Monica Cirinnà Unioni Civili: biografia 2017, figli marito e politica

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Monica Cirinnà biografia della senatrice che ha scritto il ddl sulle Unioni Civili. Ecco da dove viene, quali sono stati i suoi esordi nella vita politica, tutto il suo curriculum, la nascita della bozza di legge sulle unioni dello stesso sesso e la vita privata di uno dei personaggi politici che sta lottando per l'introduzione di una legge storica nell'ordinamento giuridico italiano.

 

Monica Cirinnà biografia 2017:

Chi è la senatrice Monica Cirinnà? Se c'è una parlamentare che ha dedicato la sua intera vita alla lotta per la difesa dei più deboli e delle persone discriminate dalla legge quella è sicuramente l'Onorevole Monica Cirinnà, da sempre in prima linea per la difesa dell'ambiente, degli animali e delle coppie dello stesso sesso.

Nasce a Roma il 15 febbraio del 1963 nel pieno della rivoluzione degli anni Sessanta che influenzeranno tutta la sua vita trasformandola in una vera amante dei diritti. Famiglia di origine cattolica, la madre la manda a studiare presso una scuola privata di suore nella Capitale. Tuttavia, nonostante le prime opposizioni materne, Monica Cirinnà riesce a frequentare il Liceo Classico Statale Tacito dove prende parte alle lotte studentesche di sinistra. Siamo alla fine degli anni Settanta e la giovanissima Cirinnà ha già chiaro qual è il suo orientamento politico.

Dopo le scuole superiori è la volta degli studi universitari: Il futuro Onorevole Monica Cirinnà s'iscrive alla Facoltà di Legge ottenendo la Laurea in Giurisprudenza con una tesi in procedura penale discussa davanti al Professor Franco Cordero, al quale farà d'assistente per ben 10 anni dopo l'acquisizione di quest'ultimo titolo di studio. Monica Cirinnà abbandona l'ambiente universitario appena il Professor Cordero finisce d'insegnare. Giovane e con una laurea in Legge decide di seguire la sua vocazione: la politica.

Sinistra, ambiente e diritti degli animali sono l'essenza della sua etica che la portano a militare nel movimento animalista, una delle sue prime esperienze politiche. E forse nemmeno lei si sarebbe mai aspettata di finire in prima linea per la lotta sui diritti delle unioni civili dello stesso sesso in un paese così ostile sull'argomento come l'Italia, tra le opposizioni dei diversi partiti e l'influenza della Chiesa Cattolica. Ecco come nasce il ddl Unioni Civili, qual è la vita privata della senatrice e com'è cominciata la sua storia politica.

 

Ddl Cirinnà sulle Unioni civili: cosa prevede per le coppie di fatto?

Il disegno di Legge Monica Cirinnà sulle coppie di fatto dello stesso sesso è sicuramente tra i più discussi dell'attuale Governo. Dopo che il 15 marzo 2013 la politica romana si è insediata al Senato ha cominciato, com'è nel suo stile, a dare vita ad una serie di provvedimenti come la proposta di legge contro la corruzione (firmata dal Presidente del Senato Pietro Grasso), la proposta di legge sulle scelte alimentari vegetariane e vagane (realtà che per Monica Cirinnà è molto ampia nel contesto nazionale e che dev'essere tutelata) e a redigere il ddl che vuole prendersi l'arduo compito di regolamentare la vita delle coppie dello stesso sesso.

Nel ruolo di senatrice nasce una battaglia, tutt'ora in atto, che vede la giovane politica non solo in prima linea ma anche firmataria del disegno di legge: il ddl Cirinnà sulle Unioni Civili.

Una sfida ardua per l'Esecutivo in carica e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi non esita a scegliere Monica Cirinnà per questa battaglia.

