Maurizio Lupi biografia 2015: figli, moglie del ministro e presidente

Maurizio Lupi biografia 2015, i figli e la moglie Emanuela del presidente e ministro dimesso a seguito delle Grandi opere e le indagini sul figlio Luca

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Maurizio Lupi e la biografia 2015 del politico di centrodestra, partito con la Democrazia Cristiana, lanciato successivamente da Silvio Berlusconi e finito nel Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano nonché nella vicenda legata allo scandalo delle Grandi Opere.

Le origini, gli studi, il giornalismo, tutta la carriera politica e le indagini che negli anni sono state fatte sulla sua persona e sulla sua famiglia, dal figlio Luca Lupi alla moglie Emanuela Dalmiglio.

 

Maurizio Lupi biografia 2015

La biografia di Maurizio Lupi 2015, politico italiano nato il 3 ottobre del 1959 nella città di Milano, da una semplice famiglia abruzzese che si era trasferita nel capoluogo lombardo per fini lavorativi. Lupi, infatti, non nasce in un contesto familiare agiato e legata all'ambito politico: il padre era un muratore e la madre una semplice impiegata della famosa azienda dolciaria italiana Alemagna.

La determinazione e la passione per la politica portano Maurizio Lupi ad intraprendere la Facoltà di Scienze Politiche con indirizzo Economico presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Politica e giornalismo sono tra i suoi interessi di gioventù; così Lupi termina, nel 1984, gli studi universitari portando come argomentazione finale una tesi sull'Introduzione del sistema editoriale nel giornalismo quotidiano.

Dopo gli studi si dedica al giornalismo iscrivendosi all'Ordine dei Giornalisti della Regione Lombardia e diventando socio della Federazione Relazioni Pubbliche Italia (Ferpi).

È il 1984 e Maurizio Lupi è all'inizio della sua carriera giornalistica, politica nonché sentimentale.

 

Il curriculum politico di Maurizio Lupi

Il curriculum politico di Maurizio Lupi comincia sicuramente con gli studi universitari, terminati nel 1984, in Scienze Politiche con indirizzo economico, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Dopo la laurea Maurizio Lupi s'iscrive all'Ordine dei Giornalisti come pubblicista e diventa socio della Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italia).

È sempre il 1984 e l'ormai giornalista pubblicista viene assunto dalla rivista il Sabato (settimanale cattolico) diventando, nel 1990, membro di Comunione e Liberazione. Nel settimanale cattolico, nel quale ha lavorato dal 1984 al 1993 (anno di chiusura dello stesso), ha svolto come prima mansione quella di assistente dell'Amministratore delegato e successivamente quella di direttore pubblicitario.

Parallelamente alla sua carriera giornalistica, nel 1989 Maurizio Lupi diventa membro del consiglio di amministrazione del Salone Macchine e Attrezzature per l'Ufficio (SMAU).

La sua carriera politica comincia con la chiusura del settimanale il Sabato: è il 1993 e Maurizio Lupi diventa consigliere comunale nella giunta del Sindaco Marco Formentini per la Democrazia Cristiana. Successivamente, nella giunta di Gabriele Albertini, viene nominato, dal 1997 al 2001, Assessore allo Sviluppo del territorio, edilizia privata e arredo urbano. Durante questo incarico Maurizio Lupi fu indagato per una concessione nei confronti della Compagni della Opere; in un primo momento imputato per abuso d'ufficio, l'accusa che cadde nell'udienza preliminare con la motivazione dell'inesistenza dei fatti.

Il 2001 è l'anno di Maurizio Lupi e di Forza Italia: alle elezioni politiche viene eletto deputato diventando anche capogruppo di FI nella VIII Commissione.

Alle elezioni politiche del 2008 si candida con il Popolo delle Libertà e dopo la sua elezione diventa vicepresidente della Camera dei Deputati.

Nel 2013, a seguito delle elezioni politiche, viene ancora una volta eletto con il Pdl e nominato, nuovamente, vicepresidente della Camera.

 

I figli e la moglie: la famiglia di Maurizio Lupi

La famiglia di Maurizio Lupicomposta dalla moglie Emanuela Dalmiglio e dai figli, vive nella città di Milano.

Uomo politico e anche di famiglia, Maurizio Lupi si è sposato con la moglie Emanuela dalla quale ha avuto tre figli: Andrea, Luca e Federica.

