Ignazio Marino biografia e curriculum 2015 ex Sindaco di Roma

Ignazio Marino biografia e curriculum 2015 ex Sindaco di Roma, la medicina, la politica e la famiglia: la moglie e figlia. Il programma politico e i nomadi

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La biografia di Ignazio Marino: Ignazio Roberto Maria Marino è un medico e politico italiano. Entrato a far parte del Senato della Repubblica dal 2006, ha presieduto la carica di Presidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta inerente al Servizio Sanitario Nazionale per poi diventare Sindaco di Roma. Ecco la sua storia.

 

La biografia di Ignazio Marino

La biografia di Ignazio Marino ci porta alle sue origini: primo di tre fratelli, Ignazio Roberto Maria Marino nasce a Genova nel 1955, da madre Svizzera e padre Italiano, di Acireale, Sicilia.

Fin da giovane è attratto dalla scienza, in particolare la sua passione si sviluppa sempre di più sul piano della medicina. Infatti già durante le scuole secondarie pensa a diventare medico cominciando a programmare gli studi universitari presso la facoltà competente. Affascinato dalla tecnologia e da quello che essa ha portanto nel progresso scientifico e sul campo medico, Ignazio Marino dopo gli studi si ritrova ad essere un medico sperimentale per la sua epoca prendendo parte a diverse tappe della scienza, come quella legata al trapianto degli organi. Uomo di religione, praticante cattolico, non ferma il suo contributo medico d'innanzi alla chiusura della Chisa sulla sperimentazione scientifica.

 

Curriculum Ignazio Marino

Il curriculum di Ignazio Marino si forma principalmente nel campo medico. Nel 1979 si è laureato in Medicina presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore che ha sede a Roma, con specializzazione in Chirurgia generale (titolo conferito all’Università di Catania) e successivamente in chirurgia vascolare all’Università, appunto, Cattolica del Sacro Cuore.

Dopo la laurea in Medicina, la sua passione per la chirurgia lo porta a lavorare in diversi centri di trapianti, come:

  • Centro di Trapianto di Cambridge;

  • Centro di Trapianto di Pittsburgh;

  • Centro di Trapianto di Filadelfia (presso la Thomas Jefferson University, come direttore della Transplantation Division);

  • National Liver Transplant Center del Veterans Affairs Medical Center di Pittsburgh (nel 1992 è stato nominato Direttore Associato di quest’ultimo).

Con la collaborazione del Governo Italiano e della University of Pittsburgh Medical Center, nel 1999, ha fondato l'ISMETT di Palermo, il primo centro di trapianti sito in Sicilia. Direttore e Amministratore delegato dell’ISMETT, il 31 luglio del 1999 ha eseguito il primo trapianto ortotopico di fegato nella Regione Sicilia.

Nel 2001, il 17 luglio, è stato il primo in Italia a eseguire un trapianto, sulla base della terapia HAART, su una persona sieropositiva.

Nel 2002 diventa professore di chirurgia, dopo essersi dimesso University of Pittsburgh Medical Center, presso il college di Filadelfia, Jefferson Medical College.

Il suo curriculum da medico è molto onorevole, infatti, quest’ultimo, conta 650 trapianti e 213 pubblicizzazioni sul MEDLINE, più la stampa di 3 libri scientifici.

Nel corso del 2005 ha fondato un’associazione Onlus di entità internazionale che opera nel campo della solidarietà in campo medico, la Imagine Onlus.

Attualmente è anche membro di 12 riviste scientifiche.

 

Ignazio Marino Sindaco di Roma

Ignazio Marino diventa Sindaco di Roma dopo un percorso politico che ha inizio nel 2006, quando lo stesso si candida con i Democratici di Sinistra per il Senato della Repubblica. L’elezione è un successo, infatti, dopo essere entrato a far parte del Senato, il 6 giugno dello stesso anno diventa presidente della Commissione Igiene e Sanità.

Alle elezioni politiche del 2008 viene nuovamente rieletto al Senato con il Partito Democratico. In quest’ultima occasione divenne membro della Commissione Igiene e Sanità del Senato.

Uomo di fede, Ignazio Marino, ci tiene a tenere la religione fuori della vita politica, rispettando la laicità dello Stato e dei temi che, secondo lo stesso, la politica deve seguire.

Il 16 gennaio del 2009 aderisce al rivoluzionario appello del Partito Radicale Transnazionale, che proponeva la partecipazione di un giorno l’anno, per ogni individuo, a favore della propria comunità.

