Che cos'è il Sistri? Iscrizione e contributo, sanzioni e multe 2015

Che cos'è il Sistri, le sanzioni e le multe 2015, proroga alla Selex e l'entrata in vigore del Mud, novità sul contributo dal 2015 al 2010 e l'iscrizione

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Che cos'è il Sistri? Un articolo sulla il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali, dalle sanzioni per il 2015 al suo forum (che quotidianamente assiste gli utenti smarriti), la proroga e la società Selex che ha messo in piedi l'assistenza con specifiche sul Mud e sui contributi dal 2010 al 2015. Un approfondimento di quello che è il mondo dei rifiuti e dei diversi, e prossimi interventi, del Ministero dell'ambiente e del Governo di Matteo Renzi

 

Che cos'è il Sistri

Che cos'è il Sistri? Da diversi anni si sente parlare di questo ente senza aver ben chiare le idee. Il Sistri è il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti in Italia. La sua nascita risale al 2009, anno in cui il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare diete vita a questo progetto per la tracciabilità dei rifiuti speciali nel territorio italiano compresa quella dei rifiuti urbani della Regione Campania.

Quindi il Sistri prende vita per permettere al paese di avere un maggior controllo su una determinata categoria di rifiuti (ovvero i rifiuti speciali pericolosi). Il Ministero dell'Ambiente ha voluto incrementare il suo raggio d'azione anche sui rifiuti Urbani della Regione Campania date le urgenze e le emergenze degli ultimi anni. Dalla sua nascita ad oggi, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti in Italia non è mai riuscita ad essere pianamente continua e del tutto operativa. Infatti nel 2010 molte aziende italiane si iscrissero al Sistri ma poco dopo questo fu sospeso per diversi mese.

Progetto previsto anche dalla stessa Unione Europea (che impone con le sue leggi un sistema che permetta il controllo dei rifiuti speciali pericolosi sul territorio) il Sistri è tornato operativo. Un'operatività, però, parziale dato che ad oggi non sono previste sanzioni per i produttori di rifiuti speciali pericolosi che non lo utilizzano (difatti è ancora utilizzato il sistema cartaceo).

Dietro le direttive che hanno tenuto in piedi il Sistri sembrano esserci diversi confronti politici, forze che spingono per la soppressione del Sistri, forze politiche che lo vorrebbero in vigore a tutti gli effetti e forze che spingono per una rivisitazione del sistema.

Il Governo di Matteo Renzi continua a spingere per la sua piena operatività anche se non sono da escludere possibili cambiamenti. Per l'esecutivo il progetto deve continuare date le ingenti somme che si celano dietro organizzazioni malavitose nello smaltimento di determinati rifiuti.

 

Le sanzioni e le multe Sistri nel 2015

Le sanzioni e le multe Sistri nel 2015 dovrebbero entrare a pieno regime a partire dal 1 gennaio. Questo è quanto il Ministero dell'ambiente ha dichiarato nel corso del 2014, anno in cui gli utenti obbligati si sono iscritti al Sistema di controllo dei rifiuti senza sanzioni. Una mossa pensata per permettere a tutti i produttori di poter utilizzare le chiavette Sistri avendo il dovuto tempo per familiarizzare con il software pensato per la tracciabilità dei rifiuti speciali e per quella urbana della Regione Campania.

Nel corso del 2014 sono state molte le iscrizioni al Sistri, soprattutto nel mese di marzo, quanto il Ministero impose la registrazione a tutti i produttori (successivamente ridotta da una limitazione che prevede l'iscrizione al Sistri per le aziende che hanno più di 10 dipendenti).

Tra polemiche, rinvi, modifiche, aspettative e scontri politici, si è arrivanti ad un punto cruciale per il progetto Sistri. Il Governo di Matteo Renzi e il Ministro dell'ambiente devono ora dare risposte certe, e farlo entro breve date le scadenze di fine anno, per quanto riguarda le sanzioni e per la continuità della tracciabilità di rifiuti speciali pericolosi.

 

Il Sistri nel 2014 e nel 2015

Il Sistri nel 2014 e nel 2015 lascia parlare molto di sé. È il marzo del 2014 e il Ministero dell'ambiente impone a tutti i produttori di rifiuti speciali pericolosi di iscriversi al Sistri. Così cominciano le iscrizioni delle diverse attività italiane. Tuttavia, per permettere la conoscenza del nuovo sistema, il Ministero rimanda le sanzioni al 31 dicembre 2014 e lascia il formulario, sistema cartaceo per i rifiuti, operativo.

