Vincenzo De Luca biografia 2015 del Presidente della Regione Campania

Vincenzo De Luca biografia condannato e indagato Sindaco di Salerno eletto nuovo Presidente Regione Campania. Curriculum e la famiglia: figli e moglie

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Vincenzo De Luca biografia 2015 del nuovo Presidente della Regione Campania, personaggio politico attualmente al centro dell'attenzione per via della lista degli impresentabili e della Legge Severino dalla quale potrebbe arrivare la sospensione per la carica di Governatore.

Le origini del politico italiano, il suo curriculum completo (dal ruolo di Sindaco a quello presso la Camera dei Deputati), i procedimenti giudiziari a suo carico (quelli per cui è stato condannato, quelli per cui è stato assolto, quelli finiti in prescrizione e quelli per cui dev'essere ancora giudicato) e la sua famiglia.

 

Vincenzo De Luca biografia 2015

Vincenzo De Luca biografia 2015 del tanto discusso politico italiano diventato il nuovo Presidente della Regione Campania dopo le elezioni regionali 2015 con il centrosinistra. Nato a Ruvo del Monte (Basilicata) in data 8 maggio 1949, si trasferisce nella città di Salerno con tutta la sua famiglia quanto è ancora molto piccolo. Ed è proprio in questa città che intraprende e termina la sua carriera scolastica: maturità al Liceo ginnasio Torquato Tasso e laurea in filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno.

Sebbene i suoi titoli scolastici non sono fortemente improntati su una carriera politica, Vincenzo De Luca manifesta già da giovane interesse per questa scienza sociale, cominciando a militare con il Partito Comunista Italiano e rimanendo, fino ad oggi, sempre legato alle correnti di sinistra, dalle cariche presso la giunta provinciale fino alla Camera dei Deputati (nonché nella sua lunga esperienza di Sindaco di Salerno).

 

Vincenzo De Luca è il nuovo Presidente della Regione Campania:

Vincenzo De Luca candidato ed eletto Presidente della Regione Campania dopo le elezioni regionali 2015.

Questa candidatura non è la prima per Vincenzo De Luca che era già stato candidato dal centrosinistra il 30 gennaio 2010; a queste ultime elezioni era stato battuto da Stefano Caldoro, del Popolo delle Libertà, che aveva avuto decisamente più voti su De Luca che arrivò al 43,04% dei consensi.

Il 1° marzo 2015, in vista delle elezioni regionali del 31 maggio 2015, Vincenzo De Luca vince le primarie del centrosinistra candidandosi Presidente della Ragione Campania.

Tuttavia la sua campagna elettorale è fortemente turbata dalle diverse condanne che Vincenzo De Luca ha ricevuto e dalla lista degli “impresentabili” che è stata redatta dalla Commissione Parlamentare Antimafia presieduta da Rosy Bindi. 

Se la black list in cui appare Vincenzo De Luca rischia di fargli avere una sospensione dopo un eventuale insediamento della sua giunta regionale, e se lo stesso Matteo Renzi dichiara che la sua elezione è meno sicura data la Legge Severino, gli elettori campani esprimono la loro preferenza verso l'ex Sindaco di Salerno che viene eletto Presidente della Regione Campania:

  • Vincenzo De Luca 41,15%;
  • Stefano Caldoro 38,37%;
  • Valeria Ciarambino 17,52.

Tuttavia rimangono aperte le vicende legate alla Legge Severino mediante la quale Vincenzo De Luca potrebbe essere sospeso dopo l'instaurazione della sua giunta regionale.

 

Vincenzo De Luca condannato e indagato

Vincenzo De Luca condannato e indagato diverse volte, entra nello scandalo degli “impresentabili” nelle elezioni regionali 2015. La Commissione Parlamentare Antimafia, presieduta da Rosy Bindi, ha inserito Vincenzo De Luca nella lista degli impresentabili.

Ecco tutti i passaggi che hanno portato il politico italiano al centro dell'attenzione mediatica durante la campagna elettorale delle regionali 2015 che attualmente lo vede a rischio sospensione dalla carica di Governatore della Campania.

