Italicum cos'è come funziona quando la nuova legge elettorale?

Italicum cos'è e come funziona e qual è il significato della nuova legge elettorale alla Camera ma non al Senato confronto con il Porcellum e Consultellum

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L'Italicum cos'è a come funziona, qual è il suo significato? Una spiegazione a 360 gradi della nuova legge elettorale italiana, dalle votazioni presso la Camera e il Senato, cosa cambia per tutti gli elettori che andranno a votare, cosa prevede il nuovo premio di maggioranza, la lista bloccata, lo sbarramento, le preferenze ed il ballottaggio del nuovo sistema elettorale che entrerà in vigore da luglio 2016.

Le opinioni politiche di Matteo Renzi e Silvio Berlusconi più la definizione ed il confronto con il Porcellum della nuova legge elettorale italiana passata alla Camera dei Deputati il 4 maggio 2015 confermando anche la fiducia al Governo.

 

Dimissioni Renzi, nuovo Governo e nuova legge elettorale?

Prima di vedere cos'è e come funziona l'Italiacum, è doveroso un aggiornamento sul dopo voto referendario del 4 dicembre 2016 che ha detto No alla riforma Costituzionale di Renzi.

Il Premier Matteo Renzi a seguito della vittoria del NO al referendum Costituzionale ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato in data 5 dicembre.

Ora, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avrà il compito di iniziare le consultazioni con le altre forze politiche per individuare un nome condiviso al qaule affidare l'incarico di nuovo presidente del Consiglio dopo Renzi.

Tra i nomi più favoriti Dario Franceschini, Pietro Grasso e Pier Carlo Padoan nuovo Premier.

 

Italicum: cos'è e come funziona? Significato:

Italicum significato di questa parola che da tempo circola in rete, nei principali quotidiani e nei tg. Con il termine Italicum s'intende la modifica della legge elettorale che il Governo di Matteo Renzi sta portando avanti.

Come funziona l'Italicum? Il funzionamento della nuova legge elettorale stravolgerà il vecchio sistema sotto diversi punti di vista.

Come prima cosa ci sarà un rinnovamento in quello che è il premio di maggioranza; quest'ultimo non sarà più attribuito alla coalizione vincente ma alla lista che arriverà in vetta al primo o al secondo turno di votazione.

Come seconda ed importante innovazione si vede quella del capolista che verrà scelto ed eletto dal partito; quest'ultimo, una volta nominato, sarà bloccato, le scelte degli aventi diritto al voto saranno date al secondo eletto con la possibilità di segnalare fino a due preferenze nella scheda elettorale.

Il doppio turno rappresenta la terza modifica dell'Italicum a cui è bene prestare attenzione: con la prima votazione se una delle liste ottiene e supera il 40% si aggiudica il premio di maggioranza con 340 seggi che quindi arrivano con la maggioranza assoluta. Se nella prima scelta nessuna lista ottiene la percentuale dovuta, ci sarà un seconda votazione tra i partiti che hanno ricevuto più consensi i quali si sfideranno per i 340 seggi che questa volta verranno attribuiti al partito più votato.

Il quarto punto saliente che viene introdotto con la nuova legge elettorale è quello legato alla soglia di sbarramento: questa sarà del 3%. Precedentemente lo sbarramento era distribuito con diverse percentuali a seconda dei casi: 12% per le coalizioni, 8% per i partiti che non entravano a far parte di nessuna alleanza, 4% per tutti i gruppi che si coalizzavano. Quest'ultima casistica permetteva una diversa distribuzione del premio di maggioranza che ora, invece, verrà vincolato anche alla nuova soglia di sbarramento del 3%.

La nuova legge elettorale Italicum è entrata in vigore dal mese di luglio del 2016 per evitare di creare un immediato stravolgimento nell'elettorato attivo e passivo italiano. Data la recente riforma del Senato della Repubblica, l'Italicum riguarderà solamente l'elezione della Camera dei Deputati (dato che il Senato non verrà più eletto direttamente dagli aventi diritto al voto).

Qualora le Camere si sciogliessero prima di luglio 2016, data l'incostituzionalità della precedente legge elettorale Porcellum, si voterà mediante le modifiche apportate alla legge Calderoli in materia elettorale che prende nome di Consultellum.

 

Italicum quando si vota alla Camera e al Senato:

Quando si vota la nuova legge elettorale Italicum al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati?

I primi passaggi istituzionali sono già avvenuti senza troppi problemi in entrambe le camere (in Senato il 27 gennaio 2015 l'Italicum è passato con 184 voti favorevoli, 66 voti contrari, 2 astenuti).

Grandi tensioni ci sono state nelle votazioni finali della legge elettorale dove Matteo Renzi ha chiesto anche la fiducia al Governo in carica: così il 4 maggio 2015 l'Italicum è passato con l'ultima votazione alla Camera dei Deputati confermando l'Esecutivo in carica con i seguenti risultati:

334 voti favorevoli;

61 voti contrari;

4 astenuti.

