Movimento 5 Stelle: chi sarà il nuovo leader 2016 dopo Beppe Grillo?

Chi sarà il nuovo esponente del Movimento 5 Stelle in vista delle elezioni politiche 2016? Chi ci sarà dopo Beppe Grillo e chi decide dentro il M5S?

Commenti 0Stampa

Chi sarà il nuovo leader del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche? Chi prenderà il posto di Beppe Grillo un domani? E soprattutto chi prende le decisioni all'interno del M5S? Breve analisi sulla giovane realtà politica italiana che prende nome di Movimento 5 Stelle

 

Chi sarà il nuovo leader del Movimento 5 Stelle? Nomi:

Chi guiderà il M5S alle prossime elezioni politiche? Dopo l'ultima manifestazione a Roma, dove gli attivisti e Beppe Grillo si sono incontrati per confrontarsi sul reddito di cittadinanza (il ddl che da più di un anno è bloccato presso la commissione competente), il futuro politico del paese e del movimento stesso sono stati tra i temi più sentiti e sensibili dell'evento.

Infatti non si esclude che dopo il piano di riforme messo in atto da Matteo Renzi (che dovrebbe concludersi entro la primavera del prossimo anno) si possa tornare nuovamente al voto con le nuove elezioni politiche. E così il Movimento 5 Stelle guarda avanti e parla di quella che può essere la formazione di governo e di come essa dev'essere composta.

Dato il famoso slogan “è la rete a decidere”, anche in questa occasione spetterà agli iscritti stabilire chi guiderà un possibile esecutivo a cinque stelle. In questi anni di opposizione, ovvero dopo le elezioni politiche del 2013, l'elettorato ha avuto modo di vedere come i diversi ministri ed esponenti del Movimento 5 Stelle si sono comportati. Così spetterà ai cittadini scegliere con la solita votazione online.

Tra i favoriti ad essere indicato come possibile e futuro Presidente del Consiglio del Movimento 5 Stelle spunta il nome del giovane Luigi Di Maio, esponente del Movimento 5 Stelle che sembra piacere e che è riuscito a portare dentro il movimento nuovi elettori. Mentre Beppe Grillo ha dato vita ad una grande realtà politica italiana tra le piazze e i cittadini, Luigi Di Maio, pagato e diplomatico, riesce a portare il Movimento 5 Stelle nelle istituzioni con uno spirito diverso così come in Tv.

Ovviamente ci sono anche altri nomi tra i favoriti, come Alessandro Di Battista, ma Di Maio sembra accontentare una grande platea.

Ad ogni modo c'è tempo per le prossime elezioni politiche 2016 alle quali si andrà al voto con il sistema elettorale legato alla riforma Italicum.

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno fatto sapere che i nomi di Governo verranno scelti qualche mese prima delle elezioni politiche, successivamente la rete potrà dare la sua conferma ed esprimere le sue preferenze.

 

Chi ci sarà dopo Beppe Grillo?

Chi sarà il successore di Beppe Grillo nel Movimento 5 Stelle? Sebbene il motto del M5S sia “uno vale uno” e che sono sempre i cittadini a scegliere tramite la rete (cosa da cui si può decisamente prendere esempio dal Movimento 5 Stelle), non si può negare l'importanza di Beppe Grillo al suo interno, il personaggio che non solo ha fondato questa particolare realtà politica ma che l'ha anche portata in tutta Italia e oltre.

Qual è il ruolo di Beppe Grillo dentro il Movimento 5 Stelle? Così come promesso Beppe Grillo non solo non è mai entrato in nessuna carica istituzionale (nonostante gli sia stato chiesto più volte da diversi elettori) ma allo stesso tempo non ha mai tratto alcun beneficio monetario dal M5S. La sua motivazione a portare avanti quello che ha cominciato il 4 ottobre 2009 è legata ad una forte passione e da una volontà che lo spinge a voler cambiare l'Italia, paese ormai sommerso dai problemi a cui il Centrodestra e Centrosinistra non è riuscito fino ad oggi a trovare una soluzione, tra governi alternati e larghe intese.

