Presidente della Repubblica Marini divide: ko alle votazioni

Presidente della Repubblica Marini non passa alle votazioni. Movimento 5 Stelle punta su Stefano Rodotà mentre Monti, Bersani e Berlusconi si dividono

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Giornata inconcludente quella di ieri per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Pd, Pdl e Scelta Civica, uniti nelle votazioni di Franco Marini, non riescono a raggiungere il quorum necessario per l’elezione del nuovo Presidente.

I 672 voti necessari alle prime tre elezioni, non arrivano nelle prime due votazioni per la spaccatura che si è formata all’interno del Pd, rottura che sarebbe stata dettata dallo stesso nome di Franco Marini, che ha indignato molti elettori del Pd per l’accordo che il segretario del partito ha fatto con il Cavaliere.

 

La prima e la seconda votazione 

I partiti politici si dividono in maniera decisiva tra la prima e la seconda votazione, i dati:

Prima votazione con 999 votanti: 

  • 521 Franco Marini;

  • 240 Stefano Rodotà;

  • 41 Sergio Chiamparino;

  • 14 Romano Prodi;

  • 13 Emma Bonino;

  • 12 Massimo D’Alema;

  • 10 Giorgio Napolitano;

  • 7 Anna Finocchiaro;

  • 2 Mario Monti;

  • 2 Anna Cancellieri;

  • 15 nulle e 104 bianche.

Seconda votazione con 948 votanti:

  • 230 Stefano Rodotà;

  • 90 Sergio Chiamparino;

  • 38 Massimo D’Alema;

  • 15 Alessandra Mussolini;

  • 15 Franco Marini;

  • 13 Romano Prodi;

  • 10 Emma Bonino;

  • 9 Sergio De Caprio;

  • 7 Cosimo Sibilia;

  • 6 Rosy Bindi;

  • 10 nulle e 418 bianche.

 

Nuovo candidato per Bersani

Dopo le prime elezioni che hanno visto prevalere, ma non vincere, Stefano Marini, il Pd oltre ad essersi palesemente diviso tra parlamentari che sono andati dietro Rodotà, altri fedeli a Marini e tra elettori infuriati che bruciavano la tessera del partito sotto i riflettori dei media, pensa ad un nuovo nome che questa volta potrebbe essere o Massimo D’Alema o Romano Prodi. Un nome, quello di Prodi, di certo non gradito nelle file del Pdl, che aveva trovato la giusta armonia con il Pd tramite Franco Marini.
Il segretario generale, Pier Luigi Bersani, non sembra sbilanciarsi su Stefano Rodotà e dopo le polemiche di ieri annuncia che farà di tutto per ritrovare il filo nel Pd.

 

Pdl incerto su Marini

Dopo le prime votazioni anche il Pdl sembra smarrito. Verdini “aspettiamo le proposte del Pd”. Ma Brunettta ribatte che Marini è il candidato e quello deve rimanere. Ed è comunque lo Stesso Franco Marini a non volersi ritirare dalla corsa per il Quirinale.

  

Monti e il nuovo nome 

Mario Moni e i suoi di Scelta Civica, in un primo momento avevano sostenuto senza problemi la candidatura Pd-Pdl, quella di Franco Marini. Delusi forse dalla tensione politica che si è andata a creare nella giornata di ieri, hanno deciso di cambiare candidato. Da qui il nuovo nome di Anna Maria Cancellieri che nella giornata di ieri aveva preso 2 voti alla prima votazione.

 

Renzi e i suoi

Dopo le votazioni del Presidente della Repubblica, Matteo Renzi ha dichiarato: “L’obiettivo non era abbattere Marini ma eleggere un Presidente della Repubblica che rappresenti gli italiani”.
I fedeli del Sindaco di Firenze sembrano invece propensi al nome di Massimo D’Alema.

 

Movimento 5 Stelle 

Il candidato del Movimento 5 Stelle, Stefano Rodotà, sostenuto anche da Sel di Nichi Vendola, è stato l’unico vero avversario di Stefano Marini.
Su Romano Prodi, la Lombardi apre delle speranze, mentre Vito Crimi sottolinea: “Prodi non è il nostro candidato. È entrato nella rosa dei dieci nomi scelti con le Quirinarie. Se Rodotà rinuncia, voteremo il quarto classificato, cioè Gustavo Zagrebelsky. Dal Pd ci chiedono di votare Prodi? Perchè non votano Rodotà?

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