permise al popolo sovrano di scegliere su un tema da sempre molto delicato. Dal 1974 ad oggi sono passati 41 anni, la società è cambiata dagli anni Settanta ad oggi, e così la legge italiana si spinge verso un nuovo orizzonte istituzionale, quello del divorzio breve: è il 22 aprile 2015 e dopo un lungo iter istituzionale, nonché un lungo dibattito politico durato circa 10 anni, la Camera dei Deputati, alla terza lettura, vota a favore della legge sul divorzio breve con una maggioranza schiacciante:

  • 398 voti favorevoli;

  • 28 voti contrari;

  • 6 astenuti.

I diversi partiti politici sono stati compatti nel votare la legge, appoggiata da:

  • Partito Democratico;

  • Sel;

  • Movimento 5 Stelle;

  • Scelta Civica;

  • Psi;

  • Alternativa libera;

Sono stati sempre favorevoli, lasciando comunque libertà nella scelta di voto all'interno del partito (date le diverse ideologie):

  • Forza Italia;

  • Area Popolare..

Totale libertà di scelta, invece, per la Lega Nord di Matteo Salvini, all'interno delle quale, comunque, sono prevaricati i voti contrari.

Giorgia Meloni e il suo partito Fratelli d'Italia si sono opposti alla legge sul divorzio breve definendosi contrari ad un matrimonio “usa e getta”. La posizione del partito è stata appoggiata dal settimanale Famiglia Cristiana che ha, mediante un mirato editoriale, spiegato la contrarietà di una buona parte del mondo cattolico a questa nuova legge italiana.

 

Divorzio breve in Italia 2015: requisiti, tempi, costi e procedura

I requisiti, i tempi, i costi, l'iter e la procedura del divorzio breve. La nuova legge che regolamenterà questo fenomeno si ritrova ad assistere le famiglie che decidono di intraprendere questo percorso.

I requisiti rimangono invariati come nella precedente legge; per avviare le pratiche legate alla procedura di divorzio una delle due parti coinvolte nel matrimonio dovrà procedere alla richiesta.

I tempi sono sicuramente la vera modifica legata alla nuova legge sul divorzio: si passa dai 3 anni previsti dalla vecchia legge a 1 anno dettato, invece, dalla nuova. Ma non è tutto: se il divorzio è giudiziale i tempi previsti dalla nuova procedura sono di 12 mesi; se, invece, il divorzio e consensuale i tempi scendono (drasticamente) a 6 mesi. Figli minori o meno non influiscono sulle tempistiche (che saranno, quindi, vincolate alla procedura consensuale e giudiziale).

Iter e procedura possono essere riassunte nei seguenti punti:

  • il termine per il divorzio decorre dalla presentazione dei coniugi interessati d'innanzi al presidente del tribunale (e come anticipato sarà di 12 mesi per i divorzi giudiziali e di 6 mesi per quelli consensuali);

  • i tempi restano di 12 mesi per i divorzi giudiziali e di 6 mesi per quelli consensuali indipendentemente dalla presenza dei figli;

  • fine della comunione dei bene quando il giudice sottoscrive la separazione consensuale o quando autorizza i coniugi a dormire separati;

  • applicazione della legge sul divorzio breve a tutti quelli che sono i processi in corso.

  • la separazione giudiziale può vedere la riduzione dei tempi se, nel corso di quest'ultima, si trasforma in consensuale;

  • separazione dei beni valida prima della sentenza di divorzio; quest'ultima può essere accordata anche al momento in cui il giudice autorizza i coniugi investiti a vivere separati;

  • l'affidamento dei figli sarà sempre vincolato alla sentenza del giudice.

     

Divorzio breve in Comune: quando con i figli maggiorenni e minorenni

Divorzio breve in Comune: quando con i figli maggiorenni e minorenni non sarà più di grande importanza con lo scioglimento del matrimonio anticipato. Il nuovo testo, infatti, si ritrova a rivoluzionare la situazione all'interno dell'ordinamento giuridico italiano.

Nelle pratiche si separazione e di divorzio i figli minorenni e quelli maggiorenni non incideranno sulle tempistiche che si riducono drasticamente: infatti, indipendentemente dai figli a carico, per un divorzio consensuale ci vorranno 6 mesi mentre per un divorzio giudiziale le tempistiche raddoppiano a 12 mesi. Un tempo decisamente ridimensionato rispetto alla situazione che era regolamentata dalla precedente legge, la numero 898 del 1970, che prevedeva la durata della separazione di 3 anni.

