Elezioni comunali e amministrative 2015: data, dove e quando si vota

Elezioni comunali e amministrative 2015, la data, dove, quando si vota, cosa sono, ogni quanti anni, ballottaggio, capoluoghi più i sondaggi e i risultati

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Elezioni comunali e amministrative 2015, approfondimento di questo nuovo evento politico, dai capoluoghi dei comuni in cui si voterà, le regioni coinvolte, la data, cosa sono, ogni quanti anni si vota e dove e perché si attuerà il ballottaggio. Oltre tutte le informazioni utili per le elezioni, ricerca dell'attuale situazione politica, dalla coalizione tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, alle strategie del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, le difficoltà che si sono create nel Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano e i sondaggi legati all'attuale scenario politico dove il Partito Democratico di Matteo Renzi sembra prevalere ovunque.

 

Elezioni comunali e amministrative 2015

Le elezioni comunali e amministrative 2015 si svolgeranno nel mese di maggio ed investiranno diversi comuni in tutta Italia. Il Consiglio dei Ministri, con il decreto legge dello scorso 19 marzo 2015, firmato dal Ministro dell'Interno Angelino Alfano, ha deciso che le elezioni amministrative si svolgeranno nella stessa data di quelle regionali; una mossa che permette di agevolare il cittadino che prenderà parte al voto, nonché una strategia che concede un risparmio di diversi soldi in un momento in cui si guarda con grande attenzione a qualsiasi forma di spreco pubblico. Infatti negli anni passati non è sempre stato possibile far votare per le elezioni regionali e amministrative nella stessa data: quest'anno, invece, con l'election day ci sarà un risparmio per lo Stato che si aggira intorno ai 100 milioni di euro.

In vista di questo importante appuntamento politico sono molte le novità che si stanno venendo a creare nei diversi partiti, nonché sono molte le cose che è bene sapere, dalla data a quando si vota, dove si voterà, i sondaggi, gli schieramenti e i programmi che i partiti intendono proporre ai cittadini.

 

La data e quanto si vota alle elezioni comunali e amministrative 2015

La data e quanto si vota alle elezioni comunali e amministrative 2015 è prevista per il prossimo 31 maggio come ufficializzato dal decreto legge dello scorso 19 marzo, firmato dal Ministro dell'Interno Angelino Alfano.

Se durante la consultazione elettorale ci saranno dei ballottaggi verranno indette nuove elezioni per la data del 14 giugno 2015. Il ballottaggio è previsto solamente per i comuni che hanno più di 15 mila abitanti, questo perché utilizzano il sistema elettorale maggioritario a doppio turno.

Non sono mancate le polemiche per questa data: sfogliando il calendario si nota che il 31 maggio 2015 cadrà di domenica, dando vita ad un lungo ponte legato alla data in rosso del 2 giugno, giorno in cui in Italia si festeggia la Festa della Repubblica. Questo ponte sembra mettere a repentaglio l'affluenza alle urne, sempre più bassa negli ultimi anni.

Tuttavia, nonostante le polemiche e le diverse opinioni dei partiti politi, il Consiglio dei Ministri ha ormai deciso, indicando le prossime elezioni regionali e amministrative per il 31 giugno 2015, con possibile ballottaggio, dove previsto, per il 14 giugno successivo.

 

Dove si vota alle elezioni comunali e amministrative 2015

Ecco dove si vota alle elezioni comunali e amministrative 2015 del prossimo 31 maggio, dove circa 17 milioni di italiani potranno esprimere le loro preferenze nelle giunte comunali e regionali.

Si voterà per più di 1.089 Comuni nei quali sono compresi 18 capoluoghi: Venezia, Enna, Agrigento, Vibo Valentia, Matera, Andria, Chieti, Macerata, Arezzo, Rovigo, Trento, Bolzano, Mantova, Lecco, Aosta, Nuoro, Sanluri, Tempio Pausania.

Per quanto riguarda le regioni, invece, si voterà nei seguenti territori: Veneto; Liguria; Toscana; Marche; Umbria; Campania; Puglia.

La Regione con un maggior numero di comuni che andrà al voto è quella del Trentino Alto Adige che vedrà ben 300 Comuni legati al voto. Altra Regione con un gran numero di Comuni, se ne contano 150, è la Sardegna. La Sicilia, invece, avrà più di 50 Comuni al voto, così come la Lombardia, il Piemonte, la Valle d'Aosta, l'Abruzzo, la Campania e la Calabria; l'Umbria, invece, avrà solo 3 Comuni in cui si svolgeranno le elezioni amministrative 2015.