Il 23 luglio del 2009 si candida alle primarie del Pd, dove sfida Pier Luigi Bersani (che verrà poi eletto segretario generale del Partito Democratico) e Dario Franceschini.

Nel corso del 2010, Ignazio Marino sottolinea come sia necessario lasciare la politica fuori dal Sistema Sanitario Nazionale. Questa tesi nasce dalle intercettazioni che videro aprire un fascicolo dalla Procura di Bologna, successivamente archiviato, nel quale venivano riportate pressioni da parte della amministrazione del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, secondo cui la collaborazione di Marino con quest’ultimo Policlinico avrebbe potuto nuocere al candidato delle primarie Peri Luigi Bersani.

Alle elezioni politiche del 24/25 febbraio del 2013, Ignazio Marino si presenta nuovamente con il Partito Democratico e viene eletto senatore nella Regione Piemonte.

Il 22 maggio del 2013 il Senato accoglie le dimissioni che Marino, precedentemente, aveva presentato per candidarsi alla carica di Sindaco di Roma. Sostenuto dal Partito Democratico, da Sel e Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, vince le primarie nel Pd del 2013 e si candida a Sindaco di Roma. Da allora da vita ad una lunga campagna elettorale nella capitale, che si chiude il 24 maggio a Piazza San Giovanni Laterano.

Al primo turno delle elezioni è il candidato preferito (42,6%) ma non riesce ad essere eletto Sindaco di Roma. Dopo il ballottaggio del 9 e 10 giugno con il Sindaco uscente, Gianni Alemanno, Ignazio Marino viene eletto Sindaco di Roma.

Il suo mandato come primo cittadino non è molto semplice date le diversità politiche che la Capitale racchiude tra i suoi cittadini; Ignazio Marino si dimostra fin da subito un Sindaco innovativo, dal suo appoggio per le unioni civili in comune e quello alla pedonalizzazione del centro storico, che vede la chiusura al traffico dei fomosi Fori Imperiali.

A seguito dello scandalo di Mafia Capitale la sua giunta si ritrova a rischio di scioglimento dati i diversi arresti che si diffondono nella capitale. Tuttavia Ignazio Marino riesce a gestire le problematiche legate alla criminalità romana tenendo in piedi il consiglio comunale.

 

Ignazio Marino programma politico e i nomadi

Il programma politico di Ignazio Marino e quello di Sindaco di Roma sui nomadi non viene influenzato dalla sua vita religiosa. Nonostante la sua grande fede, nel 2009 Ignazio Marino, forte sostenitore del testamento biologico, propone un appello online sulla questione. Da sempre combatte e propone iniziative per fare in modo che la legge italiana legiferi sulla materia in questione. La proposta di Ignazio Marino è quella di fare in modo che vi possa essere la decisione da parte del paziente, dietro testamento biologico, di rifiutare la nutrizione e l’idratazione artificiale. Un tema su cui la Chiesa si è sempre espressa contro, ma che lo stesso Ignazio Marino, pur essendo un uomo molto religioso, si discosta dal concetto della Chiesa sul testamento biologico. Quest’ultima tesi Ignazio Marino la sostiene da molti anni, citando anche la lettera che il Cardinale Segretario di Stato, Jean Marie Villot, a nome di Paolo IV, ha invito al segretario generale della FIAMC.

Il contenuto della lettera di Ignazio Marino del 3 ottobre 1970:

«Il carattere sacro della vita è ciò che impedisce al medico di uccidere e che lo obbliga nello stesso tempo a dedicarsi con tutte le risorse della sua arte a lottare contro la morte. Questo non significa tuttavia obbligarlo a utilizzare tutte le tecniche di sopravvivenza che gli offre una scienza instancabilmente creatrice. In molti casi non sarebbe forse un'inutile tortura imporre la rianimazione vegetativa nella fase terminale di una malattia incurabile? In quel caso, il dovere del medico è piuttosto di impegnarsi ad alleviare la sofferenza, invece di voler prolungare il più a lungo possibile, con qualsiasi mezzo e in qualsiasi condizione, una vita che non è più pienamente umana e che va naturalmente verso il suo epilogo: l’ora ineluttabile e sacra dell’incontro dell’anima con il suo Creatore, attraverso un passaggio doloroso che la rende partecipe della passione di Cristo. Anche in questo il medico deve rispettare la vita.»

Secondo Ignazio Marino, tenere in vita pazienti in stato vegetativo, corrisponde alla pratica dell’accanimento terapeutico. Ma, nonostante la sua fede e i testi citati dallo stesso Marino, sia Giovanni Paolo II che Benedetto XVI, durante il loro mandato, hanno sottolineato che sia moralmente obbligatorio tenere in vita i pazienti in stato vegetativo. E nonostante le innovazioni portate da Papa Francesco, la Chiesa sembra rimanere, almeno per ora, sullo stesso piano.

