Sergio Mattarella biografia 2017 presidente della Repubblica

Chi è Sergio Mattarella? Biografia 2017 deputato, ministro e giudice al Quirinale nuovo Presidente della Repubblica? Vita privata moglie morta e i figli

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La biografia 2017 di Sergio Mattarella, una vita politica molto importante nel nostro paese, dalla sua formazione all'omicidio per mano della mafia del fratello Piersanti, la sua carriera politica e la lotta a Silvio Berlusconi fin dagli anni Novanta, la figura di ministro e quella di giudice nella Corte Costituzionale fino all'elezione come nuovo Presidente della Repubblica.

Tutte le informazioni di un pezzo importante dell'attività istituzionale del paese, dal suo curriculum politico alle curiosità della vita privata: gli studi a Roma, la facoltà di Giurisprudenza, la moglie e i figli.

 

Sergio Mattarella biografia 2017:

Sergio Mattarella biografia 2017: la biografia del Presidente Matterella racconta di un uomo che ha svolto diverse cariche all'interno delle istituzioni italiane, da ministro della Repubblica a giudice della Corte Costituzionale.

Sergio Mattarella è nato nella città di Palermo, il 23 luglio del 1941, da Bernardo Mattarella (Castellammare del Golfo 15/09/1905 – Roma 01/03/1971), un politico italiano che ha ricoperto più volte la carica di ministro e che ha dato alla luce 4 figli, tra cui Sergio.

Difatti non è figlio unico ed è noto nell'ambito politico anche il nome del fratello maggiore, Piersanti Mattarella, nato a Castellammare del Golfo il 24 maggio del 1935.

Politico italiano impegnato alla lotta contro la malavita, Piersanti, più grande del fratello minore Sergio, è stato assassinato dalla mafia il 6 gennaio 1980, presso la città di Palermo, dove ricopriva la carica di Presidente della Regione Sicilia.

La Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) rappresenta l'impegno politico della gioventù di Sergio Mattarella, e forse anche i suoi ideali politici e religiosi, dato che durante il periodo universitario lo stesso si ritrovò a militare con la FUCI con la quale ha condiviso diverse battaglie.

Nel 1948 si trasferisce a Roma dove compie tutti gli studi ed ottiene la laurea in Giurisprudenza. Mente eccellente e dedita allo studio del diritto, Sergio Mattarella, dopo la laurea, diventa docente di Diritto presso l'Università di Palermo.

Il suo legame con la politica e la religione, e le sue competenze in materia di diritto, lo vedranno legato al partito della Democrazia Cristiana (con il quale ha fatto molte battaglie politiche come dimostra il suo curriculum) e alla carica come Giudice della Corte Costituzionale.

Nel 2015 Sergio Mattarella diventa presidente della Repubblica.

5 dicembre 2016: Mattarella accoglie al Quirinale Renzi salito al Colle per rassegnare le dimissioni dopo la disfatta del referendum Costituzionale del 4 dicembre. A breve, il Presidente, inizierà le consultazioni con tutte le forze politiche per cercare un nome condiviso al quale affidare l'incarico per la formazione del nuovo Governo. Uno tra i nomi più papabili a diventare il nuovo Presidente del Consiglio è Pier Carlo Padoan, attuale ministro dell'Economia.

 

Sergio Mattarella Presidente della Repubblica:

Sergio Mattarella Presidente della Repubblica:

eletto alla quarta votazione, con 665 voti favorevoli, il 31 gennaio 2015, Sergio Mattarella è diventato il dodicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Successore della fine del secondo mandato di Giorgio Napolitano, il nuovo Presidente della Repubblica ha voluto sottolineare che il suo primo pensiero come più alta carica dello Stato va alle famiglie italiane, in particolar modo a tutte quelle che sono in difficoltà.
L'elezione di Sergio Mattarella è stata politicamente sofferta, soprattutto per lo scontro che si è andato a creare tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi; è proprio quest'ultimo che non voleva la candidatura dell'ex giudice della Corte Costituzionale; diverse le schede bianche nel centrodestra, dal partito Forza Italia a il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano (che alla fine, però ha dato il suo consenso alla votazione di Sergio Mattarella). La divisione politica ha reso vane le prime 3 votazioni che si sono svolte nella giornata di venerdì 30 gennaio 2015.
L'elezione del nuovo Presidente della Repubblica ha compromesso il Patto del Nazareno tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi? Questo non si sa ma è sicuramente un fatto politico con cui Sergio Mattarella dovrà fare i conti.

