Risparmiometro online 2018: come funziona la tassa sui conti correnti

Risparmiometro online 2018: Come funziona? Cos'è la tassa sui conto correnti? Come viene applicata sui redditi dei cittadini? Ecco cosa c'è da sapere

Commenti 0Stampa

 Risparmiometro online 2018: come funziona? Il Risparmiometro è un nuovo strumento utilizzato dall'Agenzia dell'Entrate per valutare e calcolare se ci sono delle anomalie sui conto correnti dei contribuenti.

Con questa nuova procedura il fisco italiano può essere in grado di verificare se ci sono dei redditi non dichiarati o delle anomalie grazie al monitoraggio dei conto correnti dei cittadini.

Come funziona esattamente il risparmiometro?

Cos'è?

Come viene applicata la tassa sui risparmi?

Cosa c'è da sapere?

 

Risparmiometro online 2018: come funziona?

Risparmiometro online 2018: come funziona? Il Risparmiometro è il nuovo strumento dell'Agenzia dell'Entrate in grado di verificare anomalie sulle dichiarazioni dei contribuenti grazie al monitoraggio dei conto correnti bancari.

Per legge le banche sono tenute a passare le dovute informazioni al fisco italiano che avvalendosi di questo strumento riesce a capire se ci sono delle anomalie.

Viene chiamato risparmiometro online perché si avvale di un algoritmo che in maniera autonoma è in grado di verificare disuguaglianze tra dichiarazione dei redditi e disponibilità sui conto correnti.

Se il Risparmiometro verifica che ci sono delle anomalie che superano il 20% di quanto dichiarato rispetto a quello posseduto si attua la verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Se viene accertato che l'anomalia è esistente verrà applicata la tassa sui risparmi che scopriamo nel paragrafo che segue.

 

Risparmiometro online 2018: cos'è la tassa sui risparmi?

Risparmiometro online 2018: cos'è la tassa sui risparmi? Si tratta di un'imposta che viene applicata su un reddito non dichiarato.

Se il Risparmiometro accerta che c'è un'anomalia che va oltre il 20% tra reddito dichiarato e quello posseduto scatta un controllo più dettagliato dell'Agenzia dell'Entrate.

Ovviamente in questo caso il soggetto interessato può dare spiegazioni e difendere la sua posizione.

Nel caso in cui il contribuente riesce a dichiarare che è tutto regolare rimane esente dalla tassa sui risparmi.

In caso contrario, ovvero nel caso in cui c'è realmente una parte di reddito non dichiarata, si applicherà la tassa sui risparmi.

La tassa sui risparmi non viene calcolata sull'intero ammontare del reddito ma solo sulla parte non dichiarata.

Il Risparmiometro comincerà già a funzionare durante i primi mesi del 2018 solo per le persone fisiche, quindi per tutti i cittadini residenti in Italia.

Ma vediamo più nel dettaglio dove si applica.

 

Risparmiometro online 2018 dove si applica? 

Dove si applica il risparmiometro? Lo strumento utilizzato dall'Agenzia dell'Entrate lavora principalmente sui conto correnti bancari verificando mediante questi ultimi se ci sono delle anomalie con quanto dichiarato dal contribuente.

Ma non è tutto. 

Infatti il Risparmiometro verifica anche altre fonti di reddito, quali:

  • conto corrente;
  • carta di credito;
  • conto deposito;
  • prodotti finanziari;
  • obbligazioni.

Come evidenziato, il raggio d'azione del Risparmiometro è decisamente ampio.

In questo modo le anomalie sui redditi dichiarati si possono estendere a tutti i prodotti finanziari che un cittadino possiede.

 

Risparmiometro online 2018 cosa c'è da sapere?

Cosa c'è da sapere sul Risparmiometro? Il Risparmiometro è un software che si avvale di un algoritmo che gli consente di entrare a contatto con le principali banche date finanziarie per verificare che quanto posseduto e quanto dichiarato sia congruente.

Non mancano le perplessità relative al suo utilizzo.

Ci sono, infatti, diverse casistiche che non rassicurano gli esperti e nemmeno i contribuenti.

La prima fra tutte è quella dei soldi che ci sono all'interno di una famiglia.

Come si comporta lo Spesometro se un genitore aiuta un figlio economicamente?

Già, perché questa e altre fattispecie simili creano delle anomalie di reddito (in questo caso sul conto corrente del figlio aiutato, che avrà un importo sul proprio conto corrente non dichiarato dato che si tratta di soldi che ha ricevuto dai propri genitori).

Se da una parte questa casistica spaventa, così come quelle in cui il passaggio di soldi da un conto corrente all'altro non è documentato, dall'altra l'Agenzia dell'Entrate assicura che per ogni situazione ritenuta anomala dallo Spesometro, il contribuente avrà modo di spiegare la propria posizione e di difendersi nelle sedi opportune.

Per il momento il risparmiometro si applicherà solamente alle persone fisiche e dal prossimo anno anche alle persone giuridiche.

Questo strumento dovrebbe essere in grado di scovare tutti quei redditi derivanti da lavoro nero e intervenire per risolvere questo problema che in Italia è ancora molto presente.

Essendo questa uno strumento che deriva dal lavoro svolto dell'ultimo Governo, non è da escludere che in futuro potrebbe essere rivisto, ossia che un prossimo Governo possa cambiare il suo utilizzo se non abolirlo del tutto.

Per il momento non ci sono prese di posizione sullo Spesometro ma eventuali anomalie potrebbero attirare l'attenzione politica.

COPYRIGHT POLITICANTI.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Lascia un commento
Contatti