Con la nuova procedura non solo si riducono i tempi di attesa ma anche le spese legate al divorzio: infatti, dal 1970 ad oggi, molte difficoltà sul divorzio si sono venute a creare per via delle ingenti spese che i coniugi dovevano sostenere per mandare avanti le pratiche. Le grandi spese, spesso non alla portata di tutti, hanno creato molteplici situazioni di “separazioni perenni” dove i coniugi, tuttavia, vivevano già con altre persone.

 

Divorzio breve consensuale e senza avvocato

Divorzio breve consensuale e senza avvocato con la nuova legge sullo scioglimento del matrimonio non sarà possibile. Tuttavia per tutti i coniugi che sono consenzienti nelle pratiche di divorzio ci sarà la possibilità di non passare più dal giudice.

Come già anticipato dal decreto legge 132/2014, si ha dato vita alla negoziazione assistita dall'avvocato; quest'ultima procedura è portata avanti dalla nuova legge sul divorzio breve.

Tuttavia non sempre si può percorrere questa strada, soprattutto quando:

  • si è in presenza di figli minorenni;

  • si è in presenza di figli maggiorenni non autosufficienti a livello economico;

  • si è in presenza di figli con handicap gravi;

  • si è in presenza della mancanza di un accordo consensuale.

La legge sul divorzio breve ridurrà drasticamente i lavoro dei tribunali legato a questa fattispecie, nonché le spese sostenute dal pubblico e dal privato.

 

Quando entra in vigore: Senato, Camera e Gazzetta Ufficiale

Tra Senato della Repubblica, Camera dei Deputati e Gazzetta Ufficiale ecco quando entra in vigore la legge sul divorzio breve che ha visto un iter legislativo molto lungo se si pensa al primo via libera dello scorso anno, 8 aprile 2014, in Commissione di Giustizia alla Camera, dopo la presentazione del testo messo in atto da Alessandra Moretti del Partito Democratico e di Luca d'Alessandro di Forza Italia.

In terza lettura la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente la legge sul divorzio breve il 22 aprile 2015 e, come da procedura, quest'ultima entrerà in vigore dopo la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Ecco tutti i passaggi istituzionali:

  • 8 aprile 2014: la Commissione di Giustizia alla Camera dei Deputati da il via libera al testo presentato da Alessandra Moretti e Luca d'Alessandro;

  • 14 maggio 2014: il testo viene approvato dalla Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati dopo l'esame di tutti gli emendamenti;

  • 29 maggio 2014: la Camera dei Deputati vota a favore della legge sul divorzio breve;

  • 19 novembre 2014: il disegno di legge arriva alla Commissione di Giustizia del Senato della Repubblica che da il suo via libera;

  • 18 marzo 2015: il Senato della Repubblica vota a favore della legge sul divorzio breve (228 voti favorevoli; 11 contrari; 11 astenuti) con una modifica che rimanda il testo alla Camera;

  • 21 aprile 2015: la Camera dei Deputati vota si alla legge sul divorzio breve con 398 voti favorevoli, 28 voti contrari e 6 astensioni;

  • in attesa: pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

 

Che cos'è, come fare e come funziona il divorzio breve

Che cos'è, come fare e come funziona il divorzio breve? La nuova legge introduce delle importanti modifiche al testo legato alla l. numero 898 del 1970.

Che cos'è: la legge sul divorzio breve è la nuova norma che regola la separazione e il divorzio in Italia.

Come fare: la nuova legge viene applicata su tutti i casi di separazione e divorzio all'interno dell'ordinamento giuridico italiano.

Come funziona: la legge sul divorzio breve introduce una notevole riduzione delle tempistiche legate al divorzio che diventa di 12 mesi se di natura giudiziale e di 6 mesi se di natura consensuale.

 

Divorzio breve sul patrimonio e cosa cambia con la nuova legge

Divorzio breve sul patrimonio e cosa cambia con la nuova legge che ha modificato la l. numero 898 del 1° dicembre 1970.

Con il divorzio breve ci sono delle importanti novità sull'aspetto patrimoniale: difatti da oggi si potrà sciogliere la comunione dei beni nello stesso momenti in cui ci si ritrova a sottoscrivere la separazione. Quindi la divisione dei patrimoni subentra già al momento della separazione e non bisognerà più attendere l'atto del divorzio.

Analizzando le tempistiche e la parte patrimoniale sono molte le cose che cambiano con il divorzio breve, fattori che in breve si possono riassumere in:

  • si passa dai 3 anni delle vecchia legge a 1 anno di attesa per i divorzi di natura giudiziale;

  • si passa dai 3 anni ai 6 mesi per i divorzi di consensuali;

  • riduzione dei tempi per la separazione dei beni.

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