L'elezione del dodicesimo Capo dello Stato è stata seguita in diretta mondiale e, a nomina avvenuta, papa Francesco e il Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama, si sono congratulati con il neo eletto.

Non sono mancati le onorificenze all'interno delle istituzioni, da Giorgio Napolitano (che ha ritenuto il suo successore una figura imparziale e degna di tale ruolo) al Presidente del Senato Pietro Grasso fino ai 4 minuti di applausi all'interno del Parlamento.

 

Sergio Mattarella Giudice della Corte Costituzionale: la Consulta 

La Consulta per Sergio Mattarella è stato un ruolo molto decisivo e di notevole importanza per la sua vita. Da sempre lo stesso Mattarella si è contraddistinto per le sue competenze giuridiche, dall'incarico come professore di diritto presso l'Università di Palermo, alla modifica della legge elettorale che porta il suo nome. Competenze, quelle di Mattarella, che non sono di certo sfuggite all'elettorato e alle figure politiche del suo tempo che hanno avuto modo di collaborare con lui.

È il 5 ottobre del 2011 e Sergio Mattarella viene eletto Giudice della Corte Costituzionale dal Parlamento in seduta comune, così come dettato dalla stessa Costituzione italiana. Le elezioni del 5 ottobre sono una notevole soddisfazione per il politico italiano, un merito a cui Mattarella puntava da tempo date le sue competenze giuridiche. Dopo quest'ultima nomina vi è stato il solenne giuramento, arrivato come da procedura, in data 11 ottobre dello stesso anno.

 

Sergio Mattarella e Silvio Berlusconi: dalla Legge Mammì all'opposizione

Sergio Mattarella e Silvio Berlusconi: dalla Legge Mammì all'opposizione di governo, le due figure si sono scontrate, sia sul piano istituzionale che su quello politico, nel tempo. Il primo evento si può far risalire al 1990 quando Sergio Mattarella si dimise da ministro della Pubblica istruzione in segno di protesta contro la Legge Mammì, una legge che favoriva il giovane Silvio Berlusconi e la sua Fininvest nel sistema radiotelevisivo italiano.

Dopo la Legge Mammì, alle elezioni politiche del 1996, Sergio Mattarella si schiera con il Governo di Romano Prodi per ostacolare la candidatura di Silvio Berlusconi.

Quando il partito Forza Italia entrò nel Partito Popolare Europeo, Sergio Mattarella espresse tutto il suo disgusto nei confronti dell'allargarsi della vita politica del Cavaliere nelle istituzioni europee, definendo tale evento come un vero e proprio incubo.

Dalla riforma radiotelevisiva del 1990 alle successive elezioni politiche, l'astio tra Sergio Mattarella e Silvio Berlusconi sembra non essere mai passato e forse ci saranno altre occasioni che metteranno l'uno contro l'altro.

 

Vita privata Sergio Mattarella moglie morta e i 3 figli Bernando Luca e Francesco:

La moglie e i figli di Sergio Mattarella sono tra le cose più care del politico e giudice italiano. È il 1948 ed il padre di Sergio, Bernardo Mattarella, si trasferisce a Roma per impegni di natura politica. Una città nuova per Sergio ma che, tuttavia, gli offre molto dato che finisce gli studi nella capitale, dove si laurea in Giurisprudenza. Ma a Roma gli manca la sua città Natale e Marisa, la sorella della moglie del fratello, la signora Irma Mattarella.

Difatti, finiti gli studi, Sergio Mattarella torna nella capitale della Sicilia dove si sposa con Marisa che diventa la sua signora.

Un matrimonio dal quale nascono i tre figli di Sergio e Marisa: Bernardo, Laura e Francesco.

Tuttavia, subito dopo il matrimonio, per motivi questa volta legati alla sua vita politica, Sergio Mattarella è costretto a trasferirsi a Roma dove attualmente vive con tutta la famiglia fatta eccezione della moglie Marisa Chiazzese, morta di cancro nel 2012.

Le curiosità della vita privata di Sergio Mattarella che si conoscono sono veramente poche dato che lo stesso non ama attirare i riflettori su di sé e sulla sua famiglia. Difatti sono altri i motivi per cui oggi si parla di lui, dalle cariche come ministro e quella di giudice nella Corte Costituzionale.

 

Il professor Sergio Mattarella e Il fatto quotidiano di Marco Travaglio

Il professor Sergio Mattarella e IlFattoQuotidiano di Marco Travaglio, sulle elezioni del Quirinale, non sembrano manifestare lo stesso indice di gradimento che gira negli ambienti della politica e nei principali quotidiani italiani.

