Giulia Sarti biografia: chi è, carriera politica e m5s di Beppe Grillo

Giulia Sarti biografia dalle email e le foto violate dagli hacker al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Casaleggio fino alla Camera dei Deputati

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La biografia di Giulia Sarti, politica italiana della classe 1986 che ha provato, insieme al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, a cambiare l’attuale sistema politico basato sugli sprechi e sulla classe dirigente più retribuita d’Europa.

 

Giulia Sarti e il Movimento 5 Stelle

La storia tra Giulia Sarti e il Movimento 5 Stelle comincia quando lo stesso movimento fondato da Beppe Grillo era agli inizi. È il 2007 e Giulia Sarti, impegnata nella città di Bologna a livello politico e sociale (ed anche universitario dato che vi frequentava la Facoltà di Giurisprudenza), si iscrive al Meetup di Bologna, esattamente il 13 dicembre del 2007. Il Movimento 5 Stelle nascerà in un secondo momento, il 4 ottobre del 2009, ma Giulia Sarti già due anni prima della sua nascita, diffonde il messaggio di legalità e di partecipazione popolare che lo stesso Movimento 5 Stelle continua oggi a dare.

 

Giulia Sarti Beppe Grillo e Casaleggio

L’avventura di Giulia Sarti, Beppe Grillo e Casaleggio comincia il 13 dicembre del 2007, data in cui la giovanissima e non ancora laureata Giulia Sarti si è iscritta al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, all’epoca il Meetup di Bologna. Fin da subito Giulia Sarti sembra apprezzare il pensiero e la logica che Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio attuano nella loro linea politica, ovvero quella di riavvicinare il più possibile i cittadini alle istituzioni e all’impegno del bene pubblico.

 

Giulia Sarti e le foto ed email violate dagli hacker

L’email e le foto private di Giulia Sarti violate dagli hacker furono un duro colpo per la parlamentare del Movimento 5 Stelle e per tutti i suoi colleghi. Poco dopo essere stati eletti, i parlamentari del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo finirono nel mirino di alcuni hacker che si spacciavano inizialmente per Anonymous, voce smentita dallo stesso gruppo. La loro firma era Hacker del Pd. Questo gruppo di hacker minacciarono e pubblicarono in rete materiale di Giulia Sarti inerente la sua mail, le sue foto e la sua vita privata. Gli Hacker del Pd minacciano e divulgavano le mail dei parlamentari del Movimento 5 Stelle rivendicando la poca trasparenza del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

 

Giulia Sarti e la Camera dei Deputati

L’elezione alla Camera dei Deputati di Giulia Sarti ha avuto luogo alle elezioni politiche del 24 – 25 febbraio del 2013, quando Giulia Sarti è stata eletta nella circoscrizione XI dell’Emilia Romagna con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Giulia Sarti ha fin da subito mantenuto le promesse prese con gli elettori riducendo il suo stipendio come promesso in campagna elettorale e cercando di portare avanti il programma politico del Movimento 5 Stelle nonostante la difficile situazione politica.

 

Giulia Sarti biografia

Giulia Sarti e la biografia, una storia basata sull’impegno sociale e politico. Giulia Sarti nasce a Rimini il 13 agosto del 1986. Mente eccelsa, dopo gli studi presso il Liceo Scientifico Einstein di Rimini, intraprende la carriera universitaria a Bologna, dove s’iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza.

Socialmente e politicamente impegnata già dalla giovane età, Giulia Sarti aderisce al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo il 13 dicembre del 2007, precisamente ai Meetup di Bologna. Fin dal principio della sua carriera politica l’impegno è notevole, collabora e porta avanti il gruppo Qui Bologna, una web tv che le consente di intervistare diversi politici italiani.

Nel 2010 arriva la prima candidatura alle elezioni regionali. Giovanissima e poco conosciuta Giulia Sarti non viene eletta. Ma quest’ultimo risultato non la scoraggia e l’anno successivo, il 2011, decide di candidarsi alle elezioni comunali di Rimini. Ancora una volta Giulia Sarti non viene eletta.

Oltre a dedicare un forte impegno al mondo sociale e politico, Giulia Sarti accentua fin da subito la sua notevole battaglia contro le mafie, entrando a far parte del Movimento Agende Rosse, un movimento che lotta da anni la mafia, ideato da Salvatore Borsellino, fratello dell’eroico giudice Paolo Borsellino.

L’impegno di Giulia Sarti nella lotta contro la mafia e l’illegalità continua e si manifesta anche con l’Associazione Casa della Legalità e della Cultura.

Un impegno sociale e politico intenso e considerevole quello di Giulia Sarti. Tuttavia negli anni in cui si trova a Bologna non perde di vista gli studi universitari che le permettono di avere un’importante formazione. Infatti nel dicembre del 2012 si laurea presentando una tesi sul diritto costituzionale e sui referendum abrogativi.

Un anno dopo la laurea, prova nuovamente a candidarsi in politica. Il 24 – 25 febbraio del 2013, Giulia Sarti viene eletta come parlamentare alla Camera dei Deputati con il Movimento 5 Stelle.

Da quel momento comincia una battaglia politica. Le elezioni del 2013 sono frutto di una grande instabilità politica che vedranno successivamente nascere il governo delle larghe intese a cui il Movimento 5 Stelle di Giulia Sarti è rimasto all’opposizione. L’impegno di Giulia Sarti in parlamento è lodevole e allo stesso tempo stremante per via dei continui attacchi da parte delle forze politiche rivali al movimento di Beppe Grillo e per la stampa che in diverse occasioni non manca ad infangare il Movimento 5 Stelle e i suoi parlamentari. Ma Giulia Sarti e i suoi colleghi a 5 Stelle non si fanno intimorire dalla forte pressione e dalla difficoltà politica del momento. Fin dal primo giorno in parlamento Giulia Sarti dimostra di tenere fede alle promesse fatte ai cittadini, portando avanti, per quanto possibile data l’opposizione, il proprio programma politico.

Assieme agli altri deputati e senatori del Movimento 5 Stelle, Giulia Sarti rinuncia ai benefici di cui godono i politici italiani. Per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana Giulia Sarti e i parlamentari del Movimento a 5 Stelle restituiscono i soldi del loro stipendio mantenendo una retribuzione che ammonta alla più bassa tra i parlamentari in Europa (a differenza dei parlamentari di centrodestra e centrosinistra che risultano essere i più pagati d’Europa.) Per l’occasione, ovvero per la restituzione di questi fondi pubblici alle casse dello Stato, si creò un intoppo tecnico in quanto nessun politico fino ad allora aveva rinunciato ai suoi innumerevoli privilegi e quindi non esisteva una procedura per restituire la somma di denaro a cui il Movimento 5 Stelle rinunciava.

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gabriella

20 agosto 2013 18:26

Ammiro la risolutezza e la chiarezza con cui Giulia Sarti porta avanti l'impegno e la responsabilità assunta nei confronti dei cittadini italiani. Grazie