Il programma di Ignazio Marino per la città di Roma si è concentrato nei seguenti punti:

una gestione trasparente;

una città che funziona;

una città che cura e accoglie;

una città che attrae.

Nel sito ufficiale e nel blog dell'ex Sindaco di Roma vengono specificati tutti i punti del programma per la Capitale.

Sulla questione legata ai nomadi Marino è stato spesso contestato dalle opposizioni politiche per via delle sue decisioni ritenute troppo permissive e accomodanti verso i nomadi. Tuttavia, analizzando bene le mosse che la sua giunta ha messo in atto, ci si rende conto che Ignazio Marino ha cercato la coesione tra la città di Roma e i campi nomadi. Infatti se in molti descrivono quest'ultimo come una persona che tollera troppo, lo stesso fa sapere che cercava solo l'integrazione ed il rispetto di tutte le etnie, da non scambiarsi con la criminalità che dev'essere sempre punita.

 

Ignazio Marino e la vivisezione

La vicenda della vivisezione di Ignazio Marino ha inizio durante una manifestazione a Roma. Ignazio Marino fu accusato di essere un feroce sostenitore della vivisezione (ed anche che tramite la sua carica di Sindaco di Roma, potesse creare problemi ai gatti di Torre Argentina, anche se il Comune non ha alcuna competenza in merito).

Il 4 maggio del 2013, Ignazio Marino passeggiava per le strade del centro di Roma quando fu rincorso e accerchiato da una protesta di animalisti che lo costrinsero, dopo averlo accusato di essere un fanatico della vivisezione, a rifugiarsi in un palazzo di piazza Farnese. Dopo essersi nascosto dai manifestanti, l'allora candidato Sindaco di Roma, provò più volte a dialogare con i contestatori che però erano ormai sul piede di guerra e non cercavano certo una conversazione aperta. In merito alla questione il Dottor Ignazio Marino ha rilasciato le seguenti parole:

Sono pronto sul tema della ricerca e della scienza a qualsiasi confronto con chiunque ma non a questo tipo di aggressione. Non è un modo civile di affrontare una discussione così importante. Alcune persone che mi accompagnavano hanno avuto vestiti sporcati e strappati, mentre una cittadina che stava parlando con me è stata aggredita e buttata per terra. Credo che quelle persone appartengano a una cultura di dieci anni fa e non sanno forse che ora la scienza è riuscita a realizzare un rene di topo con la bioingegneria e quindi la fase dell’utilizzo degli animali sta arrivando al suo crepuscolo”.

In quell'occasione Ignazio Marino promise che durante il suo mandato di Sindaco avrebbe rafforzato i diritti degli animali nonché le strutture per contenere gli amici dell’uomo.

 

Ignazio Marino Metropolitana di Roma e i Fori imperiali

La Metro per Roma per Ignazio Marino era un tema molto importante assieme a quello per i Fori Imperiali. Per quanto riguarda la tanto discussa metropolitana della capitale, Ignazio Marino, durante la sua campagna elettorale, promise che la situazione della Metro Roma sarebbe cambiata, dai ritardi ai vagoni. Infatti durante la campagna elettorale avanzò la possibilità di portare fino a 6 mila corse in più tra il tratto B-B1 della capitale.

Nonostante le ingenti problematiche del trasporto pubblico romano, legate soprattutto alle difficoltà di bilancio dell'azienda Atac, durante i primi anni del suo mandato come Sindaco fu aperta una nuova tratta della metropolitana romana.

Con i Fori Imperiali Ignazio Marino ha voluto subito far parlare di lui come Sindaco della Capitale modello (soprannominato anche Il Marziano). Tra le prime imprese notevoli svolte da Ignazio Marino c’è stata la famosa Serata dei Fori Imperiali. Come promesso in campagna elettorale, e a seguito di un sondaggio fatto online, Marino ha chiuso al traffico i Fori Imperiali. Una manovra pronta a rilanciare il centro storico della Capitale. Quest'ultima è partita dal 3 agosto del 2013 e tutt'oggi è in vigore, nonostante la sua decadenza come Sindaco.

 

Ignazio Marino Commissione sanità medico

La Commissione sanità medico per Ignazio Marino è stato un ruolo molto importante. Dopo le elezioni politiche del 2006, Ignazio Marino è entrato a far parte della Commissione Igiene e Sanità. Un ruolo in cui è più che competente dato il suo curriculum, infatti, anche dopo le elezioni politiche del 2008 che lo confermano nuovamente Senatore, diventa un membro della Commissione Igiene e Sanità presso il Senato della Repubblica.

