Grillo Rodotà: fondatore dei 5 Stelle contro il giurista contestatore

Grillo Rodotà: dopo i risultati delle comunali 2013 del Movimento 5 Stelle, Rodotà contesta Grillo che va su tutte le furie e dal blog contrattacca

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Dopo il risultato delle elezioni comunali 2013, all’interno del Movimento 5 Stelle si sono creati degli scenari che hanno in qualche modo diviso gli elettori. Da una parte ci sono quegli elettori che hanno visto il risultato delle elezioni comunali come una vittoria, paragonandolo al risultato delle elezioni comunali del 2008 (dove effettivamente il Movimento 5 Stelle ha guadagnato molti voti ma la statistica si basa su un 2008 che vedeva il Movimento 5 Stelle ai suoi primi mesi di vita). Un’altra parte di elettori, invece, hanno interpretato le elezioni comunali del 2013 come una sconfitta, una sconfitta rispetto alle precedenti elezioni politiche dove il Movimento 5 Stelle aveva raggiunto il 25%.

 

Beppe Grillo sulle elezioni comunali

Rispetto al risultato elettorale delle comunali 2013, Beppe Grillo si è dimostrato felice del risultato, un risultato che, secondo il fondatore del Movimento 5 Stelle, ha portato molte persone dello stesso movimento dentro i comuni. È dal suo blog che Grillo fa notare la differenze elettorale tra il 2008 e il 2013, prendendo i dati come una vera e propria vittoria del Movimento 5 Stelle, senza tenere conto delle elezioni politiche del 24/25 febbraio.

 

Elezioni comunale 2008/2013

I dati che Beppe Grillo presenta sul suo blog, sulla base dei quali parla di quella che è stata la vittoria del Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni amministrative, sono i seguenti:

 

Elezioni comunali 2008:

  • Pd 521.880 voti;

  • Movimento 5 Stelle 40.473.

Elezioni comunali 2013:

  • Pd 267.605 voti;

  • Movimento 5 Stelle 130.635 voti.

     

Stefano Rodotà sulle elezioni del Movimento

Il candidato alle quirinarie del Movimento 5 Stelle, Stefano Rodotà, dopo il risultato elettorale delle elezioni comunali del Movimento 5 Stelle, non sembra essere sulla stessa linea di Grillo. Rodotà, tenendo conto di quelle che sono state le elezioni politiche 2013, non è sullo stesso piano di Beppe Grillo. Infatti in una intervista al Corriere della Sera, Stefano Rodotà interpreta le elezioni comunali del Movimento 5 Stelle come una sconfitta, una sconfitta che deve far cambiare rotta a Beppe Grillo, quanto meno sotto certi aspetti.

 

La reazione di Beppe Grillo a Stefano Rodotà

Dopo le elezioni comunali parziali che storicamente, come qualsiasi asino sa, sono sempre state diverse come esito e peso rispetto a quelle politiche, c’è un fiorire di maestrini dalla penna rossa. Sono usciti dalle cantine e dai freezer dopo vent’anni di batoste e di vergogne infinite del loro partito, che si chiami pdmenoelle o Sel, non c’è differenza. In prima fila persino, con mio sincero stupore, un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo una grande carriera e di rifondare la sinistra. E’ tornato in grande spolvero il supercazzolaro che non sa nulla né di Ilva, né degli inceneritori concessi alla Marcegaglia, è come le vecchie di "Bocca di Rosa" "Si sa che la gente dà buoni consigli/ se non può più dare cattivo esempio". C’è poi lo smacchiatore di Bettola in grande forma che spiega, con convinzione, che la colpa del governo delle Larghe Intese è del M5S quando il pdmenoelle ha fatto l’impossibile per fottere prima Marini e poi Prodi e non ha neppure preso in considerazione Rodotà.”

Queste le parole di Beppe Grillo nei confronti (o forse contro) Stefano Rodotà dopo l’intervento di quest’ultimo sul Corriere della sera. Beppe Grillo in un post dal titolo I maestrini della penna rossa, attacca l’ex candidato alle quirinarie del Movimento 5 Stelle, facendo presente che non si sarebbe aspettato questo comportamento da Rodotà e sottolineando che ora lo stesso può anche pensare a riformare la sinistra italiana.

Nel suo post, Beppe Grillo, attacca anche tutti gli esponenti del centrosinistra che, dopo le elezioni amministrative, hanno dichiarato la sconfitta del Movimento 5 Stelle. Il post, infatti, parla del Pd, di Sel, di Stefano Rodotà, di Matteo Renzi, della Finocchiaro, di Veltroni e anche di Civati. Le critiche che Beppe Grillo lancia sono le solite contro la politica (a detta di Grillo) fallimentare e corrotta di questi partiti, sottolineando la differenza che c’è tra le elezioni comunali e quelle politiche.

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