Politici italiani: chi sono i più assenteisti presenti produttivi 2016

Chi sono i politici italiani che risultano più presenti in Parlamento assenti produttivi del 2016 secondo la classifica stilata dall'associazione Openpolis

Commenti 0Stampa

Politici italiani assentisti 2016: Con l’avvicinarsi della fine dell’anno arrivano alcune classifiche particolari che riguardano il 2016 e la politica. 

L’ultima in ordine temporale riguarda l’assenteismo che ha interessato il Parlamento Italiano.

Chi sono i parlamentari che hanno accumulato più assenze durante l’anno? Ecco la classifica stilata da Openpolis, un’associazione indipendente fondata nel 2006.

 

Politici italiani 2016 classifica Openpolis

Politici italiani 2016: L’associazione Openpolis si occupa di progetti per l'accesso alle informazioni pubbliche, civic media che promuovono la trasparenza e la partecipazione democratica dei cittadini della rete.

Dal 2011 l’associazione pubblica classifiche riguardante l’attività del parlamento italiano con l’intento non di individuare vinti e vincitori, ma fornire strumenti per capire dinamiche politiche di camera e senato.

Openpolis ha pubblicato on line il 24 dicembre 2016 l’Indice di produttività parlamentare 2016, il nuovo minidossier openpolis”, per cui sono analizzati gli atti parlamentari da inizio legislatura al 21 novembre 2016.

 

Chi sono i politici più assenteisti del 2016?

Politici italiani chi sono i più assenteisti 2016: Secondo la speciale classifica redatta dall’associazione Openpolis i parlamentari che hanno lavorato meno  quest’anno al Senato che alla Camera dei deputati, sono:

Antonio Angelucci di Forza Italia – Pdl con lo 0,44% delle presenze in Parlamento;

Michela Vittoria Brambilla che registra l’1,40%;

Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia con il 4,73%;

a seguire Ignazio La Russa sempre di Fratelli d’Italia con il 5,92%;

Fabrizio Cicchitto di AP con il 9,20%.

L’associazione Openpolis ha calcolato la percentuale di presenze in base alle votazioni effettuate durante il 2016 ciò significa che in un anno di lavoro parlamentare i banchi di questi cinque parlamentari sono stati nella maggior parte dei casi vuoti.

A ben vedere i nomi dei cinque deputati più assenteisti del 2016 rientrano tra le file del centrodestra mentre non compaiono quelli del Partito democratico, né del Movimento 5 Stelle.

Al Senato i parlamentari più assenti nel 2016 sono:

Niccolò Ghedini di Forza Italia con lo 0,84% di presenze;

Denis Verdini di Ala con il 10,61%;

Giulio Tremonti con il 18,12%;

Giacomo Stucchi della Lega Nord con il 21, 46%;

e infine Altero Matteoli con il 23,19% di presenze.

Forse ti interessa anche: Stipendi politici parlamentari italiani.

 

Politici italiani più presenti alla Camera e al Senato:

Secondo sempre Openpolis i cinque parlamentari che invece hanno ottenuto maggiori presenze sono Cinzia Maria Fontana del Partito democratico con presenze che toccano il 9,99%, a seguire Giuseppe Guerini sempre del Partito democratico con il 99,98 per cento, Tino Iannuzzi con il 99,91%, Marco Carra con il 99,89% e Piergiorgio Carrescia che ha ottenuto il 99,48% delle presenze.

Questo almeno alla Camera mentre al Senato i primi cinque parlamentari che hanno alto numero di presenze nel corso del 2016 sono Carlo Pegorer del Pd con il 99,89 per cento, Federico Fornaro con il 9,76%, Giuseppe Luigi Cucca con il 99,30%, Mara Valdinosi con il 98,61% e infine Daniele Gaetano Borioli con il 98,55%, tutti esponenti del partito democratico.

 

Politici italiani: chi sono i più produttivi del 2016?

Tuttavia essere presenti in Parlamento non significa essere produttivi. Secondo sempre l’associazione Openpolis solo pochi parlamentari riescono a essere produttivi e appena il 5% sui 950 in carica riesce ad avere un’influenza sui lavori dell’aula ed essere produttivi nell’attività legislativa

In base al minidossier realizzato da Openpolis sull’indice di produttività parlamentare per il 2016, fra i parlamentari presenti almeno al 90 per cento delle votazioni in aula, la maggior parte produce meno della media e la produttività non è distribuita in maniera uniforme.

In particolare risultano poco produttivi circa il 34,5% dei parlamentari mentre solo lo 0,95% è risultato molto produttivo.

Tutti gli ex presidenti di commissione hanno visto precipitare la loro produttività una volta che hanno concluso il loro mandato.

Il punteggio finale si è formato sulla base di diversi gli elementi come le presenze, la relazione su atti di media importanza e tutti i parlamentari, deputati e senatori sono stati divisi in fasce di produttività, in modo tale da evidenziare il peso di ognuno di questi elementi.

In base ai dati raccolti da Openpolis oltre il 70% dei deputati e senatori ha meno di 200 punti, una soglia raggiungibile anche solo con le presenze e 

L’elemento più influente che permette di essere produttivo è il ruolo o l’incarico ricoperto dai singoli parlamentari, questo perché nel corso degli anni, sviluppando l’indice di produttività parlamentare, è risultato evidente che ricoprire ruoli chiave fa la differenza.

Molto influenti infatti sono i presidenti e vice presidenti di commissione e dei capigruppo di aula e commissione, figura a cui molto spesso è affidato il ruolo di relatore. 

I deputati più produttivi alla Camera, sono:

  • Donatella Ferranti del Pd, Massimiliano Fedriga (Lega Nord), Marco Causi (PD), Fabio Porta (PD), Davide Caparini (Lega Nord).

I deputati più produttivi al Senato, sono:

  • Giorgio Pagliari del PD, Federica Chiavaroli (AP), Loredana De Petris ( Misto), Felice Casson (PD), Luigi Compagna ( Cri).
COPYRIGHT POLITICANTI.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili

Lascia un commento
Contatti