Raffaele Fitto biografia 2015: il curriculum del ministro parlamentare

Raffaele Fitto biografia 2015, curriculum politico, ministro del parlamento europeo con Forza Italia di Berlusconi, condannato assolto e la storia del padre

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La biografia di Raffaele Fitto, la storia politica dalla Democrazia Cristiana a Forza Italia di Silvio Berlusconi, le vicende giudiziarie, dalla condanna all'assoluzione e le sue origini, dalla famiglia agli studi in legge; tutto il curriculum politico, dai ruoli come Presidente della Regione Puglia, come ministro e come parlamentare a Strasburgo nel Parlamento europeo. La storia del più giovane presidente di regione e la vicenda legata alla prematura scomparsa del padre

 

Raffaele Fitto biografia 2015

Raffaele Fitto, la biografia di una delle principali figure del centrodestra italiano. Nato in provincia di Lecce, nel comune di Maglie il 28 agosto del 1969, si può dire che Raffaele Fitto sia cresciuto con la politica data la figura paterna di Salvatore, politico democristiano e Presidente della Regione Puglia dal 1985 al 1988.

Dopo le scuole medie s'iscrive al liceo scientifico dove consegue la maturità con dei voti non eccellenti, 38/60.

La vita si Raffaele viene fortemente segnata dalla prematura scomparsa del padre: è il 29 agosto del 1988 e a seguito di un incidente stradale Salvatore Fitto, all'epoca Presidente della Regione Puglia, perde la vita all'età di 46 anni. Un durissimo colpo per il figlio che diventa orfano di padre all'età di 18 anni.

Tuttavia Raffaele non si perde d'animo e intraprende un percorso universitario presso la Facoltà di Giurisprudenza: il suo impegno in legge è del tutto differente rispetto alla precedente esperienza scolastica, infatti nel 1994 si laurea quasi con il massimo dei voti 108 su 110.

L'inizio della carriera universitaria coincide anche con l'avvio della sua vita politica presso il partito della Democrazia Cristiana.

 

Raffaele Fitto condannato e assolto

Raffaele Fitto condannato e assolto sulle vicende giudiziarie legate all'inchiesta La Fiorita e quella sul fallimento Cedis.

Per quanto riguarda la prima, nel 2006 la Procura di Bari indaga il politico italiano per la lista La Puglia prima di tutto (creta dallo stesso) che si ritrova a ricevere un finanziamento di euro 500.000 da parte della società di Antonio Angelucci, la Tosinvest. L'accusa della procura competente si trova dietro la somma che sarebbe stata versata come tangente per la gestione da parte della Tosinvest di undici residenze sanitarie. Il 20 giugno del 2006 la Procura di Bari chiede gli arresti domiciliari del deputato; la richiesta viene respinta dalla Camera dei Deputati (457 voti favorevoli all'arresto contro i 462 contrari).

Tre anni dopo, il 12 ottobre del 2009, viene chiesto il rinvio a giudizio da parte della Procura di Bari per Fitto e gli altri imputati che vengono ritenuti colpevoli dei reati di associazione per delinquere, concussione, corruzione, peculato, falso, abuso d'ufficio e finanziamento illecito ai partiti. L'11 dicembre dello stesso anno il GUP (giudice dell'udienza preliminare) rinvia a giudizio Raffaele Fitto per i reati di: abuso d'ufficio, corruzione, peculato e finanziamento illecito ai partiti; lo stesso giudice lo assolve, invece, dai reati di associazione a delinquere, concussione e falso.

La condanna di primo grado arriva il 12 febbraio 2013 con la pena di 4 anni di reclusione e cinque d'interdizione dagli uffici pubblici per corruzione, finanziamento illecito ai partiti e abuso d'ufficio.

Per quanto riguarda l'inchiesta sul fallimento della Cedis Raffaele Fitto è stato accusato di concorso in turbativa d'asta nonché d'interesse privato per la vendita della Cedis alla società di Brizio Montinari, la Sviluppo Alimentare. Nella vicenda il curatore fallimentare accusò Raffaele Fitto per la vendita di favore della Cedis che era stimata a 15,5 milioni di euro mentre fu venduta a 7 milioni di euro. La questione creò uno scontro tra politica e magistratura: Raffaele Fitto accusò i magistrati denunciandoli alla Corte Suprema della Magistratura che in data 4 aprile 2009 archivia la denuncia dell'ex Presidente della Regione Puglia aprendo un fascicolo sulle presunte ingerenze politiche di due magistrati. Intanto l'allora ministro della Giustizia Angelino Alfano diede vita ad un'ispezione ministeriale presso la Procura di Bari per abuso d'ufficio che fu successivamente archiviata.

