Legge Severino cos'è e prevede testo ineleggibilità e incadidabilità

Cosa prevede il testo della Legge Severino su anticorruzione ineleggibilità caso De Luca, norma retroattività applicabile Silvio Berlusconi e De Magistris?

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Che cos'è la Legge Severino e cosa prevede? Dopo la decadenza politica di Silvio Berlusconi e quella di Luigi De Magistris, la Legge Severino torna a riaccendere gli animi politici per l'elezione di Vincenzo De Luca a Presidente della Regione Campania.

Approfondimento sulla Legge Severino: che cos'è, cosa prevede, il caso Vincenzo De Luca, il caso di Silvio Berlusconi, per quali reati si applica e secondo quali requisiti, più le origini e l'iter legislativo legato alla sua attuazione.

 

Legge Severino cos'è e cosa dice il testo?

Che cos'è e cosa dice il testo della Legge Severino che dalla sua introduzione nell'ordinamento giuridico italiano ha regolamentato alcune aree della politica italiana e della Pubblica Amministrazione.

La norma in oggetto si rifà alla Legge numero 190 del 6 novembre 2012 e prende nome di “Legge Severino” per l'ex Ministro della Giustizia, Paola Severino, che all'interno dell'Esecutivo di Mario Monti ne ha scritto i decreti attuativi.

Tuttavia la legge 190/2012 non è nata con il Governo Tecnico, bensì con il IV Governo Berlusconi all'interno del quale fu Angelino Alfano a dargli vita. Tuttavia, dopo la caduta dell'ultimo Governo Berlusconi, fu l'Esecutivo Monti a portare avanti e ad attuare, con diverse modifiche, la legge in oggetto.

La Legge Severino è stata attuata dopo le stime che l'Unione Europea e l'OSCE avevano stipulato sulla corruzione in Italia, un fenomeno che danneggiava la penisola per 60 miliardi di euro l'anno e la stessa Europa sul 1% del Pil.

Dopo i dati divulgati dall'Unione Europea, che classificavano l'Italia come il terzo paese OSCE più corrotto, l'allora Ministro della Giustizia Angelino Alfano cominciò a lavorare alla Legge Severino.

Testo: tuttavia il testo della legge 190/2012 è stato resto definitivo dal Governo Monti dato il lungo iter legislativo a cui è stata sottoposta dal 2010 al 2012.

 

Anticorruzione, concussione, ineleggibilità, sospensione, decadenza e incandidabilità

Anticorruzione, concussione, ineleggibilità, sospensione, decadenza e incandidabilità sono i temi centrali su cui si concentra la Legge Severino, nonché i decreti attuativi messi in atto dall'ex Ministro della Giustizia Paola Severino.

Anticorruzione: l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) attuerà le sue competenze per la prevenzione alla corruzione in Italia.

Concussione: con la Legge Severino chi verrà condannato per questo reato sarà non idoneo per eventuali cariche nella Pubblica Amministrazione nonché per cariche politiche.

Ineleggibilità: la Legge Severino rende ineleggibile e non candidabili coloro che sono stati condannati a più di due anni di reclusione per i reati punibili almeno fino a quattro anni.

Sospensione: le Legge Severino ha valore retroattivo e prevede, anche a nomina avvenuta regolarmente, la sospensione di una carica comunale, regionale e parlamentare se la condanna avviene dopo la nomina del soggetto in questione. Per coloro che sono in carica basta anche una condanna non definitiva per l'attuazione della sospensione che può durare per un massimo di 18 mesi.

Incandidabilità: la Legge Severino regola l'incandidabilità per le cariche nel Parlamento italiano, nel Parlamento Europeo e negli enti locali per tutti coloro che hanno condanne legate alla corruzione.

 

La retroattività della norma e Legge Severino

La retroattività della norma e Legge Severino è stata fonte di grande discussione. Una parte molto importante nell'attuazione di questa legge l'hanno svolta i decreti attuativi dell'ex Ministro della Giustizia Paola Severino, entrati in vigore il 5 gennaio del 2013.

La legge si ritrova a fungere per la prevenzione, nonché per la repressione, all'interno della Pubblica Amministrazione di atti e fatti illegali e legati alla corruzione.

Quindi la Legge Severino regola l'incandidabilità dei soggetti politici che hanno avuto specifiche condanne nel loro curriculum e allo stesso tempo si ritrova a regolare la decadenza politica di un soggetto che viene regolarmente eletto ma che è stato condannato per reati di corruzione. Infatti la legge ha avuto valore retroattivo una volta entrata in vigore, andando a colpire anche personaggi politici eletti ma che successivamente sono stati resi incompatibili con le loro cariche.

Sulla questione di retroattività della Legge Severino è stata investita la Corte Costituzionale, che si deve ancora esprimere sul merito, in base al principio che la norma entri in conflitto con l'articolo 25 della Costituzione Italiana.

Inoltre la non conformità con la Carta Costituzionale Italiana arriva anche a seguito della disparità nella punibilità dei membri del parlamento (che decadono per una sentenza definitiva e dopo che la Camera di appartenenza vota a favore della loro decadenza) e dei membri degli enti locali (che decadono già con una sentenza di primo grado).

 

La Legge Severino su Silvio Berlusconi e Luigi De Magistris

La Legge Severino su Silvio Berlusconi e Luigi De Magistris ha prodotto effetti politici e giuridici.

