Fiducia Governo Letta alla Camera dei Deputati, tra i piani Iva e Imu

Fiducia Governo Letta alla Camera dei Deputati, in giornata si vota al Senato. Proposte e promesse sull’Iva, Imu, legge elettorale e finanziamento partiti

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Dopo il giuramento, per il Governo Letta arriva la prova decisiva: la fiducia delle Camere. Così Enrico Letta propone al Parlamento quelli che sono i punti su cui vuole intervenire. Imu, abolizione delle Province, stop all’aumento dell’Iva, legge elettorale e finanziamento ai partiti. Dopo il suo discorso ottiene la fiducia alla Camera. In giornata sono previste le votazioni per la fiducia al Senato

 

La fiducia alla Camera dei Deputati

Dopo il lungo discorso, il Presidente del Consiglio ottiene la fiducia alla Camera dei Deputati. Pd, Pdl, Scelta Civica, Centro Democratico e Svp appoggiano le larghe intese con 453 si.

Movimento 5 Stelle e Sel non danno la fiducia per un totale di 153 no.

17 astenuti sono legati alla Lega Nord.

Il Governo Letta ha ottenuto, quindi, una notevole fiducia alla Camera dei Deputati.

Gli esponenti del Pdl hanno espresso la fiducia al governo e la loro contentezza verso l’abolizione della rata di giugno dell’Imu, una vera e proprio conquista del Pdl che ha insistito molto su questo tema. Angelino Alfano ha dichiarato: “Musica per le nostre orecchie”.

 

Il discorso di Enrico Letta

Arriva alla Camera dei Deputati con le idee chiare il Presidente del Consiglio Enrico Letta. Diciotto mesi per valutare l’operato del suo governo, un governo che dovrà seguire temi ben specifici, soprattutto in materia economica. Così Enrico Letta parla di togliere l’Imu, imposta che il governo uscente, quello di Mario Monti, aveva reso fissa e non più occasionale, negli ultimi giorni del suo mandato. E dopo l’Imu prosegue sulla rinuncia da parte del suo governo di aumentare l’Iva e di ridurre la spesa pubblica con l’abolizione delle province e del finanziamento pubblico ai partiti. Ma il Presidente del Consiglio, sostenuto da Pd, Pdl e Scelta Civica, intende anche cambiare il la legge elettorale e di procedere con le riforme costituzionali, per le quali chiede l’appoggio anche di quei partiti che si sono schierati all’opposizione. Intanto, per le prime riforme in materia economica e di legge elettorale si da 18 mesi di tempo, un lasso di tempo che secondo Enrico Letta sarà sufficiente per valutare se il governo delle larghe intese è capace di portare avanti i suoi obiettivi: “Questo è un governo di servizio al Paese, avevo detto che il governo non si doveva fare a tutti i costi e non ho intenzione di sopravvivere e di vivacchiare a tutti i costi” ha dichiarato Enrico Letta.

Applausi al Presidente del Consiglio da parte dei presenti, tranne che per Lega, Sel e Movimento 5 Stelle. Quest’ultimo si è unito agli applausi solamente quando Letta ha citato i due carabinieri rimasti feriti ieri davanti a Palazzo Chigi e quando lo stesso Presidente ha parlato dell’abolizione del finanziamento ai partiti, tema caro la Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

Posizionato tra il ministro degli interni, Angelino Alfano, e il ministro degli esteri, Emma Bonino, Enrico Letta ha voluto ringraziare anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Pier Lugi Bersani, per la lealtà che gli ha dimostrato in questi ultimi giorni. “Siamo come Davide con Golia. Ci servono il coraggio di mettere da parte prudenza politica e la fiducia” ha detto Letta al suo pubblico.

 

Il discorso di Enrico Letta: il debito pubblico

Nel suo discorso, il Presidente del Consiglio, non nega le problematiche legate al forte debito pubblico che grava sul paese. Non intende chiudere gli occhi su un argomento che l’Italia deve assolutamente affrontare. Sottolinea che il suo governo è un governo per l’Europa, è che è proprio da Bruxelles che intende far ripartire la crescita del paese. “Nelle sedi europee individueremo le strategie per arrivare alla crescita senza compromettere il risanamento della finanza pubblica, l’Ue è in crisi di legittimità proprio quando i cittadini ne hanno bisogno” dichiara Letta che tra mercoledì e giovedì incontrerà la Merkel e Hollande.