Dopo pochi mesi, giugno 2014, una nuova nota del Ministero permette a tutte le aziende che producono rifiuti speciali pericolosi con meno di dieci dipendenti di cancellarsi dal Sistri.

Cominciano le cancellazioni ma restano attive molte altre, quindi le imprese produttrici di rifiuti speciali pericolosi che nel loro complesso hanno più di 10 dipendenti, che cominciano a familiarizzare con il Sistri e che aspettano le nuove direttive del Ministero, ad oggi non ancora arrivate, sulla possibilità dell'entrata in vigore delle sanzioni per fine anno o per uno slittamento delle stesse (si parla di 6 mesi o di 1 anno).

La notizia, dell'eventuale slittamento, crea qualche polemica, da chi vorrebbe un sistema a 360° e chi lo vorrebbe eliminare del tutto. Il Governo di Matteo Renzi continua il suo lavoro e tra non molto si avranno delucidazioni sul sistema Sistri e sulle sue eventuali sanzioni.

 

La proroga delle sanzioni Sistri

La proroga delle sanzioni Sistri è ormai agli sgoccioli. Da tempo il numero verde del Sistri e i diversi siti istituzionali sono presi d'assalto dai trasportatori, destinatari e produttori per sapere se il progetto del Ministero dell'ambiente andrà effettivamente in porto (con tanto di sanzioni) e per sapere, quindi, se ci sarà una proroga sulle sanzioni oppure no.

Durante il 2014, esattamente nel mese di giugno, il Ministro dell'ambiente, Gian Luca Galletti, aveva rinviato le sanzioni alla fine dell'anno. Ad oggi c'è un tavolo sull'argomento. Sono in molti ad attendere risposte sul questo sistema e sulle sue eventuali sanzioni.

A quanto ammonteranno le sanzioni? Su cosa verranno applicate? Per queste ed altre domande si attendono le dichiarazioni del Ministro dell'ambiente e del Governo Renzi. Tuttavia il Sistri continuerà ad andare avanti date le votazioni in parlamento per la continuità del progetto. Del resto, nonostante i vari scontri politici, è da evidenziare che gli utenti iscritti al Sistri hanno comunque sostenuto un contributo sia per la registrazione dell'azienda, sia per l'utilizzo del software Sistri. Dati, quindi, i soldi pubblici investiti, in molti attendono un riscontro da parte del Ministro dell'ambiente per il decollo del progetto.

 

Il forum del Sistri

Il forum del Sistri è un canale web che nasce per tutti coloro che necessitano di un assistenza nel campo del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Il sistema Sistri si utilizza mediante dei dispositivi usb, che vengono rilasciati dallo stesso ente tramite la Camera di Commercio per i produttori e l'Albo provinciale dei Trasporti per i trasportatori. Le procedure da conoscere sono molte, da quelle dell'area di Gestione Azienda (con cui l'utente può eseguire modifiche sul proprio fascicolo e richieste per la propria azienda) a quelle dell'area Movimentazione (che l'utente utilizza per la tracciabilità dei rifiuti).

Tutti coloro che hanno delle difficoltà possono interagire con il ForumSistri e trovare molte informazioni e diversi consigli utili. Tuttavia, per le informazioni ufficiali, è bene rifarsi al sito ufficiale.

Per tutti coloro che vogliono ricevere assistenza possono contattare il numero verde (800.003.836) oppure mandare una mail a:

info@sistri.it (quest'ultimo canale dev'essere solo utilizzato per le richieste di informazioni di natura normativa).

 

Il Sistri e la Selex

Il Sistri e la Selex hanno lavorato per diversi anni di pari passo. Il Ministero dell'Ambiente ha, infatti, dato l'appalto del Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali alla Selex, un'azienda controllata di Finmeccanica.

Nei diversi anni la Selex ha portato avanti il servizio Sistri offrendo un supporto telefonico e telematico a tutti gli utenti che si sono ritrovati ad interagire con la tracciabilità dei rifiuti pericolosi. Uno staff sempre preparato e competente si trova presso il numero verde Sistri (800.003.836) e dietro gli altri canali mail e web che la Selex a messo a disposizione per il progetto.

