Service tax Italia cos’è la subentrante Imu a carico degli affittuari

La Service tax cos’è in Italia la subentrante Imu a spese degli affittuari del Governo Letta, modello India e come funziona, gli inquilini e chi la paga

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Service tax e il problema Imu, lasciato in eredità dal Governo Monti, sembra ormai alle spalle. La prima rata non è stata pagata e l’Imposta municipale unica ormai è lontana dai problemi degli italiani che, negli ultimi mesi, avevano visto diverse manovre politiche ed economiche trattare il destino della medesima imposta. Ma il problema legato alle casse dello Stato italiano, sempre in difficoltà per via della crisi economica e per la notevole evasione fiscale che continua a colpire la penisola, rimane. Quindi il Governo Letta ha attuato il nuovo e definitivo piano per sostituire l’Imu: arriva la Service tax.

 

Cos’è la Service tax Italia che sostituisce l’Imu

Che cos’è la Service tax Italia che sostituisce l’Imu e tutti i dettagli che approfondiscono la questione.

La prima cosa da analizzare è l’Imu. Infatti, il Governo Letta, ha trovato il modo di abolire solamente la prima rata, inizialmente sospesa per il mese di giugno e rimandata a settembre e successivamente abolita con il decreto legge del 31 agosto 2013 numero 102. Resta in piedi ancora la seconda rata dell’Imu, una rata che dev’essere abolita dal governo delle larghe intese entro il 15 ottobre 2013, una manovra, quella dell’abolizione della seconda rata dell’Imu, che può essere portata a termine quando Enrico Letta e gli altri ministri avranno trovato i fondi disponibili per sopperire il mancato incasso della seconda rata dell’Imposta municipale unica.

 

La Service tax entrerà in vigore dal 1 gennaio del 2014. Questa nuova imposta sostituirà l’Imu definitivamente.

La Service tax è divisa fondamentalmente da due parti:

  • la TARI (che dovrà essere pagata da coloro che occupano a qualunque titolo aree e locali in grado di produrre rifiuti, come ristoranti, negozi e locali);

  • TASI (sarà a carico di chi occupa fabbricati come ad esempio le abitazioni).

 

Service tax Governo Letta sul modello India

La Service tax del Governo Letta è basata sul modello India. Infatti gli indiani, sono soggetti ad una tassa imposta dallo stesso Governo Indiano che prende nome, appunto, di Service tax. In India, questa tassa viene pagata dalla popolazione in cambio di servizi che vengono erogati dallo Stato Indiano.

Stesso nome ma decisamente differente nel caso italiano dato che il Governo Letta ha creato la Service tax come alternativa all’Imu, un’imposta che gli italiani non sembrano aver gradito fin dalle sue origini per l’iniquità d’azione che non teneva conto della situazione patrimoniale dei soggetti a cui veniva applicata.

 

Service tax chi la paga: gli affittuari e gli inquilini

La Service tax chi la paga degli affittuari agli inquilini. Questa è la brutta notizia per chi si trova in affitto. Infatti la Service tax, a differenza dell’Imu, è un’imposta che dovrà essere pagata dagli affittuari e degli inquilini. Questo perché la nuova imposta sarà a carico di chi occupa aree che generano i rifiuti (TARI) e da coloro che occupano fabbricati come ad esempio le abitazioni (TASI).

Il Servizio politiche territoriali della UIL riposta i seguenti dati:

in media ogni famiglia pagava 225 euro di Imu prima casa;

in media ogni famiglia pagava 305 euro sulla tassa rifiuti.

Con la Service tax ogni famiglia avrebbe, sempre in media, un risparmio di 115 euro.

 

Service tax come funziona

Come funziona la Service tax. Quest’imposta si divide principalmente in due rami, uno che prende nome di TASI e che sarà a carico di tutti coloro che occupano fabbricati (come la abitazioni); l’altro ramo della Service tax prende nome di TARI, un’imposta che verrà applicata a tutti coloro i quali occupano aree che producono rifiuti.

La Service tax, tuttavia, non sostituirà la Tares (Tasse Rifiuti e Servizi) che dovrà comunque garantire una copertura per le spese sostenute dai comuni affinché questi riescano a coprire totalmente le spese inerenti la gestione dei rifiuti.

 

La Service tax Saccomanni e Calderoli: reazione politica

La Service tax Saccomanni e Calderoli la reazione politica di allora e di oggi. Ebbene si, una reazione politica di ieri dato che la nuova Service tax, che entrerà in vigore il 1 gennaio del 2014, assomiglia ed ha molte caratteristiche in comune con la Res, un’imposta che era stata approvata il 24 ottobre del 2011 dal Governo Berlusconi. La Res, che era stata fortemente portata avanti da Calderoli e Tremonti, doveva, all’epoca, sostituire il buco economico che aveva creato la rimozione, sempre da parte del Governo Berlusconi, dell’Ici. Ma la Res era stata stroncata sul nascere data la caduta del Governo Berlusconi che in poco tempo era stato sostituito dal governo tecnico di Mario Monti che introdusse, nel giro di poco tempo, l’Imu.

Ed ecco la fine dell’Imu, una fine dettata dalla Service tax, una tassa voluta e proposta dallo stesso ministro dell’economia del Governo Letta, Fabrizio Saccomanni, dopo essere stata riportata nel suo famoso dossier al punto numero otto.

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