 

Il discorso di Enrico Letta: la crisi sociale

“Senza crescita e coesione l’Italia perde, ma il Paese può farcela. Ma per ripartire dobbiamo essere tutti motori di questa nuova energia. Sarà l’architrave dell’esecutivo essere seri e credibili sul risanamento dei conti pubblici” annuncia Enrico Letta in merito ai problemi sociali che il paese sta attraversando, citando anche la sparatoria di domenica sotto Palazzo Chigi.

 

Il discorso di Enrico Letta: Imu, Iva e Equitalia

Parla di riduzione fiscale senza indebitamento il Presidente del Consiglio che, come prima cosa, intende bloccare il pagamento dell’Imu di giugno e non procedere con l’innalzamento dell’Iva. Letta vuole l’attuazione di questi ultimi due punti senza un maggiore indebitamento del paese. Inoltre aggiunge che anche Equitalia deve essere rivista, che i cittadini non devono temere il fisco e lo Stato. Un fisco che però farà una vera e propria guerra agli evasori. Enrico Letta aggiunge che il fisco verrà rivisitato sul lavoro, che le tasse sulle assunzioni e sui dipendenti devono essere abbassate, per permettere alle aziende di assumere e di ridurre la forte disoccupazione.

 

Il discorso di Letta: lavoro e reddito minimo garantito

Letta intende introdurre un reddito minimo per le famiglie più bisognose che hanno figli piccoli a carico. Ma ci tiene a sottolineare che per combattere l’impoverimento c’è bisogno di creare occupazione e non di rafforzare la cassa integrazione. “Si potranno studiare forme di reddito minimo per le famiglie bisognose con figli piccoli e proposte di incentivi con part time misti e con la staffetta per la parallela assunzione di giovani. Deve esserci più fiducia reciproca, imprese e lavoratori devono agire insieme e superare le contrapposizioni come in tanti momenti critici del passato. I sindacati siano protagonisti” ha concluso Letta.

 

Il discorso di Letta: rimborsi elettorali e stipendi dei parlamentari

“Il nuovo impegno della politica non diventi il canto del cigno di un sistema imploso a causa delle sue degenerazioni. Serve un nuovo impegno politico, una ricostruzione che deve partire da un esercizio, non simulato, di autocritica” ha detto Enrico Letta, che è pronto a togliere il finanziamento ai partiti e a ridurre gli stipendi dei politici.

 

Il discorso di Letta: legge elettorale e riforme

Il Presidente del Consiglio vuole la collaborazione delle forze politiche che hanno deciso di mettersi all’opposizione del suo governo. Il Governo letta interverrà sulla legge elettorale e su quello che il bicameralismo paritario. Ma su questi ultimi due argomenti vuole coinvolgere anche il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, commentato: “Mi appello al senso di responsabilità dei partiti e dei movimenti perché ritengo centrale il ruolo del Parlamento con una continua interlocuzione con le forze politiche che non sostengono il governo e la creazione di luoghi permanenti di co-decisione ai quali parteciperò. L’appello alla responsabilità per trovare un terreno di convergenza è pressante nel compito di riforma delle Istituzione e per la scrittura delle regole auspico che il fronte si si allarghi perché devono partecipare al processo costituente anche le forze che non sostengono il governo”.

 

La fiducia al Governo Letta: Pd

Il voto del Partito Democratico alla Camera dei Deputati viene annunciato dal capogruppo Roberto Speranza: “Ci sono passaggi in cui bisogna avere la forza di mettere l’interesse nazionale. Questo è un passaggio caratterizzato da una crisi economica senza precedenti, a cui si aggiunge una crisi di rappresentanza democratica, anche per una legge elettorale ingiusta, che è la prima cosa che dobbiamo cambiare. Il Pd farà la sua parte con coerenza e, come sempre, agirà nell’interesse del paese, Altri potevano stare sulla strada del cambiamento: mi viene in mente quello che diceva don Milani: a che serve avere le mani pulite se poi si tengono in tasca?. Noi le mani non le abbiamo mai tenute e non le terremo mai in tasca perché c’è da salvare il Paese”. Ci tiene anche a ringraziare Pier Luigi Bersani il capogruppo Roberto Speranza, che aggiunge anche il suo punto di vista sulla storica unione Pd-Pdl: “Non cambiamo la nostra identità, noi restiamo alternativi al centrodestra”.

