Unioni Civili Italia: cosa sono e prevedono a quando la legge?

Legge Unioni Civili in Italia cosa sono e prevedono, quando la legge proposta da Monica Cirinnà verrà approvata in via definitiva dal Governo Renzi

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Unioni Civili in Italia: cosa sono e cosa prevedono con la riforma Renzi e della senatrice Monica Cirinnà, l'attuale discussione in Senato sembra aver ricompattato il Pd sui diritti e i doveri per le coppie di fatto, dello stesso sesso e non, dopo la prima bozza di legge.

Approfondimento sulle unioni civili in Italia, in Europa e nel mondo, la discussione politica nel nostro paese, i partiti favorevoli e quelli contrari, più la questione delle adozioni alle coppie omosessuali, qual è la situazione nella Penisola e dove sono riconosciute nel mondo

 

Unioni civili in Italia: cosa sono?

Che cosa sono le unioni civili e cosa prevedono in Italia con l'attuale legislazione.

L'unione civile è, in termini giuridici, il riconoscimento di una coppia di fatto che non accede, per scelta o per impossibilità, al contratto del matrimonio. Mediante il riconoscimento giuridico di una coppia di fatto si regolano legalmente i diritti e i doveri dei partner.

In Italia le coppie di fatto non sono state regolamentate da una legge di Stato; questo ha comportato la disparità tra le coppie che si uniscono nel vincolo del matrimonio (alle quali sono riconosciuti pienamente diritti e doveri) e quelle che si uniscono nelle unioni civili (alle quali non sono riconosciuti pienamente i diritti e i doveri).

Tra uno scontro politico che va avanti da anni sulla questione, tra favorevoli, contrari ed indecisi, la regolamentazione delle molteplici coppie di fatto che vivono sul territorio italiano continua a venire quasi meno, creando problemi di diversa natura.

Attualmente sulla questione il Governo di Matteo Renzi continua la discussione sulla legge Cirinnà.

 

Coppie di fatto al Senato si discute bozza per il registro delle unioni:

Il Senato ha discusso a lungo sulle coppie di fatto arrivando ad una prima bozza che prevede il registro delle unioni civili per tutti coloro che si uniranno in quelle che sono le unioni civili e le convivenze di fatto.

Dopo l'inizio della discussione presso la Commissione di Giustizia al Senato della Repubblica, cominciata il 3 luglio del 2013, la senatrice Monica Cirinnà è riuscita a stilare un testo che racchiude tutte le proposte avanzate negli ultimi due anni.

Da una prima lettura del testo di Monica Cirinnà si apprende che il disegno di legge prevede le unioni civili tra persone dello stesso sesso; queste unioni devono avvenire mediante la dichiarazione d'innanzi a ufficiali dello Stato italiano.

Una volta convalidata l'unione tra le due persone, questa sarà registrata nel registro delle unioni civili.

La stessa proposta di legge di Monica Cirinnà regolamenterà anche i conviventi di fatto, ovvero tutti i maggiorenni che convivono e che danno vita a legami di scambio morale e materiale nella vita. La novità sarà legata al fatto che per i conviventi di fatto ci sarà la possibilità dell'assistenza sanitaria e del pagamento degli alimenti, sulla base di determinati requisiti, in caso della fine della convivenza stessa.

Quando sarà varata la nuova legge? Per adesso non è possibile dare una tempistica dati i continui rinvii che si sono susseguiti dal Governo di Enrico Letta e quello di Matteo Renzi. Tuttavia è possibile un'approvazione entro l'anno della legge sulle unioni civili sulla base di quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi; tuttavia ci si aspettava una prima approvazione a luglio scorso mentre ad oggi il testo dev'essere ancora ufficilaizzato dal Presidente del Senato della Repubblica. La senatrice Monica Cirinnà continua, tra dibattiti, interventi e varie proposte, ad accellerare le tempistiche per la legge in questione che regolamenterà, come sulla base del sistema tedesco, solo le unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Quali diritti? Dalla lettura del testo si apprende che il nuovo disegno di legge si applicherà solo alle persone dello stesso sesso. I diritti che si attueranno si racchiudono tra:

  • unione civili d'inanzi a funzionai di Stato;

  • riconoscimento delle convivenze di fatto tra persone dello stesso sesso;

  • riconoscimento dell'assistenza in ospedale tra i vincoli delle unioni civili e delle convivenze di fatto;

  • pagamento degli alimenti in caso della fine dell'unione civile e della convivenza di fatto sulla base di determinati requisiti.