Le giornate che hanno preceduto il 4 maggio sono state molto critiche a livello politico dato che la mossa di Matteo Renzi, ovvero il richiedere il voto di fiducia, ha destabilizzato la situazione politica che ha visto le opposizioni e i membri del Pd (come Pier Luigi Bersani ed Enrico Letta) andare contro al Presidente del Consiglio. Ma quest'ultimo era determinato ad andare avanti spiegando che il voto sull'Italicum indicava un impegno verso i cittadini italiani e che se veniva meno il Governo poteva anche andare a casa.

Matteo Renzi ha quindi giustificato la sua scelta evidenziando che votare l'Italicum è una questione di serietà che il Parlamento ha verso i cittadini, soprattutto dopo che maggioranza ed opposizione hanno discusso a lungo sulla nuova legge elettorale. Insomma, per Matteo Renzi o si va avanti con le riforme o il Governo che lui stesso guida può anche andare a casa.

Una posizione molto decisa quella del Presidente del Consiglio che ha scatenato forti polemiche:

Enrico Letta e Pier Luigi Bersani hanno votato contro la nuova legge elettorale. Ma non sono stati gli unici scontenti all'interno del Partito Democratico, basta pensare alla posizone di Gianni Cuperlo e dei suoi seguaci.

Più drastiche altre reazioni, da Renato Brunetto di Forza Italia che parla di Fascismo, Renato Scotto si Sinistra Ecologia e Libertà che parla della fine della democrazia (mentre i deputati di Sel lanciavano crisantemi dentro Montecitorio), fino alla contrarietà del Movimento 5 Stelle e ai più pesanti insulti di Maurizio Bianconi di Forza Italia.

Durante l'ultima votazione, che ha fatto approvare la legge confermando la fiducia al Governo in carica, le opposizioni (Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Forza Italia, Sel, Fratelli d'Italia), unite, sono uscite dall'aula.

 

Renzi e Berlusconi: opinioni sul testo dell'Italicum

In breve, le opinioni di Renzi e Berlusconi sul testo dell'Italicum sono state decisamente omogenee. Dopo una lunga collaborazione legata alle larghe intese e al Patto del Nazareno, la coesione politica tra le due fazioni di centrodestra e centrosinistra erano state delle migliori. Infatti sull'Italicum Matteo Renzi e Silvio Berlusconi hanno raggiunto la giusta intesa dopo diversi incontri e molteplici modifiche al disegno di legge. Il 18 dicembre del 2014, infatti, Maria Elena Boschi dichiarò pubblicamente che l'intesa sul contenuto ed i tempi di approvazione della nuova elegge elettorale era avvenuta tra il Presidente del Consiglio e il leader di Forza Italia.

Ma con la fine del Patto del Nazareno e l'inizio dell'Intesa Anti Renzi, creata da Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, le cose sono decisamente cambiate. Questo lo dimostra l'ultima votazione alla Camera dei Deputati dove l'Italiacum è passato con 334 voti favorevoli a dispetto dei 61 contrari e dei 4 astenuti. Tuttavia il partito di Silvio Berlusconi, Forza Italia, è uscito durante le votazioni dall'aula assieme al resto dell'opposizione composta da Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Sel e Fratelli d'Italia.

 

Preferenze, premio di maggioranza, liste bloccate e ballottaggio

L'Italicum: sulle preferenze, sul premio di maggioranza, sulle liste bloccate e sul ballottaggio. Ecco i punti essenziali della riforma elettorale.

Per quanto riguarda le preferenze la prima innovazione è quella del capolista bloccato; quest'ultima figura verrà stabilita (e sarà bloccata) dai partiti che otterranno i voti necessari. Per quanto riguarda i secondi eletti, invece, le preferenze verranno esercitate dagli elettori che indicheranno il candidato più gradito nella stessa scheda elettorale.

Cambiamenti anche nel premio di maggioranza: addio al vecchio sistema basato sull'attribuzione di questo compenso alla coalizione vincente; con l'Italicum la lista che ottiene i voti necessari alla prima votazione (maggioranza assoluta) o alla seconda votazione (maggioranza qualificata tra i partiti che hanno ottenuto più voti al primo turno) “riscuoterà” il premio di maggioranza. La lista di cui si parla può essere composta da uno o più partiti ma deve avere un solo leader, un solo programma politico e un solo simbolo.

Quindi le liste saranno bloccate solo sul primo candidato che verrà scelto dal partito sulla base dei voti ricevuti; rimarranno le preferenze sui candidati secondari per i quali non è previsto il blocco.

