Stefania Prestigiacomo biografia 2018 ex Ministro Governo Berlusconi

Stefania Prestigiacomo biografia: chi è? Studi carriera politica, quando è diventata ministro per le pari opportunità, ministro dell'ambiente con Berlusconi

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Stefania Prestigiacomo biografia 2018: chi è? Ex Ministro del Governo Berlusconi si tratta di una delle donne del Centrodestra che hanno fatto carriera nell'attuale scenario politico.

Cosa c'è da sapere sulla Prestigiacomo?

Da dove viene?

Come ha iniziato a fare politica?

Come ha conosciuto Silvio Berlusconi?

Quale è stata la sua esperienza come ministro delle pari opportunità e come ministro dell'ambiente?

Ecco la biografia di Stefania Prestigiacomo.

 

Stefania Prestigiacomo biografia 2018

Stefania Prestigiacomo nasce a Siracusa  nel 1966, la sua è una famiglia d’imprenditori, sposata con Angelo Bellucci, notaio, anche lui attivo nella politica, ricopre la carica di coordinatore provinciale di Forza Italia, hanno un figlio Gian Maria di 15 anni.

La Prestigiacomo prima di dedicarsi all’attività politica è stata la presidente dei Giovani Imprenditori di Siracusa, laurea in scienza dell’amministrazione prima della sua entrata nel partito di Forza Italia era vicina alla Democrazia Cristiana condividendo anche alcune battaglie con il partito Radicale di Marco Pannella.

Per maggiori dettagli Stefania Prestigiacomo biografia 2018.

La carriera politica di Stefania Prestigiacomo comincia nel 1994 quando si candida alle elezioni politiche con Forza Italia e viene eletta alla camera Dei Deputati, nel corso della sua legislatura firma le legge contro la violenza sessuale sulle donne, la legge che ha trasformato il reato da “delitto contro la moralità pubblica e il  buoncostume ”  a  reato  “ contro la persona”.

 

Stefania Prestigiacomo ministro pari opportunità governo Berlusconi

Nel 2001 il Presidente del consiglio, Silvio Berlusconi la nomina Ministro Per le Pari Opportunità, ministero che manterrà fino alla  caduta  del  Governo Berlusconi nel 2006.

Nel 2003 riesce a far approvare la modifica dell’articolo 51 della Costituzione sull’uguaglianza fra i sessi aprendo la strada alle donne alle cariche elettive e ai pubblici uffici,  “ a tal fine la Repubblica promuove con oppositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini” la frase con cui viene inserita nella Costituzione.

Nei suoi cinque anni da ministro Stefania Prestigiacomo ha promosso varie leggi a tutela delle donne e dei soggetti più deboli; la legge contro la riduzione in schiavitù e servitù compresa la piaga della prostituzione; contro le discriminazioni etniche; il reato di  pedopornografia  e pornografia on-line; ha instituito un servizio telefonico il “1522” a sostegno delle donne vittime di violenza intra ed extra familiare e per le donne oggetto di stalking. Nel 2005 ha preso parte alla battaglia a favore dei referendum sulla procreazione assistita e per l’introduzione delle quote rosa al fine di poter consentire una rappresentazione femminile nelle assemblee elettive, battaglia che ha consentito nel 2008 all’elezione del più alto numero di donne nel Parlamento nella storia della Repubblica.

 

Stefania Prestigiacomo ministro ambiente

Dal 2008 al 2011, con il Governo Berlusconi iv è stata Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il triennio in cui l’Italia approva la riduzione del gas serra, vieta l’uso delle buste di plastica non biodegradabili, introduce limiti molto più rigidi per le estrazioni di idrocarburi in mare, viene varato il Piano Nazionale per il dissesto idrogeologico.

Stefania Prestigiacomo ha più volte manifestato giudizi che andavano controcorrente alle linee guida del suo partito, il PDL, per citarne alcune, quella sul referendum sulla fecondazione assistita, e non si è risparmiata in critiche, anzi ne ha preso le distanze dalla gestione del suo partito nella definizione delle liste per le elezioni Regionali siciliane del 2012.

Il 16 novembre 2013 con lo scioglimento del partito del Popolo delle Libertà confluisce nella vecchia Forza Italia.

 

Stefania Prestigiacomo procedimenti giudiziari

Nel 2009 Stefania Prestigiacomo viene indagata dalla Procura di Roma per peculato nell’inchiesta per uso improprio della carta di credito del ministero di cui è titolare, indagine poi archiviata dal tribunale dei ministri nel 2010 che ne ha motivato l’uso legittimo della stessa.

L’onorevole Prestigiacomo ha trascorso 22 anni in parlamento succedendo a sei legislature, tutte nello stesso partito, Forza Italia e Popolo delle Libertà, si vince se si rimane uniti, ha dichiarato il ministro, si vince mantenendo insieme tutti i valori dei moderati, e, spiega che la crisi che ha avuto in questi anni il suo partito si è fatta sentire soprattutto perché ha rinunciato a far sentire la propria voce agli italiani che chiedono un partito con una forza più affidabile, quegli italiani di centro-destra che vogliono meno parole e più fatti, meno tasse e più libertà d’impresa, più occupazione e ribadisce che gli elettori del suo schieramento sono ancora integri.

Il 2011 il ministro Stefania Prestigiacomo si trova in una situazione imbarazzante, quando, intercettata in una conversazione telefonica nell’indagine relativa allo “scandalo p4” parlando con Luigi Bisignani si rammaricava che Silvio Berlusconi fosse “poco intelligente” intercettazione che fu poi pubblicata sui giornali. Un ministro, a suo dire, ribelle, a 16 anni dichiara che scappa dal Collegio  delle  Orsoline  di Siracusa perché  non ne sopportava la divisa. E’ stata favorevole alla grazia per Sofri e alle vendita dei profilattici nelle scuole.

Quando era ministro per le Pari Opportunità e nel Consiglio dei Ministri si doveva discutere delle quote rosa, rinviate per la quarta volta, il ministro Prestigiacomo si ribella e litiga con i compagni di partito e con il Presidente Berlusconi il quale, durante la seduta l’ammonisce dandogli della bambina capricciosa, la Prestigiacomo si trovò in una situazione imbarazzante ed umiliante, dirà la ministra, non doveva permettersi , lì rappresentavo un’istituzione, non era un luogo privato.

Anche da  Ministro  dell’ Ambiente si scontra spesso con i colleghi di governo e di partito arrivando anche a minacciare le dimissioni, quando, contraria all’articolo 5, norma in materia di comunicazione e catasto sui rifiuti di imprese costituite da disoccupati e cassintegrati, un articolo che prevede l’esonero la Prestigiacomo cerca di spiegare ai suoi colleghi che quel provvedimento non può essere approvato, inutilmente, il PDL decide di votarlo, insieme alla Lega Nord.

Il ministro Prestigiacomo abbandona l’aula e si presenta davanti ai giornalisti con le lacrime agli occhi . E’ sfiduciata , dichiara, l’ambientalismo ribadisce, non è di casa nel PDL.

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