Non sembra che il testo tratterà l'argomento legato alle adozioni per le persone dello stesso sesso.

 

La riforma del Governo di Matteo Renzi e la legge

La riforma del Governo di Matteo Renzi e la legge sulle unioni civili è in programma ormai da diverso tempo. Le origini della discussione in merito risalgono al 3 luglio del 2013 quando al Senato della Repubblica è cominciata la discussione sulle unioni civili. Quasi due anni di rinvii mentre la parte dei cittadini interessati attende una risposta dalle istituzioni.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi invita alla calma e alla pazienza e mentre va avanti con le diverse riforme del suo Governo. Dopo la discussione a luglio del 2015, il testo redatto dalla senatrice Monica Cirinnà, è ora in procinto di essere ufficializzato da Pietro Grasso al Senato della Repubblica. Quest'ultimo disegno di legge si rifà al modello tedesco e secondo Matteo Renzi non ci dovrebbero essere problemi sulla sua approvazione anche se dopo gli scontri all'interno del Pd (terminati con una revisione della prima bozza) gli oppositori di Area Popolare (NCD e Udc) continuano ad opporsi.

Ecco cosa prevede quanto redatto in Senato dove spunta il registro delle unioni civili.

 

Unioni Civili a Roma, Milano e in Sicilia

Unioni Civili a Roma, Milano e in Sicilia ed anche in altri Comuni e Regioni della Penisola che attualmente sono regolamentate dal Registro delle Unioni Civili.

Roma: la capitale ha messo in atto il Registro delle Unioni Civili il 28 gennaio 2015 dopo che l'Assemblea comunale ha votato con 32 voti favorevoli, 10 contrari ed una astensione il Registro delle Unioni Civili.

Milano: l'Assemblea comunale ha approvato il Registro delle Unioni Civili in data 27 luglio 2012 dopo che il precedente consiglio, in data 30 maggio 2008, lo aveva bocciato.

Per quanto riguarda la Sicilia e gli altri Comuni italiani sono molti quelli che lo hanno attuato e mediante i siti dei Comuni stessi è possibile verificare l'approvazione o meno del Registro delle Unioni Civili.

Ma che cos'è il Registro delle Unioni Civili: quest'ultimo è un registro mediante il quale le persone legate da vincoli affettivi, dello stesso sesso e non, che non accedono giuridicamente al contratto del matrimonio per scelta o per impossibilità, possono registrate l'unione affettiva al fine di ampliare le loro tutele e il diritto del loro partner.

In Italia questa materia non è regolamentata da una legge di Stato e quindi i diversi Comuni adoperano o meno i Registri delle Unioni Civili che vengono, quindi, regolamentate dalle leggi dell'ente locale in questione.

 

Unioni Civili in Europa: Inghilterra, Francia e il modello Tedesco

Unioni Civili in Europa: Inghilterra, Francia e il modello Tedesco dal quale la prossima e possibile legge italiana vuole prendere diversi spunti.

Unioni Civili in Europa: all'interno dei diversi paesi europei la regolamentazione delle unioni civili è molto diversa. Si passa in paesi in cui le unioni civili non sono ammesse, in altri in cui sono regolamentate secondo certi criteri a differenza di altri ancora in cui sono gestite secondo differenti regole.

