Chi è il nuovo Presidente della Repubblica? Sergio Matterella

Chi è il nuovo Presidente della Repubblica? Elezioni 2015 del Capo dello Stato tra i tanti nomi al Quirinale alle Quirinarie vince Sergio Mattarella

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Chi è il nuovo Presidente della Repubblica dopo la rinuncia del secondo mandato presidenziale di Giorgio Napolitano? Quando ci saranno le elezioni del nuovo Capo dello Stato e soprattutto chi sarà e quali sono i possibili nomi per la corsa al Quirinale? Dopo le dimissioni di Napolitano ecco un'attenta analisi su tutti i personaggi che hanno corso al quirinale, le modalità di elezione del Presidente della Repubblica e l'elezione di Sergio Mattarella

 

Il nuovo Presidente della Repubblica 2015

Il nuovo Presidente della Repubblica nel 2015 verrà eletto nei prossimi giorni dopo le dimissioni date all'attuale Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Con l'ultimo discorso di fine anno Napolitano ha spiegato che per motivi legati alla sua età ha deciso di dimettersi dalla sua veste di più alta carica dello stato entro il prossimo 27 gennaio, data in cui si dovrebbe avere già il nome del nuovo Presidente della Repubblica. E mentre Napolitano abbandona la Presidenza della Repubblica ci si interroga su chi sarà il nuovo Capo dello Stato passando tra un nome e l'altro dei possibili personaggi pubblici che potrebbero essere portati avanti al Quirinale.

 

Quando ci sono le nuove elezioni?

Ma Quando ci saranno le elezioni del nuovo Presidente della Repubblica? Per il momento non c'è ancora una scadenza concreta, questo perché la fine del mandato dell'attuale Capo dello Stato non è legata ad un giorno certo. S'ipotizza, per il momento, il prossimo 27 gennaio come data per le dimissioni ma bisogna attendere per avere notizie ufficiali. Sicuramente incideranno i prossimi lavori parlamentari anche se è chiaro che, per motivi legati all'età e ai difficile impegni che richiede la più alta carica dello Stato, Giorgio Napolitano è convinto di non proseguire, una convinzione che, come specificato nel discorso di fine anno, lo porterà entro e non oltre l'inizio del 2015 ad abbandonare il suo attuale ruolo. Del resto Giorgio Napolitano non era nemmeno intenzionato ad andare avanti con il secondo mandato, quindi ci si aspetta che le forze politiche, che nel 2013 fecero pressione per un suo secondo mandato, lo agevolino nella fine della sua carriera al Quirinale.

 

Chi è il nuovo Capo dello Stato?

Ci si domanda chi sarà il nuovo Capo dello Stato anche se cominciano ad uscire i primi nomi di persone che hanno investito alte cariche nelle istituzioni o che hanno una carriera politica molto lunga. Come nel 2013, si prospettano difficoltà nell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica dato che l'instabilità politica che si era formata con le elezioni politiche del 2013 non sembra essere cambiata. Un momento delicato per tutto il paese, quindi, una circostanza in cui si dovrà trovare il nome adatto di una persona che ricoprirà la più alta carica dello Stato con la dovuta imparzialità e in un momento in cui l'Italia si trova a fare i conti con la corruzione, la crisi economica e l'aumento della disoccupazione.

 

Il toto dei possibili nomi dei candidati al Quirinale

Il toto dei possibili nomi dei candidati al Quirinale sono composti da personaggi certi e meno. Tra i principali, e sicuramente tra i nomi certi, c'è quello di Romano Prodi che già nel 2013 era stato in corsa al Quirinale ma a cui si era rinunciato dopo che lo stesso Partito Democratico si era spaccato al suo interno nell'elezione del Capo dello Stato.

Spunta anche Mario Draghi tra i favoriti. Infatti il Presidente della BCE sembra essere un potenziale candidato, soprattutto per l'attuale governo (anche se bisogna fare i conti con tutti i grandi elettori).

Tra le diverse divisioni politiche si parla anche di Giuliano Amato, Mario Monti. Il primo per i meriti legati alla carica di giudice costituzionale, il secondo per via del suo apprezzamento dell'interno dell'Unione Europea (anche se non sembra riscontrare molto successo tra l'elettorato italiano dopo il Governo Tecnico).

Ma negli ultimi giorni è il nome di Sergio Mattarella ad arrivare nella vetta dei preferiti.

Tra le donne, e non è da escludere, appare il nome di Emma Bonino e di Anna Finocchiaro. Entrambe potrebbero correre al Quirinale sostenute a gran numero e portando una donna come primo Presidente della Repubblica italiana dalla Costituente ad oggi. Tuttavia, a seguito delle ultime dichiarazioni della radicale Emma Bonino, quest'ultima non correrà per il Quirinale data la sua malattia.

Ma sono ancora molti i nomi che vengono presi in considerazoine, da Stefano Rodotà (caro al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo), Walter Veltroni (che potrebbe mettere d'accordo le forze politiche delle larghe intese), l'economista e politico italiano Pier Carlo Padoan, Raffaele Cantone, Pietro Grasso, Antonio Martino, Pier Ferdinando Casini, Piero Fassino, Pier Luigi Bersani, Graziano Delrio, Ignazio Visco e Nino Di Matteo.

