Par condicio 2018 cos'è come funziona la legge e sanzioni: guida

Par condicio cos'è, come funziona la legge sulla elezioni 2018: disciplina ai mezzi di informazione, quali sono le sanzioni e come viene attuata dall'Agcom

Commenti 0Stampa

Cos'è la par condicio? La par condicio è una legge che si applica durante le elezioni.

Il termine par condicio deriva dal latino ed indica uguale condizione e in queste ultime settimane se ne sente spesso parlare perché si tratta di una legge che regola le elezioni.

Ecco un nuovo approfondimento in vista delle prossime elezioni politiche:

che cos'è la par condicio?

Come funziona?

Che sanzioni ci sono per chi non la rispetta?

Che influenza ha sulle elezioni politiche 2018?

Da chi viene applicata?

Perché se ne parla così tanto?

 

Par condicio cos'è e come funziona la legge elezioni 2018?

Cos'è la par condicio? La par condicio è una legge che si applica in vista delle elezioni.

È un tema centrale di questo nuovo appuntamento politico dato che si tratta di una legge che regola l'intera campagna elettorale.

Ma facciamo un passo indietro.

Con il termine par condicio si indica parità di trattamento o pari condizioni, una locuzione che sta a rappresentare la necessità di mettere uno o più soggetti nelle medesime condizioni.

Nel diritto romano il termine par condicio veniva applicato nella sfera del diritto fallimentare indicando l'uguaglianza di tutti i creditori davanti ai loro debitori, ovvero ad essere rimborsati in eguale maniera.

Par condicio oggi è un concetto molto importante all'interno delle democrazie, dove la legge cerca di rendere tutti i soggetti uguali.

Ma cosa centra con le elezioni politiche 2018 la par condicio?

In vista delle elezioni del 4 marzo 2018 la Par condicio giocherà un ruolo importante dato che vincolerà alcuni mezzi d'infomrazione come scopriamo nel paragrafo che segue.

 

Cos'è la par condicio?

Cos'è la par condicio? La par condicio è una legge che regola la parità dei soggetti politici davanti ai mezzi d'informazione, ovvero la necessità di rendere uguale l'accesso ai mezzi di comunicazione per la propaganda delle idee politiche.

In pratica con la par condicio ogni soggetto politico deve godere dello stesso spazio televisivo e ai mezzi d'informazione in generale, indipendentemente dalle sue risorse.

La legge quindi investe direttamente gli enti radiotelevisivi i quali sono obbligati a dare un equo spazio a tutti i soggetti politici.

In questo modo si cerca di mettere tutti sullo stesso livello di partenza in modo tale da evitare che chi dispone di maggiori risorse abbia una visibilità più grande rispetto ai soggetti più piccoli.

In Italia la prima legge sul merito è stata la Legge 4 aprile 1956 che regolamentava il divieto di affissione di manifesti elettorali 30 giorni prima delle elezioni.

La Legge 103/1975 dettava che la Commissione Parlamentare per la vigilanza dei servizi radiotelevisivi vigilava sulle tribune politiche ed elettorali.

Ma la prima vera legge sulla par condicio è stata la Legge del 10 dicembre 1993 numero 515 che regolamentava la campagna elettorale per la Camera e il Senato.

Oggi la vera e propria legge sulla par condicio è la Legge del 22 febbraio 2000 numero 28 che regolamente la parita di accesso ai mezzi di comunicazione.

 

Come funziona la par condicio?

Come funziona la par condicio? La par condicio viene applicata nei confronti degli emittenti radiotelevisivi che, come abbiamo visto, devono garantire una pari visibilità a tutti i partiti e candidati politici.

La funzione principale di questa legge è quella di fare in modo che i partiti più piccoli abbiano i giusti spazi e non siano schiacciati da chi dispone di risorse e mezzi più grandi.

La legge sulla par condicio obbliga il Governo Italiano (organo che organizza e amministra la RAI) a dare pari spazi ed opportunità all'interno della televisione e della radio di Stato.

Ovviamente la stessa legge investe anche tutti i soggetti privati che devono altresì dare una equa visibilità a tutti i partiti e soggetti politici.

Ad esempio, le reti private Mediaset, in possesso di SIlvio Berlusconi, devono garantire la pari visibilità di tutta la scena politica, senza favorire il partito politico del suo presidente, Forza Italia.

La legge sulla par condicio esercita anche il divieto di redigere e rendere pubblici i sondaggi elettorali quindici giorni prima delle elezioni.

In quest'ultimo caso la legge cerca di lasciare un dovuto lasso di tempo ai cittadini per decidere sul proprio voto, senza essere ulteriormente influenzati da sondaggi elettorali.

Quindi anche quest'anno i sondaggi elettorali delle elezioni politiche 2018 dovranno essere sospesi 15 giorni prima del 4 marzo, data ufficiale delle prossime elezioni politiche.

L'Autorità per le comunicazioni Agicom vigila sulla par condicio, una legge che se non rispettata prevede delle sanzioni come specificato nel paragrafo che segue.

 

Le sanzioni della par condicio

Quali sono le sanzioni della par condicio? La legge sulla par condicio stabilisce delle chiari sanzioni per i soggetti che non la rispettano.

L'Agicom è l'Autorità per le Comunicazioni che vigila sugli enti radiotelevisivi e si occupa di verificare se questi rispettino la par condicio.

Tutti coloro che trasgrediscono questa legge sono soggetti ad un minimo di una multa di 20 mila euro ad un massimo della pena che prevede la sospensione della trasmissione in essere per 30 giorni.

Solitamente l'Agicom interviene in tempi molto brevi, rilasciando il suo giudizio entro e non oltre le 48 ore da una denuncia pervenuta.

Sebbene l'Agicom agisca sui mezzi di comunicazione pubblici e privati non mancano le polemiche in merito alla questione.

Sono infatti molti a ritenere la legge sulla par condicio poco adeguata all'attuale sistema di comunicazione e non si esclude che quest'ultima possa essere materia d'interesse dei programmi elettorali delle elezioni politiche 2018.

COPYRIGHT POLITICANTI.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Lascia un commento
Contatti