Quindi Beppe Grillo non ricopre alcuna carica istituzionale, non percepisce soldi dal “suo” movimento ne tanto meno benefici politici ma allo stesso tempo gioca un ruolo fondamentale.

Primo tra tutti è quello di essere riuscito a raccogliere il malcontento della popolazione italiana e di averlo canalizzato all'interno del Movimento 5 Stelle dove molti elettori trovano risposte dietro la proposta del reddito di cittadinanza, i tagli dei costi alla politica, l'eliminazione dei parlamentari condannati, la regola due mandati e poi a casa, il supporto alla piccola e media impresa, la difesa contro le cartelle esattoriali di Equitalia (della quale chiedono la chiusura) e molto altro ancora.

In secondo piano c'è da considerare che Beppe Grillo fa in qualche modo da scudo a tutti i problemi del Movimento 5 Stelle, alle contestazioni che vengono fatte, agli attacchi mediatici (che sembrano non essere stati pochi per questa nuova realtà politica) e alle polemiche (sterili e non) che quotidianamente vengono sollevate quando si parla degli attivisti e dei parlamentari a cinque stelle.

Insomma, il ruolo di Beppe Grillo è sempre stato molto importante nel Movimento 5 Stelle e la domanda sorge spontanea: chi prenderà le sue veci dopo che l'ex comico genovese si ritirerà in pensione o sarà ostacolato da altri impedimenti?

Nell'augurare una lunga carriera a Beppe Grillo all'interno di questa curiosa e notevole realtà politica, che è riuscita a riprendere il concetto di democrazia diretta e a portare i cittadini ad interessarsi al bene pubblico, si può notare che oggi Luigi Di Maio sembra essere tra i parlamentari più apprezzati nel Movimento 5 Stelle. Ma è difficile rispondere chi potrà prendere il così impegnativo e difficile ruolo di Beppe Grillo (sempre se qualcuno lo farà), sia che sia al rete a deciderlo sia che sorga spontaneo nei prossimi anni di vita del Movimento 5 Stelle.

 

Chi comanda nel Movimento 5 Stelle?

Chi decide dentro e all'interno del Movimento 5 Stelle? Dopo l'ultima premessa sul ruolo di Beppe Grillo è bene affrontare quest'ultima questione. Sicuramente il fondatore del M5S ha sempre avuto un ruolo centrale ma mai di comando o decisionale (benché molti giornali hanno riportato il contrario). Infatti dalla sua nascita ad oggi il giovane movimento politico si è sempre confrontato con i suoi elettori per le decisioni inerenti alle strategie politiche. Basta pensare ai candidati, ogni volta che vengono scelti sono gli elettori che tramite la rete decidono chi deve assumere una determinata carica e chi no. Sicuramente molti ricorderanno la scelta di Rodotà come Presidente della Repubblica da parte del Movimento 5 Stelle (scelta che andò in contrasto alla prima decisione di Romano Prodi da parte del Partito Democratico e del successivo secondo giuramento di Giorgio Napolitano come Capo dello Stato).

Spigolosa e poco chiara può apparire la questione delle espulsioni per tutti coloro che non hanno vissuto direttamente o non si sono dovutamente riusciti a documentare. Ogni volta che un esponente del Movimento 5 Stelle è stato “espulso” dal partito la rete (ovvero gli elettori stessi) sono stati consultati e si sono espressi online. I componenti che sono stati allontanati dal Movimento 5 Stelle solitamente non si attenevano al regolamento dello stesso oppure decidevano di intraprendere decisioni politiche in autonomia, senza più consultare il resto del movimento.

Quindi anche se Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno un peso nel Movimento 5 Stelle non sono mai stati loro a decidere in autonomia.

Che si condividano o meno le scelte del giovane movimento politico si deve dare atto a Beppe Grillo e agli attivisti del Movimento 5 Stelle di aver portato un nuovo avvenimento politico che rispecchia i principi di una democrazia diretta priva di privilegi per la casta e di condannati in politica.

COPYRIGHT POLITICANTI.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili

Lascia un commento
Contatti