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Biografia di Massimo D'Alema carriera politica, dove e quando è nato, data di nascita gli studi il suo governo, con chi è sposato, figli laurea gli hobby

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Massimo D’Alema biografia 2017: Chi è l’uomo dietro la sinistra italiana Massimo D’Alema, dove e quando è nato, gli studi fatti, gli esordi in politica, quando è stato presidente del Consiglio e poi presidente del Copasir, lo scontro con Matteo Renzi, con chi è sposato, quanti figli ha e le passioni fuori dalla politica.

 

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Massimo D’Alema biografia 2017: Massimo D’Alema nasce  Roma il 20 aprile del 1949. Il Padre Giuseppe è un partigiano e funzionario nonché deputato del partito Comunista Italiano, mentre la madre si chiama Fabiola Modesti.

I nonni paterni di Massimo D’Alema sono originari di Miglionico in provincia di Matera.

Frequenta le scuola elementari ma non la quinta elementare  e in seguito si iscrisse al Liceo classico di Genova Andrea Dona dove si occupò di organizzare il movimento attuando manifestazioni contro la guerra in Vietnam.

Dopo il conseguimento della maturità classica di trasferì a Pisa nell’ottobre del 1967 e fu ammesso alla Scuola Normale alla classe di lettere e filosofia.

All’esame di amissione alla Normale conobbe Fabio Mussi e insieme parteciparono alle contestazioni di quel periodo.

Massimo D’Alema si ritirerà però dagli studi prima di discutere la tesi sulla Produzione di merci a mezzi di merci. E questo perchè non volle essere sospettato di favoritismi visto che l’intellettuale del partito comunista italiano Nicola Badaloni – partito al cui il giovane D’Alema si iscrisse e divenne preside proprio di Lettere e Filosofia.

Per maggiori dettagli Massimo D'Alema biografia 2017.

 

Biografia di Massimo D’Alema: la carriera politica

Biografia di Massimo D'Alema la carriera politica: Gli anni pisani dell’Università segnano l’inizio vero e proprio della carriera politica del giovane Massimo D’Alema.

E’ il 1979 quando infatti D’Alema venne eletto in Consiglio comunale diventando capogruppo del Partito Comunista Italiano.

In seguito nel 1975, Enrico Berlinguer dovette trovare un successore di Renzo Imbeni alla guida della FGCI, la Federazione Giovanile Comunista italiano e la scelta ricadde proprio su Massimo D’Alema che venne preferito a Fabio Mussi.

D’Alema volle dare una svolta improntata alla mediazione alla FGCI fondando il settimanale Città futura che arrivò alla tiratura di 50mila copie ma dopo il rapimento di Aldo Moro la FGCI prese le distanze dalle posizioni estremiste e Massimo D’Alema venne mandato in Puglia.

Il 19 marzo del 1980 Massimo D’Alema arriva a Bari e acquista la tv locale TvZeta e poco dopo venne eletto segretario regionale.

E’ il 1983 che poi sarà eletto al congresso come membro della direzione nazionale insieme ad altri dirigenti locali come Piero Fassino.

Enrico Berlinguer nel 1984 lo volle accanto a sé al funerale di Andropov.

Poi venne eletto deputato per la prima volta nel 1987 nella circoscrizione pugliese Lecce Brindisi Taranto.

Massimo D’Alema nel 1989 insieme ad Achille Occhetto, trasforma il PCI in Partito democratico della sinistra (PDS) e nel 1990, ne diventa Coordinatore politico.

E’ il 1 luglio 1994 quando Massimo D’Alema viene eletto Segretario nazionale del Pds.

Biografia Massimo D'Alema Wikipedia.

 

Massimo D’Alema diventa Presidente del Consiglio:

Massimo D'Alema Presidente del Consiglio: Il 5 febbraio del 1997 Massimo D’Alema viene eletto Presidente della Commissione parlamentare per le riforme istituzionali.

Quando il 9 ottobre del 1998 cade il governo guidato da Romano Prodi, il capo dello Stato Scalfaro nomina Massimo D’Alema il nuovo Presidente del Consiglio dei ministri incaricandolo di formare il nuovo governo.

Nasce così il governo D’Alema I che rimase in carica dal 21 ottobre del 1998 al 22 dicembre del 1999.

Successivamente ci sarà un secondo governo D’Alema bis dal 22 dicembre 1999 al 25 aprile 2000 ma poi rassegnò le sue dimissioni dopo la sconfitta alle elezioni regionali e gli successe Giuliano Amato, ex ministro del tesoro.

 

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Nel 2006 Massimo D’Alema riceve il titolo di Cavaliere di gran croce dell'Ordine Piano. Nell'anno seguente diventa uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico.

Dopo che Francesco Rutelli rassegna le dimissioni, Massimo D’Alema viene eletto presidente del COPASIR, ovvero, del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, organo del Parlamento della Repubblica Italiana, di controllo dei servizi segreti.

Massimo D’Alema è poi presidente della Fondazione di cultura politica Italianieuropei e fondatore del movimento politico ReD.

Entra in contrasto con l’ex premier Matteo Renzi tanto che in più occasioni ha dichiarato di votare No al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 che ha portato lo stesso Renzi a rassegnare le sue dimissioni e far nascere il nuovo governo guidato da Paolo Gentiloni.

 

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Massimo D’Alema è sposato con Linda Giuva, archivista e docente all’Università di Siena nata a Foggia nel 1953 e hanno due figli, Giulia e Francesco.

Fuori dalla politica Massimo D’Alema ha molte passioni tra cui la campagna, il vino e soprattutto la barca a vela.

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