Il ballottaggio è stato ridefinito dalla nuova legge elettorale: se al primo turno la lista non ottiene il 40% dei voti non potrà aggiudicarsi il premio di maggioranza che consiste nei 340 seggi. In questo caso, ovvero se nessuna lista ottiene la percentuale dovuta, si arriverà al ballottaggio che prevede un secondo turno tra le liste che hanno ottenuto più voti e che, nella seconda votazione, si aggiudicheranno il premio di maggioranza ricevendo più voti rispetto agli altri concorrenti (maggioranza qualificata).

 

Disegno di legge Italicum definizione:

La definizione del disegno di legge Italicum non è semplice da trovare ma sembra che il lavoro svolto dall'attuale Governo era inevitabile. Una definizione estremamente generica della legge elettorale si può racchiudere dietro “l'insieme di regole che vengono applicate nelle democrazie indirette per convertire le preferenze degli elettori in voti”. Un concetto che si può, con estrema limpidezza, legare all'Italicum sul quale, però, va aggiunta l'esigenza di questa riforma del sistema elettorale italiano dovuta al Porcellum, legge che la Corte Costituzionale ha definito costituzionalmente illegittima. Dunque la nuova legge elettorale oltre ad esprimere la volontà del popolo sovrano rispecchia anche un lavoro da parte delle forze politiche in carica nel cambiare le regole che vincolano l'elettorato attivo e passivo affinché queste siano conformi alla Carta Costituzionale.

 

Le novità e modifiche nelle votazioni dell'Italicum

Le novità e modifiche nelle votazioni dell'Italicum sono fondamentalmente legate a cinque diversi punti fondamentali:

  1. premio di maggioranza: quest'ultimo verrà aggiudicato alla lista che ottiene nel primo turno il 40% dei voti (con la vecchia legge elettorale era del 37%). Il nuovo premio di maggioranza è legato al 55% dei seggi ovvero per un totale di 340.

  2. ballottaggio: si attuerà quanto alla prima votazione nessuna lista riuscirà ad ottenere il 40% dei voti; in questo caso ci sarà un secondo turno in cui le liste che hanno ottenuto più consensi al primo turno si sfideranno per il premio di maggioranza che verrà attribuito alla lista più votata. Un sistema che stravolge completamente il ballottaggio della precedente legge elettorale.

  3. Capolista bloccati: saranno 100 ed avranno la possibilità di candidarsi in 1 o più collegi per un massimo di 10 a differenza del precedente metodo di elezione.

  4. Gli elettori non voteranno più attivamente per il Senato della Repubblica data la Riforma del Senato (mentre precedentemente i cittadini che godevano dei diritti politici ed avano compiuto 18 votavano per la Camera e quelli che avevano compiuto 25 anni votavano anche per il Senato). Ma non è l'unica novità: con l'Italicum l'elettorato attivo potrà esprimere fino a due preferenze sui candidati che non sono sono inseriti come capo della lista (che invece viene stabilito dal partito).

  5. Lo sbarramento: nuova soglia per entrare in parlamento che prevede un 3% dei voti per le liste rispetto al precedente 8%.

Vedi anche Mattarellum 2.0 significato.

 

Italicum e la fiducia al Governo di Matteo Renzi

L'Italicum ha dato la fiducia al Governo di Matteo Renzi dato che dopo mesi di lavoro, dove maggioranza e opposizione si sono consultate ed accordate per portare a termine la legge, il Presidente del Consiglio ha deciso di rischiare tutto con la nuova legge elettorale.

Il Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ha accordato il voto della fiducia sulla materia elettorale; quest'ultima decisione ha creato enormi tensioni politiche: Renato Brunetta di Forza Italia ha parlato di Fascismo, nonostante che il suo partito ha collaborato per mesi alla nuova legge elettorale.

Contrari alla posizione di Matteo Renzi anche il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Sel (all'interno di quest'ultimo partito diversi parlamentari hanno lanciato crisantemi all'interno di Montecitorio).

Ma le contestazioni non sono arrivate solo dalle opposizioni: infatti grandi personaggi del Partito Democratico, come Pier Luigi Bersani e Enrico Letta, si sono dichiarati non favorevoli alla posizione di Matteo Renzi votanto contro all'Italicum.

Ma Matteo Renzi non si è preoccupato delle reazioni giustificando la sua posizione come un atto di serietà nei confronti degli italiani dato che si lavora da diversi mesi a questa legge e che non votarla significava non solo aver perso tempo ma che il Governo non ha senso di restare al suo posto.

La scelta del Presidente del Consiglio è stata premiata il 4 maggio 2015 dove l'Italicum è passato all'ultima votazione alla Camera dei Deputati confermando la fiducia al Governo di Matteo Renzi. Di seguito i risultati delle ultime votazioni:

  • 334 voti favorevoli;
  • 61 voti contrari;
  • 4 astenuti.
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