Raffaele Cantone: la biografia del magistrato, dalla famiglia all'ANAC

Raffaele Cantone, biografia del magistrato candidato al Quirinale come Presidente della Repubblica, l'Anca e l'Expo vita privata: moglie, figli e fratello

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Raffaele Cantone e la sua biografia, il magistrato che da anni combatte la mafia ed in vetta tra le principali figure al Quirinale come Presidente della Repubblica nel 2015 (per cui fu scelto Sergio Mattarella). La vita privata, la moglie i figli e cosa comporta la sua carriera nell'ambito familiare. Inoltre tutto il suo lungo curriculum dedicato interamente alla giustizia, dagli studi al suo primo ruolo come sostituto procuratore fino alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli con gli arresti dei maggiori esponenti del clan Casalesi. Tutte le curiosità di un uomo che ha dato un grande contributo alla magistratura italiana e alla lotta contro le organizzazioni di stampo malavitoso, un magistrato e padre che dal 2003 deve girare con la scorta per via delle ritorsioni ma che continua a ripetere ad alta voce di non avere paura.

 

Raffaele Cantone biografia: magistrato e giudice

Raffaele Cantone, la biografia del magistrato e giudice, nato a Napoli il 24 novembre 1963, evidenza la storia di un personaggio che da anni combatte la malavita in Italia.

Cresciuto nel piccolo comune di Giugliano, Raffaele Cantone, dopo le scuole superiori si iscrive all'Università Federico II di Napoli dove si laurea a pieni voti (110 e lode) presso la Facoltà di Giurisprudenza. Dopo aver terminato gli studi con successo si orienta nel praticantato come avvocato penalista ma capisce che il suo ruolo dev'essere un altro nella vita: la giustizia. Entra, così, a far parte della Magistratura alla giovane età di 28 anni (è il 1991) dove diventa sostituto procuratore presso il tribunale di Napoli. Quest'ultimo incarico gli da modo di fare la giusta esperienza che gli consente, nel 1999, di cominciare una vera e propria battaglia contro le organizzazioni di stampo malavitoso entrando nella Direzione distrettuale antimafia di Napoli; un ruolo molto prestigioso per il giovane magistrato, un'esperienza intensa che termina nel 2007.

È proprio nella Direzione distrettuale antimafia che Raffaele Cantone comincia la sua vera e propria battagli contro la mafia occupandosi delle indagini verso i Casalesi che hanno portato all'arresto di figure rilevanti all'interno del clan camorristico, come: Francesco Schiavone, Francesco Bidognetti, Walter Schiavone, Augusto La Torre, Mario Esposito e molti altri ancora.

Cantone si occupa anche delle inchieste sul gruppo Zagaria e sugli investimenti di quest'ultimo tra la città di Milano e di Parma, che portarono all'arresto di un immobiliarista per associazione camorristica.

Le sue indagini sono un esempio all'interno della magistratura e l'opinione pubblica ne viene a conoscenza a seguito di importanti arresti ed anche per i fatti che vengono menzionati nell'opera Gomorra di Roberto Saviano (con il quale diventa amico).

Gli interventi del magistrato non si limitano solo all'ambito territoriale, infatti Raffaele Cantone si è occupato anche delle indagini legate al clan La Torre di Mondragone individuato in Scozia dove si occupava del reinvestimento di proventi illeciti.

Il suo lavoro scuote il mondo della malavita e piace all'opinione pubblica che lo definisce un vero e proprio eroe. Raffaele Cantone viene anche apprezzato dal mondo della politica per le sue battaglie:

  • nel dicembre del 2011 il ministro Filippo Patroni Griffi lo nomina membro della Commissione anticorruzione;

  • il 24 marzo del 2012 riceve la cittadinanza onoraria del Comune di Cortona;

  • 15 ottobre del 2012 riceve la cittadinanza onoraria di un altro Comune, quello di Agerola;

  • il 21 marzo 2013 gli viene conferita la cittadinanza onoraria del Comune di Sessa Aurunca durante la Giornata della memoria e dell'impiego in ricordo delle vittime della mafia;

  • 18 giugno del 2013 diventa membro del gruppo che si occupa dell'elaborazione di proposte contro la criminalità organizzata, grazie alla nomina di Enrico Letta;

  • il 27 marzo 2014 Matteo Renzi lo nomina presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione.

