Legge elettorale 2013 dal m5s ai comuni la nuova e l’attuale porcellum

La legge elettorale 2013 dal m5s ai comuni la nuova legge elettorale cos’è e quella attuale il porcellum, il Senato e la legge che regola la Sicilia

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La legge elettorale è uno dei temi più caldi della politica italiana del 2013 è stato senza alcun dubbio quello legato alla legge elettorale. Da mesi il Governo Letta cerca una soluzione all’attuale legge elettorale, una legge elettorale che ha fatto discutere per le limitazioni sulla preferenza del candidato e per l’assegnazione dei seggi. Ma, come le stesse elezioni politiche del 2013 avevano evidenziato, l’instabilità politica sul tema è molto forte.

 

Legge elettorale e la sua azione

La legge elettorale e la sua azione regola quello che è il sistema elettorale, sistema elettorale che in ogni paese è costituito da quelle che sono l’insieme di regole che si adottano in una democrazie rappresentativa, ovvero in una democrazia dove i cittadini sono rappresentati dai propri candidati. Infatti, la legge elettorale regola il sistema elettorale di una paese che permette di trasformare le preferenze dei cittadini in voti e successivamente i voti in quelli che sono i seggi. Difatti, i seggi verranno assegnati, dopo le votazioni, all’interno del Parlamento.

La legge elettorale varia di paese in paese e a seconda del tipo di impostazione giuridica. Tuttavia, la sua importanza è molto elevata all’interno di una democrazie indiretta dato che, con il sistema elettorale, i cittadini esprimono la sovranità popolare.

 

Legge elettorale m5s e la rete

La Legge elettorale m5s e la rete continuano a far discutere. Il Movimento 5 Stelle continua a battersi su quella che è la riforma della legge elettorale. Come è nel modo del movimento fondato da Beppe Grillo, è possibile discutere in rete, mediante gli appositi canali dei 5 Stelle, quella che è la proposta di legge elettorale che il Movimento 5 Stelle vuole avanzare.

Il Movimento 5 Stelle, quindi, discute in rete quella che è la possibile legge elettorale, una legge elettorale che, secondo il movimento di Beppe Grillo, dev’essere fatta e portata avanti per ridare il potere ai cittadini, cittadini che al momento sono legati ad una legge elettorale, il porcellum, che non gli appartiene.

La bozza originale della legge elettorale del Movimento 5 Stelle evidenzia la richiesta di un sistema proporzionale fondato su quello che è il metodo D’Hondt, metodo che si dovrebbe portare avanti per la ripartizione dei seggi, seggi che verrebbero assegnati ai partiti che prendono molti voti e meno ai partiti che ottengono meno voti. La stessa bozza originale include anche quelle che sono le circoscrizioni piccole sulla base provinciale. Inoltre, per accentuale il potere del cittadino, il Movimento 5 Stelle propone anche la possibilità di esprimere una preferenza, preferenza in positivo (+1) oppure una preferenza in negativo (-1). Con la preferenza negativo/positivo il cittadino potrebbe esprimere la preferenza sul proprio candidato e allo stesso tempo esprimere, con voto negativo, l’esclusione di quelli che sono i candidati non graditi o non degni di tale incarico.

 

Nuova legge elettorale Comuni e comunale e i rispettivi voti

La nuova legge elettorale Comuni e comunali e i rispettivi voti saranno modificati. La nuova legge elettorale, invatti, investirà non soltanto il sistema di voto parlamentare ma anche quello comunale, strettamente collegato.

Attualmente, come si è potuto evidenziare nelle elezioni comunali 2013, la legge elettorale prevede che le elezioni dei comuni si dividano tra i comuni che sono più di 15.000 abitanti (ad eccezione della Sicilia che ne prevede più di 10.000) e comuni inferiori ai 15.000 abitanti (ad eccezione della Sicilia che ne prevede meno di 10.000).

Per la prima casistica, comuni superiori a 15.000 abitanti, si vota con sistema maggioritario per il Sindaco; per gli altri comuni, al di sotto dei 10.000, si vota vota con sistema maggioritario per il sindaco e per il consiglio comunale con un solo turno.

Per il momento le forze politiche continuano a lavorare su quella che è la nuova legge elettorale, una nuova legge che porterà delle chiare modifiche anche nelle elezioni comunali.