Nel 2001 Vincenzo De Luca viene indagato per versamento illecito di rifiuti nel sito di Ostaglio; dopo quasi 10 anni di indagini, il 6 luglio del 2010, la Corte d'Appello di Salerno prescrive il reato a Vincenzo De Luca.

Nel 2005 Vincenzo De Luca viene iscritto nel registro degli indagati per quanto riguarda il Progetto Sea Park. Nell'occasione il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) respinge la richiesta di custodia cautelare avanzata dal sostituto procuratore incaricato. Essendo in quel periodo in parlamentare, la Camera dei Deputati ha negato alla Magistratura l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche ritenendole non rilevanti alle indagini; così le intercettazioni in essere sono state distrutte e le indagini archiviate nel mese di ottobre del 2007. Tra maggio e giugno del 2012, dopo essere stato rinviato a giudizio con gli altri 13 imputati del Progetto Sea Park, viene ufficializzata la prescrizione che però Vincenzo De Luca rifiuta. La successiva data del procedimento giudiziario è quella dell'11 dicembre 2013 dove Vincenzo De Luca viene assolto perché il fatto non sussiste.

Sempre legati alla Sea Park restano in piedi i reati di Associazione a delinquere e Concussione nei confronti di Vincenzo De Luca (per il reato di corruzione e truffa ci fu la prescrizione il 25 giugno 2013): anche in questo caso De Luca rinuncia alla prescrizione.

Nel luglio del 2010 la Corte dei Conti lo condanna a pagare una multa di 23 mila euro.

Indagato anche per associazione a delinquere e truffa, in merito alla sua opposizione per la costruzione di una centrale elettrica nei terreni dell'ex Ideal Standard, il 17 novembre 2010 Vincenzo De Luca viene prosciolto dalle accuse.

Il 21 gennaio del 2015 il politico italiano viene condannato ad un anno di reclusione e ad un anno di interdizione dagli uffici pubblici per abuso d'ufficio per quanto riguarda la questione legata al 21 aprile 2011 quanto il politico italiano fu indagato a seguito della sua nomina come commissario straordinario nel 2008, nomina legata alla creazione di un termovalorizzatore che potesse gestire l'emergenza rifiuti a Napoli; in quell'occasione il PM contestò a Vincenzo De Luca la nomina della figura di Project Manager, non prevista dall'ordinamento italiano e rappresentata da Alberto Di Lorenzo, ingegnere del Comune.

Altra condanna, questa volta per diffamazione aggravata, arriva per Vincenzo De Luca il 15 maggio del 2013 dopo che tre anni prima, il 4 marzo del 2010, durante durante una manifestazione del Partito Democratico, dichiarò pubblicamente che aspettava di incontrare “al buio” nella città di Roma il giornalista de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio per regolare i conti in merito a quanto il vicedirettore del quotidiano aveva dichiarato sul suo conto. Oltre le minacce nei confronti di Marco Travaglio, il discorso di Vincenzo De Luca fu “colorato” anche da diversi insulti nei confronti del giornalista Travaglio.

Il 7 novembre del 2014 è stato rinviato a giudizio per il Piano Urbanistico Attuativo dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati il 19 novembre del 2013, per il cantiere Crescent, attualmente sotto sequestro, a seguito dell'acquisizione delle aree demaniali sul lungomare di Salerno.

 

Vincenzo De Luca Sindaco di Salerno

Vincenzo De Luca Sindaco di Salerno per ben 4 volte di seguito risultando, elle elezione del 16 maggio 2011, il politico più votato per tale carica in un capoluogo, ottenendo il 74% dei consensi.

La prima volta ha ricoperto la carica di Sindaco di Salerno tra il mese di maggio e luglio del 1993 ad interim per via delle dimissioni inaspettate di Vincenzo Giordano coinvolto, e successivamente scagionato, nell'inchiesta di Tangentopoli (all'epoca Vincenzo De Luca era Vicesindaco).

Torna nuovamente ad essere il primo cittadino della città campana dal mese di dicembre del 1993 fino a maggio 2001, ricoprendo due mandati (senza portare a termine l'ultimo per il quale ha dato le dimissioni per candidarsi in Parlamento).