Tuttavia Raffaele Fitto si dichiara innocente rinunciando alla prescrizione del processo che arriva in data 6 luglio 2012 e venendo assolto per non aver commesso il reato in data 22 ottobre del 2012.

 

Il curriculum politico di Raffaele Fitto

Il curriculum politico di Raffaele Fitto comincia nel 1987 quanto l'appena diciottenne politico italiano da inizio alla sua militanza presso la Democrazia Cristiana. Dopo soli tre anni si intravedono i primi risultati: è il maggio del 1990 e Raffaele Fitto viene eletto consigliere regionale in Puglia.

Nel 1994 passa al Partito Popolare Italiano per via dal disfacimento della Democrazia Cristiana. La sua corrente politica è in forte cambiamento in quegli anni e tra un assestamento e l'altro Fitto segue il segretario Rocco Buttiglione che assieme ad una minoranza formano il nuovo partito Cristiani Democratici Uniti (CDU) con il quale si alleano con Forza Italia. I cambiamenti non sembrano scoraggiare l'elettorato di Raffaele Fitto che nel 1995, a seguito delle elezioni regionali, viene confermato consigliere regionale in Puglia con i Cristiani Democratici Uniti: con quest'ultima elezione la sua vita politica comincia una decisa ascesa che lo vede prima assessore e successivamente vicepresidente nel centrodestra con la giunta di Salvatore Distaso all'interno della Regione Puglia.

Dopo 3 anni arriva la rottura con i Cristiani Democratici Uniti: è il 1998 e Fitto fonda Cristiani Democratici per la Libertà (CDL)con gli altri esponenti della CDU che decidono di non seguire le idee centriste del partito. Il nuovo progetto politico lo vede sempre schierato nel centrodestra mediante la coalizione del Polo delle Libertà.

L'anno successivo Raffaele Fitto passa dalla Regione Puglia al Parlamento europeo con le elezioni del 1999 che lo vedono nella circoscrizione sud con il partito di Forza Italia. In quegli anni i due partiti, CDL e FI, sono in via di una fusione: infatti nel 2000 tutti gli esponenti di Cristiani Democratici per la Libertà entrano a far parte del partito di Silvio Berlusconi.

Tuttavia nel 2000 Raffaele Fitto lascia l'incarico europeo per concentrarsi sulla Regione Puglia dove, con il 53,9% dei voti, viene eletto Presidente (il più giovane nella storia della politica italiana). Il suo mandato dura 5 anni; nel 2005 l'avversario politico Nichi Vendola prende il suo posto vincendo, di poco, le elezioni regionali.

Nel 2006 viene eletto alla Camera dei Deputati con Forza Italia e lo stesso anno Silvio Berlusconi lo nomina responsabile del partito per il meridione e successivamente viene incaricato nei rapporti con gli altri partiti.

Dopo la caduta del Governo Prodi, nel 2008, viene eletto nuovamente alla Camera dei Deputati diventando ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali. Alle successive elezioni politiche, quelle del 2013 viene scelto sempre alla Camera dei Deputati con il Popolo delle Libertà; con lo scioglimento del Pdl passa a Forza Italia diventando membro del Comitato di Presidenza il 24 marzo del 2014.

Il 16 aprile del 2014 si è candidato nuovamente alle elezioni europee con FI presso la circoscrizione Italia Meridionale dove è stato eletto al Parlamento europeo.

 

Raffaele Fitto e i rapporti con Berlusconi e Forza Italia

Raffaele Fitto, Berlusconi e Forza Italia, una storia lunga quella dei due politici, cominciata negli anni Novanta e che oggi si trova in forte tensione per via dei disaccordi sulle riforme all'interno del Governo di Matteo Renzi. Infatti leader di Forza Italiailvio Berlusconi ha invitato Raffaele Fitto a prendere una decisione su quella che è la sua posizione nel partito di Forza Italia dato che negli ultimi tempi si è ritrovato a guidare una piccola opposizione all'interno di FI che lo potrebbero portare a creare anche un nuovo partito. Per il momento, comunque, Fitto a deciso di non abbandonare il partito; al politico pugliese non piacciono i toni dell'ex Cavaliere dal quale si sente quasi cacciato dal partito data la sua posizione sulle riforme istituzionali, ma la coesione sembra continuare.