In vista delle prossime elezioni, il quotidiano IlFattoQuotidiano di Antonio Padellaro ha creato un sondaggio online Presidente della Repubblica, composto da grandi elettori, senatori e deputati, nel quale la figura di Sergio Mattarella non è sembrata essere in vetta alla classifica per le quirinarie. Certamente si tratta di un sondaggio online, che non rispecchia la volontà del Parlamento in seduta comune, ma che, certamente, non è da sottovalutare date le sue potenzialità.

Sulla base di quanto elaborato da IlFattoQuotidiano, giornale che dalla primavera 2015 sarà diretto da Marco Travaglio, tra i nomi principali per il Quirinale c'è quello di Romano Prodi mentre Sergio Mattarella non sembra essere in vetta alla classifica.

 

Il curriculum del deputato, ministro e giudice

Il curriculum del deputato, ministro e giudice Sergio Mattarella è molto vasto. La sua prima carica politica avviene all'età di 39 anni quanto, è il 1983, Sergio Mattarella viene eletto come Deputato della Repubblica italiana. Una funzione che era arrivata data la sua adesione alla Democrazia Cristiana che gli permise di farsi conoscere dall'elettorato attivo e passivo.

Con il Governo De Mita, e successivamente con il Governo Goria, ottiene la carica di ministro dei Rapporti con il Parlamento. Un ruolo che sembra essere apprezzato dalla politica del tempo e dallo stesso Giulio Andreotti dato che, nel 1989, viene nominato ministro della Pubblica Istruzione. Tuttavia Sergio Mattarella e il Quarto Governo Andreotti non sembrano viaggiare sulla stessa linea d'onda. Difatti nel 1990, a seguito della legge 223/1990, conosciuta come Legge Mammì, il ministro della Pubblica istruzione Mattarella ed altri suoi colleghi danno le dimissioni dalla loro carica in segno di protesta contro la legge che disciplina il sistema radiotelevisivo pubblico e privato.

Dopo l'ultima carica di ministro cambia le sue vesti diventando direttore de Il popolo (dal 1992 al 1994), quotidiano della Democrazia Cristiana. Sergio Mattarella deve molto a quest'ultimo partito, ma sembra che anche lo stesso debba molto a lui data l'innovazione che Mattarella vi ha portato al suo interno, come la fondazione del Partito Popolare Italiano, nato il 22 gennaio del 1994, e composto dagli innovatori della stessa Democrazia Cristiana.

I meriti della sua carica politica si ritrovano anche nella Legge Mattarella, riforma della legge elettorale attuata in seguito al referendum del 18 aprile 1993, che introdusse il sistema maggioritario.

Nelle elezioni politiche del 1996 è stato eletto capogruppo alla Camera dei Deputati nel Partito Popolare Italiano e successivamente, nel Governo D'Alema, ha ricoperto la carica di Vicepresidente del Consiglio dei Ministri. Dopo quest'ultima carica è diventato ministro della Difesa con il Governo D'Alema II e il successivo esecutivo Amato (Governo Amato II).

Con il nuovo millennio, elezioni politiche del 2001, viene eletto nel Partito della Margherita presso la Camera dei Deputati, ricoprendo la posizione di vicepresidente del Comitato per la legislazione fino al 2003.

Dalla Margherita all'Ulivo, alle elezioni politiche del 2006, che diedero vita al Governo Prodi, viene confermato sempre alla Camera dei Deputati, un ruolo che ha cessato nell'aprile del 2008.

Tre anni dopo Sergio Mattarella passa da deputato a giudice della Consulta, esattamente il 5 ottobre del 2011.

 

Giuliano Amato e Sergio Mattarella alle prossime quirinarie

Giuliano Amato e Sergio Mattarella alle prossime quirinarie sono tra i nomi preferiti nel diviso scenario politico. Due nomi che saranno presi in seria considerazione dai grandi elettori del Parlamento in seduta comune che, il prossimo 29 gennaio 2015, comincerà a lavorare per il nuovo Capo dello Stato, un ruolo che attualmente, dopo le dimissioni ufficiali di Giorgio Napolitano, avvenute il 14 gennaio 2015, è portato avanti, seppur con poteri ridotti, dal Presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso.

Tuttavia i nomi per il nuovo Presidente della Repubblica sono molti, anche se i due giuristi, Amato e Mattarella, potrebbero cavalcare la scena ed entrare al Quirinale per il prossimo settennato con l'appoggio di una buona parte delle forze politiche, dal Governo di Matteo Renzi alla sua opposizione.

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