Imu 2013: prima casa e ICS Tares la fusione con la tassa sui rifiuti

Imu 2013: la nuova proposta della ICS la fusione con la Tares, cos’è, la scadenza, prima casa, aliquota, seconda rata e la legge di stabilità di Saccomanni

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Si è discusso il 18 luglio 2013 a Palazzo Chigi sul destino dell’Imu, la tassa sulla prima casa, che continua a preoccupare i cittadini italiane e le stesse casse dello Stato. In un primo momento il Governo Letta, tra le indecisioni economiche per la difficile situazione e le divisioni politiche tra i fautori dell’abolizione e i sostenitori di un ridimensionamento della stessa imposta, aveva deciso di far slittare la rata di giuno per prendere tempo sul futuro dell’imposta ereditata dal Governo Monti.

 

Il futuro dell’Imu

Dopo le diverse divisioni politiche sull’argomento, tra chi voleva l’annullamento dell’imposta e chi la voleva solo ridimensionare per i ceti meno abbienti, il governo si è unito per vagliare tutte le possibili manovre economiche che possono compensare gli introiti dell’imposta sulla prima casa che il Governo Monti aveva “regalato” ai cittadini italiani senza tenere conto del reddito e della situazione patrimoniale dei soggetti a cui veniva applicata.

Dalla riunione di Palazzo Chigi emerge, dunque, la questione economica: dove trovare i fondi che l’Imu ha fatto entrare nelle casse dello Stato.

Le ipotesi principali sono le seguenti:

la cancellazione dell’Imu;

la modifica della legge che regola l’Imu;

calcolo dell’Imu sulla base dell’Isee (ovvero in base al reddito familiare);

calcolo dell’Imu in base al numero dei componenti della famiglia e della grandezza dell’abitazione;

creazione della ICS.

Entro la fine dell’estate, tempistica che lo stesso Governo Letta si è imposto, le larghe intese dovranno aver preso una decisione sul merito.

 

Cos’è ICS: l’Imposta sulla casa e i servizi

Per diversi mesi le posizioni delle forze politiche sull’Imu sono state legate alla sua abolizione, alla sua revisione e in un unico caso alla sua restituzione. Ma tre queste ipotesi spunta anche ICS. Quest’ultima sarebbe una fusione tra l’Imu e la Tares (Tassa Rifiuti e Servizi). Praticamente il governo sta valutando se applicare una nuova imposta che sostituirebbe l’Imu e la Tares, una nuova imposta che sarebbe all’atto pratico una via di mezzo tra l’imposta sulla casa e la tassa sui rifiuti.

ICS sarebbe l’Imposta sulla casa e i servizi e la sua applicazione terrebbe conto dei componenti del nucleo famigliare, ovvero: più grande è la famiglia e meno si paga. I proventi dell’ICS andrebbero a coprire al 40% la spesa dei rifiuti e per un 20% i servizi erogati dal comune di residenza. Ma essendo una via di mezzo tra la Tares e l’Imu, l’applicazione dell’Imposta sulla casa e i servizi terrebbe conto anche la quota della casa e quindi il valore dell’immobile su cui si applica.

In un primo momento, quindi, si era parlato di slittamento al 16 settembre sulla base del decreto legge n. 54 del 21 maggio 2013, successivamente le larghe intese aveva parlato di una esenzione per coloro che avevano una rata, sulla prima casa, di euro 600,00. poi è spuntata l’idea della ICS. Del resto il Governo Letta aveva espresso la volontà di prendere una decisione sull’Imu entro e non oltre ferragosto, alla quale si sarebbe legata anche una riforma in merito ai tributi sui rifiuti, anch’essi di competenza del comune di appartenenza.

 

Le critiche all’attuazione dell’ICS

Sono nate diverse polemiche e diverse critiche sull’ipotesi di fusione tra la Tares e l’Imu. Questa volta più che una questione politica, come è sempre stato per l’Imu ad eccezione delle votazioni in parlamento in cui i principali partiti si unirono alla proposta di legge del Governo Monti, sembra spuntare una questione pratica.

Infatti l’Imu e la Tares hanno una chiara diversa natura fiscale, di calcolo e della stessa base imponibile. Inoltre l’Imu ricade sul proprietario dell’abitazione e dell’immobile mentre la Tares su chi risiede presso l’abitazione in questione.

Assoedilizia (Associazione Milanese della Proprietà Edilizia), ha dichiarato che ICS sarebbe, oltre che difficile da applicare per i motivi di cui sopra, incostituzionale data la diversa natura.

Un’altra questione che solleva perplessità sull’ICS è quella legata all’abitazione: l’Imu viene calcolata sulla base del valore della casa mentre la Tares viene calcolata in base alla grandezza della casa che si aggiunge al numero dei componenti del nucleo familiare o dei residenti.

 

L’attuale situazione

Per il momento il Governo Letta sta valutando tutte le possibili soluzioni che sono state inserite nel dossier del ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni.

Alla riunione di Palazzo Chigi, che ha avuto come tema centra l’Imu e l’Iva hanno partecipato:

Enrico Letta;

Angelino Alfano;

Fabrizio Saccomanni;

Dario Franceschini;

Graziano Delrio;

Filippo Patroni Griffi;

tutti i capogruppo della maggioranza di Camera e Senato.

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