Legge di stabilità 2015: cos'è e novità pensioni, scuola, TFR e Fisco

Legge di stabilità 2015, che cos'è, definizione e tutte le novità pensioni e scuola, riforma del fisco, legge di bilancio e TFR, Spending Review, Tasi e Imu

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La legge di stabilità 2015 è al centro della politica economica di questo autunno. Tante le novità e le proposte portate avanti dal Governo di Matteo Renzi, dalla scuola al Tar, dalle modifiche sul trattamento di fine rapporto alle nuove iniziative sul fisco e sulle pensioni. Ci saranno anche delle modifiche sulla Tasi e sull'Imu che potrebbero essere unite in un unica e nuova imposta. Di seguito tutte le novità per la legge do stabilità 2015


La legge di stabilità del 2015

La legge di stabilità 2015 porterà con sé molte novità come accennato in precedenza dai ministri del Governo di Matteo Renzi.
Ecco nel dettaglio quali saranno tutte le iniziative del piano di stabilità 2015, nuove opzioni che l'esecutivo presenterà in Parlamento per rilanciare il paese ed uscire dall'attuale recessione economica.

Le materie per cui prevedono interventi decisivi sono:

  • TFR;
  • cuneo fiscale sulle imprese;
  • tagli sui conti pubblici;
  • spending review;
  • pensioni;
  • scuola;
  • Tasi;
  • Imu.

     

Legge di stabilità 2015 sul TFR

La legge di stabilità 2015 investirà il TFR. Infatti tra le attuazioni del nuovo piano economico si presume una modifica relativa al TFR per il quale potrebbe essere previsto un versamento ridotto del 50% per un periodo da 1 a 3 anni. Tale misura è al vaglio del Governo per permettere ai lavoratori di essere agevolati nelle spese di tutti i giorni e per lo stesso rilancio dei consumi. Un'ipotesi che ha creato alcune polemiche legate alla liquidità che le aziende si troverebbero a dover sostenere nel giro di poco tempo. Tuttavia i piani di lavoro sono ancora in corso quiandi ci si aspettano sviluppi sul trattamento di fine rapporto.


Legge di stabilità 2015 sul cuneo fiscale delle imprese

La legge di stabilità 2015 tratterà il cuneo fiscale delle imprese. Più che un'ipotesi questa è una certezza date le parole rilasciate dal ministro dell'economia Pier Carlo Padoan durante l'ultimo G20. Anche se al momento non ci sono dei documenti ufficiali sul merito, il ministro dell'economia ha fatto presente in diverse occasioni che la nuova legge di stabilità porterà un taglio del cuneo fiscale della piccola media impresa per permettere all'economia nazionale ripartire e per evitare fuga delle aziende dal territorio nazionale. Aspettativa interessante per le imprese italiane che da tempo denunciano le difficoltà a svolgere disperate attività sul territorio nazionale.


I tagli finanziari della legge di stabilità 2015

I tagli finanziari della legge di stabilità 2015 non peseranno fortemente sui redditi medio bassi data la difficile situazione. Questo è quello che emerge dalle indiscrezioni del Governo di Matteo Renzi e dal ministro dell'economia Pier Carlo Padoan. Infatti, anche se l'Italia è in recessione, si vogliono recuperare fondi necessari dall'evasione fiscale. Era stato lo stesso Presidente del Consiglio, durante la campagna elettorale EU, a dichiarare guerra agli evasori fiscali. Ora ci si aspettano dei risultati che potrebbero contribuire all'approvazione della legge di stabilità 2015 senza pesare troppo e con nuove imposizioni fiscali. Inoltre, l'Esecutivo Renzi, intende prendere dalla Spending Review i fondi necessari per far quadrare i conti statali del prossimo anno.


La Spending Review sulla legge di stabilità 2015

La Spending Review sulla legge di stabilità 2015 avrà un ruolo decisivo. Infatti l'attuale governo si sta impegnando a prendere le somme di denaro mancanti per il patto di stabilità dall'evasione fiscale e dalla Spending Review. Per quanto riguarda quest'ultima il Governo Renzi prevede un taglio di 20 miliardi, una riduzione notevole della spesa pubblica che permetterà di coprire una considerevole parte della prossima legge di stabilità.


Legge di stabilità 2015 novità pensioni:

La legge di stabilità 2015 interverrà sulle pensioni e sulla tanto discussa Riforna Fornero che ha creato il famoso problema degli esodati e della Quota 96, problemi a cui il Governo guidato da Matteo Renzi sta lavorando. Anche per questo argomento, al centro dell'attenzione nella riforma della PA, non c'è alcuna certezza ma l'esecutivo sta lavorando sulla parte legata all'intero sistema pensionistico nonché sulla parte legata alla pensione anticipata. Del resto era stato anche il Ministro Maria Anna Madia a parlare di una discussione successiva alla riforma della Pubblica Amministrazione per le pensioni, nonché per le pensioni anticipate.
Restano, invece, remote le possibilità di un ritocco sulle pensioni d'oro e d'argento, pensioni che sembra non verranno toccate nemmeno dalla prossima legge di stabilità nonostante quando dichiarato nella riforma delle pensioni del Governo.

Negli aggiornamenti del mese di dicembre è stato evidenziato che il Bonus degli 80 euro non verrà introdotto anche per i pensionati. Nonostante le proposte di Matteo Renzi il Governo resta comunque legato ai vincoli di spesa europei che non permettono questo aiuto monetario verso i pensionati date le troppe spese dello Stato Italiano.


