Federico Pizzarotti biografia 2017 sindaco di Parma età, moglie e M5S

La biografia di Federico Pizzarotti, ex attivista del M5S e sindaco di Parma, la moglie Cinzia età carriera politica e la rottura con il Movimento e Grillo

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Federico Pizzarotti biografia 2017: ecco la biografia di Federico Pizzarotti, ex attivista del Movimento Cinque Stelle, oggi sindaco di Parma, dove e quando è nato, gli studi, l’inizio della sua carriera politica e i dissidi con il leader del M5S Beppe Grillo.

 

Federico Pizzarotti biografia 2017 anni, età e studi:

Federico Pizzarotti biografia 2017: Federico Pizzarotti, nasce a Parma il 7 ottobre 1973, attualmente quindi ha 43 anni di età, si diploma all’ Istituto Professionale per l’artigianato con indirizzo elettronico e poi lavora come consulente aziendale al Credito Emiliano di Reggio Emilia.

Federico Pizzarotti è sposato? Si, dal 2003 con Cinzia Piastri ed ha la stessa età del marito. Sono una coppia saldamente unita e sempre insieme, tanto da venire scherzosamente indicata come first lady.

Lei sorride bonariamente, ma tende a precisare di essere stata anche lei un’attivista nel M5S.

Nel tempo libero pratica judo, sport che ama tanto. Si avvicina alla politica nel 2009 con il Movimento Cinque Stelle di Grillo e Casaleggio.

Per maggiori dettagli biografia 2017 Federico Pizzarotti.

 

Biografia di Federico Pizzarotti: sindaco di Parma con il M5S

Nel 2010, Federico Pizzarotti si candida consigliere regionale dell’Emilia Romagna ma non viene eletto.

Ci riprova nel marzo del 2012 correndo con il M5S sindaco di Parma nelle amministrative del 6 e 7 maggio dopo le dimissioni del sindaco di centrodestra Pietro Vignali. 

Pizzarotti va al ballottaggio con Vincenzo Bernazzoli, candidato di centrosinistra. Il 21 maggio Parma osanna Pizzarotti che ottiene il 60% di consensi e diventa il primo sindaco Grillino di capoluogo.

Nel novembre 2015 l’ANCI (associazione comuni italiani) lo nomina presidente delle commissioni politiche ambientali, del territorio, della protezione civile, dell’energia e rifiuti.

 

Federico Pizzarotti moglie:

La moglie di Federico Pizzarotti, Cinzia Piastri entra a far parte del gruppo pentastellato del comune di Parma come responsabile amministrativo, tra l’altro con il benestare dei cittadini di Parma che votando Pizzarotti hanno votato l’unione di due giovani ricchi di “buon senso” della rivoluzione “grillina”.

La loro immagine del resto è fatta di una normalità domestica di moglie e marito, una normalità che fa dire a Pizzarotti ai microfoni quando viene intervistato “saluto con un sorriso mia moglie”, una normalità che i  parmensi hanno premiato e per la prima volta, dopo anni, in comune entrano due sposi come primi cittadini.

 

Federico Pizzarotti indagine Teatro regio di Parma

Il sogno del sindaco pentastellato si infrange però nel febbraio 2016, quando il suo nome compare nel registro degli indagati, relativa all’inchiesta sulle nomine al Taetro regio di Parma per abuso d’ufficio, alla pubblicazione della notizia il 13 MAGGIO  il direttivo del M5S chiede a Pizzarotti di inviare tutta la documentazione delle nomine, fatte da chi e perché, Pizzarotti ostenta un netto rifiuto.

Il M5S lo sospende dall’incarico di sindaco, dandogli però 10 giorni di tempo per poter produrre i documenti che gli erano stati richiesti, il 23 maggio, esattamente allo scadere del tempo concessigli Pizzarotti invia la documentazione, attendendo invano una risposta da Beppe Grillo.

Intanto il 16 settembre la Procura di Parma archivia le accuse a suo carico, Pizzarotti chiede allora al M5S il suo reintegro ma ancora una volta il Direttorio negano una risposta.

 

Federico Pizzarotti rottura con M5S di Beppe Grillo:

Il 3 ottobre, annuncia ufficialmente il suo abbandono dal M5S, e con i consiglieri anch’essi fuoriusciti dal movimento, fonda il gruppo Effetto Parma.

All’indomani arrivano le pungenti critiche di Beppe Grillo ferendo profondamente Pizzarotti, che ha subito replicato accusando il leader di aver anteposto la visibilità del partito invece di curare i rapporti umani, civili con gli attivisti del movimento, venendo meno a quello che era stato lo spirito della nascita stessa del gruppo pentastellato.

Non risparmia neanche i suoi ex compagni del movimento Pizzarotti: a loro punta il dito accusandoli di non aver avuto il coraggio di prendere le loro posizioni, nascondendosi dietro il direttorio, accettando che le decisioni venissero prese solo da Grillo. Ne ha per tutti Pizzarotti, Grillo, Di Maio, Casaleggio.

Dice che non è lui ad aver cambiato gli ideali che gli hanno dato il 60% del consenso elettorale ma le logiche nuove del pentapartito, e lo fa il giorno stesso in cui Beppe Grillo e Davide Casaleggio vanno a Roma per incontrare deputati e senatori del M5S, un incontro ufficialmente per discutere di programma ma più che altro per affrontare il discusso caso di Roma e del suo sindaco Virginia Raggi, dei suoi indagati e discutibili assessori, della querela fatta dalla giunta Raggi al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e della controquerela del Partito democratico contro il sindaco grillino Virginia Raggi. Pizzarotti, Raggi: due pesi due misure?

C’è da dire che l’uscita dal partito pentastellato non ha intaccato la giunta Pizzarotti, anzi ne ha rafforzato il sostegno, tanto da far dire ai suoi consiglieri che se deciderà di ricandidarsi il prossimo anno, quando  Parma sarà richiamata alle urne, lo sosterranno nella lista civica chiedendo nuovamente il consenso ai cittadini per altri 5 anni.

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