Quando il Governo di Enrico Letta sospese l'Imu e agì sugli esodati

Quando il Governo di Enrico Letta sospese l'Imu: dopo il Governo di Mario Monti, Enrico Letta sospese l'Imu e cominciò a lavorare sugli esodati Fornero

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Quando il Governo di Enrico Letta sospese l'Imu ci fu un gran dibattito politico.

Dopo il Governo di Mario Monti, i due principali temi della politica italiana erano l'Imu e gli esodati.

Si trattava di due questioni nuove per gli italiani.

Enrico Letta trovò il modo di agire su questi temi.

Non fu facile dato che si trovava davanti un Governo formato da diverse forze politiche.

Tuttavia sulla prima questione, l'Imu, si trovò subito un accordo.

Per gli esodati la faccenda è stata molto più lunga.

Ecco come andarono le cose.

 

Quando il Governo Letta ha sospeso l'Imu

Continua la battaglia sull’Imu.

Il governo sta provvedendo alla sospensione della rata di giugno, mentre per il futuro dell’Imu di Mario Monti si vedrà.

L'Imposta Municipale Unica sulla prima casa resta in piedi.

La questione dei fondi che il governo deve trovare. I comuni sembrano preoccupati per la sospensione della rata per via degli scarsi fondi. Ed oltre l’imposta sulla prima casa il governo deve dare risposte sui fondi della cassa integrazione e sulla disoccupazione, due temi a rischio in Italia.

Mentre Enrico Letta ha parlato dei piani del governo su Rai3, Silvio Berlusconi lo fa mediante il Tg4. Rimane fermo sulla sua posizione il Cavaliere, l’Imu come imposta va abrogata e dev’essere restituito agli italiani quello che hanno versato nell’arco del 2012. Un’imposta dannosa per le famiglia e per l’economia italiana ha sottolineato Silvio Berlusconi.

 

Enrico Letta ospite da Fabio Fazio

Ospite alla trasmissione televisiva Che tempo che fa, in onda in prima serata su Rai3, Enrico Letta risponde alle domande del conduttore Fabio Fazio su temi che da giorni tengono gli italiani sulle spine. Comincia con il raccontare che avrebbe voluto un governo di centrosinistra ma che la situazione attuale ha creato il governo delle larghe intese. Un compito duro, ammette Enrico Letta, ma anche una situazione che sottolinea l’urgenza di una nuova legge elettorale.

Il Presidente del Consiglio parla anche dell’Imu. La rata di giugno è ormai vicina e Letta fa sapere che il governo sta lavorando per la sua sospensione. Aggiunge che la stessa imposta sulla prima casa ha incentivato il crollo dell’edilizia in Italia, un mercato molto importante nella penisola, che ha influito molto negativamente sull’economia nazionale. Poi precisa che l’Imu e la sua eventuale sospensione/abolizione non è un esclusiva di Silvio Berlusconi. Enrico Letta ci tiene a ricordare che tutte le forza politiche che sostengono il governo delle larghe intese sono interessate all’argomento.Paradossalmente erano state le stese forze politiche, Pdl di Silvio Berlusconi compreso, a votare l’approvazione dell’Imu durante il Governo Monti.

Enrico Letta fa sapere che il governo interverrà quanto prima sui soldi mancanti nelle casse dello Stato per la cassa integrazione (un miliardo e mezzo di euro) e poi affronterà anche la questione degli esodati. Il Governo Letta vuole apportare delle riforme agli ammortizzatori sociali e non operare solamente alla copertura delle spese.

Durate la trasmissione, Enrico Letta annuncia alle telecamere di Rai3 che intende ridurre le tasse alle imprese che assumono e che apporterà delle riforme sul fisco, con il fine di intervenire nei conti dello Stato. Non vuole che il suo governo sia uno dei tanti governi che ha indebitato il paese. Non vuole fare altri debiti Letta, anzi li vorrebbe abolire.

Poi si concentra anche sul tema della Comunità Europea. Come aveva già annunciato a Parigi, il Presidente del Consiglio sottolinea che l’impegno dell’Europa è ora legato alle riforme, riforme che devono far ripartire il vecchio continente. Non è possibile per Letta continuare con i tagli. E precisa che lui non farà né tagli alle università né tagli alla cultura. Fa sapere che piuttosto preferisce dimettersi.

Ritorna anche sulla polemica tra il ministro dell’Integrazione Kyenge e il centrodestra, quella sulla cittadinanza. Enrico Letta sa bene che la cittadinanza è un tema che divide il governo delle larghe intese, per questo motivo intende rimandare la questione ad un secondo momento, dato che il paese ha cose più importanti da dover affrontare in questo momento.

Il suo intervento televisivo alla trasmissione di Fabio Fazio si conclude con parole per il suo partito il Pd, un partito che ora ha bisogno di un nuovo leader per riconquistare la fiducia degli elettori.

 

Movimento 5 Stelle sull’Imu

Intervistato, invece, su Sky da Maria Latella, il capogruppo del Senato del Movimento 5 Stelle Vito Crimi. Intende appoggiare il Governo Letta sulla sospensione dell’Imu. Ma Crimi, parlando a nome del Movimento 5 Stelle, ci tiene a precisare che il Movimento fondato da Beppe Grillo intende togliere l’Imu per i redditi più bassi e non per quelli più alti che sono nella condizione di sostenere l’imposta sulla prima casa. Lasciare l’Imu a chi ha un reddito alto, secondo Crimi, aiuterebbe i Comuni in difficoltà. Inoltre il capogruppo al Senato dei 5 Stelle è convinto che Berlusconi non uscirà subito dal Governo Letta, nonostante le sue minacce sulla Commissione. Fa sapere, infine, che il Movimento 5 Stelle appoggerà il Governo Letta anche sul finanziamento della cassa integrazione anche se vanno apportate delle riforme all’attuale sistema.

Il Governo Letta interverrà anche per la modifica della Riforma Fornero, quanto meno per una parte di essa. Il governo delle larghe intese vorrebbe rendere più flessibile la parte riguardante ai contratti a tempo determinato.

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