Legge di stabilità 2015 Tasi e Imu:

La legge di stabilità 2015 potrebbe trattare la Tasi e l'Imu. Per il momento non ci sono ancora note ufficiali da parte del Governo ma da precedenti dichiarazioni stampa sulla Tassa sui Servizi Indivisibili e l'Imposta Municipale Propria ci saranno delle novità. Per queste ultime s'ipotizza una vera e propria fusione dell'Imu con la Tasi. Si attendono nuovi sviluppi sulla situazione da parte del Governo di Matteo Renzi.


La legge stabilità del 2014

La legge di stabilità del 2014 è stata strettamente influenzate dalle vicende politiche degli ultimi anni, avvenimenti che hanno visto alternarsi il Governo Tecnico e quello delle larghe intese.
Tornando alla legge di stabilità del 2014 si fa riferimento 15 ottobre 2013 giorno in cui il Governo presentò il piano di stabilità che fu approvato dal Senato. I temi che furono trattati dal decreto di stabilità 2014 furono:

  • riduzione del costo del lavoro;
  • revisione dell'Imu;
  • riduzione dell'IRAP;
  • nuova tassa sui rifiuti (Service Tax);
  • aumento dell'aliquota IVA.

Il 15 ottobre 2013 fu approvata la legge di stabilità con un maxi emendamento che andava a riscrivere il testo originale.


Che cos'è e la definizione della legge di stabilità

Ma che cos'è la legge di stabilità e qual'è la sua definizione? Quest'ultima è la manovra finanziaria che il governo prepara per i conti pubblici. L'iter che viene seguito prevede la presentazione della bozza di legge in autunno fino alla sua approvazione che vede l'entrata in vigore l'anno successivo.

La definizione della legge di stabilità aiuta a capire appieno di cosa di parla.
La legge di stabilità è stata introdotta nel 2009 per sostituire la legge finanziaria.

La legge di stabilità è una legge ordinaria della stato italiano che regola l'attività economia dello Stato per un periodo di tre anni attraverso quella che è la politica di bilancio.

Tale manovra viene regolarmente pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.


La legge di bilancio 2015 per la scuola

La legge di bilancio 2015 per la scuola porterà delle variazioni nel sistema scolastico. Sul tema il Governo Renzi si sta da tempo organizzando ma al momento non si è arrivato a nessun grande cambiamento. E forse quest'ultimo arriverà proprio con la legge di stabilità 2015.
Giuliano Poletti, Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali, vuole affrontare con la prossima legge di stabilità la questione legata alla Quota 96 e alle Pensioni anticipate.
Ma le vere novità si possono ritrovare dietro le parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha dichiarato l'intenzione di svuotare le graduatorie delle scuole portando avanti l'assunzione di ben 150 mila professori. Tale mossa, che eventualmente verrà inserita nella legge di stabilità 2015, porterebbe l'eliminazione di una buona parte di precari legati alla scuola nonché la copertura dei 50 mila posti vuoti del settore alla scuola.
La copertura monetaria per l'assunzione dei 150 mila precari ammonta ad 1 miliardo di euro per il primo anno a cui seguiranno 3 miliardi di euro per i prossimi anni fino ad arrivare a 4 da qui a 10 anni.


Il patto e decreto di stabilità

Il patto e decreto di stabilità che è al vaglio del Governo di Matteo Renzi deve portare tante risposte sollevate dalla popolazione italiana, dai conti pubblici e dalla stessa Unione Europea. La situazione nel territorio continua ad essere difficile, malgrado le riforme emanate dal Governo di Matteo Renzi, l'Italia continua ad essere in recessione e l'aumento della disoccupazione non aiuta l'economia a ripartire.
Il compito del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dei suoi uomini non è affatto facile dato che ci si aspetta di uscire, o quanto meno a cominciare ad uscire, dalla difficile situazione economica che negli ultimi anni, nonostante le strategie adottate dal Governo Tecnico e dal Governo delle Larghe Intese, non solo non è migliorata ma ha visto un chiaro peggioramento stando ai dati sulla disoccupazione e sulla crescita del paese.
Una precarietà estrema, una disoccupazione dai dati allarmanti e una politica economia che negli ultimi anni ha soffocato la piccola e media impresa, devono essere al centro della legge di stabilità 2015.

Dato il risultato delle ultime elezioni europee è chiaro che gli italiani hanno deciso di dare fiducia a Matteo Renzii (anche se l'attuale governo in carica non è stato eletto direttamente dalla popolazione). Una fiducia che non è piaciuta sicuramente a Beppe Grillo e al Movimento 5 Stelle che è andato in forte calo.

Tuttavia l'analisi politica evidenzia che un fallimento dell'attuale Esecutivo potrebbe portare al raggiungimento dell'obbiettivo di Beppe Grillo (prendere il 50%+1 dei voti e governare da solo) o un ulteriore allontanamento degli italiani dalla politica (nonché un vero e proprio fallimento).


Legge di stabilità 2015 testo pdf e Gazzetta Ufficiale:

La legge di stabilità 2015 in pdf è reperibile presso il sito del Governo. Per il momento si attende ancora il documento ufficiale che verrà redatto e pubblicato nei prossimi mesi, non appena la bozza sarà approvata dalla maggioranza parlamentare.

La Legge di stabilità Gazzetta Ufficiale è reperibile presso il sito ufficiale della Gazzetta della Repubblica dove attualmente è possibile visualizzare per il momento solo il testo integrale della legge di stabilità 2014.


Legge di stabilità 2011, 2012, 2013

La Legge di stabilità del 2011, del 2012 e del 2013 è consultabile presso il sito della Gazzetta Ufficiale della Repubblica dove è possibile consultare il testo integrale delle tre leggi:

  • legge di stabilità 2011;
  • legge di stabilità 2012;
  • legge di stabilità 2013

Per quanto riguarda il testo relativo alla legge di stabilità 2015 bisogna attendere che la nuova legge sia redatta e approvata dal Parlamento italiano.

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