Nonostante il servizio svolto, nel corso del 2014 il nome della Selex compare nel registro della magistratura. Diversi arresti all'interno dell'azienda di Finmeccanica, per le procedure di affidamento, progettazione e realizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti Sistri, fanno apparire chiari dubbi sul Sistri a livello nazionale. Il Governo ha dichiarato che non era a conoscenza dei fatti su cui la magistratura sta facendo luce. Tuttavia, i rapporti tra il Ministero dell'Ambiente e la Selex sono entrati in contrasto anche per via di problemi organizzativi. La Selex, infatti, ha dichiarato di voler lasciare il progetto Sistri.

Si attendono novità su una prossima gara d'appalto (che sarebbe la prima per il Sistri) o sulla risoluzione dei problemi tra Ministero e Finmeccanica.

 

L'entrata in vigore del Sistri

L'entrata in vigore del Sistri risale al 2010, anno in cui il progetto partì e diverse aziende si iscrissero al sistema del controllo riifiuti. Da allora sono cambiate molte cose, sia sotto il punto di vista normativo che sotto quello procedurale.

Nel corso di questi anni il Sistri non è mai stato continuativo. Il progetto è stato fermato più volte nonostante i contributi pagati e nonostante le direttive europee.

Ad oggi il Sistri è operativo ma si continua a rimanere in attesa di una conferma legata alle sanzioni. Attentamente tutti i produttori che utilizzano il sistema non sono soggetti a sanzioni. Questo lascia perplessi molti interlocutori sulla serietà del Sistri e sulla funzionalità dello stesso.

A breve il Ministero dell'ambiente si esprimerà sulle sanzioni per il 2015. Saranno proprio queste, a quanto pare, a decidere sul futuro del Sistri.

 

Il Sistri e il Mud 2014 e 2015

Il Sistri e il Mud 2014 e 2015 saranno legati per via del formulario. Dal prossimo anno, 2015, il Mud dovrebbe essere sostituito dal Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali. Infatti il sistema Sistri prevede, mediante l'utilizzo di un apposito software, la tracciabilità dei rifiuti speciali pericolosi di un'azienda. Questa registrazione consente di tenere traccia di quanti rifiuti ha prodotto un'azienda in un anno. E dovrebbe essere proprio questo sistema, a partire dal 2015, a sostituire il Mud.

Per quanto riguarda il 2014, invece, il Mud resta in vigore dato che tutti i produttori hanno dovuto utilizzare sia il sistema telematico Sistri che quello cartaceo. Dunque sarà ancora una volta il formulario a dare vita al Mud

 

Le news dei rifiuti tracciati con il Sistri

Le news dei rifiuti tracciati con il Sistri girano intorno alle sanzioni che dovrebbero partire dal 1 gennaio 2015 all'appalto tenuto dalla Selex, società di Finmeccanica che tiene in piedi il progetto.

Per quanto riguarda le sanzioni si attendono in questi giorni le delibere da parte del Governo e del Ministero dell'ambiente. È da diverso tempo che le sanzioni vengono rinviate e anche quest'anno si prevede un nuovo slittamento.

Per quanto riguarda la direzione del progetto da parte della Selex non ci sono molte novità. Per problemi organizzativi con il Ministero dell'Ambiente, la Selex sembra non essere più interessata a portare avanti il progetto o comunque a continuare a lavorare secondo i termini attualmente attuati dal Ministero (che spesso sembra tardare con risposte utili al Sistri stesso).

 

Il contributo Sistri 2015

Il contributo Sistri 2015 è ancora in fase di attuazione. Sicuramente sarà applicato come lo è stato per il 2014 e con le stesse modalità di calcolo (categoria d'iscrizione al Sistri, numero delle unità locali, numero dei mezzi di trasporto, numero dei dipendenti ecc).

Tuttavia per questo contributo si attendono le nuove direttive del Ministero dell'ambiente che continua a lavorare con il Governo di Matteo Renzi sul futuro del progetto legato alla tracciabilità dei rifiuti speciali.

 

Il contributo Sistri dal 2010 al 2014

Il contributo Sistri 2010 è stato il primo ad essere pagato da tutti quei soggetti che sono rientrati nelle categorie soggette al Sistema di tracciabilità di rifiuti speciali. Era il 2010 e molte aziende hanno provveduto a fare la loro iscrizione al Sistri mediante il contributo 2010 denominato anche: Costo di prima iscrizione.

I produttori che nel 2010 si sono iscritti al Sistri hanno ricevuto i dispositivi usb dalla Camera di Commercio legata alla provincia di appartenenza. I dispositivi usb permettono di interagire con il Sistri.