Con la Legge Severino Silvio Berlusconi è decaduto dalla carica di Senatore a seguito della sentenza Mediaset per frode fiscale a 4 anni. Dopo la sua decadenza politica non potrà più essere eletto per sei anni che sono cominciati il giorno stesso in cui c'è stata la sentenza definitiva.

Luigi De Magistris, a seguito della condanna ad 1 anno e 3 mesi per abuso d'ufficio è stato sospeso in un primo momento dalla carica di Sindaco di Napoli dal prefetto; successivamente il Tar e il Consiglio di Stato lo hanno reintegrato a seguito dell'investitura della Corte Costituzionale sul vizio di legittimità costituzionale, in attesa che i giudici costituzionali si esprimano sul merito.

Con esattezza si attende che la Corte Costituzione emetta una sentenza sulla legittimità della retroattività della Legge Severino (che potrebbe entrare in contrasto con l'articolo 25 della Costituzione) e con la disparità di trattamento tra parlamentari e membri degli enti locali.

 

A chi si applica e la spiegazione dei reati penali

A chi si applica e la spiegazione dei reati penali che vengono investiti dalla Legge Severino.

La Legge Severino si applica sui membri del Parlamento italiano e del Governo, su quelli del Parlamento europeo e su quelli degli enti locali.

La legge si attua a tutti coloro che hanno ricevuto una condanna definitiva a più di due anni quanto il massimo è 4 anni. Se la condanna in essere arriva durante il mandato il deputato o senatore decade dal suo ruolo dopo che la camera di appartenenza ha votato sulla questione.

Tuttavia chi è già incarica può essere sospeso direttamente, e fino a 18 mesi, anche per una condanna non definitiva.

I provvedimenti che vengono attuati dalla Legge Severino sono: la sospensione (il soggetto in carica viene sospeso dal suo ruolo a tempo determinato), la decadenza (il soggetto in questione decade dal ruolo istituzionale ricoperto a seguito di una determinata sentenza) e l'incandidabilità (il soggetto in questione non può candidarsi ad una determinata carica data le condanna penale a più di due anni a suo carico).

 

La Legge Severino su Vincenzo De Luca

La Legge Severino su Vincenzo De Luca parla chiaro: nonostante l'elezione di De Luca come Presidente della Regione Campania, l'esponente del Partito Democratico dopo il suo insediamento dovrebbe essere sospeso in quanto condannato per abuso d'ufficio e quindi incompatibile con la carica di Governatore della Regione Campania.

La questione nei confronti di Vincenzo De Luca riguarda la condanna ad 1 anno per abuso d'ufficio data la nomina di un Project Manager sul termovalorizzatore di Salerno (nomina indicata da Vincenzo De Luca senza che ne avesse le competenze).

Infatti la Legge Severino prevede la sospensione, per un massimo di 18 mesi, a chi ricopre una carica parlamentare o negli enti locali anche se non è stato condannato in via definitiva.

Questo spiega come Vincenzo De Luca si sia riuscito a candidare: non essendo stato condannato a più di due anni di reclusione, ha potuto partecipare alle elezioni regionali del 31 maggio 2015.

Dopo la sua elezione a Presidente della Regione Campania, però, la Legge Severino prevede la sospensione dall'incarico anche per chi non è stato condannato in via definitiva.

L'anomalia politica che si è creata sulla questione è legata al caso Berlusconi, per cui il Pd optò per la piena attuazione della legge affinché fosse sospeso dalla carica di Senatore, mentre per quanto riguarda Vincenzo De Luca, membro del Partito Democratico, lo stesso Matteo Renzi dichiara che la Legge Severino è da rivedere perché troppo rigida.

Per il momento si attendono gli sviluppi politici e giuridici sulla faccenda.

 

Chi ha votato la Legge Severino e i firmatari

Chi ha votato la Legge Severino e chi sono i firmatari di questa legge che a tre anni della sua entrata in vigore continua a far parlare di sé, dalla sua applicazione, a Silvio Berlusconi di Forza Italia, fino a Vincenzo De Luca del Partito Democratico.

La Legge Severino nasce con il IV Governo Berlusconi quando Angelino Alfano la propose al Consiglio dei Ministri. Tuttavia dopo la caduta dell'Esecutivo Berlusconi fu il Governo Tecnico di Mario Monti a portare il lavoro a termine.

Ecco tutto l'iter legislativo che ha fatto la Legge Severino, dai firmatari del Governo Berlusconi a quelli del Governo di Mario Monti:

  • 1 marzo 2010 all'interno del IV Governo Berlusconi viene presentata dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Giustizia Angelino Alfano, il ddl anticorruzione;

  • 15 giugno del 2011 il Senato della Repubblica approva in prima lettura il ddl quando l'Esecutivo Berlusconi è ancora in carica;

  • 16 novembre 2011 s'instaura il Governo Tecnico di Mario Monti che fin da subito comincia a lavorare alla medesima legge;

  • 14 giugno 2012 la Camera dei Deputati approva la legge introducendo delle modifiche e rimandandola, quindi, al Senato della Repubblica;

  • 17 ottobre 2012 il Senato approva nuovamente la legge ma apporta nuove modifiche al testo;

  • 31 ottobre 2012 la Camera dei Deputati approva il testo;

  • 6 novembre 2012 l'ex Capo dello Stato Italiano Giorgio Napolitano firma la Legge Severino.

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