Spesometro 2018: cos'è, come funziona, scadenze Agenzia delle Entrate

Spesometro 2018: cos'è, come funziona, quali sono le scadenze per la comunicazione dell'IVA, proroga di quest'anno del nuovo strumento Agenzia delle Entrate

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Spesometro 2018: cos'è? Lo spesometro è il nuovo strumento dell'Agenzia delle Entrate che serve a comunicare l'Iva.

Si tratta, quindi, di un mezzo che l'Agenzia delle Entrate e il Fisco italiano hanno attuato per combattere l'evasione fiscale.

Dal 2018 sarà con scadenza trimestrale e semestrale.

Scopriamo nel dettaglio:

cos'è lo spesometro;

come funziona;

le scadenze di quest'anno;

le sanzioni;

perché è stato attuato.


Spesometro 2018: cos'è?

Cos'è lo spesometro? Lo spesometro è un nuovo strumento dell'Agenzia delle Entrate che serve per la comunicazione dell'Iva.

Per legge, si tratta di una comunicazione obbligatoria che dev'essere fatta dai soggetti che seguono:

  • soggetti titolari di partita Iva;
  • imprese;
  • lavoratori autonomi.

Spesometro 2018: entrato in vigore nel 2010, anche per quest'anno lo spesometro è stato prorogato con scadenza trimestrale e semestrale.

Grazie alla sua attuazione il Fisco italiano sarà in grado di verificare se ci sono delle incongruenze tra quanto dichiarato dai contribuenti, quanto speso e quanto posseduto.

Quest'ultima strategia è stata sposata da tutti i Governi che si sono susseguiti da quando lo spesometro è diventato legge.

E' molto importante rispettare tutte le scadenze dello spesometro del 2018 che dal prossimo anno verrà superato dalla nuova fattura elettronica.

Vediamo meglio come funziona lo spesometro.

 

Spesometro 2018: come funziona?

Spesometro 2018: come funziona? Come abbiamo visto lo spesometro è uno strumento dell'Agenzia delle Entrate ideato per combattere l'evasione fiscale.

In pratica con lo spesometro bisogna comunicare all'Agenzia delle Entrate tutte le operazioni ai fini Iva mediante quella che è la compilazione del modello polivalente.

Dal 2010 ad oggi lo spesometro ha subito diverse modifiche.

Per quanto riguarda il 2018 bisogna comunicare:

  • fatture emesse;
  • ricevute;
  • note di variazione;
  • bolle doganali.

La comunicazione va fatta mediante due canali:

  • modello comunicazione Iva fatture;
  • software dell'Agenzia delle Entrate.

 Vediamo nel dettaglio quelle che sono le scadenze dello spesometro.

 

Scadenze 2018 dello Spesometro

Le scadenze 2018 dello spesometro sono trimestrali.

La prossima scadenza è per il 31 maggio 2018.

Tutti i soggetti interessati devono comunicare entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre interessato, tutte le spese che hanno sostenuto nel trimestre.

Spesometro scadenza trimestrale: in pratica la dichiarazione dev'essere fatta ogni tre mesi e seguire queste date:

  • maggio 2018;
  • settembre 2018;
  • novembre 2018;
  • febbraio 2019.

Lo spesometro 2018 prevede, quindi, la dichiarazione di:

  • fatture emesse;
  • fatture ricevute;
  • bolle doganali;
  • note di variazione;
  • comunicazione liquidazione periodiche Iva.

Spesometro sanzioni 2018: chi non rispetta le scadenze sarà soggetto alle sanzioni previste dall'articolo 11 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997 numero 471 le quali prevedono una sanzione da un minimo di 258 euro ad un massimo di 2.065 euro.

Spesometro scadenza semestrale: tuttavia, in via opzionale, è possibile optare per la scadenza semestrale.

 

Il nuovo strumento dell'Agenzia delle Entrate

Lo Spesometro è il nuovo strumento dell'Agenzia delle Entrate che ha il fine di combattere chi vuole evadere l'IVA.

Si tratta di una strategia utilizzata solamente in Italia.

Infatti non c'è nulla di simile negli altri paesi.

Da questo punto di vista anche l'ultimo Governo ha voluto continuare a lasciare questo strumento al Fisco italiano per combattere l'evasione fiscale e per avere uno strumento extra che dia la possibilità di capire meglio se ci sono incongruenze con i versamenti Iva dei contribuenti.

Infatti con lo spesometro l'Agenzia delle Entrate potrà capire con più facilità se il reddito di un contribuente è in linea con quanto dichiarato.

In questo modo c'è anche la possibilità fare dei controlli incrociati su quelle che sono le fatture false.

Sulla base di questi ultimi due controlli l'Agenzia delle Entrate riesce a verificare in tempo reale quali contribuenti hanno pagato e versato l'Iva e quali non lo hanno fatto.

Insomma, dal 2010 ad oggi lo spesometro ha dato vita ad una battaglia contro gli evasori fiscali.

Questo strumento dal prossimo anno sarà superato dalla fattura elettronica.

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