Stefania Giannini biografia 2015 del Ministro, dal marito a Berlusconi

Stefania Giannini biografia 2015 del Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, le dichiarazioni su Silvio Berlusconi e la vita con il marito

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Stefania Giannini biografia 2015 del Ministro dell'Istruzione, dagli studi al suo ingresso in politica con Scelta Civica fino al passaggio con il Partito Democratico di Matteo Renzi, le dichiarazioni sulla decadenza politica di Silvio Berlusconi, definito un grande leader nonostante la differenza politica, e le curiosità legate alla sua vita coniugale con un marito e dei figli sempre lontani dalla città di Roma.

 

Stefania Giannini biografia 2015

Stefania Giannini e la biografia 2015, nata il 18 luglio del 1960 nella città di Lucca, città natale della politica italiana che dedica la sua istruzione allo studio delle lingue e della glottologia.
Tenacia e passione per queste materie la portano a diventare insegnante ancora molto giovane: all'età di 31 anni, è il 1991, Stefania Giannini diventa docente associato di Glottologia e Linguistica.
Un anno dopo la sua carriera professionale intraprende anche il percorso legato all'università per stranieri di Perugia dove ricopre in un primo momento la cattedra di Fonetica e Fonologia (precisamente dal 1992 al 1994) e successivamente la cattedra di Sociolinguistica (dal 1994 al 1998).
Il 1999 è l'anno di svolta per Stefania Giannini che diventa Professoressa ordinaria di Glottologia e Lingue ed ottiene la cattedra di Linguistica generale sempre presso l'università di Perugia.
Con il nuovo millennio, e per quattro anni, dal 2000 al 2004, dirige il Dipartimento di Scienze del Linguaggio che le fanno acquisire sempre più meriti nel contesto perugino.
Dopo una carriera onorevole nel campo dell'insegnamento per ben 13 anni, Stefania Giannini diventa rettrice (1 ottobre 2004) presso lUniversità per Stranieri di Perugia. Quest'ultimo ruolo ricopre quasi 10 anni della sua vita, ovvero dal 2004 al 2013.
Nel 2005 le sue competenze arrivano alla Commissione Europea dove Stefania Giannini ricopre il ruolo di rappresentante del paese in quello che è il programma Erasmus Mundus. Quest'ultimo incarico dura fino al 2009 quando si ritrova a diventare membro, all'interno della Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, del Tavolo Interministeriale.
Nel 2009 collabora tra l'Italia e la Francia diventando membro del Comitato di Orientamento Strategico per le relazioni scientifiche e culturali tra i due paesi.
Affermata ed esperta nel campo della glottologia, nel 2010 diventa Presidente Società Italiana di Glottologia.

 

Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini

Stefania Giannini diventa Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca grazie all'appoggio del Governo Renzi quanto ancora, tuttavia, apparteneva al partito di Mario Monti.

Nel Partito Democratico il curriculum di Stefania Giannini viene apprezzato da Matteo Renzi che, il 22 febbraio del 2014, la nomina Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
Ministro, ma ancora membro di Scelta Civica, si candida alle elezioni europee il 17 aprile 2014 come capolista nella Circoscrizone Italia-Centrale del partito che nel contesto del Vecchio Continente prende nome di Scelta Europea.

E se fino a qual momento l'elettorato aveva premiato la figura di Stefania Giannini, nel contesto europeo il partito si rivela un flop ottenendo 3 mila preferenze che non gli permettono di acquisire nemmeno un seggio.

Così, per motivi di strategia politica ma anche ideologici, Stefania Giannini, assieme ad altri esponenti di Scelta Civica, decide, il 6 febbraio del 2015, di passare con il Partito Democratico.

 

 

Stefania Giannini su Silvio Berlusconi

Stefania Giannini e Silvio Berlusconi sono su due schiarimenti politici decisamente diversi: lei nata nella lista di Scelta Civica di Mario Monti, poi passata al Partito Democratico; lui sempre legato al centrodestra con Forza Italia e a coalizioni con partiti di destra come Alleanza Nazionale o Lega Nord. Nonostante le notevoli differenze di pensiero, e nonostante che le due figure politiche non si sono mai incontrate nell'ambito istituzionale, in molti, tra il mondo della politica a quello dell'opinione pubblica, rimasero sorpresi nel sentire le parole spese nei confronti di Silvio Belrusconi dopo la sua interdizione dagli uffici pubblici.

Infatti quanto, nel 2013, ci fu la decadenza come senatore di Silvio Berlusconi, Stefania Giannini dichiarò che un grande leader politico come l'ex Cavaliere non era degno di una simile uscita di scena.

Parole particolari e che forse in molti non si aspettavano, la definizione di una grande leader politico che ha servito il paese per vent'anni da parte dell'allora senatrice di Sceltta Civica divenuta poi membro del Partito Democratico.

 

Il curriculum politico di Stefania Giannini:

Il curriculum politico di Stefania Giannini comincia con il partito Scelta Civica, partito fondato da Mario Monti nel 2013, e di cui la Giannini ne diventa fin da subito coordinatrice politica. E mentre nel 2013 Mario Monti e Scelta Civica sono al centro dell'attenzione di un delicato contesto politico, Stefania Giannini, dopo aver dedicato le sue competenze alla coordinazione del partito di punta del Governo Tecnico, comincia ad orientarsi sempre di più verso una scelta moderata ma di sinistra, ovvero il Partito Democratico. Due anni dopo, infatti, Stefania Giannini diventa membro del Pd, esattamente il 6 febbraio 2015.
Alle elezioni politiche del 24 e del 25 febbraio 2013 si candida con la lista Monti per l'Italia nella Regione Toscana come senatrice dove viene eletta al Senato della Repubblica.
Divenuta membro di Scelta Civica nel gruppo all'interno del Senato della Repubblica, il 16 novembre l'Assemblea del partito decide di premiare il suo operato nominandola coordinatrice del partito di Mario Monti.
Dopo il suo primo incarico politico in Scelta Civica, il 6 febbraio del 2015, decide di passare al Partito Democratico guidato dall'attuale Segretario Generale Matteo Renzi abbandonando così la sua carriera nel partito si Mario Monti.

 

Il marito di Stefania Giannini: Luca Rossello

Il marito di Stefania Giannini si chiama Luca Rossello ed è un manager di 53 anni. Diverse interviste del coniuge del Ministro dell'Istruzione dichiarano come la vita matrimoniale sia diventata difficile dopo gli impegni politici che Stefania Giannini ha deciso di ricoprire, da Scelta Civica al Partito Democratico. Infatti Luca Rossello dichiara che si sente una volta al giorno con la sua signora e che si ritrova a viaggiare spesso da Lucca, città dove lavora, a Roma, città dove invece, per ovvi motivi, la moglie prende parte dell'attuale scenario politico.

Tuttavia il loro amore va avanti da molti anni, ben 27 per l'esattezza: Luca Rossello e Stefania Giannini si sono conosciuti ai tempi della scuola, del liceo, per poi sposarsi e restare assieme fino ad oggi, nonostante i diversi impegni che li tengono lontani.

Stefania Giannini e Luca Rossello hanno due figli e dichiarano che il loro matrimonio va avanti nonostante la lontananza: i due si vedono prevalentemente nel fine settimana e amano passare il loro tempo libero come quando erano al liceo, andando al cinema e a cena fuori, se possibile anche con i figli.

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