Primo Maggio 2013: concerti e contestazioni al mondo della politica

Primo Maggio 2013: la festa dei lavoratori si è svolta tra manifestazioni e contestazioni, dal Capo dello Stato alla Boldrini. Beppe Grillo contro tutti

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Come ogni anno si è festeggiata la giornata del lavoro, il Primo Maggio, dal concerto di Roma, alla piazza di Perugia messa in piedi dai sindacati, fino a Torino, Milano e in tantissime piazza d’Italia. Sarà la grande disoccupazione, la crisi che continua a ridurre posti di lavoro, le difficoltà nel trovare un impiego (che il più delle volte è saltuario), a sensibilizzare cittadini e istituzioni

 

Giorgio Napolitano e la festa dei lavoratori

In occasione della festa dei lavoratori, Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio ai sindacati, Cgil Cisl e Uil, un messaggio di preoccupazione, quello del Capo dello Stato, per l’aumento di disoccupati ma soprattutto per la disoccupazione giovanile: “Sta esplodendo in Europa e anche su più vasta scala la questione della disoccupazione giovanile, di una generazione senza lavoro. È questa la nuova grande questione sociale del nostro tempo. In Italia c’è stata negli ultimi anni una drammatica perdita dei posti di lavoro. La disoccupazione colpisce un gran numero di famiglie. Sono quasi un milione i nuclei famigliari in cui nessun individuo in età lavorativa ha un’occupazione. In cinque anni la cifra è più che raddoppiata”. Scrive Giorgio Napolitano ai sindacati.

 

Enrico Letta e il ministro del lavoro

Enrico Letta, occupato in un convegno a Parigi, nonostante la distanza sembra non dimenticare che in Italia si celebra il Primo Maggio, la festa dei lavoratori. E ci tiene a far sentire il suo impegno facendo sapere che ha intenzione di ritoccare l’attuale legge sul lavoro, la cosiddetta Legge Fornero. Una legge troppo rigida in un momento di crisi, secondo il Presidente del Consiglio. Le sue parole sono appoggiate anche dal ministro del lavoro Enrico Giovannini, che in merito dichiara: “ La riforma Fornero è stata disegnata in modo molto coerente per una economia in crescita, ma può avere problemi per una economia in recessione. Bisogna capire cosa modificare, ma il mercato del lavoro ha bisogno di stabilità delle regole”.

 

Boldrini e Grasso nella giornata del lavoro

Laura Boldrni parla di lavoro usando il sostantivo emergenza. Manda un preciso messaggio al Governo Letta, invitando l’esecutivo ad intervenire in una difficile situazione, quella dei disoccupati, dove “le vittime si trasformano in carnefici” alludendo alla sparatoria sotto Palazzo Chigi. Inoltre, Laura Boldrini, esprime parole di solidarietà verso tutte le persone che hanno perso la vita mentre svolgevano la propria attività lavorativa. “L’emergenza lavoro fa in modo che la vittima diventi carnefice, come purtroppo è successo nei giorni scorsi davanti a Palazzo Chigi. Il governo deve dare risposte tempestive all’emergenza delle emergenze. Non è accettabile l’indifferenza all’emergenza nazionale, che è il lavoro. Una situazione in cui gli adulti lo perdono, i giovani perdono la speranza di trovarlo. La disperazione si diffonde e prende troppe volte la forma della violenza. Per questo motivo dal governo, che è nella pienezza dei propri poteri, si attendono risposte tempestive. Bisogna restituire dignità al lavoro. E di lavoro non si deve morire: è inaccettabile la frequenza degli incidenti sul lavoro e non solo in Italia”.

Pietro Grasso segue il discorso della Boldrini con le seguenti parole: “Il governo che ieri ha ottenuto la fiducia anche in Senato dovrà affrontare il tema del lavoro con rapidità e dando risposte concrete ed efficaci. Sono certo che lo farà, il Paese ne ha bisogno e non può accettare ulteriori ritardi”.

 

I sindacati nella giornata del lavoro

I segretari generali di Cgli, Cisl e Uil si sono riuniti a Perugia per la manifestazione nazionale del Primo Maggio. Si alternano e parlano di lavoro e dell’emergenza che l’Italia sta vivendo.

Susanna Camusso (Cgil), già intervenuto sulla questione dell’Imu, invitando il Governo a non toglierla a chi possiede diverse case per poter investire tali risorse su politiche economiche più a rischio, dichiara: “Senza lavoro il Paese muore e questo Paese non può morire. Tutte le risorse disponibili, a partire da quelle derivanti dalla lotta all’evasione fiscale, siano dedicate alla redistribuzione del reddito da un lato e alla creazione di lavoro dall’altro”.

Raffaele Bonanni (Cisl) invita il governo ad abbassare le tasse ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle imprese che assumono “Chiediamo all’Italia, alla classe politica di cambiare, di non dedicarsi ai litigi ma di occuparsi dei fondamentali dell’economia, delle questioni concrete” dichiara il segretario generale della Cisl.

Luigi Angeletti (Uil) si riallaccia al discorso di Bonanni: “La priorità del paese Paese è creare posti di lavoro, riducendo le tasse: non è l’unica soluzione, ma è quella che abbiamo a disposizione oggi”.

 

Il Pd a Torino e il lancio di uova

Durante il corteo a Torino del Primo Maggio, sono state lanciata uova ripiene di vernice nera contro lo spezzone del Pd. Le uova hanno colpito le forze dell’ordine e nessun esponente politico. L’iniziativa del lancio delle uova sembrerebbe partita del centro sociale Askatasuna. Oltre le uova sono emerse grida e manifesti che inneggiano contro “l’inciucio” Pd-Pdl.

Il Sindaco di Torino, Piero Fassino, è stato fortemente contestato dai manifestanti. “vergogna” “buffone”, queste le urla dei manifestanti durante il suo intervento.

 

Elsa Fornero e il Primo Maggio a Milano

Non è stato risparmiato dalle critiche l’ex ministro del lavoro Elsa Fornero. Già nella giornata Enrico Letta e l’attuale ministro del lavoro hanno messo in discussione la sua riforma. Durante il suo intervento a Milano, la Fornero è stata contestata da grida e manifesti.

 

Beppe Grillo e il Primo Maggio

Beppe Grillo parla dal suo blog della festa dei lavoratori, definendo l’allegria del Primo Maggio il 2 novembre dei lavoratori. Lo fa parlando al passato e riportando i dati della disoccupazione giovanile.

Il primo maggio era la festa dei lavoratori. Ora è la festa dei disoccupati e del concertone a Roma”.

Definisce l’Italia una nazione di cassaintegrati, esodati, disoccupati, precari e emigranti ed attacca i sindacati ed il Governo Letta:

Festeggiare il Primo Maggio è uno stanco rito assolutorio dei responsabili, dei sindacati complici, dei "prenditori" di appalti pubblici di Confindustria, dei partiti che hanno occupato lo Stato. E’ la celebrazione di Caporetto e dell’otto settembre a reti unificate. Capitan findus Letta promette tagli e ritagli senza alcuna copertura economica e in piazza si balla mentre la cassa integrazione sta finendo. Un’allegria di un giorno che ha il profumo forte e rancido del 2 novembre dei lavoratori. La Cgil ha detto che "è un fatto positivo" che il Nipote di suo Zio abbia "toccato molti punti che sono stati sollevati anche dai sindacati", ciò denota "sensibilità e attenzione all’ascolto". Prosit.

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