Intesa anti Renzi: come nasce l'opposizione Berlusconi e Salvini?

Intesa anti Renzi, cos'è e perché nasce l'opposizione al Governo di Berlusconi e Salvini, il nuovo patto per le Regionali tra Forza Italia e Lega Nord

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L'intesa anti Renzi, che cos'è e perché nasce l'accordo tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini che in vista delle regionali vogliono creare un nuovo asse che sia in grado di spiazzare Matteo Renzi e di mettere fine al patto del Nazareno che fino ad oggi ha permesso la collaborazione nelle riforme istituzionali tra Partito Democratico e Forza Italia. La Lega Nord sembra decisa a tornare a collaborare con l'ex Cavaliere per bloccare l'esecutivo in carica; dalla cena ad Arcore al patto per fare opposizione al Governo fino all'accordo per le prossime Regionali, le notizie su questa nuova coesione politica e le prossime ostruzioni alle riforme in atto

 

Intesa anti Renzi che cos'è e perché nasce

L'intesa anti Renzi che cos'è e perché nasce questa nuova coesione tra Silvio Berlusconi e il nuovo volto della Lega Nord Matteo Salvini? È l'8 febbraio 2015 e ad Arcore si tiene una cena tra i due leader politici di Forza Italia e Lega Nord con la finalità di creare un dialogo sull'opposizione alle riforme e all'operato dell'attuale Governo. Nasce così l'intesa anti Renzi, un nuovo asse composto dalle forze politiche dell'ex Cavaliere e del leader del Carroccio con un unica finalità: creare una salda opposizione al Presidente del Consiglio.

Le motivazioni dell'intesa anti Renzi sono facilmente reperibili nella vita politica di Matteo Salvini: da sempre contestatore dell'attuale esecutivo, dalla riforma del Senato della Repubblica a quella sulla Pubblica Amministrazione fino a tutte le scelte messe in atto dal rottamatore. Alla Lega Nord Matteo Renzi non è mai piaciuto; e se il leader dei leghisti fino ad oggi è riuscito a contestare solo a parole l'ex Sindaco di Firenze, finalmente per i leghisti sembrano arrivare i numeri con l'unione tra Forza Italia e Lega Nord per creare una salda opposizione e tenere in pugno il Governo.

Per quanto riguarda Silvio Berlusconi, l'idea di una intesa anti Renzi sembra pervenire dopo mesi di lavoro con il Governo, dove l'ex Cavaliere ed il Presidente del Consiglio sono riusciti a lavorare a diverse riforme istituzionali, dalla delega fiscale all'Italucum e così via. Insomma, il patto del Nazareno funzionato fino a poco fa ma la coesione tra il centrodestra di Forza Italia e il centrosinistra del Partito Democratico sembra essere crollato dopo l'elezione del nuovo PDR Sergio Mattarella.

 

Intesa anti Renzi: patto per le Regionali tra Berlusconi e Salvini

Intesa anti Renzi: patto per le Regionali tra Berlusconi e Salvini, dall'elezione del nuovo Presidente della Repubblica alle diverse riforme istituzionali, di avvertimenti ce n'erano stati. Così dalla riunione ad Arcore nasce una nuova strategia per fare opposizione e rivendicare i propri ideali politici da parte dei due leader.

Matteo Salvini, che in passato aveva dichiarato che non si sarebbe più schierato con Silvio Berlusconi, precisa che sono ripresi i rapporti tra i due partiti ma che al momento manca un vero e proprio accordo. Tuttavia il numero uno della Lega Nord si ritiene molto felice di ritrovare Forza Italia all'opposizione, un modo per contrastare il Partito Democratico di Matteo Renzi e il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano. Ed è proprio su quest'ultimo che il leader del Carroccio mette una posizione salda specificando che la Lega Nord non affiancherebbe mail il suo simbolo a quello del NCD, un partito che fino ad oggi ha scelto di schierarsi e di appoggiare il Pd.

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi cercano, dunque, questa nuova intesa anti Renzi e non vogliono metterla in atto solo come opposizione al Governo ma anche in vista delle prossime elezioni Regionali dove i due partiti potrebbero correre assieme creando non pochi problemi al centrosinistra.