Sono, quindi, molte le curiosità che si creano politicamente sulla figura di questo politico, un uomo religioso ma allo stesso tempo contrario ai precetti che la Chiesa Cattolica vuole imporre alla sceinza medica; medico di successo che si riscopre appassionato di politica per la quale mette in atto la sua professionalità di uomo di scienza. Cattolico ma allo stesso tempo progressista e pronto a chiudere la città di Roma al traffico nonostante le grandi contestazioni. Insomma, che piaccia o no, Ignazio Marino rimane coerente con i suoi ideali da uomo di cultura.

 

Le dimissioni da Sindaco di Roma

È il 9 ottobre del 2015 e Ignazio Marino annuncia le dimissioni con un video messaggio. Dopo una politica che sembra uscire dai canoni rispetto alle precedenti amministrazioni il medico Sindaco si è ritrovato ad avere buona parte del mondo politico contro, anche all'interno del suo stesso partito e di Sel che aveva sostenuto la sua elezione. Celebrazione di matrimoni gay, Fori Imperiali chiusi al traffico, la chiusura della discarica di Malagrotta, la rimozione dei venditori ambulanti dal centro della città e lo scandalo di Mafia Capitale sembrano aver creato una forte opposizione all'ex Sindaco definito da molti Marziano. Annunciate il 9 ottobre, le dimissioni sono state ufficializzate il 12 dello stesso mese. Le grandi manifestazionivia sul web, dei romani in piazza e di una parte della scena politica, che ha chiesto ad Ignazio Marino di fare un passo indietro e di portare a termine il suo mandato, hanno spinto l'ex Sindaco di Roma a dichiarare alla fine di un difficile ottobre un ripensamento. 

Il Sindaco di Roma Ignazio Marino ritira le dimissioni: così il 29 ottobre del 2015, nel primo pomeriggio, arriva al Campidoglio una lettera ufficiale firmata dallo stesso Marino in cui vengono ritirate le dimissioni. Ignazio Marino ha spigato che si sente in dovere di andare avanti verso tutti gli elettori che gli hanno dato fiducia fino a questo momento. Diversde le reazioni politiche, da chi ha apprezzato il comportamento dell'ex Sindaco Marziano a chi l'ha trovato incoerente. 

Tuttavia le buone intenzioni di Ignazio Marino non riescono a risolvere la difficile situazione nella sua giunta comunale ed arriva la sua definitiva decadenza da Primo Cittadino: il 30 ottobre 2015 ben 26 consiglieri comunali presentano le dimissioni facendo cadere la giunta e la carica di SIndaco di Roma ad Ignazio Marino che rimane ancora nelle vesti di Primo Cittadino fino al 1° novembre 2015.

Successivamente l'ex prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca ha preso il ruolo di commissario a Roma mentre la capitale si prepara alle elezioni per il Campidoglio 2016.

 

Ignazio Marino e la famiglia: la moglie e figlia

La moglie e la figlia di Ignazio Marino compongono la sua famiglia. Ignazio Marino è sposato e dal suo primo ed unico matrimonio ha avuto una figlia che attualmente vive a Roma.

Durante la sua campagna elettorale per la posizione di Sindaco, dichiarò che una delle motivazioni che lo avevano portato a candidarsi per la guida di Roma era dettato proprio dal fatto che la figlia da anni vive nella Capitale.

E forse è proprio l'amore per la sua famiglia ad averlo messo nella codizione di intraprendere grandi battaglie con la sua giunta comunale, come quella sulle unioni civili e quella per la riqualifica del centro storico di Roma.

 

Il blog e i libri

Il blog di Ignazio Marino tiene sempre aggiornati i suoi elettori, Ignazio Marino, si avvale di un blog nel quale aggiorna con regolarità quelle che sono le sue attività, proposte e mosse politiche.

I libri che sono stati pubblicati da Ignazio Marino sono:

  • Ignazio Marino, Credere e curare, Einaudi, Torino, 2005.

  • Ignazio Marino, Sistema Salute. Analisi e prospettive per il futuro della sanità italiana, Fondazione Italianieuropei, 2007.

  • Ignazio Marino, Idee per diventare chirurgo dei trapianti, Zanichelli, 2008.

  • Ignazio Marino, Nelle tue mani, Einaudi, 2009.

  • Ignazio Marino, Carlo Maria Martini, Credere e conoscere, Einaudi, 2012.

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