Uomo cristiano e sportivo, Maurizio Lupi appare spesso in presenza della sua famiglia nonché in eventi sportivi: infatti l'ex ministro è da sempre un grande appassionato di jogging.

E se lo sport è tra le sue più grandi passioni non manca quella calcistica: Maurizio Lupi è un gran tifoso del Milan. La sua fede per il club rosso-nero è arrivata molto prima del suo incontro politico con Silvio Berlusconi, presidente del Milano, e Forza Italia.

Nel capoluogo ligure vive nel quartiere di Olmi dove ha sempre cercato di mettersi in prima persona per le battaglie sociali.

Tra le sue più grandi passioni, oltre la politica, spunta anche quella di giornalista: Maurizio Lupi è iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 1984.

 

Maurizio Lupi Presidente e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Maurizio Lupi passa da vice Presidente della Camera a Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti all'interno del Governo di Enrico Letta.

È il 28 aprile del 2013 e il Presidente del Consiglio Enrico Letta nomina Maurizio Lupi al vertice del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il 16 novembre del 2013 è una data politica importante nella vita di Maurizio Lupi che decide di abbandonare l'ex Cavaliere Berlusconi, dopo la decisione da parte dell'ex Cavaliere di rilanciare Forza Italia, e di passare con il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. Il NCD appoggia la fiducia al nuovo Governo di Matteo Renzi, che prende il posto di quello guidato da Enrico Letta, e Maurizio Lupi viene confermato come ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Quest'ultimo ruolo è stato lasciato da Maurizio Lupi a seguito delle indagini per lo scandalo delle Grandi Opere; anche se Lupi non risulta nel registro degli indagati, il Presidente del Consiglio Renzi ha in un primo momento invitato il ministro ad indire le sue dimissioni che sono arrivate successivamente.

 

Maurizio Lupi: le indagini e lo scandalo Grandi Opere

A seguito dello scandalo Grandi Opere, Maurizio Lupi, pur non essendo indagato, a consegnato le sue dimissioni come Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Non è la prima volta che Maurizio Lupi finisce per essere coinvolto dalla magistratura durante la sua vita politica: nella giunta di Gabriele Albertini del Comune di Milano ricopre, dal 1997 al 2001, il ruolo di Assessore allo Sviluppo del Territorio. È proprio a seguito di questo incarico che arriva su Maurizio Lupi l'imputazione per abuso d'ufficio nei confronti di un presunto favoreggiamento legato ad una concessione d'ufficio nei riguardi della Compagni della Opere. Tuttavia, in sede preliminare, la condanna cadde con la motivazione “il fatto non sussiste”.

A febbraio del 2013, diversi quotidiani, come La Nuova Sardegna, pubblicano notizie relative ad un'indagine nei confronti di Maurizio Lupi da parte della Procura di Tempio a seguito della nomina, da parte di Lupi, di Fedele Sanciu come commissario dell'Autorità portuale sarda, incarico che quest'ultimo non avrebbe potuto ricoprire per la mancanza dei requisiti richiesti.

Per quanto riguarda lo scandalo Grandi Opere, Maurizio Lupi non è stato indagato; tuttavia il fatto che persone legate al suo ministero si ritrovano, invece, ad essere sotto indagine, in uno scenario politico teso, Maurizio Lupi decide di dimettersi dell'incarico di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

Le indagini su Luca Lupi e Emanuela Dalmiglio

Le indagini su Luca Lupi e Emanuela Dalmiglio sono al centro dell'attenzione pubblica.

A seguito di diverse intercettazioni la magistratura riesce ad arrivare a Luca Lupi al quale sarebbe stata concessa una raccomandazione per entrare nello studio Mor appartenente al cognato di Stefano Perotti. Dalle indagini risulta che quest'ultimo ha regalato un Rolex a Luca Lupi.

Le indagini investono anche la moglie, Emanuela Dalmiglio: secondo i fascicoli di Firenze alla stessa sarebbe andato un biglietto aereo del costo di euro 447 la cui ricevuta del pagamento sarebbe intesta a Francesco Cavallo che secondo le indagini risulterebbe “l'uomo” di Francesco Lupi.

Le indagini continuano ad andare avanti e mentre la famiglia Lupi è nel centro del mirino di un'indagine molto grande, lo stesso Maurizio ha deciso di dimettersi dall'incarico di Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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