Come nasce e cosa prevede la legge sulle Unioni Civili in Italia? È luglio 2013 e nel Senato della Repubblica comincia la prima discussione per una eventuale regolamentazione delle coppie di fatto esclusivamente dello stesso sesso. Discussioni, incontri e rinvii fanno passare altro tempo e a due anni di distanza la senatrice Monica Cirinnà riesce a redigere il disegno di legge prima della scadenza dei termini, unendo tutte le proposte politiche che sono state avanzate fino a quel momento. Il compito della Cirinnà non è semplice dato che come si parla di questa legge lo scenario politico si divide non solo tra destra e sinistra ma anche all'interno degli stessi partiti.

A luglio del 2015 la discussione torna in Senato grazie al duro lavoro di Monica Cirinnà che non perde un'occasione per portare avanti il disegno di legge.

Secondo il ddl Cirinnà le coppie dello stesso sesso potranno ufficializzare la loro unione d'innanzi ad un Ufficiale dello Stato Italiano. In questo modo nascerebbe il Registro delle Unioni Civili (dove i futuri coniugi possono essere registrati dopo la convalida da parte degli uffici competenti) regolamentando così il diritto all'assistenza sanitaria nonché al pagamento degli alimenti secondo determinati criteri alla fine di un rapporto.

Scontri tra Pd, Ncd, Forza Italia e Movimento 5 Stelle vedono Monica Cirinnà d'innanzi ad un compito politicamente arduo, soprattutto per via della chiusura della stessa Chiesa d'innanzi a questa possibile e prossima legge.

 

Il Curriculum politico: dal Comune di Roma al Senato della Repubblica

La vita politica di Monica Cirinnà comincia con il suo impegno verso gli animali che la portano ad ottenere un grande risultato nel 1991 quando in Italia, dopo un lungo lavoro dell'ancora giovanissima Cirinnà, viene varata la legge che vieta ai canili la soppressione di cani e gatti randagi. Un passo molto importante per il paese e per la vita della giovane politica che riesce, con impegni civili e parlamentari, a vincere una grande battaglia.

Sempre nel 1991 Monica Cirinnà fonda l'ARCA (Associazione Romana Cura Animali) che ha l'obiettivo di prendersi cura dei felini e di assistere i loro padroni nelle difficoltà più disparate.

Due anni dopo, è il 1993, venne eletta come consigliere comunale nel partito dei Verdi che all'epoca sostenne la candidatura vincente dell'ex Sindaco di Roma Francesco Rutelli. Quest'ultimo non può non notare il curriculum che Monica Cirinnà si è formata nonostante la sua giovane età: una laurea in Giurisprudenza e un impegno in prima linea nei diritti per gli animali. Così viene nominata direttamente dall'allora Sindaco Rutelli come Consigliera Delegata alle Politiche per i Diritti degli Animali e Vicepresidente della Commissione Ambiente.

Con queste nomine Monica Cirinnà ha modo di fare esperienza politica direttamente all'interno delle istituzioni comunali, in una città non sempre facile da organizzare come Roma conosciuta per le sue divisioni politiche.

Così nasce nel giro di poco tempo il primo ufficio comunale per i diritti degli animali.

L'operato della giovane animalista viene premiano con un secondo mandato (alle elezioni del 1997) nel quale viene nominata Presidente della Commissione delle Elette. Con quest'ultima nomina Monica Cirinnà arriva ad interagire con le difficoltà legate ai diritti delle donne. È nuovamente il suo impegno politico a fare la differenza, questa volta con la sua diretta contribuzione alla nascita della Casa Internazionale delle Donne. Ma non è tutto: durante il secondo mandato come consigliera al Comune di Roma, lo Zoo della Capitale, un allora difficile realtà per gli animali, cambia completamente grazie al lavoro di Monica Cirinnà e della successiva giunta Veltroni che trasforma il grande Zoo di Villa Borghese in un Bioparco dove ci si impegna a prendersi cura e tutelare gli animali.

L'amministrazione di Francesco Rutelli viene succeduta da quella di Walter Veltroni e per Monica Cirinnà arriva il terzo mandato consecutivo (elezioni del 2001) nel Consiglio Capitolino con delega ai diritti degli animali e questa volta anche con nomina di Vicepresidente Vicaria del Consiglio di Roma. Tra impegni, passione e politica Monica Cirinnà contribuisce alla creazione del canile comunale di Muratella e alla trasformazione del vecchio canile di Porta Portese.