La fiducia al Governo Letta: 5 Stelle

Come annunciato, il Movimento 5 Stelle ha deciso di non dare la fiducia al Governo Letta. Rimane all’opposizione, un’opposizione costruttiva. Il vicepresidente dei deputati 5 Stelle, Riccardo Nuti: “Vogliamo dire a tutti gli italiani che voteremo favorevolmente quei provvedimenti che riterremo utili. Per il resto faremo opposizione seria, costruttiva e propositiva. Il nostro no alla fiducia non è un no a priori ma un no di chi non vuole accontentarsi del meno peggio senza chiudere gli occhi davanti a questo inciucio. Il nostro no è un no informato, figlio di troppi scandali”.

 

La fiducia al Governo Letta: Pdl

L’aspettata fiducia da parte del Pdl di Silvio Berlusconi non è venuta a mancare. Ma Renato Brunetta decide di approfittare per parlare di pacificazione giudiziaria: “C’è una parte della magistratura politicizzata, E’ una porzione piccola, ma ben strumentata e strategicamente collocata, sostenuta da un forte circuito finanziario ed editoriale. Questa fazione ha alimentato una battaglia atroce e squallida. Una battuta di caccia di frodo giudiziario, dove l’avversario politico è stato inseguito con qualsiasi arma. Questa minaccia è ancora attuale. E, con intelligenti e rapide riforme, va restituito lo spirito della Costituzione che vuole equilibrio e collaborazione tra istituzioni, ordini e poteri dello Stato”. Renato Brunetta termina il suo discorso facendo sapere che lui e i suoi colleghi del Pdl “non si arrenderanno mai”.

 

La fiducia al Governo Letta: Sel

Sel, come preannunciato, ha espresso il suo “no” al Governo Letta. Opposizione matura anche per il partito di Nichi Vendola, che vuole proporre al governo delle larghe intese la legge sul conflitto d’interesse. Gennaro Migliore, capogruppo alla Camera di Sel, ha spiegato che la loro posizione è dovuta dalla mancanza di fiducia che nutrono nei confronti del Pdl di Silvio Berlusconi.

 

La fiducia al Governo Letta: Scelta Civica

Scelta Civica di Mario Monti da la propria fiducia alla Camera dei Deputati al Governo di Enrico Letta. Il capogruppo della Camera dei Deputati, Lorenzo Dellai, ci tiene a dichiarare che Scelta Civica si ritiene soddisfatta della parole utilizzate dal Presidente del Consiglio, nonché dalle argomentazioni riportate. Il governo delle larghe intese, per Scelta Civica, non è un “inciucio conservatorista” ma si tratta di “nuovi riformisti”.

 

Fiducia al Governo Letta: Lega Nord

Sono gli unici ad astenersi. 17 il numero delle astensioni, tutte provenienti dalla Lega Nord. Il capogruppo leghista alla Camera dei Deputati illustra la loro posizione: “Abbiamo deciso di astenerci. La nostra non è una fuga dalla realtà. Non remeremo a favore ma nemmeno contro, terremo il timone affinché si proceda nella giusta direzione”.

 

Fiducia del Governo Letta: Fratelli d’Italia

Anche Fratelli d’Italia, insieme a Movimento 5 Stelle e Sel, non daranno la fiducia al Governo Letta. Giorgia Meloni precisa che valuteranno ogni singolo provvedimento che il governo delle larghe intese varerà.

 

Fiducia al Governo Letta: Centro

Bruno Tabacci si ritiene favorevole al Governo Letta. Centro Democratico appoggia la fiducia. Tabacci concorda con le parole usate da Enrico Letta, augurandosi di vedere i fatti che devono ripulire il paese degli ultimi 20 anni di politica inconcludente.

 

La fiducia al Governo Letta: Svp

“La fiducia al suo governo corrisponde all’opinione positiva che lei ha, oggi, come Presidente del Consiglio, della storia culturale e politica del nostro territorio e dell’autonomia speciale”. Lo dichiara Daniel Alfreider, facendo sapere che appoggerà la fiducia al Governo Letta.

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