 

Cosa sono le elezioni comunali, amministrative e regionali 2015

Ma cosa sono le elezioni comunali, amministrative e regionali 2015? Queste elezioni sono indette a cadenza regolare di fine mandato, salvo nei casi in cui una giunta non riesce ad arrivare alla fine dei termini previsti dalla legge, per l'elezione dei nuovi candidati che guideranno l'amministrazione regionale o quella comunale.

Nelle Regioni vengono eletti i Presidenti che restano in carica 5 anni; nei Comuni vengono eletti i Sindaci che, anch'essi, restano in carica per 5 anni.

Ad oggi, le elezioni regionali e comunali dividono il territorio italiano date le diverse giunte che dal dopoguerra ad oggi non sono arrivate alla fine del loro mandato.

Il Sindaco di un comune, come previsto dall'articolo 51 del d.lgs n° 267/2000, resta in carica per 5 anni e non può accedere immediatamente ad un terzo mandato; solo in alcuni comuni (quelli con meno di 3000 abitanti, un Sindaco può arrivare ad un terzo mandato come stabilito dalla legge 56/2014).

Anche il Presidente di una Regione resta in carica per 5 anni e dopo il secondo mandato consecutivo non può accedere immediatamente ad un terzo mandato.

 

Ogni quanti anni ci sono le elezioni amministrative e regionali

Ecco ogni quanti anni ci sono le elezioni amministrative e regionali, elezioni che permettono all'elettorato passivo di poter scegliere il proprio Presidente di regione e il proprio Sindaco, nonché la relativa giunta.

Le elezioni regionali, così come quelle amministrative, ci sono ogni 5 anni: dopo il voto, infatti, il nuovo Presidente o il nuovo Sindaco, forma la giunta che amministrerà la relativa regione o comune per un periodo non superiore ai 5 anni.

Tuttavia in questo lasso di tempo le cose possono cambiare, il Sindaco o il Presidente si possono dimettere per diversi motivi, la giunta si può sciogliere e così ci si ritrova a dover eleggere delle nuove figure che amministreranno l'area interessata.

Dimissioni e la fine della fiducia nella giunta sono tra i principali motivi che portano una regione o un comune ad indire elezioni anticipate; ecco perché le elezioni regionali e quelle amministrative non investono tutto il territorio italiano ma specifiche aree.

 

Risultati, sondaggi, schieramenti, ballottaggio e programmi politici

Risultati, sondaggi, schieramenti, ballottaggio e programmi politici per le prossime elezioni, tanti gli eventi politici da tenere in considerazione.

Come prima cosa, stando ai sondaggi, sembrerebbe che il Partito Democratico sia in vetta ai consensi elettorali; una statistica che sembra, quindi, premiare l'operato dell'attuale Capo del Governo.

Il Pd è seguito dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che anche per le prossime elezioni sembra intenzionato a correre da solo, senza l'appoggio di nessun partito, così com'è da sempre all'interno dello stesso movimento.

Novità nel centrodestra, dove i consensi non sono poi molto alti e dove Silvio Berlusconi e Matteo Salvini sembrano essere pronti ad una possibile collaborazione politica; entrambi i leader, dopo l'ultima esperienza di Governo, si erano ripromessi che non sarebbero più tornati a collaborare politicamente. Ma non è la prima volta che Silvio Berlusconi e il nuovo leader della Lega Nord, Matteo Salvini, tornano sui propri passi; così, alla ricerca di qualche voto in più, Forza Italia e Lega Nord si preparano a collaborare per ostacolare il Partito Democratico di Matteo Renzi e il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi correranno assieme alle elezioni regionali in Liguria e in Veneto dando così vita alla tanto attesa Intesa Anti Renzi, legame che già nei prossimi giorni dovrebbe ostacolare il Governo in carica.

Gli attuali sondaggi evidenziano anche come un possibile crollo di governo, che verrebbe seguito da elezioni anticipate, porterebbe la destra italiana ad essere sopraffatta dal centrosinistra di Matteo Renzi.

Matteo Salvini, inoltre, intende aprire il partito a tutti i membri del Nuovo Centrodestra che sono entrati in contrasto con Angelino Alfano dopo le dimissioni del Ministro Lupi.

In tutti i Comuni che hanno più di 15 mila abitanti verrà utilizzato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno, che prevede anche il ballottaggio.

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