Fondamentalmente la grande differenza che si è creata tra i paesi europei è:

  • paesi che riconoscono le unioni civili tramite la registrazione delle coppie che acquisiscono automaticamente alcuni diritti e doveri (questi variano di paese in paese);

  • paesi che riconoscono le unioni civili senza la registrazione ma mediante una convivenza temporanea che permette il riconoscimento giuridico di determinati diritti e doveri (questi variano di paese in paese);

  • paesi che non riconoscono in alcun modo le unioni civili (attualmente l'Italia è in questa lista assieme a: Albania, Bulgaria, Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Lettonia, Lituania, Moldavia, Monaco, Montenegro, Polonia, Macedonia, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Turchia, Ucraina e Città del Vaticano).

Il Parlamento Europeo ha, con la Raccomandazione del 16 marzo del 2000, invitato tutti i paesi membri dell'Unione Europea a regolamentare le unioni civili sulla base del Diritti Umani dell'Unione Europea, ovvero riconoscendo: parità dei diritti rispetto alle famiglie unite dal vincolo del matrimonio soprattutto in campo patrimoniale e sociale.

Unioni Civili in Inghilterra e nel Regno Unito sono regolamentati dal 2004 dalla cosiddetta Civil Partnership Act che regola le unioni civili tra persone dello stesso sesso riconoscendo diritti e doveri quasi uguali alle coppie unite dal vincolo del matrimonio.

Unioni Civili in Francia sono regolamentate dalla legge numero 944 del 15 novembre del 1999 che regola le unioni tra persone dello stesso sesso e non riconoscendo diritti e doveri simili a quelli del matrimonio.

Il modello tedesco prevede la convivenza registrata a seguito della legge approvata il 16 febbraio del 2001, che regola le unioni civili solo per le persone dello stesso sesso alle quali non sono riconosciuti pienamente i diritti previsti dal vincolo giuridico del matrimonio.

 

Unioni Civili e le adozioni:

Unioni Civili e le adozioni per le persone dello stesso sesso non saranno regolamentate dalla stessa legge.

Infatti il Governo di Matteo Renzi, sulla base del testo stilato dalla senatrice Monica Cirinnà, sta discutendo la nuova legge che regola solo le unioni civili.

Infatti la nuova riforma non regolamenterà le adozioni, una questione che nella penisola sembra essere richiesta da una buona parte dei cittadini, ma che allo stesso tempo viene respinta da un'altra grande parte dell'elettorato.

Ed anche se in passato sono state avanzate diverse proposte sul merito, l'attuale scenario politico non sembra appoggiare per il momento questo tema. La problematica sociale sul tema che si è creata è legata al fatto che alcune coppie che decidono di adottare dei figli, si recano nei paesi in cui è legale (sostenendo spesso ingenti costi).

Attualmente sono 21 i paesi nel mondo in cui sono possibili tali adozioni, quali: Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Svezia, Norvegia, Danimarca, Austria, Islanda, Malta, Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Argentina, Uruguay, Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda.

 

Ddl Monica Cirinnà: favorevoli, contrari e la Chiesa

Ddl Monica Cirinnà: favorevoli, contrari e la Chiesa sulla proposta di legge relativa alle unioni civili in Italia.

Il Senato della Repubblica attende l'ufficializzazione del Presidente del Senato della Repubblica sul testo Monica Cirinnà.

Tra le diverse discussioni, i molteplici rinvii e le differenti proposte adottate presso la Commissione Giustizia al Senato, la parlamentare Monica Cirinnà del Partito Democratico ha riunito tutte le proposte stilando un testo che appare come una prima bozza di legge. Il testo in questione è stato depositato il 17 marzo 2015 e successivamente adottato il 26 dello stesso mese. Rimanendo sulle tempistiche di legge si è arrivati al 7 maggio 2015 quando sono scaduti i termini per la presentazione di ulteriori emendamenti.

La senatrice Monica Cirinnà ha in mano un testo che si ispira al modello tedesco per quanto riguarda le unioni di fatto e quanto redatto sembra essere piaciuto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi che evidenzia che entro luglio la legge verrà discussa e votata e che non ci dovrebbero essere problemi per la sua entrata in vigore.

Tuttavia il tema della unioni civili resta un argomento spigoloso nel paese, tra contrari ed oppositori e le forti pressioni da parte della Chiesa Cattolica, contraria fin da sempre.

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