Le strade politiche dei due si incontrano più di trent'anni fa: nato politicamente con la Democrazia Cristiana, nel 1994 Raffaele Fitto aderisce al Partito Popolare Italiano dopo che la DC si era sciolta. L'anno successivo, è il 1995, prende parte al partito dei Cristiani Democratici Uniti dove ha il primo incontro con Silvio Berlusconi data l'alleanza con Forza Italia. Diventato assessore e vicepresidente della Regione Puglia, nel 1998 lascia i Cristiani Democratici Uniti che continuavano ad accentrare il loro pensiero politico e fonda, assieme ad altri esponenti, Cristiani Democratici per la Libertà che rimane fedele al Polo delle Libertà.

Nel 1999 è proprio Forza Italia a permettere la candidatura che porta Raffaele Fitto al Parlamento Europeo e l'anno successivo, dopo le dimissioni da quest'ultima carica, il Polo delle Libertà lo appoggia nelle elezioni regionali che lo vedono diventare il più giovane Presidente della Regione Puglia (nonché il più giovane in quel ruolo). Dopo la fine della sua giunta regionale la carriera politica continua con Forza Italia dove viene eletto, nel 2006, alla Camera dei deputati diventando un membro della I Commissione Affari Costituzionali. Nello stesso anno Silvio Berlusconi lo nomina a responsabile del partito nell'Italia Meridionale e l'anno successivo responsabile nei rapporti con gli altri partiti politici.

Seguendo l'ex Cavaliere con il Popolo delle libertà viene eletto nel 2008 sempre alla Camera dei Deputati mediante la circoscrizione della Regione Puglia; con quest'ultima elezione diventa per la prima volta ministro presso il Ministero del Affari Regionali e delle Autonomie Locali. Rieletto anche nel 2013 con il Pdl sempre a Montecitorio si ritrova a seguire Silvio Berlusconi in Forza Italia dopo che il Popolo delle Libertà viene sciolto.

Attualmente siede al Parlamento Europeo a seguito delle elezioni europee del 2014 dove si è presentato come capolista di Forza Italia in quella che è la circoscrizione dell'Italia Meridionale.

 

Il padre di Raffaele Fitto:

Il padre di Raffaele Fitto, Salvatore Fitto ha sicuramente rivestito un ruolo principale nella cultura politica di Raffaele: entrambi sono stati esponenti della Democrazia Cristiana e ancora oggi Raffaele sembra seguire quegli ideali centristi che con il tempo lo hanno comunque indirizzato verso il centrodestra di Silvio Berlusconi.

Le due storie politiche di padre e figlio non sono collegate solamente dal legame di sangue ma anche dai ruoli istituzionali:

Salvatore Fitto è stato Presidente della Regione Puglia dal 20 aprile 1985 fino al 29 agosto 1988; il figlio, invece, dal 16 aprile del 2000 al 4 aprile del 2005.

Salvatore Fitto è scomparso prematuramente all'età di 47 anni, il 29 agosto del 1988, a seguito di un incidente d'auto avvenuto durante il ritorno dalla città di Taranto dove si era celebrata la commemorazione del politico Nicola Monfredi, scomparso nel 1985 sempre a causa di un incidente stradale.

Dopo la perdita del padre, Raffaele Fitto ha cominciato la sua attività all'interno della Democrazia Cristiana.

 

Raffaele Fitto da ministro al Parlamento Europeo:

Raffaele Fitto da ministro al Parlamento Europeo, i passaggi dal Ministero degli Affari Regionali e le Autonomie Locali a Strasburgo si sono attuati tra il 2008 al 2014. Tuttavia la prima esperienza nell'organo legislativo europeo Raffaele Fitto l'ha avuta con l'elezione del 1999 dove, con il sostegno di Forza Italia, diventa parlamentare europeo per la prima volta. Ma all'epoca il suo interesse più grande sembra essere legato alla Regione Puglia e così nel 2000 Fitto abbandona l'incarico all'interno dell'Unione Europea per candidarsi alle elezioni regionali che lo vedono trionfare come Presidente della Regione Puglia.

Nel 2008 viene eletto alla Camera dei Deputati presso la quale riceve il ruolo di ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali. Il suo interesse per il Parlamento europeo torna nel 2014 quanto, a seguito delle elezioni europee, viene eletto con il nuovo partito Forza Italia 2.0 di Silvio Berlusconi diventando parlamentare a Strasburgo. In occasione di quest'ultima elezione Raffaele Fitto è stato fortemente voluto dall'elettorato risultando il secondo candidato più votato d'Italia.

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