 

Legge elettorale attuale porcellum e i conflitti

La legge elettorale attuale porcellum e i conflitti che si sono alzanti nei suoi riguardi sono sati notevoli. Il la legge elettorale porcellum è stata istituita nel dicembre del 2005 dal Governo guidato da Silvio Berlusconi. Con questa legge elettorale vengono regolate, in Italia, le elezioni di quelli che sono i rappresentanti dei cittadini alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica. Il porcellum è in vigore dal lontano dicembre del 2005 e prevede un voto proporzionale che non permette agli elettori di esprimere quella che è la preferenza. Infatti, con il porcellum non è possibile esprimere la preferenza diretta su un candidato da eleggere. Si può solamente dare la preferenza alla coalizione, o alla lista, che s’intende votare, lista e coalizione che successivamente deciderà chi far sedere in parlamento.

Sia per la Camera dei Deputati che per il Senato della Repubblica è previsto un sistema proporzionale con premio a maggioranza.

Per la Camera dei Deputati lo sbarramento è al 4% mentre per il Senato della Repubblica lo sbarramento è al 3%.

 

La legge elettorale 2013 cos’è

La legge elettorale 2013 cos’è? Questa la domanda che si riversa nelle riflessioni di molti. Attualmente la legge elettorale è legata alla regolamentazione del porcellum, una legge elettorale portata avanti dal Governo di Silvio Berlusconi nel 2005. Il porcellum ha sollevato la questione di legittima costituzionale per via di quella che è la sua natura giuridica, una natura che ha fatto anche molto discutere per il fatto che non c’è la possibilità, da parte dell’elettore, di esprimere la preferenza su un candidato, candidato che viene scelto solo ed esclusivamente dalla coalizione o dalla lista che viene eletta.

Il porcellum è, quindi, nel mirino dell’attuale governo delle larghe intese ma anche in quello che è il mirino degli organi costituzionali. Da tempo si lavora, all’interno del governo e anche nella rispettiva opposizione, alla nuova legge elettorale 2013, legge elettorale che dovrebbe sostituire entro l’anno la legge elettorale emanata dal Governo di Silvio Berlusconi nel dicembre del 2005.

 

Nuova legge elettorale al Senato della Repubblica

La Nuova legge elettorale al Senato della Repubblica non ha trovato un riscontro positivo. Infatti, la Commissione Affari Costituzionali al Senato ha bocciato quello che è l’ordine del giorno, proposto nella giornata dello scorso martedì 12 novembre, da Pd, Scelta Civica e Sel. I tre partiti, spesso divisi su altre questioni, avevano unito le forze nel medesimo ordine del giorno nel quale avevano anche inserito il doppio turno di coalizione. Un ordine del giorno, quello di Pd - Scelta Civica e Sel, che ha trovato un esito negativo dalla Commissione Affari Costituzionali, Commissione che ha bocciato la presente richiesta con 11 voti favore, 10 voti contrari e 5 astenuti.

Gli oppositori, 11, della Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica appartengono al Pdl, Lega e Gal. Per quanto riguarda gli astenuti, invece, si tratta dei membri del m5s e delle Autonomie.

Per il momento è stata richiesta una sospensione delle votazioni sugli altri ordini del giorno, sospensione che servirà per valutare la situazione tra i diversi gruppi parlamentari.

Il capogruppo del Pd al Senato della Repubblica, Luigi Zanda, ha fatto sapere che i giorni si sospensione serviranno a capire come andare avanti.

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta e il ministro per le Riforme Istituzionali, Gaetano Quagliariello, hanno evidenziato che è bene non chiudere le porte a quello che è un disegno di legge.

 

Legge elettorale della Regione Sicilia

La legge elettorale della Regione Sicilia è stata approvata dalla maggioranza assoluta dell’Assemblea Regionale Sicilia, Assemblea che ha approvato, quindi, le norme per l’elezione del Presidente della Regione Sicilia a suffragio universale diretto.

La legge elettorale della Regione Sicilia prevede quello che è lo sbarramento al 5%, sbarramento al 5% che è regolato dall’attribuzione dei seggi in quelli che sono i consigli comunali di enti con popolazione superiore ai 10.000 abitanti. Lo sbarramento è regolato da quello che è l’articolo 28 della legge elettorale della Sicilia.

 

La riforma elettorale in cosa consiste e referendum

Con la riforma elettorale in cosa consiste e referendum si vuole portare avanti quella che è una nuova legge elettorale che sostituisca l’attuale, il Porcellum. È proprio quest’ultima legge, attualmente ancora in vigore, ad aver sollevato non poche polemiche e soprattutto ad essere in attesa di un giudizio della Corte Costituzionale sulla sua conformità o meno alla Costituzione italiana.

Le difficoltà di dare vita alla riforma elettorale sono molte. Il governo in carica, Governo Letta, ha molteplici difficoltà a portare avanti questa nuova legge, una nuova legge che è continuamente ostacolata dalle diverse correnti politiche.

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