Attualmente è in aspettativa come magistrato e lavora presso l'Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione. Tuttavia Raffaele Cantone sembra voler tornare ad indagare sulle organizzazioni malavitose dato che alla fine del 2013 ha presentato al Consiglio Supremo della Magistratura la richiesta di nomina per diventare procuratore aggiunto presso il Tribunale Napoli Nord.

 

Raffale Cantone, dall'Expo all'Operazione Penelope

Raffale Cantone, dall'Expo all'Operazione Penelope, sono tra gli ultimi impegni ed interventi del magistrato napoletano.

Per quanto riguarda l'Expo, Antonio Cantone è intervenuto lo scorso anno con un partecipazione presso la prefettura di Milano per sensibilizzare le istituzioni sull'infiltrazione malavitosa presso l'assegnazione degli appalti dello stesso evento. Così nel giugno del 2014 è nata un'Unità Operativa guidata dallo stesso Raffaele Cantone con il fine di attuare controlli concreti sull'Expo 2015.

Operazione Penelope, invece, è un opera letteraria del magistrato, un libro che tende a spiegare quella che è la lotta alla criminalità organizzata e il perché questa rischia di non finire mai. In diverse interviste Cantone ha evidenziato di come la malavita riesce ad insediarsi nel territorio e nelle attività commerciali dati i grandi giri d'affari che vi sono dietro alla mafia. Operazione Penelope permette di approfondire l'argomento con la forti conoscenze del magistrato.

 

Nuovo Presidente della Repubblica?

Raffale Cantone al Quirinale come nuovo Presidente della Repubblica? Dopo la nomina come Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Matteo Renzi e tutto il Partito Democratico hanno portato avanti, in un primo momento, il nome di Raffaele Cantone come nuovo Capo dello Stato. Del resto l'età non gli sarebbe mancata per diventare il nuovo Presidente della Repubblica e nemmeno un eccellente curriculum che riporta una vita spesa alla lotta contro la mafia.

Tuttavia, il 31 gennaio 2015, il Parlamento in seduta comune, alla quarta votazione, ha eletto l'ex giudice della Consulta Sergio Mattarella come nuovo Presidente della Repubblica, con 665 voti a favore.

E cosa ne pensa Raffaele Cantone di tale nomina? Sembra felice e fa gli auguri al nuovo Capo dello Stato. In molti sono comunque convinti che Raffaele Cantone sarà il successore dell'attuale Presidente della Repubblica.

 

La famiglia Cantone: la moglie Rosanna, figli e il fratello Michele

Raffaele Cantone è sposato con la moglie Rosanna, i figli e il fratello Michele. Quest'ultimo si occupa di politica. Ecco il quadro della sua vita privata, un'esistenza spesso complicata per via della sua battagli alla malavita.

Raffaele Cantone vive tutelato già dal 1999. Quattro anni dopo gli fu affidata la scorta per via della progettazione di un attentato nei suoi confronti da parte del clan dei Casalesi (di cui ha fatto arrestare diverse figure principali come Francesco Schiavone, Francesco Bidognetti, Walter Schiavone, Augusto La Torre e Mario Esposito). Difatti nel 2003 furono proprio gli investigatori a scoprire la progettazione di un attentato nei confronti del magistrato; da allora Raffaele Cantone gira con la scorta.

E così, dopo le minacce dei Casalesi, lui e la sua famiglia girano con la scorta, con 10 persone addestrate e preparate a difendere la vita del magistrato, della moglie e dei loro piccoli.

Dal matrimonio di Raffaele e Rosanna sono nati due figli, Claudia ed Enrico.

Ascoltando e leggendo le interviste su Raffaele Cantone si apprende che il magistrato è un uomo molto semplice, che non ama stare sotto i riflettori e che tiene molto alla sua famiglia. Difatti, nonostante i notevoli impegni lavorativi, come può accompagna i figli a scuola (sempre scortato) e ama fare le vacanze con tutta la sua famiglia (cosa a cui non rinuncia mai).

 

La nomina come Presidente ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione

Raffaele Cantone è stato nominato da Matteo Renzi Presidente ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione. Una nomina molto importante per la carriera del magistrato, una carica che sembra richiedere tutte le qualità di cui è in possesso Cantone dato il suo lungo curriculum segnato dal ruolo di sostituto procuratore nel tribunale di Napoli e Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

È il 27 marzo del 2014 e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi decide, data l'onorevole carriera, di eleggere Raffaele Cantone come Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. La nomina è stata successivamente confermata all'unanimità dalla Commissione affari costituzionale del Senato della Repubblica data la stima di cui gode Raffaele Cantone nel mondo della politica.

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