Premio di maggioranza Rosatellum bis: cos'è e come funziona?

Premio di maggioranza nella nuova legge elettorale Rosatellum bis cos'è e come funziona dopo la riforma? Collegi e sbarramento elezioni elezioni politiche

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Premio di maggioranza Rosatellum bis? La nuova legge elettorale 2018 prevede una nuova regolamentazione che va a toccare un tema caldo della politica italiana, da sempre in guerra sulla riforma elettorale.

Che cos'è il premio di maggioranza?

C'è il premio di maggioranza nel Rosatellum bis?

Cos'è la legge elettorale 2018?

Come funziona?

Cosa dobbiamo aspettarci alle prossime elezioni politiche?

Guida alla nuova legge elettorale.

 

Premio di maggioranza Rosatellum bis 2018:

Premio di maggioranza Rosatellum bis 2018: Il premio di maggioranza nella nuova legge elettorale 2018 Rosatellum bis non prevede il premio di maggioranza.

In Italia il sistema di maggioranza è stato usato per la prima volta nel 1923, e dopo la nascita della Repubblica Democratica Italiana fu introdotto nuovamente nel 1951.

Da allora è stato un alternarsi di leggi e riforme elettorali che lo prevedevano o meno.

Il premio di maggioranza è applicato sulle leggi elettorali che adottano un sistema proporzionale o che lo incorporano almeno in un'adeguata percentuale.

Sebbene la nuova legge elettorale Rosatellum bis è in parte proporzionale e in parte maggioritaria (come vedremo nel dettaglio più avanti), è stata scritta da Ettore Rosato, all'epoca Capogruppo alla Camera dei Deputati con il Partito Democratico, senza includere il sistema maggioritario, nonostante l'instabilità politica di quella legislatura che aveva visto la nascita delle larghe intese e del Patto del Nazareno tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

Data l'assenza di un premio di maggioranza è facile sentir parlare di governi fatti da larghe intese: per molti esponenti politici sembra non essere facile governare con i partiti d'opposizione ma è anche vero che bisogna comunque dare un Governo al paese.

Prima di capire nel dettaglio come funziona la nuova legge elettorale e perché è stata strutturata così, è bene soffermarsi un attimo su che cos'è il premio di maggioranza e soprattutto quali sono i suoi aspetti positivi e negativi.

 

Che cos'è il premio di maggioranza?

Che cos'è il premio di maggioranza? Il premio di maggioranza è un sistema utilizzato in alcuni sistemi politici che prevedono una legge elettorale che utilizza (completamente o almeno in parte) il sistema proporzionale.

In pratica di tratta di un vero e proprio premio che viene dato alla coalizione (o alla lista) che vince le elezioni politiche, alla quale vengono assegnati un numero maggiore di seggi rispetto a quelli che sono previsti dalla percentuale di voti.

Aspetti positivi del premio di maggioranza: l'aspetto positivo del premio di maggioranza si trova nel rendere un sistema politico più stabile, ovvero di permettere alla coalizione vincente di avere il numero di seggi giusti per governare il paese.

Aspetti negativi del premio di maggioranza: l'aspetto negativo del premio di maggioranza si trova nel rendere meno oggettiva l'espressione del voto, dato che alla coalizione vincente vengono assegnati un numero di seggi maggiori rispetto a quelli previsti dall'espressione popolare.

Quindi, se da una parte il premio di maggioranza può rendere più stabile una situazione politica in cui le principali forze politiche hanno preso un numero di voti molto simili, dall'altra potrebbe essere utilizzato in malafede per la distribuzione dei seggi elettorali.

Dati questi due aspetti, da sempre il premio di maggioranza è oggetto di scontro politico, tra maggioranza e opposizione.

Questo è tra i motivi principali che ha fatto nascere una nuova riforma elettorale senza il premio di maggioranza.

Dopo aver visto che cos'è il premio di maggioranza scopriamo più nel dettaglio il Rosatellum bis.

 

Nuova legge elettorale Rosatellum: cos'è e come funziona?

Che cos'è la nuova legge elettorale? La nuova riforma elettorale Rosatellum bis è nata lo scorso anno ed è andata a sostituire l'Italicum, il precedente sistema elettorale.

  • Legge del 3 novembre 2017 numero 165 il Rosatellum bis è stata votata in via definitiva al Senato della Repubblica il 26 ottobre 2017 e il 18 ottobre dello stesso anno alla Camera dei Deputati.
  • Promulgata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica in data 11 novembre 2017, la legge è entrata in vigore il giorno successivo, il 12 novembre.
  • La nuova riforma è applicata per la prima volta alla nuove elezioni politiche 2018.
  • Scritta dal politico italiano Ettore Rosato, Il Rosatellum è stata oggetto di scontro politico tra maggioranza e opposizione per molti mesi.
  • Si chiama, infatti, Rosatellum bis, perché il primo testo redatto non soddisfava la maggioranza parlamentare.
  • Con la seconda bozza, invece, Partito Democratico, Forza Italia, Alternativa Popolare e altri partiti minori si sono accordati per poi trasformare in legge il Rosatellum bis, una riforma che ha trovato il voto contrario del Movimento 5 Stelle.

 

Legge elettorale elezioni politiche 2018: cosa prevede?

Come funziona la nuova legge elettorale 2018? La riforma elettorale Rosatellum bis è stata disegnata per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Composta in parte dal sistema proporzionale e in parte da quello maggioritario, il Rosatellum bis non prevede il premio di maggioranza.

Un terzo dei seggi vengono assegnati con i collegi uninominali mentre i restanti due terzi con i collegi plurinominali, sia per la Camera dei Deputati che per il Senato della Repubblica.

I 945 seggi vengono distribuiti nel seguente modo:

  • 630 alla Camera dei Deputati (232 collegi uninominali, 286 collegi plurinominali, 12 collegi per la circoscrizione estero);
  • 315 al Senato della Repubblica (116 collegi uninominali, 193 collegi plurinominali, 6 collegi nella circoscrizione estero).

Anche la soglia di sbarramento è stata rivisitata, infatti le singole liste avranno lo sbarramento al 3% mentre le coalizione al 10% (tuttavia al loro interno devono avere almeno una lista che abbia raggiunto il 3%).

Le coalizioni saranno previste nel collegio plurinominale e dato che la Costituzione Italiana prevede l'indipendenza delle Camere, le coalizioni possono anche sciogliersi successivamente.

Non sono, invece, previste coalizioni nel collegio plurinominale dove il candidato che prende più voti ottiene il seggio.

La nuova legge elettorale è un argomento molto importante, in vista delle prossime elezioni politiche 2018 è bene approfondire nel dettaglio cos'è la nuova riforma elettorale e cosa prevede.

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