La riforma della Pubblica Amministrazione del ministro Madia e Renzi

La riforma della Pubblica Amministrazione del ministro Madia e di Renzi, dalla Camera di Commercio alle pensioni fino al pre-pensionamento, tutte le news

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La riforma della Pubblica Amministrazione guidata dal ministro Madia e dal Governo di Matteo Renzi ha trovato l'approvazione alla Camera dei Deputati il 7 agosto. Dopo mesi di incertezze e discussioni, l'esecutivo ha portato avanti la riforma della PA che, come annunciato dal Presidente del Consiglio, avrà il fine di portare benefici sul territorio nazionale snellendo e rendendo più chiara (ed anche meno costosa) la pubblica amministrazione.

 

La Riforma Pubblica della Amministrazione

La riforma della Pubblica Amministrazione è stata approvata giovedì 7 agosto dalla Camera dei Deputati presieduta da Laura Boldrini. La riforma portata avanti dal Governo Renzi ha trovato 303 voti a favore, 163 voti contrari e 9 astensioni. Quindi dallo scorso 7 agosto la riforma della Pubblica Amministrazione è diventata legge.

Ecco tutte le novità che ci sono da sapere su questa nuova revisione del dell'attuale Governo.

 

La riforma della Pubblica Amministrazione del ministro Madia e Renzi

La riforma della Pubblica Amministrazione del ministro Madia e del Governo Renzi porterà diverse variazioni. La principali modifiche riguarderanno:

  • i dirigenti pubblici potranno andare in pensione anche all'età di 62 anni purché abbiano raggiunto l'anzianità massima e dando una motivazione. Quest'ultima modifica apportata dalla riforma della PA anticipa di 4 anni il pensionamento, che era previsto a 66 anni. Ma questo non riguarderà tutti i dirigenti pubblici dato che sono esclusi i magistrati, primari, professori universitari e medici (per i quali l'età pensionabile sale a 65 anni).

  • La riforma della Pubblica Amministrazione metterà fine, a partire dal mese di ottobre, al prolungamento della carriera lavorativa del dipendente pubblico (che ad oggi può, volendo, trattenersi per altri due anni sul posto di lavoro pur avendo raggiunto l'età pensionabile). Quest'ultima regolamentazione della riforma, portata avanti del Governo Renzi nell'ambito nella Pubblica Amministrazione, riguarderà anche i magistrati anche se da gennaio 2016.

  • Per quando riguarda il pensionamento dei 4 mila docenti che rientravano nella cosiddetta "quota 96 scuola" non si è trovato un accordo o meglio ancora una copertura finanziaria. Quindi per i 4 mila docenti al momento la situazione resta invariata anche se il Governo Renzi tornerà a discuterne nel mese di settembre della questione cercando un provvedimento per questa categoria.

  • Il turnover diventerà più flessibile tra il 2014 e il 2018. Infatti in questo lasso di tempo le pubbliche amministrazioni potranno portare avanti assunzioni che non superino il 20% delle spese sostenute per le uscite nel 2014. Nel 2015 la percentuale salirà al 40% mentre nel 2018 si parlerà del 100%. In vista dell'Expo 2015 ci sarà un'accelerazione per il corpo dei Vigili del Fuoco (per i quali è previsto un incremento di 1.000 posti) e per le forse di polizia.

  • Eventuale mobilità obbligatoria per i dipendenti pubblici ad eccezione di quelli che hanno dei figli piccoli. La mobilità sarà comunque stabilita con i sindacati. La riforma della PA porta anche avanti il discorso del demansionamento, anch'esso stabilito con i sindacati e non superiore ad un grado. Inoltre, con la nuova riforma dell'esecutivo Renzi, un dipendente potrà essere spostato in un raggio non superiore ai 50 km senza che vi siano delle specifiche motivazioni. Quest'ultima opzione non investirà i genitori che hanno figli al di sotto dei tre anni.

  • La riforma della Pubblica Amministrazione si occuperà anche dell'Autority per la quale il 70% del personale dovrà essere concentrato nel suo quartier generale. Per quanto riguarda i dirigenti Banca d’Italia, Ivass e Consob, la riforma regola che questi soggetti non potranno ritrovarsi a ricoprire ruoli nei soggetti regolati per la durata di due anni.

  • Come annunciato più volte dallo stesso Matteo Renzi la riforma della Pubblica Amministrazione cercherà di semplificare le procedure legate alle diverse attività svolte dalla stessa PA con moduli online uguali in tutto l'ambito territoriale per l'edilizia e l'inizio di quelle che sono le diverse iniziative produttive pubblicati sul portale www.impresainungiorno.gov.it.

  • Per quanto riguarda i pensionati che vorranno avere i carichi di studio o di consulenza, la medesima riforma detta che questi esercizi dovranno essere tutti a titolo gratuito.

  • La riforma della PA inciderà nella lotta alla corruzione grazie all'incremento dei poteri del presidente dell'Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone.