 

Alleanza Forza Italia e Lega Nord nel centrodestra: la reazione politica

L'Intesa anti Renzi tra Forza Italia e Lega Nord: la reazione politica non è mancato dopo la nascita di questa coesione che prolifera sull'attuale esigenza di entrambi i partiti di contrastare l'attuale Governo. Mentre Matteo Salvini è sempre stato chiaro sulla sua posizione/opposizione nei confronti dell'esecutivo, Silvio Berlusconi torna a cercare il Carroccio dopo il patto del Nazareno e dopo aver collaborato alle molteplici riforme messe in atto dall'esecutivo che, in molti casi, non avrebbe avuto i giusti numeri senza Forza Italia.

Di contro il Partito Democratico non sembra preoccupato dell'incontro ad Arcore tra i due esponenti, Maria Elena Boschi sottolinea che il Governo andrà avanti con o senza Silvio Berlusconi il quale, con il suo partito, ha partecipato al testo dell'Italicum quindi, evidenzia il ministro delle Riforme Costituzionali, sarebbe assurdo che ora non lo votasse.

Il Movimento 5 Stelle non sembra stupirsi dell'intesa Anti Renzi e l'esponente Alessandro Di Battista afferma che il Partito Democratico e Forza Italia hanno sempre collaborato assieme e che il patto del Nazareno finirebbe solo quanto il Governo prenderà una chiara posizione per togliere il vitalizio ai politici mafiosi.

 

Forza Italia e Lega Nord: i rapporti nel tempo

L'asse e l'opposizione Forza Italia e Lega Nord: i rapporti nel tempo delle due forze politiche sono stati mutevoli dagli anni Novanta ad oggi.

Durante la campagna politica del 1994 i due partiti si uniscono in vista delle elezioni. Da una parte si trova Silvio Berlusconi come volto nuovo della politica il quale non sembra amare troppo i modi bruschi di Umberto Bossi che dall'altra parte aveva fondato la Lega Nord rivestendo il ruolo di segretario generale e con la quale contestava le scelte dell'allora Cavaliere appena “sceso in campo”. Tuttavia le elezioni sono un successo e per la prima volta i due partiti vanno al Governo; un'alleanza sofferta e piena di tensioni che cercano si essere smorzate con la prima cena ad Arcore tra i due leader politici del momento, esattamente il 13 agosto del 1994. Ma nemmeno la piacevole serata in casa Berlusconi riesce a fermare l'astio che si genera dietro i diversi punti di vista: nel dicembre dello stesso anno, infatti, il Primo Governo Berlusconi cade quanto la Lega Nord toglie la fiducia all'esecutivo. Le strade dei due politici si dividono per via del risultato e per la reciproca accusa di tradimento.

Per sei anni l'ex Cavaliere e il Senatur viaggiano su due binari opposti fino all'arrivo del nuovo millennio quanto, nel marzo del 2001, Umberto Bossi torna ad Arcore per un inedito accordo con Berlusconi che prende nome di Casa delle Libertà, una coalizione guidata da Forza Italia, Lega Nord e Alleanza Nazionale che alle elezioni politiche del 2001 trionfa andando al Governo.

In un primo momento l'ex Cavaliere e il Senatur vivono in una fase di rispetto reciproco nonostante le tensioni che sembrano pronte a creare nuove rotture; tuttavia nel 2004 il malore del segretario leghista interrompe nuovamente i rapporti.

I due partiti restano comunque vicini, anche con la nascita del Governo Prodi nel 2006, un occasione per essere uniti nell'opposizione, un'intesa anti centrosinistra che porta al risultato sperato dopo la caduta dell'esecutivo in carica che permette una nuova vittoria con le elezioni del 2008. Nuovo Governo ma rapporti sempre complicati: questa volta è Roberto Maroni (diventato segretario della Lega Nord nel 2012) a fare da mediatore tra le due forze politiche.

Nel 2011 arriva il Governo Tecnico di Mario Monti che vede una salda opposizione di Roberto Maroni e Silvio Berlusconi; la rottura definitiva, però, non tarda ad arrivare quanto nel 2013 s'insedia il Governo Letta appoggiato dall'ex Cavaliere; per la Lega Nord sembra essere troppo sostenere il Pd e questa rimane all'opposizione, ruolo che ha continuato ad avere anche con la nomina a segretario federale di Matteo Salvini ed anche con la nuova intesa anti Renzi che darà vita a nuovi rapporti tra Forza Italia e Lega Nord.

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