 

Come avviene l'elezione del Presidente della Repubblica italiana?

Come avviene l'elezione del Presidente della Repubblica italiana? Il Capo dello Stato viene eletto dal Parlamento in seduta comune come recitato dall'articolo 83 della Costituzione italiana. All'elezione del Quirinale partecipano tre delegati per ogni Regione che vengono eletti a loro volta dallo stesso consiglio regionale di appartenenza (solo la Regione Valle d'Aosta ha un solo delegato).

Una volta che si è formato il Parlamento in seduta comune il Presidente della Repubblica dev'essere eletto a maggioranza dei due terzi con scrutino segreto. Se nelle prime tre votazioni non si raggiunge la maggioranza qualificata (ovvero i 2/3 dell'assemblea), dalla quarta votazione si passa alla maggioranza assoluta.

L'elezione avviene alla Camera dei Deputati e il nuovo Presidente della Repubblica entrerà in carica dopo il suo giuramento d'innanzi al Parlamento.

 

Quali sono i requisiti per essere eletto?

Ecco quali sono i requisiti per essere eletto Presidente della Repubblica italiana. La più alta carica dello Stato, nel nostro paese, come esplicitamente dettato dalla Costituzione italiana, deve essere imparziale tra le forze politiche.

Per essere eletto al Quirinale c'è bisogno di tre requisiti fondamentali:

  • essere cittadino italiano;

  • aver compiuto 50 anni d'età;

  • godere dei diritti civili e politici.

Tuttavia la carica di Presidente della Repubblica è incompatibile, per via del suo delicato ruolo istituzionale, con qualsiasi altra carica.

La durata del mandato è di 7 anni e si può essere eletti non più di due volte.

 

Le dimissioni di Giorgio Napolitano

Le dimissioni di Giorgio Napolitano, il Capo dello Stato che per la prima volta dalla nascita della Repubblica Italiana ha portato avanti un secondo mandato, sono arrivate con l'inizio del nuovo anno. Un abbandono, quello di Napolitano, legato non ad una scadenza di mandato ma ad un'età sempre più avanzata dell'attuale Presidente che decide di lasciare il posto a qualcuno di più giovane.

Eletto Presidente della Repubblica il 10 maggio del 2006 (con una maggioranza schiacciante dai i 543 voti a favore su 1009 grandi elettori), allo scadere del suo primo mandato aveva annunciato che non voleva saperne di un secondo incarico. Tuttavia l'instabilità politica creata dalle elezioni politiche del febbraio 2013 era molto forte. Le forze politiche si scontrarono duramente tra la possibile elezione di Romano Prodi (spinto prevalentemente dal Partito Democratico) e Stefano Rodotà (portato avanti dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che faceva per la prima volta il suo ingresso nel Parlamento Italiano). Dopo 5 votazioni per il Quirinale, che non portarono a nulla e marcarono l'instabilità politica, Giorgio Napolitano decise di candidarsi nuovamente a Capo dello Stato ottenendo 738 voti favorevoli. Una maggioranza schiacciante, un'elezione che in quel momento sembrò l'unica possibile per il Parlamento in seduta comune.

Nel memorabile discorso legato al secondo mandato, Giorgio Napolitano bis, il Capo dello Stato evidenziò che era rimasto nelle vesti della più alta carica per via della difficile situazione istituzionale italiana ma che scegliere lui come persona era come non aver scelto.

Con il discorso di fine anno Giorgio Napolitano ha annunciato le sue dimissioni spiegando ed augurando al paese un riscatto nel 2015, una rivendicazione della propria nazione che può avvenire solo se tutti faranno la loro parte al meglio, ha evidenziato il Presidente uscente.

 

Ma chi è e come si chiama il nuovo Capo dello Stato?

Ma chi è e come si chiama il nuovo Capo dello Stato? Il suo nome è Sergio Mattarella ed è stato eletto nuovo Presidente della Repubblica il 31 gennaio 2015 con 665 voti favorevoli. La sua elezione è stata sofferta dato lo scontro tra centrosinistra e centrodestra: quest'ultimo si è opposto all'elezione di Mattarella facendo saltare le prime 3 votazioni con le schede in bianco di Forza Italia e del Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano. Tuttavia il NCD si è, alla fine, unito al Pd permettendo, assieme alle altre forze politiche, l'elezione della nuovo Capo dello Stato alla quarta votazione.

Il nome del giurista costituzionale Sergio Mattarella sembra aver messo a dura prova il Patto del Nazareno anche se Matteo Renzi, felice per la nuova elezione, è convinto che Berlusconi lo seguirà nel percorso delle riforme istituzionali.

A congratularsi con il neo eletto è stato Giorgio Napolitano (che ha definito il suo successore una persona imparziale e adatta al ruolo) nonché lo stesso Parlamento italiano che ha accolto la più alta carica dello stato con 4 lunghi minuti di applausi. Congratulazioni anche fuori dai confini nazionali, dal Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama a Papa Francesco, che hanno augurato un buon lavoro a Sergio Mattarella.

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