  • I magistrati, con la nuova riforma, quando ricoprono incarichi che hanno un diretto rapporto con la PA dovranno andare fuori ruolo e non potranno più godere dell'aspettativa. Ovviamente non ci sarà una retroattività e quindi le aspettative in corso rimarranno tali.

 

La riforma della Pubblica Amministrazione sulla Camera di Commercio

La riforma della Pubblica Amministrazione sulla Camera di Commercio porterà delle variazioni che riguardano le tariffe di quelle che sono le segreterie che verranno stabilite sulla base dei costi standard. Gli importi in questione verranno fissati dal Ministero dello Sviluppo economico. Le decisioni del ministero verranno prese a seguito della consultazione della società per gli studi del settore e Unioncamere. Ci sarà, quindi, una riduzione degli importi che si devono alle camere di commercio competenti nei prossimi tre anni:

-35% nell'anno 2015,

-40% nell'anno 2016;

-50% nell'anno 2017.

 

News e D'Alia sulla riforma della Pubblica Amministrazione

Le News e rispetto alla gestione D'Alia sulla riforma della Pubblica Amministrazione sono state decisamente notevoli con l'ultima riforma. Il Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi aveva annunciato nei mesi scorsi una rivoluzione della burocrazia. Così il ministro Maria Anna Madia, divenuto ministro della PA e della Semplificazione il 22 febbraio 2014, ha portato molte news. Diverse variazioni che hanno creato cambiamenti rispetto al predecessore dell'attuale ministro, Gianpiero D'Alia, che ricoprì lo stesso ruolo dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014.

 

La riforma della Pubblica Amministrazione sulle pensioni e sui pre-pensionamenti

La riforma della Pubblica Amministrazione, sulle pensioni e sui pre-pensionamenti, ha per il momento lasciato da parte quanto regolato dalla riforma Fornero. Infatti l'approvazione del 7 agosto ha escluso le norme che dovevano variare la riforma che regola le pensioni e il pre-pensionamento. La parte relativa a quella che è l'età pensionabile, la pensione anticipata e le pensioni degli insegnanti (relative alla cosiddetta Quota 96 scuola) non è stata investita dalla nuova riforma nell'ambito della P.A. del Governo Renzi. Inizialmente la riforma avrebbe dovuto regolamentare anche quest'ultimi argomenti che successivamente sono stati lasciati da parte per via della divisione politica che si è accentuata durante la discussione e l'approvazione della riforma. In particolare, i seguenti argomenti non verranno modificati dalla riforma:

  • pensioni Quota 96 scuola;

  • benefici della pensione anticipata dei lavoratori precoci;

  • benefici della pensione anticipata dei lavoratori impegnati a lungo in lavori usuranti;

  • pensionamento d'ufficio di medici; pensionamento d'ufficio di primari;

  • pensionamento d'ufficio di docenti universitari.

Il ministro della Pubblica Amministrazione, dopo la votazione alla Camera dei Deputati, ha evidenziato che il Governo Renzi è unito ma che non si ritiene soddisfatta sulle discussioni che si sono create durante la votazione del 7 agosto, dibattiti che hanno portato l'esecutivo ha fare retromarcia sulla parte della riforma legata alle pensioni e sulla Quota 96 scuola (che tecnicamente avrebbe permesso 4 mila nuovi ruoli all'interno della scuola più 15 mila posti di lavoro nell'ambito del pubblico impiego).

Ad ogni modo il ministro Marianna Madia ha annunciato che si tratta di una grande riforma e che si è solo al primo passo della stessa. Questo lascia intendere che le istituzioni competenti torneranno sull'argomento.

 

I poteri della Pubblica Amministrazione

I poteri della Pubblica Amministrazione sono di diversa natura e riguardano l'insieme degli enti pubblici che compongono la stessa PA. Nel nostro ordinamento giuridico la Pubblica Amministrazione è composta da:

  • le amministrazioni dello Stato;

  • le autorità amministrative indipendenti;

  • le regioni, i comuni, le provincie e gli altri enti territoriali;

  • gli altri enti pubblici nazionali e locali;

  • i soggetti privati che esercitano funzioni pubbliche.

     

La riforma della Pubblica Amministrazione nel 2013 e nel 2014

La riforma della Pubblica Amministrazione ha creato cambiamenti tra il 2013 e il 2014. L'approvazione alla Camera dei Deputati del 7 agosto 2014 rivoluzionerà in buona parte la "macchina" della PA, un sistema che spesso ha disorientato gli italiani per via della sua lentezza e della poca "chiarezza". D'altronde il malcontento della popolazione italiana era noto e si è creato anche per via dei costi elevati sostenuti per il mantenimento dell'amministrazione pubblica. Con la riforma da parte del Governo di Matteo Renzi si aspetta un primo impatto positivo sulla Pubblica Amministrazione italiana.

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