Dopo un lungo lavoro, a cui collabora anche con Gianluca Felicetti della LAV, nel 2005 Monica Cirinnà riesce a far approvare il Regolamento per la tutela degli animali.

Vicepresidente del Consiglio Comunale nel secondo ed ultimo mandato dell'ex Sindaco Walter Veltroni (elezioni del 2006), sempre con tanto di delega agli animali, la carriera della politica italiana arriva ad un momento difficile: il partito dei Verdi è ridotto ormai allo stremo per via delle lotte interne e così la Cirinnà segue la sua etica politica nei Democratici di Sinistra per poi ritrovarsi a fondare assieme ad altri volti noti della politica italiana il Partito Democratico.

Alle elezioni comunali del 2008 è il Centrodestra di Gianni Alemanno che forma il Consiglio Comunale di Roma ma Monica Cirinnà, eletta per la quinta volta come consigliera, continua le sue battaglie, soprattutto quella per i diritti delle donne dato che si rende conto della forte disparità che si respira negli ambienti politici (è l'unica donna ad essere eletta nel Partito Democratico a Roma). Nonostante la minoranza femminile, l'esperienza politica di Monica Cirinnà è ormai notevole e la stessa si ritrova ad essere la prima firmataria di due ricorsi al TAR che costringono l'ex Sindaco Gianni Alemanno ad aumentare il numero delle donne nella Giunta Comunale.

Tuttavia quelli non sono anni facili per Monica Cirinnà che vede, a seguito dell'operato del Centrodestra di Alemanno, la chiusura dell'Ufficio Tutela Animali dal Dipartimento Ambiente.

Cinque mandati consecutivi nel Consiglio Comunale di Roma portano il 30 dicembre del 2012 Monica Cirinnà a partecipare alle primarie del Partito Democratico per le elezioni nazionali che la vedono tra i volti favoriti del Centrosinistra (l'ottava candidata preferita a Roma) e successivamente eletta, alle elezioni del febbraio 2013, al Senato della Repubblica. Il 15 marzo comincia il suo lavoro come senatrice ma rimane allo stesso tempo fedele al suo ultimo mandato come consigliere comunale che termina nel giugno del 2013, alla fine della giunta Alemanno.

Il curriculum di Monica Cirinnà marca l'interessamento ai diritti dei più deboli, di chi si trova ai margini della società e di chi viene discriminato, dati che non possono passare inosservati nell'ambito politico del Senato della Repubblica dove Monica Cirinnà viene assegnata alla Commissione di Giustizia.

È qui che comincia la sua lunga battaglia per la legge sulle Unioni Civili.

 

Vita privata Onorevole Cirinnà: figli e il marito Esterino Montino

Ma cosa c'è oltre la politica di Monica Cirinnà? Sposata, per la seconda volta, con il politico Esterino Montino, di quasi 15 anni più grande di lei, Senatore dal 2001 al 2008 sempre con il Partito Democratico, con il quale non condivide solo la passione per la politica ma anche quella per la natura, i viaggi e gli animali nella loro azienda agricola interamente biologica che è situata in Maremma, Toscana.

Quanti figli ha Monica Cirinnà? Amante degli animali, vegetariana e donna in prima linea nella battaglia per le coppie di fatto, Monica Cirinnà non ha mai avuto figli ma ne ha acquisiti 4, quelli di suo marito, più i rispettivi nipoti a cui dice sempre, ironizzando, che devono chiamarla zia e non nonna. I due si sono conosciuti negli ambiti istituzionali nel lontano 1993, durante l'amministrazione dell'ex Sindaco Francesco Rutelli, per poi sposarsi il 10 giugno del 2011 (nonostante la passione per la caccia di lui e la dieta rigorosamente vegetariana di lei).

Vino e olio sono i principali prodotti che la senatrice produce con la sua attività assieme al marito; lui amante dei cani (ne ha quattro) e lei amante dei gatti (ne ha quattro), i due vivono assieme nella loro famiglia allargata.

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