Pensione di cittadinanza 2018 Movimento 5 Stelle cos'è e come funziona

Pensione di cittadinanza 2018 del Movimento 5 Stelle: cos'è? Come funziona? A chi spetta? Quali sono i requisiti pensione reddito di cittadinanza del M5S

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Pensione di cittadinanza 2018: cos'è? La pensione reddito di cittadinanza è una manovra che il Movimento 5 Stelle vuole attuare e che porterebbe tutte le pensioni minime sopra la soglia di povertà dichiarata dall'Istat, attualmente 780 euro al mese.

Riuscirà il Movimento 5 Stelle ad attuare questa manovra?

Esattamente cos'è la pensione di cittadinanza?

Come funziona?

A chi spetta?

Scopriamo in questo articolo tutti i punti fondamentali di questa riforma.

 

Pensione di cittadinanza 2018 del Movimento 5 Stelle

La pensione di cittadinanza del Movimento 5 Stelle è un punto chiave del programma politico del M5S che è stato presentato durante tutta la campagna elettorale.

Dalla sua nascita ad oggi il Movimento 5 Stelle parla di quello che è il reddito di cittadinanza, una proposta che potrebbe cambiare completamente la nostra società.

Infatti secondo il fondatore Beppe Grillo le società moderne sono impostate sul reddito e senza quest'ultimo un singolo individuo è tagliato fuori da ogni tipo di bene e servizio.

Data questa teoria, per Beppe Grillo, lo Stato deve mettere tutti nella condizione di ricevere un reddito minimo per far fronte alle spese di prima necessità.

Lo stesso concetto è stato ripreso da Luigi Di Maio che in tutta la campagna elettorale non ha fatto altro che accentuare che il reddito di cittadinanza non è per le persone che hanno intenzione di stare a casa a non fare nulla dato che il soggetto interessato viene inserito nel mondo del lavoro con un apposito programma, e dato che deve offrire delle ore settimanali del proprio tempo ai lavori socialmente utili.

Il passato Governo non è intervenuto sulle pensioni minime che oggi si trovano anche sotto i 500 euro mensili, così il Movimento 5 Stelle prova a venire incontro a tutti i pensionati che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

Pensione di cittadinanza 2018: è una manovra inclusa nello stesso reddito di cittadinanza e con un Governo del Movimento 5 Stelle con molta probabilità sarà attuata.

Scopriamo nel paragrafo che segue cos'è.

 

Pensione di cittadinanza cos'è?

Cos'è la pensione di cittadinanza? La pensione di cittadinanza del M5S è un'estensione del reddito di cittadinanza.

Infatti secondo quest'ultima riforma nessun soggetto si deve trovare sotto la soglia di povertà: questo riguarda tutti i cittadini.

Il reddito di cittadinanza, infatti, investe:

  • disoccupati;
  • inoccupati;
  • lavoratori full time;
  • lavoratori part time;
  • pensionati.

Il requisito principale è quello legato al reddito, ovvero: tutti coloro che si trovano sotto la soglia di povertà devono ricevere un supporto economico dallo Stato che abbia il fine di fare in modo che nessun cittadino sia sotto tale soglia.

Secondo gli attuali dati dell'Istat la soglia di povertà in Italia è sotto i 780 euro.

Quindi la pensione di cittadinanza non è altro che un'estensione del reddito di cittadinanza.

 

Pensione di cittadinanza come funziona

Come funziona la pensione di cittadinanza 2018? La pensione di cittadinanza è un'estensione del reddito di cittadinanza così come abbiamo visto e così come è stato dichiarato da Luigi Di Maio.

In pratica si attua a tutti coloro che si trovano sotto la soglia di povertà dichiarata dall'Istat (attualmente per chi percepisce meno di 780 euro al mese) ma le cose cambiano per i coniugi.

Vediamo due esempi per capire meglio questa riforma:

Pensionato solo che si trova sotto la soglia di povertà: i pensionati che vivono da soli (quindi che non sono sposati, separati o vedovi) e che hanno una pensione che si trova sotto la soglia di povertà percepiranno una somma che gli da la possibilità di arrivare ad euro 780 al mese.

Ad esempio, se la pensione è di 500 euro al mese, il pensionato ogni mese riceverà 280 euro di integrazione.

Pensionati coniugi che si trovano sotto la soglia di povertà: le cifre cambiano quando si parla di una famiglia e di due coniugi. In questo caso l'ammontare delle pensioni percepite da moglie e marito devono essere sotto i 1170 euro al mese per ricevere la pensione di cittadinanza.

Se ad esempio è solo il marito a ricevere la pensione di cittadinanza di 500 euro (e la moglie non la percepisce) ci sarà un'integrazione mensile di euro 670 in modo che i due coniugi percepiscono 1170 euro al mese.

Volendo fare un altro esempio nella stessa casistica, se il marito guadagna 500 euro di pensione e la moglie anche, ci sarà un'integrazione di euro 170 ogni mese, per arrivare al reddito di 1170 euro mensili.

 

Pensione reddito di cittadinanza a chi spetta? Requisiti 2018

A chi spetta la pensione di cittadinanza? La pensione di cittadinanza spetta a tutti i pensionati che hanno un reddito mensile sotto la soglia di povertà.

Essendo questa una manovra presente nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle non c'è ancora una proposta di legge che evidenzia nel dettaglio quelli che sono i requisiti.

Stando comunque a quanto dichiarato in campagna elettorale da Luigi Di Maio e rifacendosi alla proposta di legge per il reddito di cittadinanza, possiamo ipotizzare i seguenti requisiti:

  • pensionati che da soli sono sotto la soglia di povertà stabilita dall'Istat (euro 780) al mese;
  • pensionati coniugi che sono sotto la soglia di povertà (euro 1170 al mese);
  • pensionati che vivono solo di pensione e che non dispongono di altre forme di reddito (ad esempio la riscossione dell'affitto di una casa di proprietà o il reddito diretto da un'attività di famiglia).

Il Movimento 5 Stelle è molto determinato a portare avanti questa riforma.

Luigi Di Maio ha dichiarato che l'importo per la copertura del reddito di cittadinanza e per la pensione di cittadinanza ammonta attualmente a 17 miliardi.

Questa somma verrebbe presa con una tassa sul gioco d'azzardo, con i tagli dei privilegi della politica e altri tagli alla spesa pubblica come il finanziamento ai giornali di partito.

Secondo gli attuali dati Istat sono 9 milioni gli italiani che vivono sotto la soglia di povertà: il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza potrebbero veramente fare la differenza per tante famiglie italiane che oggi sono sommerse da problemi di natura finanziaria.

Tuttavia il destino di questa riforma è strettamente legato alla formazione del prossimo Governo quindi non ci rimane che attendere gli sviluppi politici.

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