Movimento 5 Stelle diviso sul caso Preiti e il caso Adele Gambaro

Movimento 5 Stelle diviso: Preiti commissionato dalla ’ndrangheta. Rottura sul caso Adele Gambaro che rischia l’espulsione dopo essere andata contro Grillo

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Continuano gli scontri all’interno del Movimento 5 Stelle. Da giorni i riflettori sono puntati sulle tensioni interne, partite dalla parlamentare Adele Gambaro, critica contro la linea che Beppe Grillo sta tenendo. Una questione che ha visto l’immediata reazione del fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che ha invitato la stessa senatrice ad andarsene. Sulla questione il Movimento si divide: alcuni esponenti stanno appoggiando Beppe Grillo, mentre altri, forse una minoranza, sembrano concordare con la senatrice Adele Gambaro.

Espulsione o meno la situazione sembra essere molto critica. Per alcuni esponenti dei 5 Stelle si tratterebbe di una minoranza contraria alla linea adottata da Beppe Grillo, mentre sembrerebbe che una ventina di parlamentari, se non di più, sarebbero pronti a fondare un nuovo partito (si parla dei Pirati Italiani).

 

Le contestazioni della senatrice Adele Gambaro

La questione sembra partire dalle elezioni amministrative. Dopo il risultato elettorale delle elezioni amministrative del 2013, all’interno del Movimento 5 Stelle sembrano essersi affermate due diverse correnti. Una corrente di ottimisti e l’altra di pessimisti. Per la corrente di ottimisti, il risultato delle elezioni amministrative sembra essere soddisfacente per il Movimento 5 Stelle, mentre per la parte “pessimista”, o oggettiva, il risultato, rispetto alle elezioni politiche 2013, è decisamente deludente. Sulla base di quest’ultima teoria, quella dell’insuccesso elettorale, alcuni esponenti, parlamentari ma anche elettori che hanno manifestato la loro opinione sul web, hanno preso coscienza della notevole perdita di elettori. Tra questi la senatrice Adele Gambaro, che ha ritenuto non solo deludente il risultato elettorale, ma ha riversato la sconfitta nei confronti dello stesso Beppe Grillo che, secondo la Gambaro, sta usando un atteggiamento ed un linguaggio nocivo per i 5 Stelle. La senatrice ha definito Beppe Grillo irrispettoso nei confronti delle istituzioni, invitandolo a riflettere sul suo comportamento nocivo per il Movimento 5 Stelle.

La senatrice ha anche aggiunto di aver provato a contattare Beppe Grillo in privato, ma che l’ex comico genovese non gli ha mai risposto. Adele Gambaro precisa che in parlamento ci sono stati i senatori e deputati dei 5 Stelle per tre mesi e non Beppe Grillo che, secondo sempre la Gambaro, è sparito.

 

Video della senatrice Gambaro che contesta Grillo

 

La reazione di Beppe Grillo

Beppe Grillo risponde, come al suo solito, dal suo blog. Si mette sulla difensiva e poi attacca la senatrice Adele Gambaro con un post dal titolo Quando uno vale niente. Nel post il fondatore del Movimento 5 Stelle attacca la senatrice invitandola a lasciare il suo posto, posto che ormai non rappresenta più gli italiani che la hanno eletta.

“La Senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento, danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso MoVimento 5 Stelle. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al più presto dal M5S”

 

La reazione di Vito Crimi

Alle parole della senatrice Adele Gambaro risponde Vito Crimi che appare, durante una intervista a Radio Popolare di Roma, spiazzato dal comportamento della collega. Per Vito Crimi un’eventuale espulsione dal Movimento 5 Stelle della senatrice non sarebbe dettato da Beppe Grillo ma da tutto il gruppo. Secondo Vito Crimi è chiaro che la Gambaro non si sente più parte del Movimento e lascia chiaramente tutti spiazzati non avendo, in precedenza, mostrato questi segni di disagio. Vito Crimi, inoltre, aggiunge che la maggior parte dei parlamentari e componenti del Movimento 5 Stelle non ha la stessa visione della senatrice Adele Gambaro e degli altri membri che stanno solamente cercando, secondo Crimi, di distruggere il movimento fondato da Beppe Grillo e tutto il lavoro svolto fino ad oggi.

 

Messora e Preiti commissionato dalla ’ndrangheta

Il consulente per la comunicazione del Movimento 5 Stelle al Senato, Claudio Messora, sostiene che Preiti fu commissionato dalla ’ndrangheta. Secondo Messora, Preiti avrebbe, dopo essere stato “assunto” dall’organizzazione mafiosa calabrese, aperto il fuoco contro le forze dell’ordine per danneggiare il Movimento 5 Stelle.

"Secondo le rivelazioni rilasciate in esclusiva per Byoblu.com dal collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura, Preiti avrebbe sparato chiaramente per ordine della ’ndrangheta, per danneggiare il Movimento 5 Stelle o addirittura per cercare di aprire una trattativa".

 

Cancelleri e il fallimento delle elezioni comunali

Sulla linea critica verso il Movimento 5 Stelle è anche Giancarlo Cancelleri, capogruppo in Sicilia dell’Assemblea regionale dello stesso Movimento, secondo il quale, i parlamentari dei 5 Stelle sarebbero dovuti andare in televisione a raccontare cosa stavano facendo e tutto il lavoro che c’era dietro. Il rimanere restii alla televisione, secondo Cancelleri, ha danneggiato l’immagine del Movimento 5 Stelle, che spesso è stato rappresentato da personaggi che non conoscevano le dinamiche dei 5 Stelle e che hanno solamente danneggiato la sua immagine. Giancarlo Cancelleri fa comunque sapere che tra i prossimi passi del Movimento 5 Stelle ci sarà quello delle televisione.

 

Bartolomeo Pepe “dureremo una legislatura”

Secondo il senatore Bartolomeo Pepe, se il movimento 5 Stelle continua su questa linea si distruggerà totalmente. Per il senatore campano Pepe, il Movimento 5 Stelle è troppo dipendente dalla figura di Beppe Grillo, una figura che non può durare nel tempo, secondo Pepe, per via dei 65 anni di Beppe Grillo. Se non si cambia direzione, per Bartolomeo Pepe, la vita dei 5 Stelle è legata alla legislatura vigente.

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