Dopo uno stop di 5 anni, dal 2001 al 2006, alle elezioni del 16 maggio del 2006 viene nuovamente eletto Sindaco di Salerno per poi essere confermato nuovamente, con il 74% dei consensi, alle elezioni amministrative del 16 maggio 2011.

Il suo ultimo mandato è finito il 3 febbraio 2015 dopo che la Corte d'Appello ha dichiarato decaduta la carica di primo cittadino data l'incompatibilità con quella di sottosegretario nel Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il suo posto nel Comune di Salerno è stato preso da Mario De Biase.

 

La famiglia: sposato, la moglie e i figli

La famiglia: sposato, la moglie e i figli di Vincenzo De Luca. Dopo essersi sposato ed aver avuto dei figli si è separato da quella che attualmente è la sua ex moglie.

Vincenzo De Luca non ama mettere la sua famiglia e la sua vita privata sotto i riflettori ma le vicende legate al figlio Pietro De Luca hanno, invece, attirato l'attenzione dell'opinione pubblica.

Infatti Pietro De Luca è indagato per concorso in bancarotta fraudolenta su quella che è l'inchiesta legata al fallimento del pastificio Antonio Amato.

Già le vicende giudiziarie legate a Vincenzo De Luca non hanno messo in buona luce la sua figura politica, ma con quelle del figlio Pietro la famiglia si è ritrovata al centro dell'attenzione negli ultimi anni ed in particolare per il 2015, anno in cui a seguito della Legge Severino Vincenzo De Luca non è presentabile alle prossime elezioni regionali 2015.

 

Il curriculum politico di Vincenzo De Luca

Il curriculum politico di Vincenzo De Luca comincia con il Partito Comunista Italiano (PCI) nel quale è riuscito ad arrivare alla carica di Segretario Provinciale.

Quest'ultimo ruolo lo ricopre anche nel partito che sceglie dopo il PCI: il Partito Democratico della Sinistra (PDS).

Dopo la militanza nei due partiti di sinistra, entra nel consiglio provinciale di Salerno nelle vesti assessore e Vicesindaco in quella che è stata la giunta Giordano.

A seguito delle dimissioni di Vincenzo Giordano (indagato e poi scagionato per lo scandalo Tangentopoli) ricopre al carica di Sindaco di Salerno temporaneamente, da maggio a luglio 1993. Nel dicembre dello stesso anno viene eletto direttamente dall'elettorato primo cittadino di Salerno e confermato nuovamente nel 1997. Il 15 maggio del 2001 si dimette dal suo secondo mandato e viene sostituito da Mario De Biase. Le sue dimissioni sono legate al fatto che non potendo correre per un terzo mandato consecutivo, Vincenzo De Luca si candidata ed entra alla Camera dei Deputati prima con i Democratici di Sinistra e successivamente con il Partito Democratico con il quale collabora nella XIV e nella XV legislatura.

I cittadini di Salerno sembrano aver apprezzato l'operato di Vincenzo De Luca e il 15 giugno 2006, dopo essere stato rieletto, comincia il suo terzo mandato come primo cittadino del capoluogo.

Nel 2010 si candida come come Presidente della Regione Campania con il centrosinistra ma non riesce ad ottenere l'incarico.

Nel 2011 viene nuovamente eletto Sindaco di Salerno; quest'ultimo mandato è terminato il 3 febbraio del 2015.

Mentre ricopriva la carica di primo cittadino della sua città natale, Vincenzo De Luca è stato nominato nel Governo Letta, il 2 maggio 2013, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il doppio incarico (seguito da un doppio stipendio) viene dichiarato incompatibile dall'Antitrust per via della legge che regola l'impossibilità di svolgere la carica di Sindaco e di sottosegretario, invitando Vincenzo De Luca ha scegliere uno dei due incarichi. Quest'ultimo non prende una posizione in merito e così nel gennaio del 2014 il Tribunale di Salerno dichiara decaduta la sua carica di Sindaco; ma Vincenzo De Luca non sembra essere d'accordo e ricorre con i suoi legali presso la Cote d'Appello che conferma la decadenza della carica di Sindaco di Salerno.

A seguito delle elezioni regionali 2015 è stato eletto Presidente della Regione Campania, carica che attualmente è messa in discussione dalla Legge Severino. 

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