I trasportatori, invece, hanno ritirato i loro dispositivi presso l'Albo dei trasporti provinciale.

 

Il contributo Sistri 2011 è stato il secondo pagamento dopo l'iscrizione. Dopo la prima spesa, sostenuta appunto nel momento d'iscrizione, tutte le aziende iscritte al Sistri hanno contributi al progetto con il Contributo Sistri 2011. Tuttavia il progetto legato alla Tracciabilità dei rifiuti speciali è stato successivamente sospeso per poi riprendere comunque il suo solito regime (che non ha per il momento mai visto l'ingresso di sanzioni sul suo utilizzo).

Tutte le aziende che non hanno ancora regolarizzato il contributo Sistri 2011 possono farlo contattando il numero verde Sistri e seguendo tutte le indicazioni utili.

Per ridurre i costi legati dietro il progetto, il Ministero dell'ambiente ha sviluppato un software che dev'essere utilizzato in autonomia dall'utente, indipendentemente a che categoria appartenga. Tramite questo software è possibile registrare il contributo Sistri 2014 e tutti gli altri pagamenti.

 

Il contributo Sistri 2012 non era dovuto. Data la sospensione del progetto, e dati i dubbi che all'epoca c'erano sulla sua continuità, il Ministero dell'Ambiente ha deciso che il contributo Sistri 2012 non sarebbe stato dovuto per tutti coloro che si erano iscritti nel 2011 e nel 2010. Non tutti gli utenti hanno preso per tempo la sospensione del contributo. Infatti alcune aziende hanno pagato il contributo Sistri 2012. È possibile, per chi non l'avesse fatto, fare richiesta di rimborso tramite l'area Gestione Azienda a cui si può accedere con il dispositivo usb Sistri.

 

Il contributo Sistri 2013, come per il contributo Sistri 2012, non era dovuto. Anche per l'anno 2013 il Ministero dell'ambiente ha optato per una sospensione legata alle incertezze che si aggiravano dietro il progetto di controllo dei rifiuti speciali.

Come per il contributo Sistri 2012, tutti gli utenti che hanno erroneamente pagato il contributo, possono fare una richiesta di rimborso tramite l'aerea Gestione Azienda a cui si accede tramite il dispositivo usb Sistri.

 

Il contributo Sistri 2014, a differenza del 2012 e del 2013, è obbligatorio. Le aziende iscritte al Sistri sono soggette a tale pagamento di cui la scadenza era prevista il 30 giugno 2014. Tuttavia, non essendoci specifiche sulle sanzioni legate al Sistri, tutti coloro che hanno pagato in ritardo il contributo non sembrano essere investiti da interessi di mora (tuttavia non c'è nulla di scritto sul merito).

Il contributo Sistri 2014 viene calcolato sulla base di quanto è stato dichiarato al momento dell'iscrizione e sulle variazioni eseguite successivamente sul fascicolo.

Per il corrispettivo l'utente si può rifare alle modalità di pagamento descritte nel sito del Sistri registrando poi il tutto tramite il dispositivo usb nell'area Gestione Azienda.

 

L'iscrizione al Sistri

L'iscrizione al Sistri è variata nel corso degli anni. Date le ultime direttive, da parte del Ministero dell'Ambiente, devono essere iscritti al Sistri:

  • produttori di rifiuti speciali pericolosi che hanno più di 10 dipendenti;
  • trasportatori di rifiuti speciali pericolosi;
  • aziende agricole che producono rifiuti speciali pericolosi con meno di 10 dipendenti;
  • smaltitori di rifiuti speciali;
  • intermediari.

Per rifarsi alle informazioni ufficiali per l'iscrizione al Sistri è possibile visitare il sito ufficiale, oppure inviare una mail al canale Sistri dedicato:

info@sistri.it

Tutti i soggetti indicati sopra, ovvero quelli che si iscrivono al Sistri, utilizzano il Sistema del controllo della tracciabilità dei rifiuti tramite delle chiavette usb che permettono di accedere al software creato per la documentazione dei rifiuti. I trasportatori, oltre ad utilizzare le chiavette usb, devono aver installato sui mezzi di trasporto delle scatole che prendono nome di Black Box. Queste permettono di monitorare il trasporto legato ai rifiuti individuando la posizione esatta del rifiuto che trasporta il mezzo.

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