Riforma elettorale anti Movimento: cosa successe in quell'occasione?

Riforma elettorale anti movimento: dal Porcellum al Mattarellum, le modifiche della senatrice Finocchiaro crearono disagi in Parlamento per i 5 Stelle

Commenti 0Stampa

Quando si provò a fare il Rosatellum ci furono delle grandi polemiche.

Lo scontro più grande fu tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico.

La Corte Costituzionale aveva dichiarato che il Porcellum, legge elettorale di quel periodo, era incostituzionale.

Così il Governo di Enrico Letta si mise al lavoro per fare una nuova legge elettorale.

Nacque la prima bozza del Rosatellum, diversa da quella che poi fu votata e approvata con il nome di Rosatellum Bis.

Lo scontro fu forte tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico.

In pratica, togliendo il premio di maggioranza verso il partito più grande (che all'epoca era il M5S), si andava a penalizzare l'intero Movimento 5 Stelle.

Del resto è proprio quello che successe alle successive elezioni politiche.

Il Movimento 5 Stelle vinse come il partito più grande ma non ebbe modo di avere i numeri per governare da solo.

Infatti alla fine il Partito Democratico tirò fuori il Rosatellum Bis.

Ecco come andarono le cose.

 

Riforma elettorale anti Movimento: ecco cosa successe

La senatrice Anna Finocchiaro, dopo aver proposto al Senato il ddl Zanda-Finocchiato che ha il fine di regolare i movimenti politici (e che ha visto forti reazioni da parte del Movimento 5 Stelle), ha presentato una proposta di legge per una nuova regolamentazione dell’attuale sistema elettorale.

Da tempo si discute sul Porcellum, l’attuale legge elettorale, e lo stesso Governo Letta, tra gli interventi più importanti delle riforme da attuare, tra l’Imu, la cassa integrazione in deroga e l’Iva, ha a cuore la riforma elettorale.

Del resto la stessa Cassazione ha bocciato la legge elettorale di Calderoli. Su queste basi, Anna Finocchiaro ha presentato in Senato un disegno di legge che ha il fine di abrogare l’attuale legge elettorale e introdurre il sistema elettorale del Mattarellum, sistema elettorale precedente al Porcellum, con alcune variazioni.

 

Cosa prevede il disegno di legge

Il ddl della Finocchiaro sostituirebbe l’attuale legge elettorale con il Mattarellum, al quale verrebbero attuate delle modifiche, in particolare:

  • la nuova legge elettorale resterebbe in vigore fino alla modifica della Parte II del Titolo I della Costituzione; 

  • premio di maggioranza per la Camera dei Deputati per tutti i partiti e le coalizioni politiche che hanno superato il 40%;

  • premio di maggioranza al Senato della Repubblica per tutti i partiti e le coalizioni che hanno superato il 40%;

  • 75% dei seggi assegnati con sistema uninominale;

  • 25% dei seggi assegnati con sistema proporzionale con listini bloccati a carattere regionale; 

  • per metà dei collegi i partiti dovranno presentare donne e per l’altra metà uomini; 

  • abolito alla Camera dei Deputati il voto distinto sui listini bloccati;

  • abolito lo “scorporo”.

 

Le modifiche che la Finocchiaro ha deciso di introdurre, rispetto alla legge elettorale rimasta in vigore dal 1998 al 2005, il Mattarellum, sono:

  • il premio di maggioranza per entrambe le Camere;

  • i collegi composti per metà da persone di sesso maschile e per metà di sesso femminile;

  • l’abolizione alla Camera del voto distinto sui listini bloccati;

  • l’abrogazione dello “scorporo”.

     

Il Pd di Epifani

Anna Finocchiaro sembra soddisfatta del disegno di legge presentato. In base a questo disegno di legge, sostiene la Finocchiaro, si dovrebbe arrivare ad un risultato diretto delle elezioni politiche che permetterebbe alla forza vincitrice di governare. Cosa che non è accaduta con le elezioni politiche del 24 – 25 febbraio 2013.

Il segretario generale del Partito Democratico, Guglielmo Epifani, ha convocato una riunione per discutere sulla proposta alzata al Senato dalla Finocchiaro.

Mercoledì Enrico Letta si incontrerà con i capigruppo di maggioranza per decidere sulle riforme che il Governo Letta deve portare avanti.

COPYRIGHT POLITICANTI.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili